Il
bambino che cresce
si impegna in esperienze
fondamentali
secondo ritmi
e fasi
che appartengono solo
a lui.
Aggiornamenti
e
segnalazioni:
Questo
sito e i libri
che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una
specie di ENCICLOPEDIETEMATICHE,
in cui vengono presentati e
discussi vari argomenti
da leggersi e soprattutto da CONSULTARE
di
volta in volta.
A
seguito di difficoltà
lamentate e relative richieste,
l'architettura
stessa del
sito è stata modificata in funzione di un più agevole
orientamento: sdoppiato,
il presente file prende ora questo nuovo nome e riinvia a
un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale
un file
semplificato dove a prima vista compaioni i links
indirizzanti
sui capitoli interni.
Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati
e molti altri ne verrano fatti, segnalati di
volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti
e
novità / Novelties on the site: ma si consiglia
di
considerare ancora
con
attenzione le più importanti passate modifiche.
Per
accogliere le
richieste di
una
più
agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti
in un LIBRO: Bambini
di ieri
= adulti di oggi. Adulti
di oggi
->
adulti di domani
Il sito, da cui deriva il
libro, non
costituisce testata giornalistica avendo lo specifico fine
di
condividere
riflessioni e studi senza alcuna periodicità nella loro
pubblicazione
ed aggiornamento.
Nel sito i contenuti e le illustrazioni saranno aggiornati, senza
alcuna
periodicità, in funzione degli scritti pervenuti ai
curatori
o redatti dagli stessi, ma soprattutto grazie ai consigli ed apporti -
anche critici - che man mano protranno venir proposti.
Il sito non ha fine di lucro; la
collaborazione
è libera e gratuita se attinente alle sue finalità;
ma le
citazioni che
venissero
tratte dal sito e dal libro sono soggette a Copyright e vanno
presentate con la segnalazione
completa della loro provenienza,
mentre il Copyright di pagine offerte da altri autori rimane di
pertinenza degli stessi.
Il sito
verrà di continuo rivisto e aggiornato: molto gradite
saranno le proposte e i consigli/critiche
dei
lettori. Per
questo
si
consiglia di rivederlo di tanto in tanto e di proporne
ulteriori miglioramenti in un ... continuo rincorrersi.
(Ci teniamo a precisare che ogni figura rimanda al link da cui è
stata tratta: come appunto questa Maratona)
Il
PRIMO PASSO
DI UN LUNGO PERCORSO
Bambini
di IERI
= adulti di oggi. Adulti
di oggi -> adulti
di DOMANI
la freccia "->"
del titolo
sta sia
per "verso" che per "contro".
Questo
sito
e i
libri che ne derivano NON vanno letti come se fossero un semplice testo
di
sociologia, né - tanto
meno - come un compendio
di "consigli" e
descrizioni
indirizzate a
problematiche familiari: è una "filosofica" enciclopedia
tematica in cui ogni argomento va considerato di volta in volta.
Il
significato prevalente dell'insieme degli studi qui discussi
utilizza - anzi: valorizza
-
il significato di INFANZIA
come dinamico basilare
inizio in cui si sostanzia la vera natura dell'essere
umano.
Il
concetto dell' ESSERE appartiene
alla FILOSOFIA,
come l'altro fondamentale e complementare principio: l'essenza del
TEMPO,
dei cambiamenti, delle evoluzioni, in sostanza della QUARTA
DIMENSIONE degli esseri viventi.
Da
qui:
nella MEMORIA
e nel suo materializzarsi - consapevole
-
in rinnovabile ESPERIENZA.
Ma,
partendo da
simili basi, si vanno a toccare punti nevralgici tali da
produrre resistenze anche accanite; per cui questi argomenti debbono
trovar spazio in capitoli particolarmente
dedicati appunto a controversie.
E,
dato
che le controversie
rischiano sempre più di travalicare
in
interpretazioni fasulle, è stato necessario aggiungere al sito Opinioni,
fatti, accuse e Opinion,
fact. complaint, capitoli dedicati a dirimere malintesi
e ambiguità.
I
capitoli introduttivi
di impostazione e inizio
forniscono a tutto il lavoro essenziali basi di
significatività: seguiti e concretizzati da capitoli in cui si
evidenzia il percorso
teorico personale dell'autore
se offrono
presentazioni generiche supportano la serie di principi
e scopi prioritari in cui
sono energicamente
sottolineati in dettaglio i concetti fondanti: ne deriva un'esposizione
"multimediale" e enciclopedica, in cui
i dati ricompaiono - e più volte - distribuiti in lemmi e
NON
in
una serie regolare strutturata in capitoli.
a
partire dall'infanzia e
dai suoi passaggi obbligati di sviluppo
a
seguire dall'ininterrotta
presenza della memoria -
sia conscia e fonte di
significativa
"esperienza"
sia
inconscia, rifiutata
e
"rimossa": in quanto tale causa non solo di patologie personali ma
anche e soprattutto di mal funzionanti relazioni con l'esterno.
