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4 novembre 2009 Motore di ricerca interno del sito |
Aggiornamenti e segnalazioni:Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.A seguito di difficoltà lamentate e
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e indici illustrati - che riinvia a
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alla HomepageLIBRI: ... dagli adulti di oggi agli adulti di DOMANI... INTRODUZIONE, SPIEGAZIONI, COMMENTI, AGGIORNAMENTI Prefazione,introduzione e indici illustrati Dopo
la pubblicazione del libro aggiornamenti
sono già iniziati
e molti altri ne verrano fatti e segnalati di
volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti
e
novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di
considerare
ancora
con
attenzione le più importanti passate modifiche.
CASA EDITRICE della seconda edizione ![]() Corso
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Anche
il libro derivato dai file in inglese - From children
of
YESTERDAY to adults of TOMORROW - è ora in
vendita: Abebooks.com, Alibris.com, and also
on Kindle,
BooksinPrint.com, GlobalBooksinPrint.com.
more accurate an up-dated also on Cortinalibri.it
Raggruppati
per
singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini
di IERI= Adulti
di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI saranno presentati in volumi separati a
cominciare da Infanzia
un mestiere
difficilissimo - gia in libreria - in cui un nuovo file Considerazioni
e conclusioni / To complete
and to outline come V
capitolo - presente come capitolo finale in TUTTI i nuovi libretti - offre
una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi
in discussione. Modificato
come iconografia
l'Indice
del libro:
Infanzia: tempo di Mutamenti
ora è il capitolo IV del nuovo libro: mentre Infanzia: tempo di Mutamenti ne
è l'essenziale III.
![]() Bambini? Il NUOVO che avanza...Immaturità? L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio |
Il tuo bene non vale un cavolo! tientelo!Bambini "veri"![]() Un piccolo episodio di vita quotidiana - bambina di tre anni e mezzo: "Papà, ma come facevi a sapre che "ero grande"? A. mi dice di versarle il te. Le
dico che lo puo' fare lei, che non fa niente se ne versa un po' fuori.
E' piuttosto titubante, le dico che può provare... Riassumo: Alla fine si batte le mani. Battiamo le mani e ridiamo, e mi dice: - che furbo che sei: hai visto che lo sapevo fare? e poi ancora... - papà, ma come facevi a sapere che ero grande? ...montare sul primo treno diretto a Chissadove: Toby Field03 Settembre 2009: Buongiorno di Massimo GramelliniIl mio sogno strozzato di bimbo era di montare sul primo treno diretto a Chissadove. Lo sta realizzando in mia vece Toby Field. Toby è un moccioso inglese di quattro anni che ogni tanto scappa dalle sottane della madre, sgambetta fino a una stazioncina del Kent e monta sul primo treno diretto a Chissadove. Lo ha già fatto quindici volte e quindici volte lo hanno bloccato i ferrovieri, ai quali egli si rivolge con educazione per chiedere un biglietto e avere informazioni sul viaggio. Rimane sempre deluso. Essendo adulti, ne sanno molto meno di lui: oltre il finestrino vedono prati e fabbriche, mentre per Toby ci sono mari tempestosi e vascelli in fiamme. Alla stazione successiva lo fanno scendere e accomodare in sala d’attesa per dare il tempo all’ansimante mamma Kirstie di venire a riprenderselo. La povera donna ha paura del giorno in cui il figlio perderà l’innocenza e da poeta si trasformerà in ladro: appena incomincerà a nascondersi ai bigliettai, quello a Chissadove è capace di arrivarci sul serio e anche di perdercisi. Così da qualche tempo in tutte le stazioni del Kent, accanto alla foto della regina Elisabetta, campeggia quella di un moccioso di quattro anni: chiunque lo veda aggirarsi su un treno è pregato di fermarlo. Ho il cuore spaccato. Mi immedesimo nell’ansia della madre, però immagino anche quanto sia bello essere Toby. Alla sua età l’importante non è ancora arrivare, ma mettersi in cammino. La meta del viaggio rappresenta solo lo stimolo per partire. E chi incomincia presto a cercare ciò che ama, finirà quasi sempre per amare ciò che trova. E l'originale in inglese: TINY rail nut Toby Field has run
away from home FIFTEEN times in just seven weeks in an attempt to catch
