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Motore di ricerca del sito 12 gennaio 2012 |
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... dagli adulti di oggi agli adulti di DOMANI... LIBRI: INTRODUZIONE, SPIEGAZIONI, COMMENTI, AGGIORNAMENTI |
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Indice
interno:
#aggiornamenti, #nota_iniziale, #scopi, #INIZI, #resilienza, #cambiamento_liberatorio, #lavoro, #bambini Aggiornamenti e segnalazioni:Questo
sito e i libri
che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una
specie di ENCICLOPEDIE
TEMATICHE, in cui vengono
presentati e
discussi vari argomenti
da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di
volta in volta.
Ma intanto gli aggiornamenti necessari continuano ad essere praticamente incessanti per cui rendono via via ... quasi "obsoleto" il testo pubblicato. Il sito può seguire e temporaneamente integrare queste innovazioni ed è appunto predisposto a questo scopo, ma così si amplia in modo eccedente le dimensioni di un solo volume: alcuni file - già pubblicati come capitoli del libro ENCICLOPEDICO sono in via di venir pubblicati AGGIORNATI in una nuova veste editoriale: come volumetti TEMATICI contenenti per singoli agomenti i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI che vi compaiono a cominciare da Infanzia un mestiere difficilissimo. Tutti i nuovi libtretti saranno corredati da un nuovo file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline che offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in discussione. I
capitoli dei vari
libri molto più completi dei file in .htm
si possono
scaricare da ora anche dal sito
a partire
dai relativi
link, ma anche tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri
"libri", ma i relativi pdf
oltre che
SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente, fatte salve le dovute
regole di Copyright:
Nota: ogni file in PDF potrà essere duplicato o riprodotto su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuito liberamente, a due condizioni: 1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore. Infanzia un mestiere difficilissimo Copertina libro Infanzia Copyright DEP634301000709820000Infanzia-Mestiere-difficilissimo.pdf Consapevolezza e Memoria Copyright DEP634300996254663750Consapevolezza-e-memoria.pdf file in PDF Consapevolezza e memoria ESPERIMENTI SU BAMBINE_I.PDF Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita? Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni Danza-del-tempo. Giornata.pps Danza lenta Presentazione professionale Presentazione-libri per
cui occorre di tempo in tempo ridargli un’occhiata ed eventualmente
proporre considerazioni,
critiche o informazioni che saranno molto gradite.Questo file in
italiano, come pure
quelli intitolati Consapevolezza
e memoria,
e Le faccende
domestiche,Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si
differenziano dai corrispettivi in inglese - ...
from today's adults to adults of Tomorrow... Books:
Preface, Comments, Up-dates, Explanations, Childhood:
times of mutability,
Consciousness
and memory e Domestic
chores.Ergonomics and psychology of a REAL work - per dati
bibliografici, citazioni e
testimonianze. Anche
in Quando
la cartella
clinica
è terapeutica...
e riproposti questi concetti, a sua volta con il
corrispettivo in inglese Anamnesis?
A way for
healing non
rispecchiante una
semplice traduzione ma differenze di impostazione dovute alle diverse
fonti culturali.
Corso
Marconi 34/a 10125
Torino (ITALY)
Tel:
0039 0116507074 /
00390116508665
Fax:
00390116502900 giuliana@cortinalibri.it
valentina@cortinalibri.it acquisti
on-line / on-line orders
E' in vendita anche il libro From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW in cui sono stampati i file in inglese: Abebooks.com, anche presente in Kindle. Un'edizione più recente, più accurata - rilegata con cucitura e non incollata - può venir richiesta - specialmente dai lettori europei - nelle edizioni Cortinalibri. tornate
alla Homepage
italiana domande,
proposte,
critiche?Dopo
la pubblicazione del libro aggiornamenti
sono già iniziati
e molti altri ne verrano fatti segnalati di
volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti
e
novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di
considerare
ancora
con
attenzione le più importanti passate modifiche.
![]() Bambini? Il NUOVO che
avanza...Immaturità? L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio |
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Nota iniziale (vedi anche la Premessa del primo capitolo)Da questa pagina riassuntiva ci si può già indirizzare sui contenuti basilari espressi tanto nel sito e libro stessi che nei libri presentati.E sono argomenti di grande importanza: in apparenza elementari e privatissimi ed invece di grande impatto sociologico ed anche politico; in sé riferiti a fatti in apparenza "semplici" ed invece molto controversi e difficili nella realtà effettiva. Vi si tratta infatti della vita personale di CHIUNQUE con tutte le sue contraddizioni interiori, ma anche con tutti i suoi sviluppi nel presente della vita collettiva e nel futuro del succedersi delle generazioni. Per tenervi dietro in modo il più possibile obbiettivo, anche se non imparziale, ogni passaggio viene corredato da numerosi rimandi bibliografici e links ipertestuali, volutamente inseriti in modo molto insistente e ridondante ed anche magari discordante. Libri o siti o autori o citazioni segnalati - anche se in modo forse difficile da apprezzare a prima vista - fungono da bibliografia in continuo aggiornamentoe la preferenza - scelta con cura filologica - vi viene accordata a dati meno noti, ad autori e scritti e fatti non di comune dominio. La lettura di lunghi paragrafi, spesso anche impegnativi come contenuti, non è troppo agevole su di uno schermo di computer: per questo viene proposta come completamento del sito anche la sua versione libresca, ove viene però così a perdersi la vivace circolarità, e la prontezza di presentazione di sempre nuovi dati. Un sito Web al contrario di un libro stampato si caratterizza infatti per la possibilità di essere un’aperta e mobilissima bibliografia di hyperlinks - cioè di rimandi immediati ipertestuali - che può seguire tempestivamente ogni nuova acquisizione di dati e peremettere di operare subito gli opportuni rimaneggiamenti interni. Questo sito non appare composto come i classici siti con una testata e tante colonnine di indicazione di dove andare: l'intenzione di utilizzarlo come testo da stampare cerca di agevolare il lavoro del tipografo e quindi “va di seguito” come fosse già la pagina di una rivista. I contenuti di un sito sono suddivisi in “file” secondo un loro ordine di logica non-lineare: infatti, appunto per la possibilità, peculiare alla Rete Internet, dei rimandi incrociati, ognuno di essi può rimaner agganciato ad ogni altro a seconda di singoli elementi del contenuto del testo e/o delle citazioni; mentre correzioni e acquisizioni rinnovate nell'immediatezza dei dati in Rete si presentano con miglior evidenza se interi paragrafi di testo vengono spostati da un file/capitolo ad un altro. Il materiale - di contenuti e di riferimenti - in un “vero” libro “cartaceo” deve invece venir distribuito in modo non-circolare, secondo un ordine di logica lineare, in cui parti costitutive e capitoli devono venir numerati e collocati in un indice ben preciso di pagine altrettanto rigidamente numeriche. Un libro che deriva da un sito quindi non corrisponde esattamente al sito di provenienza: non ne può seguire i percorsi evolutivi e neanche può venir troppo appesantito da una serie di rimandi bibliografici e di segnalazioni