A
questo proposito
va
considerata ogni inter-azione
tra corpi viventi non solo fra loro ma verso
il e derivante
dal
mondo esterno globalmente inteso,
così
in
altri termini si sostanzia il
concetto di PSICOSOMATICA
sia come "medicina" .
ma anche in genere come "scienza"
Purtroppo
lo studio delle
POSSIBILITA' EVOLUTIVE degli esseri umani non comporta soltanto
aperture "positive": anche la MALVAGITA'
e
sue concrete
attuazioni
ne fanno
realisticamente parte e debbono
venir segnalate.
mentre
fortunatamente di
riscontro vanno riconosciute le enormi possibilità non solo
di resilienza
personale
...
nipoti... figli... genitori... nonni...: parenti
dell'umanità
La nonnità
dà il senso della continuità dopo di noi
e, sconfinando nella
continuità generazionale (essendo stati figli e nipoti),
consente di
riconoscersi parenti nell'umanità
Richiede
mezzi espositivi agili e facilmente modificabili l'addentarsi nel campo
dei PERCORSI
dello SVILUPPO
UMANO: così vasto, così intrinsecamente
carico di valenze emotive in quanto CIASCUNO
nel
bene o nel male ne è PROTAGONISTA,
teorizzato in un conseguente settore di studi straripante di dati
cronistici, interpretativi e bibliografici
discordanti e in
rapido divenire. La scrittura telematica fornisce e predispone ampie
possibilità di dar forma dinamica ai
contenuti principali di un lungo lavoro di ricerca, e si presta non
solo ad una presentazione
ampiamente disponibile di dati aggiornati in quanto tali, ma -
pemettendo di
ripensarli e ridiscuterli in continuative
possibilità di riscontri, discussioni, partecipazioni e
approfondimenti - li rende più che condivisibili:
può
trasformare nell'immediato ogni fruitore in un autentico co-autore, e
renderne riconoscibili i personali apporti - pur rispettandone
l'anonimato - evidenziandoli con caratteri grafici
peculiati.
Specifica cura di questo
sito sono stati quindi nel tempo
i rinnovamenti stimolati anche da diretti
commenti e
riscontri: in rete i molti file e citazioni anche in inglese vi si
trovano per meglio sviluppare reciproci aggiornamenti, soprattutto per
poter raggiungere nello spazio
e
fra
i diversi popoli più differenziate informazioni e riscontri e
avviare sempre più validi e scambievoli allargamenti di
orizzonti.
La
lettura
di lunghi
paragrafi, spesso
anche impegnativi come contenuti, non è comunque troppo
agevole su di uno
schermo di computer: per questo come completamento
del
sito vengono proposte in italiano e in inglese anche versioni
libresche, in cui ovviamente viene
a perdersi la vivace
circolarità, e la prontezza di
presentazione
di nuovi dati. Il
vantaggio
in soggettiva di un
libro è
che lo si può leggere ovunque e magari evidenziarvi i
passaggi per
sé
più significativi, mentre
la diffusibilità di un
sito Web lo
caratterizza nell'essere
un’aperta e
mobilissima bibliografia di hyperlink - cioè di
rimandi immediati ipertestuali -
che può seguire tempestivamente ogni nuova acquisizione di dati
e permettere subito gli opportuni rimaneggiamenti
interni. Un
libro che
deriva
da un sito non può corrispondere quindi esattamente
al sito di provenienza:
non
ne può seguire i percorsi
evolutivi ma neanche può venir troppo appesantito da rimandi
bibliografici
e indici analitici così vasti come quelli facilmente
attuabili
in Rete e
tanto meno conservarne l'immediatezza
ipertestuale.
Un "dinamico" sito si
corregge e si
aggiorna
da un momento all’altro con
sempre puntuali rimandi e
revisioni e così pure
in Rete parole-chiave
conducono con facilità
agli argomenti che più possono
interessare sul momento offrendo parallele e successive
possibilità di ampliare quasi all'infinito
ogni
segnalazione bibliografica con svelti e immediati rimandi: su carta non
è
possibile mantenere la
freschezza
dei vari incroci tra capitoli ed argomenti, e tanto meno seguirne i
passaggi
in continuative correzioni
e rettifiche. In un
libro che è un manufatto
richiedente
determinati tempi tecnici di
preparazione il tentativo
di trasferire questi
rimandi in un indice bibliografico o analitico come note
a margine ne appesantirebbe enormemente le dimensioni e richiederebbe
nel lettore
tempi prolungati di consultazione: le
"normali" bibliografie in calce al testo
indicano
le fonti su cui l'autore si è presumibilmente documentato, ma
questo
procedimento non solo appesantirebbe - in calce - i testi con statici
elenchi e non aiuta abbastanza il lettore a potersi
documentare
sulla effettiva realtà
attuale di quanto
affermato. Inoltre
in rete ogni file
anche proveniente da differenti siti può rimanere agganciato ad
ogni
altro
a
seconda
di singoli elementi del contenuto del testo e/o delle citazioni: per
cui correzioni e acquisizioni nell'immediatezza della Rete
si diffondono
circolarmente
appunto per la
sua possibilità peculiare dei rimandi
incrociati. I
contenuti di un sito suddivisi in file
secondo il
loro
ordine di logica
non-lineare sono collegabili a qualsiasi argomento tramite Hyperlink
che
graficamente appaioni di differente colore - azzurro - e SOTTOLINEATI:
titoli