a train. The four-year-old has made it as far as a station a mile away
- where he boldly demanded a return ticket from staff. He even told
them he wanted to travel via a nearby town - using his expert knowledge
of Southeastern rail services. Wanted ... Toby Field: Toby's attempts
have been thwarted so far. But his worried parents have
now put up "Wanted"
posters at their local station asking commuters to
be on the look-out for him. Mum Kirstie, 31, told The Sun: It's a nightmare - we can't
turn our
backs for a second. He's a real terror and just can't get enough of
trains. Toby escaped for the first time in July. He marched a
mile to Marden
station, Kent, and asked a guard for a return to Hastings, East Sussex,
going via Tonbridge. He had been to the resort town a month earlier on
a family trip. The surprised worker phoned police, who had already been
called by Kirstie and husband Stuart, 35. They found him grinning with
delight at being inside the railway station. But his chances of
boarding any train have been slashed by the posters. They feature
Toby's face, tales of his previous escapades and highlight
his knowledge of local trains. And they ask anyone seeing him at the
station to call his parents and the police. A spokesman for
Southeastern said: Our
staff have been trained to keep
an eye out for Toby and to make sure he doesn't get on to any trains
without an adult. He's actually become a big hit with our guards
because he's such an angelic little boy. But we are on the look-out for
him and we will make sure he's returned safely to his parents.
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Tema: Un
altro anno finisce. Voltati indietro e considera quale, fra i 366
giorni
trascorsi
(il 2000 era bisestile), è stato per te quello più degno di essere ricordato. Svolgimento: Un'esperienza sconvolgente. Prima ero io e basta, cioé non mi preoccupavo minimamente di come andavo in giro, pettinato o spettinato, con vestiti giusti o sbagliati per la foggia, l'accostamento dei colori, con la trippa che allegramente debordava dalla cintola dei pantaloni, perché gli altri, i miei familiari e quelli che avrei incontrato per strada, dovevano accettarmi per quello che sono. Ci mancherebbe ancora che qualcuno osasse metter in dubbio o criticare il mio modo di essere e di fare. Ora non più. Ora dovevo conciarmi in modo non dico di farmi ammirare, ma almeno accettare, o tollerare. O rendermi in qualche modo invisibile. Come donna esistevo solo nello sguardo degli altri e non avrei sopportato l'idea di legger in quello sguardo una reazione di ripulsa. Tanto per cominciare, ho tagliato via i ciuffi di peli che spuntavano dal naso e dalle orecchie, ma ci voleva ben altro per rendermi presentabile. A saperlo, che un giorno mi sarei trovato nella necessità di immaginarmi donna, mi sarei tenuto nel mangiare e nel bere, ma adesso era troppo tardi. Ho impiegato due ore prima di uscire per decidere se i pantaloni verde marcio si accoppiassero bene con la camicia di flanella a quadrettoni o se era meglio una polo blu. Alla fine ho optato per una polo bianca di due numeri più grande, che faceva delle pieghe abbondanti lungo il giro vita, a nascondere le maniglie dell'amore. Un paio di occhialoni neri a coprire le borse sotto gli occhi, ma a impedire di vedere il gradino d'ingresso del giornalaio, completavano il mio nuovo look. Con tutto ciò, il passaggio nell'edicola è stato terribile, con tutte quelle bellone che mi osservavano dalle copertine dei settimanali e confrontavano le loro forme con le mie. Se sei donna devi sempre darti un atteggiamento, recitare una parte; superare l'imbarazzo, ho dato uno sguardo all'orologio: "Oh Dio! Sono già le undici e non ho ancora deciso cosa preparare per pranzo!". Di corsa al supermercato; quando ci andavo nelle vesti maschili, giravo con la lista e buttavo nel carrello le cose elencate man mano che le rintracciavo sugli scaffali, ma ora no, ora in quanto donna ero attratto dalle sirene delle offerte speciali. Come si fa a resistere? Sono tornato a casa con dodici confezioni da un chilo di rigatoni giganti, praticamente dei tubi Innocenti, tre barattoli da un litro di conserva peruviana che scadeva il giorno dopo e sei bottiglie di vino rosato turco. Ho cucinato in preda all'ansia