All material on this website is protected by copyright, This website also contains material copyrighted by 3rd parties.

Licenza Creative CommonsProtected by Copyscape Web Copyright Protection Software

Licenza Creative Commons
MICRO-NIDI E NIDI FAMILIARI diAnna Abbiate Fubini è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.

MICRO-NIDI E NIDI FAMILIARI


24 settembre 2016




Motore di ricerca del sito / Site Search Engine



SITEMAP


informazioni@thrivingandhome.com

Tutti i links e citazioni sono di continuo revisionati e aggiornati
Ogni nuovo apporto di normativa pubblica e/o di inizativa in generale riguardante "bambini" verrà pubblicato tempestivamente in questo file e comunque in ogni altra sede opportuna.

Molti file in pdf sono stati aggiunti in rete e i capitoli dei vari libri molto più completi dei file in .htm si possono scaricare da ora anche dal sito a partire dai relativi link. Ma anche tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", accanto e a complemento dei relativi pdf che possono venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente.
Nota: ogni file potrà essere duplicato o riprodotto su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuito liberamente, a due condizioni.
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.


I nidi familiari per definizione debbono essere un servizio flessibile in un ambiente familiare e quindi piccoli e sparsi sul territorio, ma anche variabili di anno in anno perché debbono essere gestiti fa genitori con bambini fino ai tre anni.

Torino Città Educativa

La Città di Torino aderisce all'Associazione Internazionale delle Città Educative e fa parte del suo comitato esecutivo. L'adesione all'AICE presuppone la sottoscrizione della Carta delle Città educative, la quale tra l'altro impegna le amministrazioni aderenti a promuovere:
la partecipazione dei cittadini al progetto comune, a partire dalle istituzioni e dalle altre forme di organizzazione della società civile e di partecipazione spontanea.
Informazioni
Progetto Torino, Città Educativa, via Bazzi 4
tel. 011.442.7485 fax 011.442.7490
e-mail: webeduc@comune.torino.it


La Guida ai Servizi Educativi è:
Un percorso nei Servizi offerti alla cittadinanza nel campo della scuola per i più piccini, dell'assistenza e del sostegno alla famiglia

I Servizi privati per la prima infanzia
Accanto ai servizi pubblici rivolti alle bambine ed ai bambini da 0 a 3 anni, in città sono stati aperti in questi ultimi anni numerosi servizi educativi gestiti da privati.
Nidi e Micronidi, Baby parking e Sezioni primavera devono essere in possesso di una autorizzazione comunale per poter funzionare.
Prima di aprire un nido in famiglia deve essere inviata una comunicazione al Comune.
Le attività vengono autorizzate se sono rispettati i requisiti stabiliti dalle norme regionali e comunali riferite ai locali, al personale ed alle modalità di organizzazione e di gestione.
Il Comune esercita una funzione di controllo e può sospendere o ritirare l’autorizzazione.

I Servizi privati per la prima infanzia: Vedi anche Tempo insieme

Centri di cultura per il gioco: Centri di Cultura per il tempo libero di bambini, ragazzi e famiglie

Giocare è una delle attività più naturali dell'uomo, fonte indiscutibile di apprendimento, socializzazione, scoperta di sé e del mondo; permette di conoscere la realtà attraverso l'immaginazione, l'azione simbolica; consente di attivare meccanismi di compensazione e di adattamento in una dimensione imprescindibile di libera scelta, divertimento e piacere. Il gioco occupa gran parte del tempo del bambino consentendogli di conoscere e sperimentare situazioni e oggetti attraverso una serie di tentativi ed errori, offrendogli la possibilità di esercitarsi giocando. Il bambino che gioca si pone per convezioni in una zona franca in cui può impossessarsi dei comportamenti degli adulti senza rischi perché nel gioco ciò che importa è l'azione e non l'obiettivo che normalmente l'azione consente di raggiungere. Tutte le sedi dei Centri sono accessibili alle persone diversamente abili.

segreteria
via Fiesole 15, 10151 Torino, tel. 011.4439400, fax 011.4439410 centrigioco@comune.torino.it


Accanto ai servizi pubblici rivolti alle bambine ed ai bambini da 0 a 3 anni, in città sono stati aperti in questi ultimi anni numerosi servizi educativi gestiti da privati.
Nidi e Micronidi, Baby parking e Sezioni primavera devono essere in possesso di una autorizzazione comunale per poter funzionare.
Prima di aprire un nido in famiglia deve essere inviata una comunicazione al Comune.
Le attività vengono autorizzate se sono rispettati i requisiti stabiliti dalle norme regionali e comunali riferite ai locali, al personale ed alle modalità di organizzazione e di gestione.