di libri o di articoli o di siti, nomi
di
autori, date e luoghi, citazioni, rimandi,
persino singole
parole
o frasi-chiave se appaiono azzurri e sottolienati rinviano ad
un Hyperlink e così pure può rimandare all'Hyperlink
della
sua origine ogni
illustrazione:
conservando queste particolarità nei capitoli di libri che ne
derivano illustrazioni
e sottolineature segnalano l'invito alla consultazione della
corrispondente pagina
Web
per fungervi da "esterne" note
a margine, bibliografia
e indice analitico. I
rimandi e le
segnalazioni
possono comunque apparire
fin troppo numerosi: lo sono infatti, ma lo sono perché - scelti
con la massima cura, precisi, documentati e tempestivi - prima di tutto
debbono garantire
le fonti di
quanto viene esposto, che
altrimenti
potrebbe apparire impreciso e/o idealizzato. Questa precisione e
immediatezza di
riferimenti può ovviare ad un
altro problema cruciale:
sgombrare il campo da ogni falso rimando
bibliografico dovuto a non abbastanza controllate ridondanti
copiature. In questo sito
come nei libri
collegati non c'è posto per bibliografie
attinenti al passato o da ricercare in un secondo tempo; importanti
come i contenuti di testo sono i riferimenti agli inerenti settori di
studio, ma con indicazioni critiche, verificate, contingenti a
immediati e
con più che attendibili sguardi su di un presente in evoluzione
anche con citazioni di cronaca giornalistica;
a una sovrabbondanza di aforismi
icastici - anch'essi grraficamente evidenziati - fa riscontro l'assenza
di citazioni scontate
dal già pubblicato che
si esauriscano in se stesse, e di rimasticature di
fonte incerta o
secondaria. Ai rimandi
culturali garantiti originari e di
continuo ri-verificati delle informazioni devono affiancarsi non
soltanto accertamenti
dei documenti presentati da chi scrive, ma
quasi al contrario
piuttosto inviti pressanti
e suggestivi a
chi legge di approfondire
con suggerimenti e documentazioni e prospettive. Gl'indici
di un
libro stampato e le "normali"
bibliografie non
possono adeguarsi alla
duttilità e ricchezza dei
rimandi circolari di un sito Web la cui
caratteristica non trasferibile è
il poterne utilizzare i contenuti secondo
un ordine estemporaneo, e di
poterli intersecare rimandandone
la lettura da argomento ad argomento? Ma anche
in questi libri costituiscono
l'essenza di un "anomalo" voluto stile
bibliografico sia la
presenza di insistenti
riferimenti che dalle
parole
sottolineate rimandano sul momento agli
argomenti indicati, sia la loro conferma per mezzo di immagini, sia i
rimandi interni che - come in un indice analitico
- affiancano precisi
riferimenti ad altri capitoli
del
sito e
dei libri. In altri termini: le sottolieature nel testo
stampato non sono soltanto dinamici
sostituti di
normali bibliografie,
arricchite da indicazioni
da indice
analitico e da spiegazioni da note a margine:
la sovrabbondanza di link del sito e le sottolineature che li
propongono sono
elementi insostituibili
del metodo che adottiamo. I
testi stampati lo sono in
quanto
prodotti di una tecnologia che ha richiesto vari passaggi, e quindi
a
risultato finito non possono più rispecchiano esattamente quanto
ivi
documentato: i libri quindi sono subordinati al sito
di provenienza, che, per raggiungere
tempestivamente
ogni variazione di dati - comprese le modificazioni dei link esterni -
è di continuo revisionato e migliorato sia per
correggere
ogni
eventuale anomalia, sia per riassumere tempestivamente le
novità. Pregio peculiare di un
sito Web sono le possibilità
tecniche che
permettono all'istante sostanziali rimaneggiamentih anche in base a
critiche e segnalazioni dei fruitori: se dal "dinamico" sito
derivano libri e questi
non
possono esserne che "statici" simulacri e supplementi, opportuni
accorgimenti
possono contribuire a collegarli in modo operativo: anche ai
lettori-su-carta
può venir offerta una possibilità indiretta di valersi di
queste aperture conoscitive, indirettamente conservate
dall'integrazione
tra le due proposte attraverso peculiari forme grafiche.
Discussioni
e critiche riguardanti la "forma" di presentazione delle
pagine Web - ed altrettanto dei corrispettivi capitoli dei libri
derivati da queste - inducono a meglio precisare i concetti che
sottostanno alle scelte volutamente attuate con paragrafi di
definizione
di intenti, ma una
precisazione
incontrovertibile è comunque da farsi fin dall'inizio per
introdurre il concetto base che caratterizza il metodo portavoce di
tutta questa attività.
E'
ben comprensibile
soggettivamente che la sostanziale varietà
dei
segni
grafici presente anche nei libri, e l'insistente, continuativa
esibizione di
sottolineature indicanti link possano apparire incoerenti, distraenti
se non
quasi vessatorie; ma questa impaginazione sia dei testi on-line
che dei
loro corrispettivi stampati indica che NON si
tratta di semplice
letteratura saggistica
d'informazione, né tanto meno - e questo va energicamente messo
in risalto - di copiatura
a-critica
di dati magari inusuali.