che i miei familiari tornassero prima che fosse tutto pronto, mentre quando cucinavo da maschio ero io che dettavo tempi e modi e coloro ammessi al grande onore di mangiare alla mia tavola potevano permettersi solo di lodare la mia bravura di cuoco. Invece ora che non avevo neanche appetito, pendolavo tra tavolo e cucina attento a che non mancasse di niente e spiavo sui volti dei miei familiari le loro reazioni quando mettevano in bocca il primo rigatone gigante condito con salsa peruviana. Nessuno ha apprezzato le mie fatiche. Dopo i primi bocconi, hanno spinto in là i piatti chiedendo con malagrazia: "Cos'è questa schifezza?". Sono stato solo capace di mormorare: "Era un'occasione... tre per due...". Si sono alzati in silenzio, hanno aperto il frigo e si sono serviti di quello che c'era senza chiedermi se potevano o no. Non contenti, hanno preso dalla dispensa i barattoli delle melanzane e dei peperoni sott'olio, che avevo messo via con tanta fatica e tanto amore, li hanno aperti e si sono serviti abbondantemente. Per le prossime settimane dovrò nutrirmi di rigatoni giganti in salsa peruviana riscaldati. Se li accompagno con un bicchiere di vino turco forse riesco anche a mandarli giù. Dopo pranzo i miei familiari hanno deciso di fare una passeggiata nel bosco dietro casa, io ho preferito stare a casa perché dappertutto dove posavo gli occhi vedevo del disordine e della polvere. Che strano, da maschio non avevo mai notato niente. Li ho salutati sulla porta di casa ma poi li ho rincorsi quando erano già un bel po' avanti con una bracciata di maglie: c'era il sole, faceva caldo, ma si sa com'è la montagna, da un momento all'altro può arrivare un uragano e la temperatura scendere di venti gradi in pochi minuti. Devo proprio pensare a tutto, io... 22 dicembre
2000 Archivio
di Storie
di
città, La Stampa, Torino
Sette
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Da: La Stampa, inserto Torino Sette STORIE DI CITTÀ 4/5/2007 La famiglia è un'azienda (con manager e sottoposti.
Ma quali
sono gli obbiettivi da raggiungere?)
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Da SUPEREVA Allattamento Humor e aneddoti (2000) Mammamia! [10/05/2000] 2 aneddotiMarito e moglie stanno guardando la TV, quando lei dice:- Si è fatto tardi e sono stanca; vado a letto. Andò in cucina per preparare qualche panino per il giorno seguente, sciacquò il contenitore dei popcorn, tirò fuori dal freezer la carne per la cena del giorno dopo, controllò il livello del contenitore dei cereali, riempì il contenitore dello zucchero, mise sul tavolo i cucchiaini e le ciotole e preparò la macchina del caffè per la mattina. Poi mise alcuni vestiti nell'asciugatore, riempì la lavatrice, stirò una camicia e attaccò un bottone, raccolse il giornale sparso per terra, prese alcune parti di un gioco che erano state lasciate sul tavolo e rimise l'elenco telefonico al suo posto. Annaffiò le piante, svuotò il secchio della spazzatura e appese un asciugamano. Sbadigliò, si stiracchiò e si diresse verso la camera da letto. Si fermò allo scrittoio, scrisse una breve nota per l'insegnante, contò degli spiccioli per la gita del giorno successivo e tirò fuori un manuale che era finito sotto la poltrona. Firmò un biglietto di auguri per il compleanno di un'amica, indirizzò la busta, l'affrancò e scrisse poi alcune cose da comprare in drogheria. Mise entrambe le cose vicino alla suo borsa. Poi spalmò una crema sul viso e dopo una crema idradante, si pulì i denti con lo spazzolino e con il filo interdentale e si fece le unghie. Hubby, suo marito chiamò: - Pensavo che volessi andare a letto?! - Ci sto andando! rispose lei. Mise un po' d'acqua nella ciotola del cane e buttò fuori il gatto per poi controllare che tutte le porte fossero chiuse. Aprì la stanza di ognuno dei figli, spense una lapadina sul comodino, appese una maglietta, buttò qualche calzino sporco nel cesto della biancheria ed ebbe una breve conversazione con uno dei figli che era ancora sveglio per fare i compiti. Quando arrivò nella propria camera da letto, mise la sveglia, preparò i vestiti del giorno dopo e accomodò la scarpiera. Aggiunse tre cose alla lista delle cose da fare il giorno seguente. In quel momento, il marito spense la TV e annunciò a nessuno in particolare: - Vado a letto. e lo fece.