Cosa sono i Baby parking?
Baby parking (Centri di custodia oraria)
Accolgono bambine e bambini dai 13 mesi ai 6 anni di età. Possono eccezionalmente essere accolti anche bambini lattanti quando siano presenti idonee attrezzature e il personale necessario per garantire loro una appropriata assistenza.
Sono servizi in cui vengono proposte alle bambine ed ai bambini principalmente attività ludiche e ricreative e sono utilizzati dalle famiglie in modo occasionale.

Nidi in famiglia privati Torino



Città di Torino: stemmaDIVISIONE SERVIZI EDUCATIVI
Piano territoriale cittadino - Legge "Turco" (L. 285/97) Bando Presentazione istanze
PROGETTO: MICRO NIDI O NIDI FAMILIARI

Possono presentare domanda: Associazioni di genitori già esistenti o famiglie che si auto organizzano in associazioni di genitori per l'attuazione del progetto, cooperative che si impegnino a supportare l'associazionismo spontaneo delle famiglie.

Per il ritiro del bando rivolgersi alla Segreteria di Torino, Città Educativa - V. Perrone, 1 bis - Torino dal lunedì al venerdì in orario 9-12 e 13-16

Per informazioni telefonare ai numeri 011-561.35.71 (3 linee passanti)
Via Bazzi, 4 - 10152 Torino - tel. 011 4426095 - fax 011 4426108

 www.comune.torino.it

Progetto Famiglia
La scena torinese presenta una notevole e varia offerta di servizi e proposte rivolte ai bambini e alle famiglie.
Scuole e associazioni portano le loro iniziative in un panorama che rischia la saturazione e che necessita di organizzare le molte risorse.
In questo contesto opera il” Progetto famiglia” che è inserito nel quadro dei Servizi Educativi della Città di Torino.
Esso si propone sia come punto orientativo, aiutando le famiglie nelle scelte, sia come punto formativo, perché l’orientamento possa essere autonomo e fondato su conoscenzedate da riflessioni e approfondimenti di tematiche educative.
Il Progetto Famiglia articola i suoi interventi attraverso tre canali:
informazione,
consulenza e
formazione
i cui destinatari sono:
le famiglie di bambini della fascia di età compresa tra zero e sei anni,
le strutture educative della città,
il personale educatore ed insegnante.



RELAZIONI E FAMUGLIE
AVVISO DI GARA N . 1/SE/00 
PROGETTO: "MICRO NIDI O NIDI FAMILIARI"
1) Oggetto del bando.
E' indetta una gara a trattativa privata, in analogia al sistema di gare previste dall'art. 7 lettera c del D.L. 157/95 e s.m.i. avente per oggetto l'accoglienza da parte di famiglie, presso la propria abitazione o presso altri spazi idonei individuati e opportunamente allestiti, di un numero massimo di 4 bambini nella fascia di età 6 mesi/3 anni (compresi i figli della famiglia ospitante) in un tempo giornaliero non superiore alle 5 ore consecutive. Le ore possono essere articolate flessibilmente nell'arco della giornata. Non è prevista la mensa 
2) Obiettivi