Infatti in modo più evidente di quanto non lo siano le abituali
citazioni,
le varietà grafiche all'interno del testo differenziano
già visivamente
i
paragrafi "altrui" a cui deve venir attribuita la piena
responsabilità
di
quanto vi si afferma: vogliate quindi
scusarci se è di nostro - e non vostro! -
gradimento
veder evidenziati nel corpo
del testo stampato determinati punti salienti con
differenti colori, o con alternanze
di grassetti e maiuscole e con differenti caratteri grafici; i voluti e
insistiti
cambiamenti di spessore,
colore e maiuscole/minuscole ecc. mirano a proporre un linguaeggio
scritto,
che in una specie di modalità
multimediale
possa "mimare" il parlato nelle
differenti inflessioni di chi legge ad alta voce. Ma
non
basta: un precipuo intento
di questo lavoro è quello di fornire informazioni il più
possibile
esatte e con
dati originari cercando di comprovarne l'effettiva realtà con
le
immagini
dei loro autentici logo o copertine di libri ecc. - ma ben più
importante
è la particolare attenzione rivolta a contributi poco noti e
esclusivi, e
- ancor meglio - a
testimonianze di PRIMA
MANO
approvate anzi incoraggiate dagli interessati: graficamente rese
riconoscibili in
caratteri simulanti la scrittura manoscritta, quando non
presentate
anche con
disegni autentici o con fotografie altrettanto autentiche da loro
stessi fornite.
In un usuale
volume “cartaceo”
il materiale -
contenuti
e riferimenti - va distribuito secondo un ordine di logica
lineare,
in cui
parti
costitutive e capitoli devono venir collocati in una sequenza
ben
precisa di capitoli e di pagine rigidamente numerati;
ma se questa
sequenza è congeniale ad una romanzo o ad un trattato, in
una raccolta di articoli o in un'Enciclopedia può risultare
arbitraria
rispetto all'interesse soggettivo di chi legge: pur necessaria, serve
soltanto per
indicare i numeri di pagina ove
ritrovare con
facilità
gli argomenti
preferiti
in quel momento. Per
meglio
conservare
le potenzialità di consultazione di un sito Web già di
per sé strutturato in forma Enciclopedica, anche i libri che ne
derivano devono poter venir utilizzati come una rinnovabile
Enciclopedia,
formata da una serie di articoli
tematici in un
certo senso a
se stanti, da disporre in diversificate distribuzioni per sceglierli
secondo le
proprie priorità
di interesse: una
grossa limitazione nel passaggio
dall'uno all'altro è dovuta alla necessità di indicare su
carta
la serie dei capitoli secondo una numerazione
lineare: NON va
rispettata
come ordine di lettura, ma seguita indirettamente come se ci
trovasse
di fronte ad un'Enciclopedia
per
argomenti. Analogamente alla CONSULTAZIONE di un telematico sito Web
una
logica intrinsecamente non-lineare ma circolare facilita il
ritrovamento dei vari argomenti collegati insieme ed indipendenti
l’uno dall’altro da leggere e approfondire separatamente; non
importa quindi se in differenti capitoli-lemmi
di un libro-enciclopedia
si ritrovano <interi
capoversi identici fra
loro: l'intenzione è di agevolare chi - in fondo
giustamente
- preferisce leggere file o capitoli come fossero singoli, separati
articoli mentre paragrafi identici inseriti in un
differente contesto vi assumono e vi conferiscono differenti
significati. E così,
come parlando a
voce,
si utilizzano le inflessioni, i toni ecc. e l'uso dei gesti,
anche negli
scritti
l'integrazione di
diversi linguaggi - compreso il più ovvio: l'immagine
-
può rendere più incisiva la comunicazione di un pensiero.
L'insistita
presenza di immagini non è un dato "ornamentale" per alleggerire
la lettura dei testi: con le sue capacità di sintetizzare e
alludere nel contesto generale costituisce un serie di apporti
espositivi essenziali. Per
mantenere al massimo le possibilità espressive del multimediale
sito, si è quindi cercato di riportare -
anzi ampliandola - nel
libro e in ciascuno dei suoi successivi supplementi
la serie delle iconografie.
Comunque
sia - tanto per
i
libri che per il sito - all'inizio si consiglia di leggere soltanto le
pagine di testo, evitando la tentazione di "cadere" nei links e nei
rimandi.
Solo in un secondo tempo si può partirvi per aprire o ritrovare
le diversificate e
poco
note informazioni in continuo rinnovamento, che in fondo, sono il VERO
scopo del sito e del libro:
solo in un secondo tempo
conviene
superarne la confusione per ritrovare gli argomenti e orientarsi fra le
controversie di
cui
prima non ci si era resi conto.
Questa
ricerca si occupa del fondamentale - fondamentale: che pone le
fondamenta in senso reale e non solo come modo di dire - e vitale
argomento
dello sviluppo umano,
ma non
può
certo fermarsi all'individuo avulso dal suo ambiente e dai suoi tempi,
nè
ignorare
che questo ambiente, anzi questi ambienti al massimo del plurale sono
anch'essi in continuo cambiamento. E non solo: come da assecondate
normali fasi di
sviluppo si
"aprono" - il termine tecnico adottato da Freud è: sublimano tutte
le possibili attività e rapporti umani verso svariati percorsi,
così altrettanto
le fasi ostacolate si involvono, aggrovigliano
e coartano
in stretti vicoli ciechi - magari privatamente "implosivi": vedi come
esempio
i "delitti in famiglia" ecc. - ma possono avviarsi verso una soglia
"collettiva" in cui processi nefasti si dispiegano
verso
circoli
viziosi sempre più efficacemente distruttivi,
non solo con
aumento della frequenza e gravità delle patologie
personali - nevrosi, psicosi, "stupidità"... -
ma di attuazione
di grandi tragedie pubbliche. Per cui, mentre messaggi
di progresso, di speranza -
possibilità
di recupero - possono aprirsi
partendo dalle origini seguendo
i loro preordinati percorsi, sito e libri correlati inviano
parallelamente anche diffide
dei propugnatori di indirizzi opposti.