così vasta come quella invece facilmente attuabile in un sito web, né può conservarne l’immediatezza ipertetuale. Così pure in uno stampato non è possibile mantenere la freschezza dei vari incroci tra capitoli ed argomenti, e tanto meno seguirne i passaggi in continuative correzioni e rettifiche. Purtroppo quindi nello stampato non è possibile mantenere la freschezza dei vari incroci tra capitoli ed argomenti e conservare l’immediatezza ipertestuale dei riferimenti bibliografici, e tanto meno seguirne i passaggi in continuative correzioni e rettifiche: di sicuro si può utilizzare il libro come tale, ma è molto meglio se si fa riferimento - almeno ogni tanto - al sito di partenza per poterne conoscere i rimandi e e le revisioni, e per meglio ampliare o rinnovare gli argomenti che più possono interessare ciascuno Il vantaggio di un libro è che di sicuro lo si può leggere ovunque (e magari evidenziarvi i passaggi per sé più significativi), ma se si vuol rimanere aggiornati sui contenuti bisogna far riferimento al sito di partenza: sia per poterne conoscere i rimandi e le revisioni, sia per meglio ampliare o rinnovare gli argomenti che più possono interessare ciascuno. Tutti i rimandi - scelti con la massima cura, precisi e documentati - garantiscono le fonti di quanto viene esposto, ma un libro è ovviamente “statico”, mentre invece un sito si corregge e si aggiorna da un momento all’altro con sempre attuali acquisizioni e rettifiche: quindi ben presto i contenuti stampati non corrisponderanno più in modo così puntuale al sempre rinnovato sito Web ed alle sue evoluzioni, a cominciare dai nuovi link e segnalazioni che vi si pongono come continuative PROPOSTE di diversificate e attuali INFORMAZIONI. Se infatti tipica dei siti Web è l'agevole possibilità di ampliare quasi all'infinito ogni segnalazione bibliografica con svelti e immediati rimandi: nello sforzo di seguirla un parallelo trasferimento in note a margine di un volume ne appesantirebbe enormemente le dimensioni. Se pregio peculiare di un sito Web sono le sue possibilità di continui aggiornamenti che possono venir scelti con esattezza e revisionati con attenzione, sono le facili possibilità tecniche che permettono all'istante conseguenti anche sostanziali rimaneggiamenti, un libro derivatone non può esserne che uno "statico" simulacro e supplemento. Ma opportuni accorgimenti possono però contribuire ad arricchire anche un opera pubblicata e presentata come un libro "normale"; anche ai lettori-su-carta può venir offerta una possibilità indiretta di valersi di queste aperture conoscitive, indirettamente conservate dall'integrazione tra le due proposte attraverso peculiari forme grafiche. Nel sito ogni illustrazione, e ogni titolo di libri o di articoli o nome di siti, ogni nome di autore, ogni citazione o persino ogni rimando - anche incrociato - segnalato da singole parole o frasi se appaiono SOTTOLINEATi rinviano ad un Hyperlink, e così nel libro ogni illustrazione e ogni SOTTOLINEATURA rinviano nella corrispondente pagina Web alla citazione o al rimando proposti. Se ci si rifà alle "normali" bibliografie in questo modo i dati citati possono apparire discontinui, mal posti e disorganizzati: ma questo differente criterio di presentazione è voluto espressamente per poter far rintracciare sui links NON una classica catalogazione, ma un'apertura immediata sulle fonti, come ad esempio nelle grandi "banche-dati" delle grandi "librerie virtuali" - Unilibro, Amazon e Barnes & Noble - ove si trovano presentazioni ed anche opinioni dei lettori e/o su qualsivoglia altro elemento di più diversificata conoscenza. Inoltre, per meglio conservare le potenzialità di consultazione del sito Web, nelle intenzioni dell'autore anche il libro dovrebbe poter venir considerato come se assomigliasse quasi ad una "rivista periodica" o piuttosto come una piccola Enciclopedia, formata da una serie di articoli tematici in un certo senso a se stanti: è una caratteristica non trasferibile di un sito Web il nonintersecare i vari capitoli rimandandone la lettura da argomento ad argomento. E seppur il libro ha un suo ordine di capitoli numerati, la presenza in molti di essi di interi capoversi identici fra loro, come nei files corrispondenti del sito, agevola chi - in fondo giustamente - preferisce leggerne uno alla volta come fosse un articolo a se stante secondo le preferenze del momento. Ai lettori del libro si consiglia pertanto di non accontentarsi di questo, ma di dare di tempo in tempo un’occhiata in Rete ai cambiamenti del sito, e soprattutto li si avverte che OGNI termine o frase SOTTOLINEATInel sito per poterli "aprire" sull'indicazione bibliografica o sul riferimento ipertestuale desiderati. Queata Premessa, - in cui alle pagine di testo fanno da corollario pagine intere di schemi e figure - viene a costituirsi come e più di una vera e propria Prefazione. Di qui si può cioé partire per meglio orizzontarsi nella logica intrinsecamente non-lineare ma circolare dei vari argomenti, contemporaneamente molto collegati insieme ed indipendenti l’uno dall’altro: proprio per questo ognuno di essi può benissimo venir letto e approfondito a se stante, tanto che volutamente vi sono stati lasciati vari paragrafi uguali nell’uno e nell’altro file/capitolo. I rimandi e le segnalazioni possono comunque apparire fin troppo numerosi: lo sono infatti, ma lo sono perché - scelti con la massima cura, precisi, documentati e tempestivi - prima di tutto debbono garantire le fonti di quanto viene esposto, che altrimenti potrebbe apparire impreciso e/o idealizzato. Comunque sia - tanto per il libro che per il sito - all'inizio si consiglia di leggere soltanto le pagine di testo, evitando la tentazione di "cadere" nei links e nei rimandi. Solo in un secondo tempo si può partirvi per aprire o ritrovare tutte queste INFORMAZIONI DI PRIMA MANO, tutte queste diversificate e poco note informazioni in continuo rinnovamento, che in fondo, sono il VERO scopo del sito e del libro. Discussioni e critiche riguardanti la "forma" di presentazione delle pagine Web - ed altrettanto dei corrispettivi capitoli dei libri derivati da queste - hanno indotto a meglio precisare i concetti che sottostanno alle scelte volutamente attuate, e questi paragrafi di "definizione di intenti" sono volutamnte ripetuti anche in altri file - e futuri capitoli - consoni a queste spiegazioni, ma una precisazione incontrovertibile è comunque da farsi fin dall'inizio per introdurre ovunque possibile il concetto base che deve caratterizzare TUTTO questo sito in quanto PORTAVOCE di tutta la nostra attività. E' ben comprensibile soggettivamente che la sostanziale varietà dei segni grafici presente anche nei libri, e l'insistente, continuativa esibizione di sottolineature indicanti link possano apparire incoerenti, distraenti se non quasi vessatorie; ma questa impaginazione sia dei testi on-line che dei loro corrispettivi stampati NON SONO semplice letteratura saggistica d'informazione, né tanto meno - come già dal titolo - "fantascienza" e neppure - e questo va energicamente messo in risalto - copiatura a-critica di notizie di solito taciute e/o inusuali. Infatti in modo più evidente di quanto non lo siano le abituali citazioni, le varietà grafiche all'interno del testo differenziano già visivamente i paragrafi "altrui" a cui deve venir attribuita la piena responsabilità di quanto vi si afferma. Le "normali" bibliografie in calce al testo indicano le fonti su cui l'autore si è presumibilmente documentato, ma questo procedimento non corrisponde al nostro intento: non solo non vogliamo appesantire - in calce - i testi con elenchi STATICI ma al contrario VOGLIAMO che