Il progetto prevede l'offerta differenziata di servizi per la prima Infanzia che, con criteri di flessibilità ed elasticità, rispondano alle diverse esigenze delle famiglie che non trovano risposta presso gli Asili Nido esistenti.
3) Partecipanti
Associazioni di genitori già esistenti, cooperative od associazioni che si impegnino a supportare l'associazionismo spontaneo delle famiglie fornendo loro:
· Adeguata formazione
· Consulenze di tipo pedagogico ed organizzativo
· Supporto amministrativo, specie nei rapporti con l'amministrazione comunale, e fiscale
Entro 180 giorni dall'aggiudicazione del servizio l'aggiudicatario dovrà presentare copia del codice fiscale dell'associazione di genitori appositamente costituita ai fini del presente bando e comunicarne la ragione sociale.
La responsabilità e gestione amministrativa del progetto complessivo resterà a carico delle associazioni o cooperative aggiudicatarie del presente bando.
4) Risorse
Ad ogni famiglia che intenda ospitare un micronido, dopo sei mesi dall'avviamento dell'attività e previa attestazione dell'associazione (o cooperativa madre) in ordine all'idoneità dei locali (che nel caso di civile abitazione dovranno essere comprensivi almeno di cucina abitabile, 2 camere e servizi), verrà corrisposto un importo una-tantum di L. 2.000.000, a titolo di rimborso spese forfettario per l'acquisto di arredi o materiale didattico necessari al funzionamento del micro-nido. 
Per ogni bambino inserito nel micronido e per frequenze di almeno 15 giorni al mese, sarà riconosciuto all'Associazione (o cooperativa) un concorso spese di Lit. 300.000 nette mensili (in parte a carico della Città ed in parte a carico degli utenti).
Le famiglie che usufruiscono del servizio sono tenute a versare una quota di contribuzione mensile alla Città di Torino il cui importo è determinato dal calcolo dell'ISE, attualmente utilizzato per il Servizio Nidi d'Infanzia, e secondo le fasce e quote stabilite con deliberazione della Giunta Comunale del 9 novembre 1999 (mecc. N. 9909385/07). 
Tali quote potrebbero essere suscettibili di variazioni.
La famiglia ospitante il micronido è esentata dal versamento della quota di contribuzione a carico degli utenti.
I rimborsi di cui sopra e la quota parte a carico della Città, per ogni famiglia avente diritto e compresa la famiglia ospitante, saranno erogate all'aggiudicatario che provvederà alla distribuzione dei fondi spettanti alle famiglie che gestiscono i micronidi ed alla loro rendicontazione.
All'associazione o cooperativa aggiudicataria della gestione del servizio sarà riconosciuto il rimborso delle spese sostenute per l'avvio del progetto (compresa l'attività di informazione - pubblicizzazione), per la segreteria organizzativa e la gestione amministrativa (compresa la raccolta e trasmissione dei modelli ISE), per i corsi di formazione, a fronte di idonea documentazione fiscalmente regolare.
Per il biennio 2000-2001 il fondo attivato è presuntivamente stimato in Lit. 250.000.000 circa (Euro 129.114,22) finanziato per ora in L. 100.000.000 (Euro 51.645,69). 
Le strutture educative pubbliche esistenti sul territorio possono svolgere, su richiesta, consulenze specifiche. Le stesse svolgeranno funzioni di vigilanza e di controllo e fungeranno da centri per consulenze immediate nel corso dell'intervento prestato dalle famiglie.

5) Offerta

Le associazioni che intendono partecipare dovranno formulare apposito progetto di attività da redigersi secondo lo schema e le note tecniche allegate corredato da dichiarazione di assunzione di responsabilità in merito all'accertamento preventivo dell'adeguatezza degli spazi e dei locali messi a disposizione dalle famiglie ed ai successivi periodici controlli di idoneità degli stessi dal punto di vista igienico-sanitario. 
Dovranno essere inoltre chiaramente indicate le condizione dei locali in cui si intende offrire l'ospitalità. Il soggetto proponente è responsabile della garanzia dei locali sotto il profilo igienico e della idoneità della famiglia ospitante sotto il profilo igienico-sanitario.

6) Aggiudicazione

Il servizio sarà aggiudicato da un'apposita commissione in base all'esame comparativo dei diversi progetti, secondo i seguenti criteri di valutazione:
1. Completezza dell'esposizione progettuale 
2. Articolazione economica 
3. Organizzazione proposta per la realizzazione del progetto
4. Professionalità impiegate 
5. Impianto di auto - valutazione del progetto
6. Partecipazione dei destinatari
7. Precedenti esperienze maturate nell'ambito di progetti avviati ai sensi della Legge 285/97 o in analoghe attività e/o similari 

