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Scopo peculiare del sito e di tutta l'impostazione di questi studi è la disamina di quanto il succedersi degli sviluppi e delle generazioni si integri e/o si danneggi a vicenda: di quanto i "bambini di ieri", conoscano ancora e si valgano di questo loro concretarsi nel tempo e di quanto questi attuali più o meno responsabili e/o ben o mal disposti "adulti dell'oggi" utilizzino o rinneghino il loro passato. Fondamentale è quindi la funzione della MEMORIA, non solo per collegare insieme le personali fasi di sviluppo, ma anche per permettere una vera comunicazione tra le generazioni: ecco il significato di richiamo intuitivo proposto dalla citazione sottostante
Ma se messaggi di progresso, di speranza - ed anche di possibilità di recupero - si dipanano partendo dalle origini e seguendo percorsi fattibili, sito e libri correlati inviano parallelamente anche diffide e di ben altro tenore: non si deve prescindere quindi dall'occuparsi dei propugnatori di indirizzi opposti (vedi nel libro la Parte sesta: prospettive contrarie). I files/capitoli Basta un poco di zucchero e la pillola va giù... e Delgado & Skinnner con la loro serie di citazioni e links - presenti peraltro in un altro sito e libro dedicati appositamente alla disamina di questi problemi - vanno letti, confrontati e meditati accuratamente e senza pregiudizi nel loro significato socio-politico più generale. |
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Con scientifica
obbiettività Quando la
cartella
clinica
è terapeutica... si pone come risposta ad
una serie di controversie
precedenti e probabili in futuro, controversie esplicitate con amarezza in Opinioni,
fatti, accuse
/ Opinion, fact, complaint (in
Internet raggiungibile
infatti dall'URL /controversia.htm).
L'inglese
TOTEM
AND
TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new superstitions va strettamente messo
in parallelo con IMBROGLIO
E'
IL
CONTRARIO DI SVILUPPO. Da:
'La violenza
contro il
bambino'
a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù'
ed anche
con Cosa
ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della
libertà. In
questa prospettiva polemica, i
files/capitoli, che si trovano soltanto
ciascuno in uno o
nell'altro
libro,
proprio perché ben diversi come testo e citazioni, sono
importanti e fondanti:
complementari per
significato intrinseco, integrano
e confermano
essenziali fatti,
propositi e concetti di base presentati da differenti punti di vista e
esplicitati
con ben differenti argomenti.![]() Fondamento di questo lavoro è da tutti i possibili punti di vista il concetto di infanzia nei suoi valori intrinseci, al contrario di come scrive Delgado in Physical Control of the Mind:
...it
is suggested that the price of universal happiness will be
the sacrifice
of the most hallowed shibboleths of our
culture: MOTHERHOOD,
HOME,
FAMILY,
FREEDOM,
even LOVE.
The exchange yields an insipid happiness that's unworthy of the name.
Its
evocation arouses our unease and distaste.
[Suggeriamo che il prezzo della felicità universale sarà
il sacrificio
delle più santificate parole-d'ordine - scibbolet
-
della nostra cultura: Maternità,
Home,
Famiglia,
Libertà
e persino Amore,
dalle quali deriva un'insipida felicità non meritevole di questo
nome. Il solo evocarla ci produce disagio e disgusto.]