IMMEDIATO VARIABILE della Rete ogni lettore possa documentarsi sulla effettiva realtà ATTUALE di quanto affermato. Costituiscono cioè l'essenza di un VOLUTO differente STILE BIBLIOGRAFICO: 1) la presenza di questi insistenti riferimenti - che dalle parole sottolineate rimandano sul momento ai VERI siti D'ORIGINE degli argomenti linkati, spesso anche confermati da immagini che ne costituiscono i logo 2) dai link interni che - come in un un indice analitico - affiancano il Motore interno di ricerca a precisi riferimenti ad altri capitoli del sito e dei libri sito. Ma questa precisione e immediatezza di riferimenti mette pure in risalto un altro problema cruciale su cui ci proponiamo di basare tutte le nostre ricerche e relativi risultati: nostra assoluta sollecitudine è quella di sgombrare il campo da ogni falso rimando bibliografico dovuto a scoppiazzature su scoppiazzature. Ma non basta. Nostro precipuo intento è infatti quello di fornire informazioni il più possibile esatte con dati ORIGINARI - anche con il comprovarne l'effettiva realtà con le immagini linkate dei loro autentici logo o copertine di libri- ma ben più importante è la particolare attenzione rivolta ai dati esclusivi, alle testimonianze di PRIMA MANO approvate anzi incoraggiate dagli interessati, riconoscibili per apparire in caratteri simulanti la scrittura manoscritta, o presentate con disegni autentici o con fotografie altrettanto autentiche da loro stessi fornite. In secondo luogo non va sottovalutato che i testi stampati lo sono in quanto prodotti di una tecnologia che ha richiesto vari passaggi, e che quindi a risultato finito non possono più rispecchiano esattamente quanto ivi documentato. Per questo anche NEI LIBRI conserviamo il "nostro" stile bibliografico: invece di stampare elenchi rimandiamo nelle sottolineature ai siti o ai riferimenti interni le cui variazioni possono venir seguite soltanto da un aggiornamento continuativo del sito: in altre parole il valore dei link è accresciuto dal fatto di essere in grado di seguire iquasi istantaneamente le variazioni altrui. Pertanto dobbiamo insistere sul fatto che, per raggiungere tempestivamente ogni variazione di dati - comprese le modificazioni dei link esterni - questo sito è DI CONTINUO REVISIONATO E MIGLIORATO sia per correggere ogni eventuale anomali sia per riassumere tempestivamente le novità del sito: compresi i file soppressi o quelli completamente modificati magari con illustrazioni di PRIMA MANO. A questo punto vogliate anche scusarci se è di nostro - e non vostro - gradimento veder evidenziati nel corpo del testo determinati punti salienti: con differenti colori, o con alternanze di grassetti e maiuscole. Ma mentre i cambiamenti di spessore, colore e maiuscole/minuscole mirano più che altro a proporre un linguaggio scritto, che in qualche modo possa "mimare" il parlato nelle sue differenti inflessioni di voce, i link non sono soltanto dinamici sostituti di normali bibliografie, arricchite da indicazioni da indice analitico e da spiegazioni da note a margine: i link del sito e le sottolineature che li propongono nei libri sono elementi INSOSTITUIBILI del metodo che adottiamo. Non bibliografie attinenti al passato o da ricercare in un secondo tempo, ma immediati e più che attendibili sguardi su di un presente in evoluzione; non citazioni pregresse del già pubblicato che si esauriscono in se stesse, né tanto meno rimasticature di fonte incerta o secondaria, ma rimandi alle sedi su cui si appoggiano le informazioni, garantiti originari e di continuo ri-verificati: non soltanto un accertamento dei documenti presentati da chi scrive, ma quasi al contrario piuttosto inviti pressanti e suggestivi a chi legge ad approfondire in prospettiva quanto SI STA ATTUANDO. ![]() I rimandi e le segnalazioni possono comunque apparire fin troppo numerosi: lo sono infatti, ma lo sono perché - scelti con la massima cura, precisi, documentati e tempestivi - prima di tutto debbono garantire le fonti di quanto viene esposto, che altrimenti potrebbe apparire impreciso e/o idealizzato. Comunque sia - tanto per il libro che per il sito - all'inizio si consiglia di leggere soltanto le pagine di testo, evitando la tentazione di "cadere" nei links e nei rimandi. Solo in un secondo tempo si può partirvi per aprire o ritrovare tutte queste INFORMAZIONI DI PRIMA MANO, tutte queste diversificate e poco note informazioni in continuo rinnovamento, che in fondo, sono il VERO scopo del sito e del libro; solo in un secondo tempo conviene superarne la confusione per aprire o ritrovare gli argomenti e le controversie che più possono interessare ciascuno; di qui anche l'invito di non trascurare sul sito, e di seguirne sovente anche le parti dedicate non solo ai contenuti, ma proprio peculiarmente a vari LINKS: da ricontrollare nel libro rifendosi alle figure ed alle parole SOTTOLINEATE i files/capitoli dedicati ad elenchi miscellanei di siti linkati sia italiani che internazionali. From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW è il titolo del libro in cui sono pubblicati i files in inglese del sito: va però considerato che, mentre il sito è unitario e i vari files vi si trovano affiancati, il contenuto di ciascuno file/capitolo non è per lo più in esatta traduzione: possono differire anche molto soprattutto per la presenza - o meno - di specifici rimandi, bibliografie e citazioni. E' inoltre da tener presente che citazioni e presentazioni di pubblicazioni sono più ricche nei files/capitoli inglesi; per chi conosce le due lingue ogni file/capitolo può fornire integrati apporti di conoscenza. Nel sito si può agevolmente "navigare" tra files italiani e inglesi, nei libri invece non tutti i capitoli dei due libri si corrispondono: e se alcuni files/capitoli si trovano soltanto nell'edizione in italiano, vi sono files/capitoli che si trovano invece solo nell'edizione in inglese. Ma DUE files/capitoli - importanti e fondanti - il cui contenuto si integra ed esplicita a vicenda con esempi molto dimostrativi - si trovano ciascuno solo in uno o nell'altro libro: in particolare l'inglese TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile arising of new superstitions va strettamente messo in parallelo con IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù', e indirettamente con Cosa ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della libertà. |
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Presentazione |
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Cosa
ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada
e la
scuola della libertàSignificative informazioni? Significativi riferimenti? Quando la cartella clinica è terapeutica... Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita? Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni |
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E il polemico IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù' confermato dalla ancora più amara polemica in Opinioni, fatti, accuse Un'impostazione sintetica e globale del principio filosofico a cui si attiene tutto questo lavoro? Consapevolezza e memoria
Come
il babbo non ce n'èBasi teoriche... guide... organizzazioni IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino'a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù' Files/capitoli "ospitati" Dieci motivi per rispondere al pianto del bambino Bambino viziato Recensione L'importanza dei ricordi, delle emozioni e delle idee sul futuro Che cosè il 'Lavoro emozionale'? Ed è possibile una documetazione riassuntiva autobiografica: Presentazione professionale Presentazione-libri |
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COSE PICCINE...