7) Presentazione offerta

L'offerta contenente il progetto, datata e sottoscritta dal soggetto promotore dell'iniziativa dovrà essere inserita in una busta sigillata, recante la seguente dicitura "Legge 285/97. Contiene offerta. per il progetto "Micro Nidi o Nidi familiari", nome o ragione sociale del concorrente, indirizzata alla Divisione Servizi Educativi - Settore Gestione Amministrativa dei Servizi Educativi - Via Bazzi, 4 - 10152 Torino, ai sensi dell'art.3, 11 comma L.127/97 come modificato dalla L. 191/98. E' altresì consentita in luogo dell'autenticazione, la presentazione, unitamente all'istanza, di copia fotostatica di un documento d'identità del sottoscrittore. L'istanza dovrà contenere, qualora dovute, le seguenti dichiarazioni, successivamente verificabili:
a) di essere iscritti a Registri ed Albi previsti dalla normativa vigente
b) natura giuridica, denominazione, sede legale e oggetto dell'attività nonchè le generalità degli amministratori
c) codice fiscale o partita IVA
d) inesistenza delle circostanze previste dall'art.11 del D. L.vo. n. 358/1992;
e) inesistenza delle cause ostative di cui alla legge 31.5.1965 n. 575 e successive modificazioni ed integrazioni (disposizioni antimafia);
f) di conoscere ed accettare tutte le condizioni che regolano il bando.
g) che i componenti dell'Associazione non hanno riportato condanne penali e/o non hanno procedimenti penali in corso
Il piego così formato dovrà essere fatto pervenire per raccomandata postale o corrispondenza con data certa autoprodotta all'Ufficio Protocollo della Divisione Servizi Educativi - Via Bazzi, 4 - 10152 Torino, non più tardi delle ore 12 del 12 ottobre 2000.
Non farà fede in nessun caso la data del timbro postale.
Oltre detto termine non sarà valida alcuna altra offerta anche se sostitutiva od aggiuntiva ad offerta precedente.
Il recapito del piego rimane ad esclusivo rischio del mittente, ove per qualsiasi motivo il piego stesso non giunga a destinazione in tempo utile.
Le offerte redatte in modo imperfetto o contenenti comunque condizioni saranno considerate nulle. 

Torino, 13 settembre 2000

IL DIRIGENTE
dott. Aldo GARBARINI


CRONACA 30/11/2009 - SOCIETÀ
I cortili delle scuole aperti a tutti i bambini
Progetto città sostenibile: la «Cesare Battisti» sarà la prima ad abolire i cancelli
EMANUELA MINUCCI TORINO
Aggiornato il 27 novembre 2012:
 I cortili delle scuole  aperti atutti i babini. Saranno come giardini pubblici, si parte a marzo.
200 aree dalle 17,30 alle 20
.
L’annuncio ufficiale lo darà l’assessore all’Istruzione Beppe Borgogno nell’ambito del convegno nazionale «Chi ha rubato la marmellata» (Riflessioni intorno ai diritti e rovesci del gioco) che si svolgerà dopodomani e giovedì alla «Fabbrica delle “e”» di corso Trapani 91/b. Ed ecco la notizia: Torino, prima città d’Italia, aprirà i cortili delle scuole - per tutta la giornata - a tutti i bambini del quartiere. «Lo faremo mettendo a disposizione quei quadrati di verde e giochi che i bambini stessi hanno ridisegnato e riqualificato secondo le loro esigenze» ha detto ieri l’assessore Borgogno. Si comincia da un bell’esempio, la scuola Cesare Battisti, in via Luserna di Rorà e poi seguiranno altre strutture. «Ora che abbiamo terminato la prima fase, vale a dire quella della riqualificazione partecipata da parte dei bambini - ha aggiunto Borgogno - che sono stati coinvolti in un progetto comune dal “Laboratorio Città Sostenibile”, e abbiamo riqualificato un bel po’ di cortili, possiamo passare alla fase 2, vale a dire quella di aprirli a tutta la cittadinanza infantile, soprattutto nelle zone dove mancano parchi gioco, perché noi amministratori lo sappiamo bene che di questi spazi attrezzati c’è davvero molto bisogno».
Ben lo sapeva, già qualche anno fa, anche l’assessore ai Vigili Gianluigi Bonino che portò una delibera in giunta per far saltare il divieto di gioco nei cortili: un divieto voluto dal vecchio regolamento di polizia urbana. Gli amministratori degli stabili e i portinai allora si dovettero armare di cacciavite perché era arrivata l’ora di staccare dai muri dei cortili la targhetta con su scritto «Vietato giocare a palla», ma anche «Vietato introdurre biciclette». La delibera in questione, però, prevedeva anche il rispetto della quiete: i bambini potevano giocare sotto casa soltanto in determinate fasce orarie. E lo stesso orario sarà previsto per il gioco nei cortili delle scuole aperte al pubblico.
Saranno spazi dedicati alla creatività e al gioco super-fantasiosi, così come li hanno voluti gli stessi bambini: «Insieme con le loro maestre - ha detto l’assessore Borgogno - hanno dato davvero una pennellata di allegria a questi spazi, così come è avvenuto anche, in alcuni casi, per i locali interni delle scuole che ormai sono tutto fuorché bianchi». Ma com’è nato il progetto di risistemazione dei cortili? E della loro apertura al pubblico, quando si è cominciato a parlare? Cominciò tutto nel 1999, con l’allora assessore all’Istruzione era Paola Pozzi. La sua divisione preparò un bando per presentare progetti di sistemazione e di apertura dei cortili scolastici al quartiere che venne pubblicato sui quotidiani. «I progetti dovranno includere il riordino delle aree verdi e un programma di apertura fuori dal normale orario scolastico». Ora dopo dieci anni, finalmente, si parte.