Questo file
in cui al testo fanno da corollario pagine intere di schemi
e figure - viene a costituirsi come e più di una vera e
propria Prefazione anche
per i
molteplici
link verso le pagine interne. Fra queste ...adulti
di oggi -> adulti di DOMANI...
NON
è
soltanto uno dei capitoli
più
significativi nell'economia generale di tutto il lavoro: affiancato
a
questo capitolo iniziale ne costituisce l'integrazione riassuntiva e
quasi
una - anche se posposta - seconda Prefazione,
arricchita dall'esposizione
panoramica di riferimenti su contenuti basilari di tutto un lavoro in
cui si trattano argomenti fondanti e fonte
di
controversi pareri. In
fondo il vero
scopo ne
sono proprio queste PROPOSTE
di
diversificate INFORMAZIONI:
consiglio quindi a tutti di non trascurare, anzi di
aprire
sovente, le pagine dedicate esclusivamente ai LINKS sia ITALIANI
che INTERNAZIONALI.
Mentre il sito è unitario e i
vari
files
- italiani e inglesi - vi si trovano affiancati, non tutti i capitoli
nelle due lingue si
corrispondono:
il contenuto di ciascuno file/capitolo non è per lo più
in
esatta traduzione, poiché possono differire anche molto per la
presenza
- o meno - di rimandi, bibliografie e citazioni. "Ospitati" ad
arricchire l'insieme con riferimenti
di contenuto e
bibliografici estesi ed aggiornati sono i files/capitoli Che cos’è il
‘lavoro emozionale’?, e What is ‘
Emotional
Labour’?,
paginedi
teoria
socio/economica e umanistica da correlarsi con le altre d'impronta
più pragmatica su fatti concreti.
Alcuni
files/capitoli
non si trovano nell'edizione inglese, ma DUE
differenti
files/capitoli - importanti e fondanti - si trovano soltanto ciascuno
in
uno o nell'altro libro: Imbroglio
è
il contrario di sviluppoe TOTEM
AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new
superstitions, ben diversi come testo, ma complementari,
dato che
integrano
e confermano entrambi - da differenti punti di vista e argomenti -
essenziali propositi e concetti di base. Per
questi
motivi sarebbe opportuno poter leggere entrambi i libri e sopratutto
questi DUE
capitoli: entrambi si costituiscono - in generale - come punti
chiave,
ma possono venir considerati - in particolare - come completamenti di Consapevolezza
e memoria a sua volta
da integrarsi
con la differente
bibliografia diConsciousness
and memory; entrambi
strettamente
collegati a Delgado
& Skinner
ed alla sua appendice - l'intervista
(in inglese) Psychocivilization
and its
discontents come ampliamenti
esplicativi.
Il
problema del TEMPO: del "prima e del dopo" e dello scorrere delle
generazioni.
L'infanzia
non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento
liberatorio ...
nipoti... figli... genitori... nonni...: parenti
dell'umanità
La
"nonnità" dà il senso della continuità dopo di noi
e, sconfinando nella
continuità generazionale (essendo stati figli e nipoti),
consente di
riconoscersi parenti nell'umanità
Martedì sera
ho visto i
miei
genitori, li ho visti come sono e
ho fatto attenzione anche al mio comportamento e tornando a casa mi
sono detto che forse è giunta l'ora di seppellire l'ascia di
guerra. Mi hanno
fatto tenerezza e credo che una cosa su tutte sia
vera: c'è una grande distanza tra me e loro, sembra che anche
loro non capiscano il perché come in fondo non lo capisco io, ma
è un dato di fatto. Distanza non perché io mi senta
superiore o meglio ma una incomprensione che non si è mai
risolta ed è come se io fino ad oggi pretendessi ancora da loro
qualcosa. Non mi ero
accorto che
sono invecchiati che sono diversi dai
genitori di trent'anni fa e che forse in me qualcosa si è
fermato e mentre il tempo passava e le cose e le persone intorno a me
cambiavano io ero ancora fermo in attesa di quel qualcosa.
Mi sento nella posizione di poter fare un gesto di
benevolenza nei loro confronti perché il loro, è stato forse
l'unico
modo concepibile di essere genitori, a me, a conti fatti non è
bastato, ma una presa di coscienza a questo punto credo
sia
inevitabile, prima di tutto per me stesso. E' un boccone amarissimo da
ingoiare, ma forse dopo starò meglio.
Quello
che si diceva del tempo...
Vederli come due esseri distaccati da tutto il resto, come se anche
loro non avessero un prima e un dopo me li ha resi due non-persone due simboli.
Non
so bene dove e a che punto il meccanismo si sia inceppato
o forse dove ho smesso di evolvermi o come c'era scritto sul suo libro
a
che punto è iniziato l'imbroglio,
ma
credo che in fondo i miei
genitori siano solo un pezzetto della storia e sapere che c'è
stato un prima in cui anche loro sono stati figli e bambini e che
c'è stato un dopo e ci sarà un dopo, dopo di me, rende il
tutto più sensato e più fluido, meno statico.