Seconda ed ESSENZIALE nota: A prima vista libri presentati, sito e suoi files interni potrebbero apparire dedicati ad argomenti, quali quelli dei "bambini e della vita domestica", "piccini, insignificanti, estremamente privati", se non prettamente "femminili". Piccini, insignificanti, estremamente privati, prettamente femminili... o non piuttosto Il bambino è il padre dell'uomo come dichiara in modo inoppugnabile il famoso assioma di Maria Montessori? Anzi tutt'altro che futili proprio poiché nell'infanzia e nella vita di famiglia si trovano le profonde e FONDAMENTALI radici - la semenza - di ciascun essere umano? Ma occuparsi di argomenti, quali quelli dei bambini e della vita domestica, non riguarda certamente solo fatti piccini, insignificanti, estremamente privati:
Infatti non si tratta di relatici "più" o "meno", nè di trasformazioni casuali, e tanto meno di metamorfosi come... da "bruco" a "farfalla": al contrario il dinamico, tipico, necessario percorso segue cerchi concentrici successivi nel cotso regolare delle età. Così vi si radicano solide basi, e su di esse in seguito potrà anzi prender avvio non una sola, ma numerosissime espansioni di altissima potenzialità e varietà. Riassumendo: non siamo... insetti: siamo... inetti mammiferi nidiacei; età per età le nostre trasformazioni corrispondono a concreti, biologicamente determinati complessi di fattori omogenei ma differenti, dal cui s-volgersi con gradualità si può giungere ad una completezza capace di rifiorire in nuove collaterali espansioni. Non solo non siamo "insetti", siamo quanto meno "animali molto adattabili" dai quali, ad ogni fase di raggiunta - provvisoria - maturazione, anche il mondo esterno ora davvero può venir fruito in modo allargato come fonte inesauribile di sempre nuovitrasformazione non è affatto preciso nell'indicare modalità e passaggi; volutamente alludendo alla traduzione in italiano del titolo del famoso libro sapienzale cinese I King, migliore è mutamenti al plurale, termine più adatto per evitare di equivocarli come semplici cambiamenti da una modalità provvisoria (se non da una moda!) ad un'altra. Il bambino ha cento lingue e gliene rubano novantanove afferma la poesia di Loris Malaguzzi, ma anche ogni adulto dovrebbe CONSERVARLE: come i linguaggi ogni apporto ben orchestrato di ciascuna tappa ben espletata - e non derubata delle sue caratteristiche e passaggi - dovrebbe rimanere attivu per tutto il corso della vita come una... materia scolastica ben studiata e ben assimilata per sempre acquisita Il capitolo conclusivo del libro Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si intitola Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi ---> adulti di DOMANI per indicarne intuitivamente il vero destinatario essenziale: anche gli adulti di oggi quantitava. Infatti se l’essere umano “maturo” è destinato ad essere molto trasformanti apporti. Il termine come tali e non solo in funzione degli adulti di DOMANI. Sono libri speculari e non consequenziali e mentre con il capitolo conclusivo del libro Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro ci si ricollega a INFANZIA: tempo di mutamenti, entrambi riguardano in assoluto CHIUNQUE: sia chi - bene o male - sta crescendo, ma sia anche chiunque - di recente o non importa quanto tempo fa - è diventato adulto se non anziano o vecchio. Infatti ogni serio, approfondito studio che si occupi della Natura Umana, non dovrebbe poter prescindere dalle sue "basi": per cui il vero, assoluto scopo e impostazione di questi libri e di questo sito (ed ancor più del lungo, continuativo lavoro che li sottende) è proprio quello di cercare di spiegare il più energicamente e chiaramente possibile quanto sia importante una precisa conoscenza della semenza, degli INIZI, degli esordi, delle origini nei loro aspetti più naturali, più tipici, davvero BASILARI: nelle loro vicissitudini e cambiamenti fondanti. Scopo principale di questi libri e sito e dei loro futuri aggiornamenti (anch'essi in continuo rimodellamento e - spero - evoluzione) è quello di riuscire a descrivere al meglio questi MUTAMENTI nei loro percorsi che possono sembrare irregolari anche nella piena normalità, invece segnati da cicli tipici e ricorrenti: cicli - purtroppo non sempre attuati - ma comunque geneticamente dotati di un'intrinseca regolarità di alternanze ben differenziate tra di loro. Non bastano certo descrizioni occasionali, anedottico-sentimentali per avere un'idea effettiva e non falsata di come l'esistenza di ciascuno si realizzi. Né concetti dinamici come infanzia e vita domestica devono venir travisati e mistificati attraverso assiomi nominalistici: devono venir conosciuti nella loro vera FONDAMENTALE essenza, devono venir presentati e conosciuti nella loro "vitale", mutevole realtà: una realtà non solo non statica, ma per sua natura intrinseca in perenne trasformazione e rimodellamento, a loro volta capaci di diffondersi ai circostanti. Destinatari e prescelti fruitori di questi libri e del sito NON sono quindi singole categorie, NON sono i genitori, NON sono gli educatori, NON sono gli utopisti o i polemisti ottimisti o pessimisti che siano. BAMBINI DI IERI sono stati TUTTI gli adulti (come pure gli anziani o i vecchi) di oggi: assolutamente TUTTE le persone attualmente viventi debbono potersi ritrovare nelle descrizioni di fasi - percorse o perdute. Ma nello stesso tempo chi se non gli ADULTI DI OGGI può influire sugli ADULTI DI DOMANI tramite gli attuali bambini? Come potersi trovare e sentire veramente e solidamente adulti per garantire agli ADULTI DI DOMANI quel DIFFERENZIALE GENERAZIONALE che offra sicuri e non traballanti punti di riferimento? I paragrafi che seguono si trovano anche nel file Consapevolezza e memoria, ma il loro contenuto è comunque da ritrovare e ripensare più volte proprio in funzione di un argomento in cui è protagonista la GENERATIVITA', cioé il dinamismo del contatto fra le generazioni. RESILIENZA
La resilienza indica la capacità di un materiale di assorbire energia in caso di urto e di assorbire gli urti. I materiali duttili assorbono molta energia e i materiali fragili assorbono poca energia... Per quale motivo le ossa, sane e robuste finché vengono usate, diventano fragili e leggere negli individui costretti all'immobilizzazione?... Durante la vita l'osso è in continuo rimodellamento, in qualche modo collegato con i continui sforzi meccanici a cui è soggetto... Il movimento con il suo periodico "massaggio" dei canalicoli, garantisce agli osteociti cibo e ambiente di lavoro adatti allo svolgimento delle loro funzioni, mentre l'ozio li impigrisce.Una citazione - leggermente modificata e generalizzta - tratta da un sito sportivo: Si
definisce resilienza la capacità di resistere alle
frustrazioni
dell’allenamento, allo stress delle gare e in generale alle
difficoltà
della vita. Tale capacità permette di elaborare risposte
adeguate e flessibili di adattamento a situazioni nuove o vissute come
tali,
in particolare se traumatiche. In questa prospettiva, la resilienza si
configura come un processo che permette la ripresa di un sano sviluppo
dopo un evento traumatico e nonostante la presenza di situazioni
sfavorevoli. Possiamo affermare che la resilienza rappresenta per la
psiche quello che il sistema immunitario è per il corpo: un efficace
sistema di difesa.