SCUOLA 27/09/2012 - I PROGETTI DELLA CITTÀ
“Nidi a ore” per madri part-time
Set, Spazio educativo territoriale è il nome possibile dell’«asilo leggero» per genitori con orari variabili. Dovrebbe nascere dall’unione di ludoteche e altri servizi per famiglie
MARIA TERESA MARTINENGO TORINO
È iniziato il viaggio dell’assessora alle Politiche Educative Maria Grazia Pellerino nelle dieci Circoscrizioni, una ricognizione tra scuole, servizi educativi comunali e iniziative del territorio che si concluderà a fine novembre. Ogni settimana un porzione di città e ogni volta materne, nidi, scuole primarie e medie (le cui sedi sono di competenza della Città), ludoteche e laboratori. E anche incontri con amministratori e associazioni. L’avvio, ieri, è avvenuto all’elementare Sclopis di via del Carmine, un edificio storico (tra i suoi ex allievi il cardinal Martini e lo scrittore Ceronetti, tra gli attuali invece la maggioranza spetta ai bambini di origine non italiana) dove l’assessora, accompagnata dalla collega al Decentramento Mariacristina Spinosa, si è imbattuta subito in problemi di manutenzione, conditi da altre carenze legate all’ormai rarefatta presenza di bidelli. 
«Il ministro Profumo ha confermato giorni fa - ha detto Pellerino al dirigente Carlo Sinicco - che i 9 milioni che aspettiamo dal Cipe per l’edilizia scolastica sono in arrivo. In questa scuola sono previsti lavori per 500 mila euro». Il dirigente ha parlato a Pellerino delle preoccupazioni per il registro elettronico, la cui entrata in funzione è prevista nell’anno: «Speriamo che i fondi annunciati ci consentano di non smantellare il laboratorio di informatica per dotare le classi di un pc». 
Luci e ombre, toccare con mano le opere realizzate e quelle in attesa. È stato anche questo l’esito della prima ricognizione dell’assessora. Dopo i problemi della Sclopis, in via Verdi, alla primaria San Francesco d’Assisi dell’Istituto Comprensivo Tommaseo, Pellerino, accolta dalla dirigente Lorenza Patriarca, ha visitato il coloratissimo e attrezzato cortile realizzato dalla Città con la progettazione dei bambini (la filosofia del progetto Smart School in Smart City per una città sempre più sostenibile). Poco distante, poi, la media Calvino, il nido in gestione esterna Koala, la materna paritaria convenzionata Santissima Annunziata. In via Dego, infine, il centro genitori-bimbi Familifare della Circoscrizione 1, accompagnata dal presidente Massimo Guerrini.
«L’obiettivo che mi pongo è di incontrare la realtà delle scuole ed quella dei servizi che come Città offriamo alle famiglie dei bimbi più piccoli per arrivare a una razionalizzazione. Dobbiamo migliorarne la fruibilità - spiega Pellerino - dal momento che le esigenze sono cambiate e non è detto che il nido risponda a tutte». L’assessora pensa alle necessità in progress di mamme che cambiano spesso lavoro e tempi di lavoro. E il progetto ha già un nome, Spazio educativo territoriale, Set. «L’idea - spiega - è di mettere insieme, ad esempio, ludoteche che oggi sono aperte solo di pomeriggio, laboratori di Iter, centri genitori-bimbi che sono poco frequentati perché accolgono i piccoli tra zero e sei anni ma solo con un genitore. 
In data 27/11/2012 vedi l'articolo di aggiornamento L'evoluzione delle ludoteche: Diventano baby parking



E non solo in Torino città ma anche in Provincia (da La Stampa di domenica 15 ottobre 2006):
Giaveno inaugura i mini-nido. Le baby sitter sono mamme (iniziativa il Comune: un aiuto in più a chi lavora.)
e - 04/092012 - a