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Precisazioni (vedi sotto: Prefazione)I contenuti di un sito sono suddivisi in files secondo un loro ordine di logica non-lineare: appunto per la possibilità, peculiare alla Rete Internet, dei rimandi incrociati, ognuno di essi può rimaner agganciato ad ogni altro a seconda di singoli elementi del contenuto del testo e/o delle citazioni. Correzioni e acquisizioni, rinnovate nell'immediatezza dei dati in Rete, si presentano con miglior evidenza se interi paragrafi di testo vengono spostati da un file/capitolo ad un altro, mentre il materiale - di contenuti e di riferimenti - in un “vero” libro “cartaceo” deve invece venir distribuito in modo non-circolare, secondo un ordine di logica lineare, in cui parti costitutive e capitoli devono venir numerati e collocati in un indice ben preciso di pagine altrettanto rigidamente numeriche. Un libro che deriva da un sito quindi non corrisponde esattamente al sito di provenienza: non ne può seguire i percorsi evolutivi e neanche può venir troppo appesantito da una serie di rimandi bibliografici e di segnalazioni così vasta come quella invece facilmente attuabile in un sito Web; né può conservarne un'analoga immediatezza ipertestuale. Così pure in uno stampato non è possibile mantenere la freschezza dei vari incroci tra capitoli ed argomenti, e tanto meno seguirne i passaggi in continuative correzioni e rettifiche. Il vantaggio di un libro è che di sicuro lo si può leggere ovunque (e magari evidenziarvi i passaggi per sé più significativi), ma se si vuol rimanere aggiornati sui contenuti bisogna far riferimento al sito di partenza: sia per poterne conoscere i rimandi e le revisioni, sia per meglio ampliare o rinnovare gli argomenti che più possono interessare ciascuno. Questo non è attuabile in un libro che è ovviamente “statico”, come è "dinamico" invece un sito che si corregge e si aggiorna da un momento all’altro con sempre attuali acquisizioni e rettifiche: quindi ben presto i contenuti stampati NON corrisponderanno più in modo così puntuale al sempre rinnovato sito Web ed alle sue evoluzioni, a cominciare dai nuovi link e segnalazioni che vi si pongono come continuative PROPOSTE di diversificate e attuali INFORMAZIONI. Se infatti tipica dei siti Web è l'agevole possibilità di ampliare quasi all'infinito ogni segnalazione bibliografica con svelti e immediati rimandi: nello sforzo di seguirla, un parallelo trasferimento in note a margine di un volume ne appesantirebbe enormemente le dimensioni. Se pregio peculiare di un sito Web sono le sue possibilità di continui aggiornamenti, scelti con esattezza e revisionati con attenzione; se sue proprie sono le facili possibilità tecniche che permettono all'istante anche sostanziali rimaneggiamenti, un libro derivatone non può esserne che uno "statico" simulacro e supplemento. Ma opportuni accorgimenti possono però contribuire ad arricchire anche un opera pubblicata e presentata come un libro "normale"; anche ai lettori-su-carta può venir offerta una possibilità indiretta di valersi di queste aperture conoscitive, indirettamente conservate dall'integrazione tra le due proposte attraverso peculiari forme grafiche. Nel sito ogni illustrazione, e ogni titolo di libri o di articoli o nome di siti, ogni nome di autore, ogni citazione o persino ogni rimando - anche incrociato, persino da singole parole o frasi-chiave - se appare SOTTOLINEATO rinvia ad un Hyperlink: e così nel libro ogni illustrazione e ogni SOTTOLINEATURA rinviano nella corrispondente pagina Web alla citazione o al rimando proposti. Come nel caso dell'indice di un libro stampato che non può adeguarsi alla duttilità dei rimandi circolari di un sito Web, se ci si rifà alle "normali" bibliografie, i dati citati possono apparire discontinui, mal posti e disorganizzati: ma questo differente criterio di presentazione è voluto espressamente per poter far rintracciare sui links NON una classica catalogazione, ma un'apertura immediata sulle fonti, come ad esempio nelle segnalazioni rimandanti alle grandi "banche-dati" delle grandi "librerie virtuali" - Unilibro, Internet Bookshop: iBS.it, Amazon e Barnes & Noble - ove si trovano non solo presentazioni ma anche opinioni dei lettori e/o qualsivoglia altro elemento di più diversificata conoscenza. E' una caratteristica non trasferibile di un sito Web il non doverne utilizzare il contenuto secondo un ordine costante, ma anzi di poterne intersecare i vari capitoli rimandandone la lettura da argomento ad argomento. Per meglio conservare le potenzialità di consultazione del sito Web, nelle intenzioni degli autori anche il libro dovrebbe poter venir considerato come se assomigliasse quasi ad una piccola, rinnovabile Enciclopedia, formata da una serie di articoli tematici in un certo senso a se stanti, da disporre in diversificate distribuzioni: per questo, ed a dimostrazione di questo, già nel sottostante Indice ragionato accanto ad ogni titolo ne viene segnalato il numero di capitolo del libro, evidenziando così quanto questa successione sia differente se considerata da più punti di vista. L'insistita presenza di immagini non è un dato ornamentale per alleggerire la lettura dei testi: con le sue capacità di sintetizzare e alludere nel contesto generale costituisce un serie di apporti espositivi essenziali. Dal punto di vista personale espositivo considero irrinunciabile la possibilità di utilizzare contemporaneamente non un solo linguaggio - quello puramente "verbale" - fra i numerosi in nostra umana dotazione. E così, come parlando a voce, si utilizzano le inflessioni, i toni ecc. e l'uso dei gesti, anche negli scritti l'integrazione di diversi linguaggi - compreso il più ovvio: l'immagine - può rendere più incisiva la comunicazione di un pensiero. Anche se le illustrazioni presenti nel sito/libro non sono destinate a proporre nuove prospettive di verità scientifiche - come le Immagini in filigrana della sezione Controluce del portale Ulisse nella rete della scienza - ma soltanto a farci entrare nel mondo dei loro significati, cito testualmente alcuni stralci di presentazione di questo sito: La
scienza procede
per modelli e anche per immagini...