In generale lo sportivo resiliente possiede le seguenti
caratteristiche: attitudine a orientarsi verso l’allenamento, invece
che ripiegarsi su se stesso; capacità di attribuirne significati
nuovi;
propensione a ricercare strategie creative di fronte alle
difficoltà.
I fattori proattivi comprendono tre dimensioni: dimensione biologica
(risorsa della personalità), dimensione psicologica (esperienza
di
attaccamento sicuro, autostima e autoefficacia, attitudine ad
apprendere dall’esperienza),
dimensione sociologica (importanza delle relazioni familiari, amicali,
presenza di rete di relazioni formali e informali).
Il sintesi lo
sportivo resiliente tende ad affrontare i problemi in
modo costruttivo
e non subisce
gli
avvenimenti lasciandosi condizionare dall’ambiente e dalle
vissute nel passato.
Nell'incapacità
di
assorbire gli urti la fragilità
è per lo più associata alla rigidità, anche se
talvolta
può presentarsi in modo flessibile per proteggersi in un
ambito ristretto e limitato. Mi
spezzo ma non mi piego? Una
non-rigidità
nel
ristretto
può dar luogo magari a una certa plastica cedevolezza;
ma questa non è una soluzione evolutiva: si apparenta all'adattabilità
conformista perché
blocca la
situazione confinandola in una singola direzione di "utile" immediato,
e rinuncia ad ogni capacità di valutazione personale. Nel meno peggiore
dei
casi la
minor vulnerabilità
di chi è "limitato"
toglie
la possibilità personale di rinnovanti
arricchimenti
esperenziali e non può che risolversi in ristagno; ma
dal lato sociologico - generazione dopo generazione - l'esser
stati
allevati
attraverso una via preordinata verso una pseudo-maturità
statica e ristretta, porterà a non riconosceere i principi di
causa-conseguenza e
spesso con conseguenze sempre più devastanti a sfuggire
all'approccio con
il massimo del "nuovo" - cioè con i bambini piccoli e
tutto
quanto può riguardarli
- e così con
i ricordi e
acquisizioni
della propria
infanzia se
non con la memoria
tutta.Flessibilità e capacità di buon adattamento NON sono certo sinonimi di duttile elasticità, che è invece la capacità "resiliente" di ASSORBIRE comunque apporti di energie che - "buone" o "cattive" che siano - una volta integrate nella propria esistenza costituiscono fonti di vitale "saggezza": in questo caso ogni nuova esperienza può così modificare in inatteso accrescimentonuove sintesi e rinnovamenti, da cui sempre possibili nuove aperture CREATIVE verso nuove vie evolutive. Un famoso libro americano, pubblicato nel '50, e ripubblicato più volte e in più traduzioni - La folla solitaria di David Riesman - introduce con successo le locuzioni autodiretti ed eterodiretti per indicare sinteticamente chi è capace di autonome scelte e chi invece appartiene alla schiera di questi flessibili conformisti. Considerati da un punto di vista dinamico di sviluppi bene o male riusciti, questi due termini in fondo esprimono già una variabile consequenzialità possibile di "cause" ed "effetti": non sono cioè esatti sinonimi di definitivi, statici "leader" o "gregari", "egemoni" o "subalterni", o - in un'ottica più mobile - di ostili vincenti o perdenti. tutto il sistema e avviare Non
so poi se l'essere autodiretti
o eterodiretti
sia una
caratteristica
genetica o acquisita, forse entrambe (mi ricorda un po' la
distinzione
tra leader
e gregari).
La tristezza a me viene
dal riconoscere di
vivere (per ora) tra i gregari eterodiretti - e quindi NON vivere .
Di
fare difficolta' ad ammetterlo e di non avere gli strumenti
per
modificare SUBITO la mia condizione. Capisco anche che non si puo'
modificare SUBITO, che la trasformazione e la
crescita
richiedono un
tempo.
L’infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio...Questi scritti
NON
devono
interessare quindi soltanto chi ha a che fare con i bambini del
presente,
cioè
con “esseri - ora - in via di sviluppo", ma anche e forse soprattutto
con i bambini di ieri
arricchiti
da...
o
alle prese con... la PROPRIA
ben vissuta o malvissuta infanzia. Chi quindi può giovarsene? Ma
CHIUNQUE, enfatizzo CHIUNQUE, purché sia veramente disposto a
mettere
in discussione operativa - e se del caso: ricostruttiva - la propria
personale
esperienza di questi cambiamenti
liberatori;
chiunque, ripeto
chiunque,
dopo averla ben riconosciuta - nel sé del
passato - sappia e voglia
riconoscere che difficile
mestiere sta realizzando chi ora ne
sta attraversando i passaggi. Nelle pagine del libro Infanzia:
tempo
di mutamenti (come pure nell’ edizione precedente La violenza
contro il bambino) il primo capitolo si intitola L’infanzia
non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento
liberatorio;
mentre una delle serie di articoli su quel Giornale
dei genitori da cui hanno poi preso inzio
queste ricerche,
in parallelo alla rubrica Il
mestiere di
genitore aveva come
titolo Infanzia: un mestiere
difficilissimo: ecco uno degli aspetti,
l'aspetto meno ottimistico del percorso dello sviluppo umano, da porsi
come avviso se non diffida ai fruitori di questo lavoro. Ma
ogni persona
è
unica e peculiare e se
si "sviluppa" secondo prospettive tipiche ciò avviene anche con
modalità sue proprie; e se esistono non solo gli "sviluppi" la
cui
natura intrinseca è appunto quella di dare espansione a quanto
già
si trovava in germe, esistono anche le evoluzioni
che non si fermano con l’entrata burocratica nella “maggiore
età”:
chiunque può
evolversi in creativo
e
inaspettato rinnovamento, incrementato
nella
comunicazione intensiva con chi - individualizzato - si sta
sviluppando. (Una necessaria e veloce precisazione semantica va
ripetuta per i termini
collegati
a "evoluzione" e "sviluppo" considerando che evoluzione è
ben di più
di
"sviluppo": possono "svilupparsi" soltanto entità
già presenti, ed ancora inespresse, mentre grandi forze
CREATIVE
possono promuovere - si potrebbe quasi dire: "GENERARE" - EVOLUZIONI in
direzioni NUOVE e del tutto inaspettate.)