Se lo Stato non fornisce servizi sufficienti per le giovani mamme, non resta che organizzarsi. Nasce così il welfare alternativo che viaggia in rete, una versione 2.0 dell’auto mutuo aiuto. Secondo una ricerca di FattoreMamma del 2012, l’87,4% delle mamme ha un profilo su un social network. La maggioranza ha un profilo Facebook, (97,9%) seguita da profili su Twitter (39,6%) e Linkedin (28,1%). E allora perché non sfruttare questo potenziale per mettersi in rete? È il caso, ad esempio, delle Smamme, uno dei gruppi storici (esiste da una decina di anni) nati su internet. Attraverso la rete ci si conosce, si scambiano idee, problemi, consigli e si stringono legami che tornano utili nel momento del bisogno.
 
Se lo Stato non fornisce servizi sufficienti per le giovani mamme, non resta che organizzarsi. Nasce così il welfare alternativo che viaggia in rete, una versione 2.0 dell’auto mutuo aiuto. Secondo una ricerca di FattoreMamma del 2012, l’87,4% delle mamme ha un profilo su un social network. La maggioranza ha un profilo Facebook, (97,9%) seguita da profili su Twitter (39,6%) e Linkedin (28,1%). E allora perché non sfruttare questo potenziale per mettersi in rete? È il caso, ad esempio, delle Smamme, uno dei gruppi storici (esiste da una decina di anni) nati su internet. Attraverso la rete ci si conosce, si scambiano idee, problemi, consigli e si stringono legami che tornano utili nel momento del bisogno.
 

 
Un’intuizione che ha dato i suoi frutti: «Dopo i primi tempi abbiamo deciso di costituirci come associazione di promozione sociale e oggi contiamo circa duecento famiglie associate». Basta pagare una quota associativa di dieci euro annui a nucleo famigliare per poter avere un servizio simile a quello di un dopo scuola. Nei locali di via dei Mille, dove ha sede l’associazione, si fanno corsi d’inglese e cucina, si organizzano gite e si sperimentano diversi sport: «Facciamo provare più attività - spiega Elena - per permettere ai bambini di capire quale può piacergli davvero. Così evitiamo che abbandonino la scherma dopo un mese e con tutto l’anno di corso già pagato». 
 Un’esperienza simile a quella di MaMi, associazione del quartiere milanese di Lambrate: anche qui si paga una quota associativa poco più che simbolica (15 euro) per accedere a una ludoteca e a una serie di iniziative per neogenitori e bambini, tra cui la possibilità di far parte di gruppi d’acquisto a chilometro zero e un mercatino per comprare vestiti usati per i propri figli.

COMUNE   DI   ROMA


COMUNICATO STAMPA

ASILI NIDO: SI INAUGURA UN NUOVO PROGETTO SPERIMENTALE

   Inaugurato questo pomeriggio in XV Municipio un nuovo asilo nido sperimentale intitolato al noto pedagogo Loris Malaguzzi. Erano presenti il Sindaco Walter Veltroni, l’Assessore politiche educative e scolastiche Maria Coscia, il Sindaco di Reggio Emilia Antonella Spaggiari, Antonio Malaguzzi figlio di Loris Malaguzzi, il Presidente XV Municipio Giovanni Paris.
Il nuovo nido, per 54 bambini, sorge presso il Plesso Collodi II, di via Giovanni Porzio, dove sono già presenti una scuola dell’infanzia e una scuola elementare. Questo servizio, rivolto
ai bambini tra i 12 e i 36 mesi, rappresenta una sperimentazione finalizzata ad offrire una risposta a quei genitori che necessitano di un servizio con caratteristiche diverse da quelle del nido tradizionale.
Sono possibili due turni di frequenza, al mattino dalle 7 alle 13 o al pomeriggio dalle 13 alle 18, nei nidi tradizionali la scelta è, esclusivamente per la frequenza mattutina o per tutta la
giornata, non prevedendo la possibilità di mandare i piccoli solo al pomeriggio. Gli spazi sono organizzati per centri di interesse e non per sezioni. Inoltre, nel rispetto del rapporto
numerico educatrici/bambini si riesce a gestire il servizio con 10 educatrici anziché 14. Il  Progetto di questo nido si è aggiudicato il premio Ernesto Nathan edizione 2000/2001, con
l’assegnazione di lire 19.600.000 con cui si è provveduto all’acquisto di parte degli arredi.    
«Faremo i salti mortali, ma non taglieremo i servizi sociali e quelli per scuole e infanzia» ha ha voluto sottolineare, durante l’inaugurazione, il Sindaco Veltroni riferendosi alla questione
del bilancio e ai tagli decisi dal Governo. «Nonostante la riduzione dei trasferimenti correnti dallo Stato e dalla Regione alla città, manterremo il nostro impegno nella creazione di nuovi
posti per la fascia 0-3 anni. Porteremo a termine, entro la fine del nostro mandato, la costruzione di 27 nuovi nidi e amplieremo l’offerta di servizi alternativi al nido tradizionale, come il progetto inaugurato oggi che farà da pilota per altre esperienze.» ha proseguito l’Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Maria Coscia.