Sopratutto, le
immagini sono un irrinunciabile ingrediente
della
comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa
disciplina.
Quando guardiamo un'immagine... veniamo mentalmente proiettati nello
spazio della sua raffigurazione. Le
immagini
rappresentano qualcosa che non c'è, ma ce lo mettono davanti
come se ci fosse. Un'illusione a cui viene normalmente
difficile
resistere e che spesso passa completamente inosservata. Tanto che, per
mettercene in guardia, ci sono voluti dei filosofi e anche degli
artisti. Grazie a un certo isomorfismo con gli oggetti della nostra
realtà quotidiana, le
immagini hanno il
potere di presentarci il loro oggetto facendocelo, letteralmente, vedere.
Le immagini, infatti, proprio perché sono anche loro degli
oggetti, camuffando la loro fisicità ci fanno
entrare nel
mondo dei loro significati in qualche modo di soppiatto (e
forse
noi ci lasciamo dolcemente scivolare in questo sogno perché ci
presentano un mondo decisamente piú semplificato e stabile del
mondo delle azioni e reazioni con cui abbiamo pericolosamente a che
fare da svegli).
Per
mantenere al massimo le possibilità espressive del -
multimediale - sito, si è cercato di riportare nel
libro - anzi ampliandola -
la serie delle iconografie; mentre la grossa limitazione nel passaggio
dall'uno all'altro dovuta alla necessità di indicare in questo
la serie dei capitoli secondo una numerazione
lineare comunque NON va
rispettata
come ordine di lettura, ma seguita indirettamente come se ci
trovasse
di fronte ad una specie di Enciclopedia
per
argomenti. In
altri termini: anche
se
la serie dei capitoli è
indicata con
una numerazione lineare, questa
sequenza
è arbitraria
rispetto ai
contenuti e NON come ordine di lettura: come
ogni Indice
di ogni
"libro normale" va
utilizzata per indicare numeri di pagina ove
ritrovare con
facilità
gli argomenti
preferiti in quel momento. Mantenuta
abbastanza la vivacità
di presentazione e di agili
riferimenti si può così sceglierli secondo le priorità
di interessi: e se il
sito Web
inizia segnalando - anche
con iconografie
molto appariscenti - alcuni siti di interesse generale vi fa
seguito questo particolare Indice
integrato
da figure adatte ad incuriosire riguardo ai capitoli del
libro: ne
è stata
conservata la serie di schemi e
prospetti
rispecchianti gli argomenti e le illustrazioni anche per
orizzontarsi come fossero un abbozzo di indice
analitico. Di qui
si può
cioè partire verso la
logica intrinsecamente non-lineare ma circolare dei vari argomenti,
allo stesso tempo molto
collegati insieme ed indipendenti l’uno dall’altro: proprio
per
questo
ognuno di essi può benissimo venir letto e approfondito a se
stante, appunto senza tener conto che vi
trovino vari paragrafi
uguali; e se nei capitoli-lemmi
di questo libro-enciclopedia,
come nei
files
corrispondenti del sito, si
trovano
più volte interi capoversi identici fra
loro, l'intenzione è di agevolare chi - in fondo
giustamente
- preferisce leggerne uno alla volta come fosse un articolo a
se
stante
secondo le preferenze del momento. Ai lettori del libro si consiglia quindi di non accontentarsi di questo, ma di dare di tempo in tempo un’occhiata in Rete ai cambiamenti del sito, e soprattutto li si avverte che OGNI termine o frase SOTTOLINEATI corrispondono - in Rete - ad un HYPERLINK: vanno quindi cercati nel sito per poterli "aprire" sull'indicazione bibliografica o sul riferimento ipertestuale desiderati. INFORMAZIONI DI PRIMA MANO, diversificate e poco note segnalazioni in continuo rinnovamento sono in fondo il VERO scopo del sito e del libro; ma rimandi e segnalazioni possono comunque apparire