Infatti se il concetto basilare qui espresso è la descrizione puntuale delle vicissitudini specifiche dello SVILUPPO nelle età iniziali dell'esistenza, va pure ricordato che la "maturità" è anche quella generatività che non è solo uno spazio temporale stabilizzato con in vista un graduale individuale declino. La conoscenza della dinamica di questi MUTAMENTI permette ad ogni età della vita di riconoscerne e accettarne le possibilità da aprirsi in cambiamenti ed espansioni, anche fruendo veramente degli apporti di rinnovanti comunicazioni intensive. Indipendentemente dall'età stessa, allo "sviluppo" cioè può affiancarsi o seguire una serie - non preventivabile - di processi evolutivi espressi in passaggi a loro volta evolventesi in mutevoli coni di espansione ove circostanze ambientali - preminente fra le quali può essere la partecipazione alla vita di BAMBINI - possono ridare l'avvio a nuove tappe che si rincorrono e ritrovano in volute più ampie verso nuovi, versatili - in teoria impensabili - settori. Questi passaggi non si fermano: possono sempre evolvere in impreviste espansioni: e se non si fermano con l’entrata burocratica nella "maggiore età" e non interessano soltanto chi ha a che fare con gli "individui in via di sviluppo" non si limitano però neanche alla "fecondità" puramente fisica. La creatività - adulta - dei processi EVOLUTIVI è un fenomeno paragonabile alla genitorialità: ma come questa, oltre a "produrre" nuovi apporti per il mondo esterno, può permettere a ciascuno di ri-nascere diventando il genitore di una serie sempre rinnovabile di rinnovati "se stesso", per tutta la vita di svolgere al meglio anche questo speciale mestiere di (auto-)genitore. La conoscenza di questi mutamenti è resa ancora più importante e generalizzabile perché con il permettere in ogni età di aprire il massimo delle proprie connaturate potenzialità, permette anche di valersene per ricostruirne i passaggi difettivi. Gli eventi possono esser stati quanto più sfavorevoli, ma una conservata - ed assecondata - resiliente duttilità e capacità di assorbimento e di possibilità di rinnovamento ed espansione non dovrebbe in teoria mai mancare: NESSUNO dovrebbe soccombere nella fragilità di un sé e di una visione del mondo chiusi, statici e irrigiditi, o oltre nella follia, oblio di un grande dolore...; i passaggi, pur non realizzati o sconvolti, sono comunque conservati in una memoria geneticamente biologica: a ciascuno dovrebbe poter venir permesso di ritrovarli e riattivarli in vista di percorsi esistenziali successivi, ripuliti da quanto li aveva distorti. SVOLGERE, SVILUPPARE. - Si svolgono le cose volte o rinvolte, si svolgono i germi della vita; si sviluppano le inviluppate. Là dove non vi è inviluppo o viluppo, ivi sviluppare non ha luogo proprio... - Tutto ciò che ha vista di cosa involuta o sospetta, o comechessia non piacevole si suole chiamare imbroglio... Imbroglio da ultimo vale: frode tramata per ingannare o danneggiare altrui...". Da queste precisazioni e descrizioni messaggi di progresso, di speranza, ed anche di possibilità di recupero si dipanano partendo dalle origini e seguendo percorsi fattibili, ma sito e libri correlati inviano parallelamente anche messaggi di ben altro tenore. In
questa
prospettiva,
differenti files/capitoli - importanti e
fondanti - si trovano soltanto ciascuno in
uno
o nell'altro libro: in particolare l'inglese TOTEM
AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new
superstitions va
strettamente messo in parallelo con IMBROGLIO
E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro
il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù'
(ed anche
con Cosa ho
in comune io
con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della libertà)
che non si trovano invece nell'edizione inglese. Sono
files/capitoli ben diversi come testo, ma complementari per
significato
intrinseco,
dato che integrano
e confermano
- da differenti
punti di vista e esplicitati con ben differenti argomenti -
essenziali
propositi e concetti di base. Si tratta di una secca denuncia
convalidata anche dai molti esempi, illustrazioni e citazioni; di un
duro messaggio
meglio evidenziato proprio attraverso le grandi differenze dei dati
presentati:
il senso sostanziale di questi files/capitoli è la condanna
contro la tendenza degli esseri umani a venir ingannati
e intimiditi,
lo
smascheramento della generale ripugnanza a
coltivare virtute e
conoscenza, saggezza e maturità
consapevole, ad
aprirsi
al "nuovo", allo "sviluppo", all'integrazione operativa di fattori
differenti.
Come enfatizzano i titoli stessi di questi files/capitoli vi si
deplora
la comune disposizione a preferire suggestioni
e restrizioni
invece di
scegliere conoscenza,
disponibilità,
evoluzione. Questi files/capitoli sono anche articoli a se stanti
(tanto
più che derivano dalla fusione e integrazione di Comunicazioni
Congressuali),
ma invitano ad una lettura più articolata nell'economia
generale del sito e dei libri nel loro proporre forti elementi di PESSIMISMO
PREOCCUPATO
e
di manifesta
opposizione
attraverso un esaustivo
approfondimento
di concetti-chiave prospettato da differenti esemplificazioni e
problematiche. Possono venir letti come completamenti
rispettivamente
di Consapevolezza
e memoria e
di Consciousness
and memory, e
soprattutto in stretto
collegamento
con Delgado
& Skinner e con i
suoi necessari ampliamenti
esplicativi;
ma sono anche
parte di un discorso più generale che, da differenti punti di
vista e argomenti,
integra
e conferma essenziali propositi e concetti di base: sarebbe quindi
opportuno
poterli
leggere parallelamente e/o con rimandi incrociati ai vari
files/capitoli
anche di un altro sito - e libro - quello dell'Associazione
Italiana, scientifica e giuridica contro gli abusi mentali, fisici e
tecnologici.
LAVORO e CASA
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Si tratta della riedizione di un volume - pubblicato dalla Nuova Italia nel 1975 con il titolo I complessi della casalinga ed ora come Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro: E' il completamento speculare di Infanzia: tempo di mutamenti pubblicato successivamante, concorrendo ad avviare - dalla parte degli adulti, della vita adulta e soprattuto del LAVORO adulto - un discorso fondante incentrato anch'esso sui concetti-base di fasi iniziali. Infanzia:
tempo di mutamenti,
come dice l'attuale titolo stesso (il titolo dell'edizione precedente
rimandava
alla Violenza
contro il bambino)
descrive e chiarisce situazioni
dei fisiologici - attuati o disturbati - cambiamenti in
differenziazione
visti dalla parte di chi si sta sviluppando,
mentre ne Le
faccende domestiche.