Roma, 7 febbraio 2003


zero sei planet

 IL PORTALE PER GLI ASILI NIDO E LE SCUOLE DELL'INFANZIA
APERTURA DI UN ASILO NIDO, CENTRO INFANZIA, LUDOTECA, BABY PARKING
Tutte le informazioni necessarie per aprire un Asilo nido, un Micronido, una Ludoteca, un Baby parking, Centro infanzia, Nido aziendale, Agrinido, Nido famiglia, e altri servizi innovativi e sperimentali per la prima infanzia.

Problemi

Venerdì 8 novembre 2002 sulla pagina 41 de LA STAMPA si leggeva: ROMA NON PAGA: A RISCHIO MICRONIDI E LUDOTECHE.

Un pezzo importante della "Torino sociale", 97 progetti a sostegno di bambini, ragazzi e famiglie (60 mila i minori coinvolti) realizzati grazie alla legge 285/97 è a un passo dall'esser cancellato. Se lo Stato non accrediterà i fondi già assegnati, o almeno una parte di essi, il Comune sarà costretto a sospendere per assenza di finanziamenti tutte le iniziative. Ma forse questo rischio potrà venir sventato: nel giugno 2003 "dopo l.'approvazione del regolamnto regionale che stabilisce i requisiti gestionali e strutturali dei micro-nidi, la Giunta Regionale ha approvato il bando per la concessione dei contributi regionali a sostegno degli interventi di realizzazione."
Mercoledì 18 giugno 2003
IL PIEMONTE ALL'AVANGUARDIA pagina 39 de La Stampa Torino e provincia. 
 Venerdì 1 ottobre 2004 : ARRIVANO ALTRI OTTANTA MICRONIDI. "La fase sperimentale ha avuto successo": sarà messo a disposizione un "voucher educativo" 
Il Comune aggiorna e dà nuova struttura permanente ai "micronidi familiari" che dal 1999, in via spermentale, hanno accolto bimbi dai tre mesi ai tre anni presso famiglie con bambini coetanei. Nei prossimi dodici mesi verranno istituiti a Torino 80 nuovi micronidi in grado di accogliere 328 bambini all'anno. La loro qualità verrà garantita da un apposito "Albo delle Agenzie educative" ., 12 operatori ai quali dovranno rivolgersi sia le famiglie ospitanti, si auelle che desiderano inserire i propri figli .  (Gli interessati possono telefonare al  numero 011 4427486). Il progetto...  prevede l'accoglienza presso ogni famiglia fisponibile di un numero massimo di 4 bambini fra i 3 mesi e i tre anni compresi i figli della famiglia ospitante. Potranno rimanere insieme fino a 5 ore al giorno, per un massimo di 30ore settimanali.La gestione del micronido può far capo alla mamma della famglia ospitante o ad educatrici, individuate dai coorddinatoi iscritti all'Albo delle Agenzie educative (La Stampa pag. 51 Torino e Provincia)
17:40 Ato/Opr/Adnkronos: Torino: Nasce Albo Agenzie Educative Per Micronidi Familiari Torino, 30 set. (Adnkronos) -
Visto il successo dell'iniziativa partita a Torino in via sperimentale nel '99, nei prossimi 12 mesi si ipotizza l'attivazione di circa 80 nuovi micronidi familiari, piccoli asili casalinghi nei quali una famiglia con bambini fra i 3 mesi e i 3 anni accoglie, per 5 ore al giorno, fino a un massimo di 4 bimbi, figli compresi. Questo grazie all'istituzione di un Albo delle agenzie educative che ha il compito di accreditare i soggetti considerati idonei per l'organizzazione e la gestione del servizio.