fin troppo numerosi: se lo sono, lo sono proprio perché - scelti con la massima cura, precisi, documentati - prima di tutto debbono garantire le fonti di quanto viene esposto, che altrimenti potrebbe apparire impreciso e/o idealizzato. Dense come sono di Hyperlinks, tutte le pagine interne (e specialmente le pagine riassuntive e di spiegazione: ...dagli adulti di oggi agli adulti di domani..., Presentazione, Basi teoriche... ecc.,) possono - anzi dovrebbero! - all'inizio venir solo lette, evitando la tentazione di "cadere" nei links - così insistenti, innumerevoli e ridondanti da dare una sensazione di confusione ... o perfino di mal di mare. Solo in un secondo tempo è consigliabile partirvi, anche per i links in cui i LIBRI o i SITI segnalati - anche se in modo forse difficile da apprezzare a prima vista - fungono da BIBLIOGRAFIA in continuo aggiornamento. Solo in un secondo tempo cioè conviene superarne la confusione per aprire o ritrovare gli argomenti e le controversie che più possono interessare ciascuno: di qui anche il rinnovato invito ai lettori del libro di non trascurare la continua evolutività del sito, soprattutto nelle parti dedicate peculiarmente ai LINKS e di ricontrollare periodicamente riferendosi alle figure ed alle parole SOTTOLINEATE i files/capitoli dedicati ad elenchi di siti anche internazionali. |
Indice
ragionato del sito non completamente rispecchiato nel libro.
|
![]() |
basi teoriche... guide... organizzazioni... (cap. 6) ![]() |
![]() |
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Commenti
e
considerazioni
riguardanti
i files/capitoli che rimandano ai libri
presentati: |
![]() |
Questo
sito web è
stato concepito per presentare due
libri:
strettamente connessi
tra di loro, ma NON in modo
così
intrinseco da poter rappresentare un "primo" ed un "secondo" volume
sotto
lo stesso titolo. Infatti - proprio per evidenziare la loro
specularità
- sono molto diversi persino nello stile, addirittura nel trattare
talvolta
lo stesso argomento
ma
dai lati opposti
Come 'VIZIARE' il bambino (Appendice 2 di Infanzia)
Infanzia:
eziologia
e trattamento (cap. 10)
Una
vita che non si individua è una vita sprecata
(vedi in Infanzia)
E altrettanto dicasi dei documenti ufficiali sulle problematiche dell'infanzia e della famiglia:
Convenzione ONU sui diritti delle bambine e dei bambini (cap. 17)
Micronidi
o nidi
familiari (cap. 18)

INCIDENTI DOMESTICI e Legislazione e Infortuni (cap. 12)
DAL
SUBLIMATO AL CONCRETO: scherzando su 'lavoro e psicosomatica'
(cap. 13)
Dalla famiglia preistorica alla famiglia utopistica (cap. 14)
Raccontini
(cap. 15)



Delgado & Skinner (cap. 24)
La
legge Regionale
contro l'Elettrochoc (cap. 25)


(vedi libro Infanzia...: pagina 51 e Le faccende domestiche... pagina 40)
Mentre
lunghe spiegazioni
teoriche vengono non solo esplicitate, ma anche metaforizzate
illustrandole in
modo
scherzoso
tramite i personaggi
di un famoso fumetto nel file/capitolo:
DAL
SUBLIMATO
AL CONCRETO: scherzando su 'lavoro e psicosomatica'
(cap.
13)


![]() L'importanza di non interferire nella libertà di movimento dei bambini fin dal primo anno di vita Le illustrazioni dei bimbi sono state tratte dal libro di Emmi Pikler Per una crescita libera |
![]() |

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Mi raccomando: non dimenticate i files in più probabile, frequente rinnovamento: Consapevolezza
e memoria, ...dagli
adulti di oggi agli adulti di domani..., Le
faccende domestiche, Infanzia: tempo di
mutamenti, Presentazione,
Basi
teoriche, Imbroglio
è
il contrario di sviluppo, Per la serie dei files in INGLESE
/ for English
translated files: |