Autore sconosciuto - tradotto dall'inglese ![]() Se non ci fosse la mamma...Mammamia! (2) Secondo aneddotoSe non ci fosse la
mamma...
Un giorno un uomo torna a casa dopo il lavoro e lì trova una
confusione totale. I bambini sono nel giardino, ancora in pigiama e
giocano
nel fango. Per terra sparsi confezioni e involucri per alimenti vuoti.
Mentre si avvicina alla casa trova un caos ancora peggiore. Piatti
sporchi,
mangime per il cane sparso sul pavimento, un bicchiere rotto sotto il
tavolo
e un mucchietto di sabbia vicino alla porta sul retro. In soggiorno
sono
sparsi giocattoli e abbigliamento e una lampada da tavolo è
stata
rovesciata. Si dirige verso la scala, camminando fra giocattoli, per
cercare
sua moglie. Comincia a preoccuparsi che lei sia malata o che le sia
successo
qualcosa di grave. La trova in camera da letto, ancora in pigiama,
sdraiata,
leggendo un libro. Lei alza lo sguardo su di lui, sorride e gli chiede
come era andata la giornata. Lui la guarda disorientato e
chiede: - Che cosa sta succedendo qui?
Lei sorride nuovamente e risponde: - Ti
ricordi che
ogni giorno quando arrivi a casa mi chiedi
che cosa ho fatto durante il giorno?
- Si
rispose lui. E lei: - Ecco.
Oggi non
l'ho fatto.
Autore sconosciuto - tradotto dall'inglese
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E questa poesia è - addirittura!!! - di... GIACOMO LEOPARDI !!!
(Giacomo Leopardi nacque a Recanati il 29 giugno 1798, morì a Napoli il 14 giugno 1837)A Morte la Minestra![]() e la tua cetra cinga d'alloro una corona. Non già d'Eroi tu devi, o degli Dei cantare ma solo la Minestra d'ingiurie caricare. Ora tu sei, Minestra, dei versi miei l'oggetto, e dirti abominevole mi porta gran diletto. O cibo, invan gradito dal gener nostro umano! Cibo negletto e vile, degno d'umil villano! Si dice, che resusciti, quando sei buona, i morti; ma il diletto è degno d'uomini invero poco accorti! Or dunque esser bisogna morti per goder poi di questi benefici, che sol si dicon tuoi? Non v'è niente pei vivi? Si! Mi risponde ognuno; or via su me lo mostri, se puote qualcheduno; ma zitti! Che incomincia furioso un tale a dire; ma presto restiamo attenti, e cheti per sentire: "Chi potrà dire vile un cibo delicato, che spesso è il sol ristoro di un povero malato?" E' ver, ma chi desideri, grazie al cielo, esser sano deve lasciar tal cibo a un povero malsano! Piccola seccatura vi sembra ogni mattina dover trangugiare la "cara minestrina"?
Giacomo
Leopardi
(Segnalata e tradotta anche in tedesco: |
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![]() Copertina della prima edizione di Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi - adulti di DOMANI ![]() Torna alla HOME |