Forse
è quello che conta veramente.
Scopo
peculiare del sito e di tutta
l'impostazione
di questi studi è la disamina di quanto il succedersi degli sviluppi
e delle generazioni si
integri e/o si danneggi a vicenda: di
quanto i "bambini
di ieri",
conoscano ancora e si valgano di
questo
loro concretarsi nel tempo
e
di quanto questi attuali più o meno
responsabili e/o ben o mal disposti "adulti dell'oggi"
utilizzino
o rinneghino il loro passato. Fondamentale è quindi la funzione
della MEMORIA,
non
solo per collegare
insieme le personali fasi di sviluppo, ma anche per permettere una vera
comunicazione
tra le generazioni:
ecco il
significato di richiamo intuitivo
proposto
dalla citazione sottostante
1943: Saint-Exupéry
lui
dédie
la première édition de son Petit Prince en ces termes:
A'
Léon Werth Je
demande pardon aux enfants
d'avoir dédié
ce livre à une grande personne. J'ai une excuse sérieuse
: cette grande personne est le meilleur ami que j'aie au monde. J'ai
une
autre excuse : cette grande personne peut tout comprendre, même
les
livres pour enfants. J'ai une troisième excuse : cette grande
personne
habite la France où elle a faim et froid. Elle a bien besoin
d'être
consolée. Si toutes ces excuses ne suffisent pas, je veux bien
dédier
ce livre à
l'enfant qu'a
été
autrefois
cette grande
personne. Toutes les grandes personnes
ont
d'abord été des enfants. (Mais
peu d'entre elles s'en souviennent).
Je
corrige donc ma dédicace
:
Ma se messaggi
di progresso, di speranza - ed anche di
possibilità
di recupero - si
dipanano
partendo dalle origini e seguendo
percorsi
fattibili, sito e libri correlati inviano parallelamente anche diffide
e di
ben altro tenore:
non si deve prescindere quindi dall'occuparsi dei propugnatori
di
indirizzi opposti (vedi nel libro la Parte sesta: prospettive
contrarie). I
files/capitoli Basta
un poco di zucchero
e la pillola va giù...e Delgado
&
Skinnnercon la loro serie di
citazioni e links -
presenti peraltro in un
altro sito e libro - sono dedicati appositamente alla
disamina di questi
problemi e vanno letti, confrontati e meditati accuratamente, senza
pregiudizi nel loro significato
socio-politico più
generale.
Da questi oresupposti che partono da azioni "ostili" e/o causa comunqu
di "danno" si arriva ai vissuti delle loro "vittime" del momento e/o ai
loro ri-vissuti nel tempo:
un'importante segnalazione italiana ha permesso di integrare questo
argomenti
con una
eloquente citazione metodologica, indicativa di
quanto
sia basilare
risonoscere i COLLEGAMENTI
TRA PRESENTE
E PASSATO.
Come
riepilogo dei
concetti generali di tutto questo lavoro e non solo di questa
prefazione giunge molto opportuna la
possibilità di commentare
una considerazione
mossa a proposito dei metodi nefasti di
allevamento e
delle loro conseguenze anche nel corso delle generazioni future. fondamento
di
questo lavoro è da tutti i possibili punti di vista il concetto
di infanzia
nei suoi VALORI intrinseci,
in opposizione a quanto
propugnano autori come Delgado in
Da
segnalazioni come
queste un interlocutore aveva
- erroneamente! - dedotto che una
volontà
specificamente "malvagia" operasse con precisi propositi dietro le
quinte per ottenere nel futuro generazionale un simile risultato.
PURTROPPO
invece per
lo più NON si tratta di azioni programmate, che
come tali potrebbero meglio
venir combattute
apertamente: i
comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano una
NORMALE curva
di Gauss
con agli estremi qui
i "buonissimi" - e i loro
Maestri - e
là i "cattivissimi" e i
loro istigatori; mentre - e qui ripeto
"purtroppo" -
al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti
non-sviluppati,
di infanzie
malvissute
o non
vissute e/o
rimosse.
Una
precisazione
incontrovertibile è comunque da farsi fin dall'inizio per
introdurre ovunque possibile il concetto base che deve caratterizzare
TUTTO
questo sito in quanto PORTAVOCE di tutta la nostra attività.
E' ben comprensibile soggettivamente che la sostanziale varietà
dei
segni
grafici presente anche nei libri, e l'insistente, continuativa
esibizione di
sottolineature indicanti link possano apparire incoerenti, distraenti
se non
quasi vessatorie; ma questa impaginazione sia dei testi on-line
che dei
loro corrispett
Fondamento
di
questo lavoro è da tutti i possibili punti di vista il concetto
di infanzia
nei suoi valori intrinseci, in opposizione a quanto
propugnano autori come Delgado in Physical
Control of the Mind:
Suggeriamo
che il
prezzo della
felicità universale sarà
il sacrificio
delle più santificate parole-d'ordine - scibbolet
-
della nostra cultura: Maternità, Home, Famiglia, Libertà
e persino Amore,
dalle quali deriva un'insipida felicità non meritevole di questo
nome. Il solo evocarla ci produce disagio e disgusto.
Qui
entrambe le
madri scimmie - Rosa e Olga -
mostrano Un
comportamento
teneramente materno:
abbraccianono, curano, e allattano i loro piccoli - Roo e Ole.