27 febbraio 2009:
Anche se nulla trapela al riguardo dal sito del Comune di Torino, nella Rubrica "Specchio dei tempi" de La Stampa si legge:
ci hanno informato che il Comune di Torino intende chiudere l'esperienza dei micronidi il 31 marzo del corrente anno, il che significa che il Comune toglie i voucher alle famigli per il pagamento e che i micronidi che si svoolgono nelle sedi delle Associazioni verranno chiusi.


Inviti

Vedi informazioni su Loris Malaguzzi e l'Asilo Diana in Basi teoriche... guide... organizzazioni e in Infanzia: tempo di mutamenti

Loris Malaguzzi, nato a Correggio nel 1920 e morto nel ’94, è stato profondamente impegnato nella promozione di una Pedagogia che partisse dalla centralità delle bambine e dei bambini, e che si integrasse e calasse nella realtà culturale e sociale in cui operava. Fondatore dell’esperienza delle scuole per l’infanzia di Reggio Emilia, realtà pedagogica innovativa riconosciuta a livello mondiale, creò per la prima volta in Italia una rete di scuole per l’infanzia, mettendo in relazione la comunità dei cittadini con le istituzioni, nasce così il metodo detto 'cooperativo’. Malaguzzi è stato, inoltre, tra i fondatori e presidente del Gruppo Nazionale Nidi e Infanzia, che vede impegnati nello studio e nel dibattito intorno ai temi della Scuola, educatori, insegnanti ricercatori, professori universitari.


Riceviamo e volentieri pubblichiamo:
Associazione Françoise DoltoAssociazione Françoise Dolto
Via Giulia di Gallese, 23 00151 Roma tel. 06.5343615 / 333.2737637
si inaugura la Casa Verde Piazza della Trasfigurazione, 2 a Monteverde Nuovo ROMA
nei locali della Parrocchia della Trasfigurazione
La Casa Verde è uno spazio di giochi e di incontri tra grandi e piccini, aperta a chiunque voglia trascorrere del tempo con il proprio bambino in un’atmosfera di rilassamento e di accoglienza. I genitori potranno scambiare idee e condividere dubbi con altri genitori e con gli operatori del centro. L’opportunità di socializzare con altri bambini e adulti, attraverso il gioco, ha risultati molto positivi sul benessere e nel rapporto bambino-genitore e previene eventuali disagi che le difficoltà della vita quotidiana possono arrecare. Gli operatori della Casa Verde saranno lieti di una vostra visita insieme ai bambini all’inaugurazione.

(Vedi anche


 

Aggiornamenti e segnalazioni:

Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato, il file di prefazione e illustrazione degli indici prende ora un nuovo nome - Prefazione,introduzione e indici illustrati - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale un file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni.
Raggruppati per singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI saranno presentati in volumi separati a cominciare da Infanzia:un mestiere difficilissimo in cui un nuovo file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline come V capitolo - presente come capitolo finale in TUTTI i nuovi libretti - offre una sintesi organica e riassuntiva dei problemi in discussione. Modificato come iconografia è  il file Indice del libro: Infanzia: tempo di Mutamenti ora capitolo IV del nuovo libro: mentre Infanzia: tempo di Mutamenti ne è l'essenziale III.

bambini e gattinibambine e cagnolini Bambini?
Il NUOVO che avanza...

Immaturità?
L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo
e lo sviluppo è cambiamento liberatorio


Il sito verrà di continuo aggiornato:per cui occorre di tempo in tempo ridargli un’occhiata ed eventualmente proporre considerazioni, critiche o informazioni che saranno molto gradite
Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti in un altro LIBRO:
Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani
seconda edizione:
Cortina Torino
Via Ormea 69 10125 Torino (ITALY)
Phone: 0039 0116507074 / 00390116505228
Fax: 00390116502900
giuliana@cortinalibri.it, ordini@cortinalibri.it


SITEMAP.xml
SITEMAP_IMAGES.xml
SITEMAP_VIDEO.xml
SITEMAP_NEWS.xml


Peacock Media: Easily find your website's broken links.Online Broken Link Checker


Tutti i links sia interni che esterni sono costantemente monitorati.
As every other file of this site, the review of links is continually checked




homepage
Infanzia: tempo di mutamenti
Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un vero lavoro
Dalla famiglia preistorica alla famiglia utopistica