Ergonomia e psicologia di un VERO
lavoro
viene trattato l'altro
e consecutivo versante del procedere
a partire dal contesto infantile ORIGINARIO (in
parallelo agli organizzatori-induttori
dello sviluppo embrionale): il tutto come parte integrante di un discorso
unitario
dedicato al concetto
di INIZI,
di passaggi
successivi,
di fasi
di
sviluppo:
di passato,
presente
e
futuro,
di "organizzatori"
e di "coni di
espansione", come fasi di sviluppo in cui passato,presente e futuro si
integrano e interagiscono a vicenda">.
dal
corporeo al
sublimato ( e viceversa)
(vedi libro: pag.40) Per
prima
cosa
va detto che se le si considera dal lato PSICOLOGICO,
queste faccende
mettono in atto azioni e configurano situazioni che attingono
direttamente
da vicino all'INIZIALE NORMALE
SVILUPPO
bio-sociologico
dei normali complessi
infantili
-
anch'essi al PLURALE,
anch'essi da
vedersi
nel loro svolgersi multiforme e in apparenza contraddittorio. Come
già
dal titolo stesso, il complementare volume Infanzia:
tempo di mutamenti descrive l'importanza
di queste
disomogenee TRANSIZIONI
fondamentali - transizioni cioé "che pongono FONDAMENTA"
- e si augura, spiegandole dettaglio per dettaglio, di poterne
valorizzare
la portata nel loro presentarsi e nel loro divenire;
pertinente
con i contenuti ed in evidenza nel titolo attuale, l'ERGONOMIA
di cui si parla nel presente volume studia non tanto le "persone"
quanto
questi "lavori": azioni e realtà talmente multiformi e
sfaccettate
nei loro dettagli operativi da poterli seguire come
elementi
costitutivi basilari verso
un divenire di
molti
e disparati lavori , di trovarne i PROTOTIPI di
molti MESTIERI (manuali)
e di molte PROFESSIONI (anche
molto "teoriche" e "astratte").
Ma nel titolo di questo libro si parla anche di VERO lavoro: infatti non solo le "persone", ma anche le attività adulte e ogni tipo di lavoro hanno basi portanti inziali perfin biologicamente programmate (con i complessi in funzione di "organizzatori"). E queste basi possono venir riconosciute nei loro processi evolutivi in espansione, come pure nelle loro conseguenze potenziali sulle generazioni future; possono venir seguite nei percorsi e giravolte attraverso i quali la vita adulta, la vera MATURITA' e la generatività riescono a espandersi o invece sono costrette a bloccarsi... Tre sono LE CHIAVI DI LETTURA di questo libro: 1)
Nelle faccende
domestiche si possono trovare le BASI soggettivamente
strutturali
di molti lavori, mestieri, impieghi, professioni, cariche e persino
affari
se non scienza ed arte.
2) Ma dei "lavori di casa" OGNUNO DI NOI é sicura parte in causa (e PROTAGONISTA): in quanto CASALINGA/O in funzione, o coabitante con casalinga/o e suo "padrone" e/o "cliente", comunque come membro di una famiglia anche se ormai "mono-componente" e quindi in ogni caso partecipe di quella fondamentale organizzazione socio-economica quale è la "casa" nel senso di "home", "casa mia" (vedi Legislazione e infortuni). 3) Inoltre ciascuno è pur sempre FIGLIA/O indipendentemente dal fatto che i genitori siano o meno in vita, sia quando è ancora in via di sviluppo sia anche quando è "già sviluppato", se non vecchio; sia che la sua infanzia si sia svolta in famiglia o in nostalgia di essa. E così non solo vi vengono descritte le conseguenze negli adulti delle loro fasi di sviluppo personali, ma, in un approccio speculare, si cerca di dibattere su come si dovrebbe poter partecipare, aiutare - e non ostacolare! - l'apparentemente contraddittoria mutevolezza che contraddistingue lo sviluppo ottimale nel corso dell'infanzia.
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![]() Adulti di oggi --->adulti di DOMANI.... Con il capitolo conclusivo del libro Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro: Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI ci si ricollega a quest'altro INFANZIA: tempo di mutamenti, che in altro modo riguarda in assoluto chiunque. |
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Con
il
capitolo conclusivo del libro Le faccende
domestiche.
Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro: Bambini
di IERI = adulti di oggi. Adulti
di oggi -> adulti di DOMANI ci
si ricollega
a quest'altro INFANZIA:
tempo di mutamenti, che in altro modo riguarda
in
assoluto chiunque: sia chi
-
bene o male - sta crescendo, sia anche chiunque - di recente o
non
importa quanto tempo fa - è diventato adulto se non anziano o
vecchio.
Lo sviluppo del bambino infatti è un processo "mutevole" e complicato (come complicato e di vasta portata é il suo risultato finale). E' un processo discontinuo: si svolge attraverso faticose (se non dolorose e talvolta contradditorie quando considerate superficialmente) integrazioni successive di sempre differenti aspetti della realtà; attraversa cioé CRISI che assomigliano quasi a malattie fisiche (ad esempio certe fasi di "normali" insonnia o inappetenza o entrambe), ma talvolta è come se si valesse di disturbi fisici (se non di vere malattie od incidenti) per contribuire a nuovi allargamenti di orizzonti. E' ovvio che ognuno per esistere attualmente deve per forza esser stato un neonato e un bambino, ogni adulto del presente deve esser passato attraverso un lunghissimo ed apparentemente disorganico sviluppo delle sue potenzialità umane - non importa se per lui in modo buono o cattivo. Comunque l'evoluzione della maturazione umana (ripeness is all = la maturità è tutto) è però proprio così lunga ed apparentemente contorta perché finalizzata a permettere di ottenere al meglio il raggiungimento del potentissimo bagaglio delle sue innate possibilità. Infatti la Natura stessa - proprio per concedere agli esseri umani di realizzare la loro enorme e differenziatissima espansione in direzione di così svariati campi dell'esistenza - ha determinato un percorso tanto malagevole con giravolte in apparenza contraddittorie lungo fasi (chiamate da Freud complessi e da Erikson stadi) molto differenti tra di loro, ognuna con i suoi - rigorosi - tempi, passaggi, ritmi, bisogni, espressioni. E' davvero sbagliato dire "i bambini" senza distinguere età per età, come se si potesse essere gli stessi da lattanti (senza considerare che persino i piccolissimi lattanti cambiano non solo mese per mese ma addirittura giorno per giorno) o scolaretti, o persino pre-adolescenti. E se ogni passaggio dell'espansione umana (complesso) ha i suoi ben definiti ritmi, ha anche ben definiti bisogni, manifestazioni, emozioni e preferenze indirizzate verso precise persone, particolari stili, ed attività significative: proprio allo scopo di poter offrire il massimo di preparazione diversificata per ogni abilità fattuale e conoscitiva, di apertura emozionale e disponibilità affettiva. Ma un percorso così accidentato contiene in sè molti intoppi dal momento che ogni complesso si sviluppa lentamente e con regole precise: l'uno dopo l'altro si susseguono in una ordinata progressione. All'apparenza sembra si sia in presenza di un grande garbuglio: ogni fase comincia e finisce spesso improvvisamente, e soprattutto - come d'altronde le "materie scolastiche"! - differisce molto dalla precedente e dalla