Invece
la
radio-stimolazione per dieci secondi nel
mesencefalo di
Rosa evoca una risposta
rabbiosa,autolesionistica
e di abbandono
del piccoloRoo.
Nei dieci
minuti successivi Rosa ha perso
ogni
materno interesse: trascura le affettuose richeste di Roo,
che
cerca rifugio presso l'altra madre. Rosa succhia il suo piede e
continua a ignorare suo figlio.
...it
is suggested that the price of universal happiness will be
the sacrifice
of the most hallowed shibboleths of our
culture: MOTHERHOOD, HOME, FAMILY, FREEDOM,
even LOVE.
The exchange yields an insipid happiness that's unworthy of the name.
Its
evocation arouses our unease and distaste.
[Suggeriamo che il prezzo della felicità universale sarà
il sacrificio
delle più santificate parole-d'ordine - scibbolet
-
della nostra cultura: Maternità,
Home,
Famiglia,
Libertà
e persino Amore,
dalle quali deriva un'insipida felicità non meritevole di questo
nome. Il solo evocarla ci produce disagio e disgusto.]
Il significato reale di
uno
strumento come la parola consiste infatti - o almeno dovrebbe
consistere (?!?) - nel trasformare cose, fatti, situazioni di qualsiasi
genere - comprese le emozioni stesse - da concreti inconsapevoli in
astratti condivisibili; per rendere le imprecise, "pesanti"
concretezze delle variazioni biochimiche e biofisiche corporee in
immateriali ma agevoli percorsi di espressione
e di reciprocità, interscambiabili, ed anche concretamente
puntualizzabili
e memorizzabili, cioè conservabili nel tempo. Scopo della parola,
scopo effettivo anche se spesso disatteso è - o meglio: sarebbe
(!) - quello di dare il nome alle cose e così restituire
loro - partendo paradossalmente da questa nuova base astratta - una
rinnovata precisabile concretezza.
Come riassunto e
conclusione: i punti chiave degli scopi e dello stile e forma di questo
lavoro.
'SVOLGERE,
SVILUPPARE': Si
svolgono
le cose volte o rinvolte, si svolgono i germi della vita; si sviluppano
le inviluppate. Là dove non è inviluppo o
viluppo,
ivi sviluppare non ha luogo proprio.
Lo sviluppare è meno facile
dello svolgere... Nel viluppo
c''entra spesso mala
intenzione.
l'imbroglio può essere effetto pur di poca
accortezza,
di
mente disordinata.
IMBROGLIO.
Imbroglio
significa non solo disordine ma confusione, ciò che imbroglia fa
più che imbarazzare, non solo rallenta le operazioni ma le
difficoltà,
o mescola le cose in modo da non ne trovare il bandolo di
leggieri...
Tutto
ciò che ha vista di cosa involuta o sospetta, o comechessia non
piacevole si suole chiamare imbroglio...
Imbroglio
da
ultimo
vale:
frode tramata per ingannare o danneggiare altrui....
La
concezione
psicosomatica unitaria rimanda alle origini stesse della medicina,
richiamando il mito di Asclepio,
istruito e allevato
dal centauro
Chirone:
e il
centauro è un essere metà bestia e metà uomo,
cioè corpo
e mente riuniti
Ma
metà bestia e
metà uomo era anche il Minotauro;
quando si gioca con i
miti
bisogna fare attenzione a scegliere quello giusto.
Prima di tutto
è da chiarire un
concetto usato in modo traslato e metaforico, e spesso
mistificato: la sublimazione. In chimica-fisica
- e già molto prima: nell'alchimia
- si
parla di sublimazione reversibile
di passaggio:
sublimano le sostanze
che semplicemente passano dallo
stato solido a
quello gassoso (e viceversa!) secondo un equilibrio ben
definibile al
variare dei parametri di pressione, temperatura, volume.
E il concetto
psicodinamico
non è sostanzialmente diverso: le
variazioni ritmo
biochimico del corpo
si
traducono - andando dal concreto verso il più "astratto" - in BISOGNI,
in
stimoli, in ISTINTI,
ma anche in stati
d'animo, in modi di
pensare da cui in comportamenti
ed azioni
in catena senza né soluzioni di
continuità né salti di qualità che va dalla vita
del corpo vegetativo fino al gioco e persino alla scienza ed
all'arte.
E questa catena, come i corpi chimici, può
sia espandersi
verso spazi sempre più vasti che così
riceveranno
l'impronta del soggetto (dal semplice "gioco" fino alle "creazioni"
dell'arte),
sia restringersi,
comprimersi sempre più: fino ad esempio i casi-limite molto
più diffusi di quanto non sembri in cui le
mancanze si
riducono a non
venir neppure più percepite come bisogni: il troppo
affamato non "sa" neppur più di "avere fame".
Permettendo alle
sensazioni, emozioni,
stati d'animo di riconoscersi in vissuti esperienziali e di esprimersi
con il loro vero completo
contenuto diviene possibile
abbinare ogni dato al suo esatto
nome e trasformare
gradualmente
ogni condizione inconsapevole in vissuta accettabile e condivisibile
esperienza.
...verbalizzando
si concettualizza e concettualizzando si appropria
l'esperienza
sul
piano intellettuale.
E, scrivendo, si precisano nel tempo i percorsi.
Ma come in un
linguaggio parlato privo
dell'accompagnamento di emozioni espresse a sottolinearne il contenuto,
senza l'utilizzo di
mezzi che riescano a
proporne le variazioni
ogni interscambio perde
grandi quantità di informazione: questo è il significato
VOLUTO dell'itroduzione nel testo di immagini, differenti caratteri
grafici in differenti colori e con una grande
abbondanza di rimandi: e così pure per restituire anche allo
scritto la varietà delle tonalità emotive in visibile
movimento sono considerate necessarie le ripetizioni di aforismi e
illustrazioni e di interi paragrafi in differenti contesti. E qui si viene ad un punto
chiave di questo capitolo introduttivo: i vocaboli o proposizioni
sottolineati e di colore azzurro rimandano a link attivi in rete
costituendo dinamiche e aggiornate BIBLIOGRAFIA e INDICE ANALITICO di
libri che sono SUBORDINATI ad un sito Web a cui far riferimento per cui
- in subordine al dinamico sito - anche testi stampati
pavvalersene momento per momento
analogamente
ai percorsi dei cerchi concentrici in entrata e in
uscita dello schema.
Indice
ragionato del sito non completamente rispecchiato nel libro.
Parte
prima: origini culturali
Ed
ora
si può
dar un'occhiata ai files in italiano dai quali iniziare la navigazione,a
partire dai files di contenuto
autobiografico:
(Da confrontarsi e
ampliarsi con il file/capitolo
in
cui lo studio del fondamentale concetto
di TEMPO
vienespiegato
in
modo approfondito: Quando
la
cartella clinica è terapeutica (cap. 2)
Questo
sito web è
stato concepito per presentare due
libri:
strettamente connessi
tra di loro, ma NON in modo
così
intrinseco da poter rappresentare un "primo" ed un "secondo" volume
sotto
lo stesso titolo. Infatti - proprio per evidenziare la loro
specularità
- sono molto diversi persino nello stile, addirittura nel trattare
talvolta
lo stessoargomento ma
dai lati opposti - dalla
parte degli
"adulti di oggi", che sono proprio i "bambini di
ieri"
e dalla parte
dei "bambini di oggi"
cioè degli "adulti di
domani"
Alcuni di
queste pagine sono
capitoli tratti
direttamente
dal libro INFANZIA:
tempo di mutamenti: ma, come files e quindi come
capitoli del
libro
tratto dal sito, richiedono di venir posti a integrazione
di altri contesti. Anche se trattano direttamnte di fatti accaduti
nell'infanzia il Brutto sogno e
il suo Documento
originale sono piuttosto pertinenti come
argomentazioni alla Parte
Quarta del libro: Emozioni,
memoria -> saggezza.
Parte
terza: La casa
e i suoi abitanti
Pur essendo un capitolo del
libro INFANZIA:
tempo di mutamenti,Dalla
famiglia preistorica alla famiglia utopistica
(14) si
adatta meglio a venir posto in questa Parte terza
- La
casa e i
suoi
abitanti, come pure strettamente collegati ne sono
alcuni
files/capitoli esterni
ospitati quali:
In
questo
file/capitolo l'ampliamento di queste illustrazioni metaforiche in Rete
viene esemplificato con più evidenza dalla possibilità di
animazione.
Prospetto e schema del movimento
delle
"sublimazioni" nelle due direzioni:
in cui
i bambini vengono
considerati
solo come "adulti difettosi" e come creature
corte, chiassose
... e il suo simpatico
contrario: Per una
crescita
libera (in edizione italiana a tiratura
ridotta
Distributore esclusivo: Libreria
Editrice Cortina Torino)
Per una lettura in
italiano
più estesa
ed aggiornata vedi : Emmi PiklerDatemi
tempo ed. Red/Redazionale. (esaurito)
(Autrice dei disegni - i bambini
piccolissimi
nelle varie posizioni - è Klàra Papp
Come
fare per: Cambio nome e cognome, Cambio cognome e nome Informazioni
generali: Come ottenere
l'autorizzazione al cambio o
alla modifica del nome e/o del cognome
Cambio cognome e nome per maggiorenni
Come ottenre l'autorizzazione al cambio o alla modifica del nome e/o
del cognome
Cambio cognome e nome per minori (anche se adottati)
per molte possibilità e per
ricerche bibliografiche
e cinematografiche.
Segnalazione
diretta
di
alcuni siti "amici"
Le
esperienze
era un bellissimo sito che ora non è più attivo. Vi
si suggerivano lettureelinks; vi si trovava uno spazio
in cui esprimersi e dialogare tra genitori con informazioni
suallevamento
e non
solo
Nota: il file o i file file suddetti
potranno essere duplicati o riprodotti su supporti elettronici,
cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuiti liberamente, a due
condizioni.
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere
assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni
modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il
permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati
previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto,
dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali
operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.
Tel:
0039 0116507074 /
00390116508665 Fax: 00390116502900)
Per una lettura in
italiano
più estesa
ed aggiornata vedi: Emmi PiklerDatemi
tempo ed. Red/Redazionale.
(esaurito)
(Autrice dei disegni - i bambini
piccolissimi
nelle varie posizioni - è Klàra
Pap)
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Date
: 08/01/2011
15:25:19 Locarno Code: 99-00Depositor:
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Anna Fubini via Ormea 82 10125 Torino
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