successiva. Dovrebbe essere abbastanza logico pensare che si possa venir danneggiati nello sviluppo completo ogni volta che questi stadi siano stati mal capiti o disturbati, ma disgraziatamente troppo spesso queste manifestazioni e i bisogni ad esse collegati subiscono le conseguenze non solo di mancanze di riguardo inconsapevoli ma anche di volontari ostacoli. In malinteso ossequio a scuole di moda le manifestazioni tipiche delle fasi di sviluppo possono così venir del tutto disconosciute, considerate anzi come irrilevanti se non come molesti fastidi; l"infanzia" percepita in blocco soltanto come infantilismo sciocco e poco decente, caratterizzato da "fragilità emotiva e immaturità" e da "deficit di conoscenza". (Per convincersi meglio della reale esistenza di queste teorizzazioni e dell'impostazione che propongono vedi: Infanzia: eziologia e trattamento e Delgado & Skinner.) A questo punto si spalancano le vie verso la volontà precisa di indirizzare secondo i parametri della moda in corso le attività e i - presunti - bisogni dei bambini, non importa se sottovalutandoli o annulandoli o se favorendo invece capricciose richieste di viziati tiranni. Le acquisizioni che queste fasi dovrebbero promuovere ne risultano così inespresse o stravolte, ma questo non è certo senza importanza: anche se è difficile per i più accettarlo, alcune persone divengono sofferenti di gravi nevrosi per tutto il corso della loro esistenza "soltanto" per esser state disturbate durante lo svolgersi dell'una o dell'altra di queste fasi nei loro momenti cruciali. Ed è così - per disgrazia casuale o per malvolere altrui - che ben pochi adulti hanno potuto godere di uno sviluppo ottimale e raggiungere la loro vera MATURITA'. Non tutti - anzi ben pochi - adulti hanno cioé attraversato la loro crescita in un modo regolare e pieno, e quindi non tutti - di qualsiasi età - possono "illuminare" le loro menti e sentimenti sulla via di una SAGGEZZA piena di quelle tolleranza e benevolenza che solo possono sgorgare da vere , riconosciute e tesaurizzate in modo ben organizzato. (Vedi: Consapevolezza e memoria e Basi teoriche... guide... organizzazioni e L'importanza dei ricordi, delle emozioni e delle idee sul futuro) Bambini
di IERI = adulti di oggi. Adulti
di oggi -> adulti di DOMANI: ma come può non
trasmettere i propri disagi nella catena delle generazioni
chi
è
cresciuto senza poter vivere l'esperienza delle regole
dello sviluppo,
e che ne è attualmente impoverito se non ancora sofferente? come
possono non essere di danno a loro
volta coloro che sono perennemente
inaspriti
per le perdite e i traumi subiti nella propria infanzia?
Come comportarsi? Cosa fare? Per fortuna è ancora possibile che persino i più svantaggiati riescano - più o meno aiutati - a "rigenerarsi", e considerare le loro sofferenze non come parte di sé ma come malattie curabili (vedi questa possibilità ampiamente spiegata in Consapevolezza e memoria): quindi non tutti - anche i più infelici - non debbono ineluttabilmente trascinare le loro miserie e incompletezze nelle nuove generazioni. Che cosa si può dare? almeno l’aiuto iniziale di qualcosa di chiarificante da leggere. Riassumendo: questi libri sono dedicati ai bambini "normali" in via di attuale sviluppo ma, ed in via forse prioritaria, a chi, ex-bambino, ha la volontà e la forza di riattivare parti mancati o danneggiate della propia infanzia. A loro - a chi ne ha la forza, il coraggio e la costanza - vada tutto il nostro apprezzamento teorico: ma in pratica? Quanto meno tanto per cominciare si può proporre qualcosa che possa risvegliare ricordi "autorizzati" anche di - magari terribili - traumi, di perdite, di torti e ingiustizie... resi così tollerabili perché almeno condivisibili e non più "senza senso". E così pure si può anche soltanto restituire significato e concretezza al groviglio di emozioni - presenti, passate e da venire - prima represse o troppo semplificate perché considerate inaccettabilmente contraddittorie. Ma un aiuto solo individuale non può bastare: nessuna vita umana, per quanto lunga essa sia, può raggiungere una completa integrazione con tutti gli aspetti della realtà anche se lo sviluppo potrebbe continuare in una serie mai finita di possibili acquisizioni (ma di conseguenza di possibili crisi e di possibili trasformazioni interiori). Non soltanto i bambini attraversano CRISI DI SVILUPPO: la vita individuale è un'avventura, ogni età segue la precedente, instaura nuovi equilibri ed apre nuovi orizzonti e nuove possibili vie EVOLUTIVE scuotendo gli equilibri precedenti. Ed anche i fenomeni socioologici hanno una loro evoluzione, indipendentemente dal fatto che differisca da un gruppo sociale all'altro. Una vita di relazione non chiusa ed arida comporta quindi ben intricate e cambiamenti: nessuna singola vita umana purchè non isolata, non importa quanto a lungo duri, potrà MAI raggiungere una piena integrazione stabile con sé e la realtà... Ma appunto anche per questo ulteriore motivo è ancora più importante cercar di raggiungere CIASCUNO il massimo della PROPRIA personale evoluzione.
E con
le pagine Dalla
famiglia preistorica alla famiglia utopistica (capitolo
conclusivo
della Postfazione del libro Infanzia:
tempo di mutamenti)
ci si ricollega specularmente "indietro" all'altro:
Le
faccende
domestiche.
Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro
Vedi però anche altrove, come ad esempio il sito: http://www.auto-therapy.it, ove farsi aiutare a riscattare le perdite e i traumi subiti nella propria infanzia. Oppure il sito: Le Esperienze - ora non più attivo - che, più o meno piacevolmente, permetteva di mettere in comune, cioé discutere, raccontare, sfogarsi, chiarire e chiarirsi le proprie vicende come genitori). Ed anche http://www.allattiamo.it con i significativi articoli del pediatra Newman.) ![]() ![]()
E qui si ripropongono i libri presentati sopra, preceduti da quello più recente: ![]() LE FACCENDE DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro (vai all'Iindice
del volume LE
FACCENDE DOMESICHE)
e La casa e i suoi abitanti: dalle fasi di sviluppo dei bambini agli imegni dei "grandi" INFANZIA: tempo di mutamenti Indice del volume INFANZIA: tempo di mutamenti e Infanzia: un mestiere difficilissimo Copyright internazionale ![]() Copertina della prima edizione del libro: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani ![]() Prima
edizioneElena Morea EditoreVia Giovanni Carlo Brugnone, 12 10126 Torino Tel/Fax 011 650 41 87 e-mail: elena.morea@elenamorea.it ![]() ![]() E per l'edizione in inglese From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW ![]() L'illustrazione della copertina del libro INFANZIA: tempo di mutamenti e di apertura della Home page è di LAURA PUCCI VIOLI ![]() |
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TITLE : http://www.thrivingandhome.com/Deposit number : DEP634300971192476250 Date : 08/01/2011 15:25:19 Locarno Code: 99-00 Depositor: Sig. Anna Fubini via Ormea 82 10125 Torino Document on Real Time Timestamping Server Status: "Successfully deposited" Status WebSite 08/01/2011 FILENAME: DEP634301005498101250index.htm |