14 febbraio 2010 |
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... dagli adulti di oggi agli adulti di DOMANI... LIBRI: INTRODUZIONE, SPIEGAZIONI, COMMENTI, AGGIORNAMENTI |
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Indice
interno:
#aggiornamenti, #nota_iniziale, #scopi, #INIZI, #resilienza, #cambiamento_liberatorio, #lavoro, #bambini Aggiornamenti e segnalazioni:Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.Raggruppati
per
singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti
di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI saranno
presentati
in volumi separati a cominciare da Infanzia un mestiere
difficilissimo - gia in
libreria -
in cui un nuovo file Considerazioni e conclusioni /
To complete
and to outline come V
capitolo
offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in
discussione.
Il
sito verrà di
continuo aggiornato: Modificato come iconografia è l'Indice del libro: Infanzia: tempo di Mutamenti ora anche capitolo IV del nuovo libro. per
cui occorre di tempo in tempo ridargli un’occhiata ed eventualmente
proporre considerazioni,
critiche o informazioni che saranno molto gradite.Questo file in
italiano, come pure
quelli intitolati Consapevolezza
e memoria,
e Le faccende
domestiche,Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si
differenziano dai corrispettivi in inglese - ...
from today's adults -> to adults of Tomorrow... Books:
Preface, Comments, Up-dates, Explanations, Childhood:
times of mutability,
Consciousness
and memory e Domestic
chores.Ergonomics and psychology of a REAL work - per dati
bibliografici, citazioni e
testimonianze. Anche
in Quando
la cartella
clinica
è terapeutica...
e riproposti questi concetti, a sua volta con il
corrispettivo in inglese Anamnesis?
A way for
healing non
rispecchiante una
semplice traduzione ma differenze di impostazione dovute alle diverse
fonti culturali.
Corso Marconi 34/a 10125
Torino (ITALY)
Tel:
0039 0116507074 /
00390116508665
Fax:
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E' ora in vendita anche il libro From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW in cui sono stampati i file in inglese: Abebooks.com, Alibris.com, BooksinPrint.com, GlobalBooksinPrint.com anche presente in Kindle. Un'edizione più recente, più accurata - rilegata con cucitura e non incollata - può venir richiesta - specialmente dai lettori europei - nelle edizioni Cortinalibri. tornate
alla Homepage
italiana domande,
proposte,
critiche?Dopo
la pubblicazione del libro aggiornamenti
sono già iniziati
e molti altri ne verrano fatti segnalati di
volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti
e
novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di
considerare
ancora
con
attenzione le più importanti passate modifiche.
Raggruppati per singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI saranno presentati in volumi separati a cominciare da Infanzia un mestiere difficilissimo - gia in libreria - in cui un nuovo file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline come V capitolo - presente come capitolo finale in TUTTI i nuovi libretti - offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in discussione. Modificato come iconografia è l'Indice del libro: Infanzia: tempo di Mutamenti ora anche capitolo IV del nuovo libro: mentre Infanzia: tempo di Mutamenti ne è il III ed essenziale capitolo. ![]() Bambini? Il NUOVO che
avanza...Immaturità? L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio |
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Dati sull'autore e sugli SCOPI di questi libri e degli studi ad essi inerenti: |
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Presentazione |
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Cosa
ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada
e la
scuola della libertàSignificative informazioni? Significativi riferimenti? Quando la cartella clinica è terapeutica... |
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E il polemico IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù' confermato dalla ancora più amara polemica in Opinioni, fatti, accuse Un'impostazione sintetica e globale del principio filosofico a cui si attiene tutto questo lavoro? Consapevolezza e memoria ![]() ![]()
Come
il babbo non ce n'èBasi teoriche... guide... organizzazioni IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino'a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù' Files/capitoli "ospitati" Dieci motivi per rispondere al pianto del bambino Bambino viziato Recensione L'importanza dei ricordi, delle emozioni e delle idee sul futuro Che cosè il 'Lavoro emozionale'? Ed è possibile una documetazione riassuntiva autobiografico semplificato e dall'animazione: Presentazione.ppt |
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"COSE PICCINE...."
Seconda ed ESSENZIALE
nota: A prima vista libri presentati, sito e suoi files interni potrebbero apparire dedicati ad argomenti, quali quelli dei "bambini e della vita domestica", "piccini, insignificanti, estremamente privati", se non prettamente "femminili". Piccini, insignificanti, estremamente privati, prettamente femminili... o non piuttosto Il bambino è il padre dell'uomo come dichiara in modo inoppugnabile il famoso assioma di Maria Montessori? Anzi tutt'altro che futili proprio poiché nell'infanzia e nella vita di famiglia si trovano le profonde e FONDAMENTALI radici - la semenza - di ciascun essere umano? Ma occuparsi di argomenti, quali quelli dei bambini e della vita domestica, non riguarda certamente solo fatti piccini, insignificanti, estremamente privati:
Infatti non si tratta di relatici "più" o "meno", nè di trasformazioni casuali, e tanto meno di metamorfosi come... da "bruco" a "farfalla": al contrario il dinamico, tipico, necessario percorso segue cerchi concentrici successivi nel cotso regolare delle età. Così vi si radicano solide basi, e su di esse in seguito potrà anzi prender avvio non una sola, ma numerosissime espansioni di altissima potenzialità e varietà. Riassumendo: non siamo... insetti: siamo... inetti mammiferi nidiacei; età per età le nostre trasformazioni corrispondono a concreti, biologicamente determinati complessi di fattori omogenei ma differenti, dal cui s-volgersi con gradualità si può giungere ad una completezza capace di rifiorire in nuove collaterali espansioni. Non solo non siamo "insetti", siamo quanto meno "animali molto adattabili" dai quali, ad ogni fase di raggiunta - provvisoria - maturazione, anche il mondo esterno ora davvero può venir fruito in modo allargato come fonte inesauribile di sempre nuovi trasformanti apporti. Il termine trasformazione non è affatto preciso nell'indicare modalità e passaggi; volutamente alludendo alla traduzione in italiano del titolo del famoso libro sapienzale cinese I King, migliore è mutamenti al plurale, termine più adatto per evitare di equivocarli come semplici cambiamenti da una modalità provvisoria (se non da una moda!) ad un'altra. Il bambino ha cento lingue e gliene rubano novantanove afferma la poesia di Loris Malaguzzi, ma anche ogni adulto dovrebbe CONSERVARLE: come i linguaggi ogni apporto ben orchestrato di ciascuna tappa ben espletata - e non derubata delle sue caratteristiche e passaggi - dovrebbe rimanere attivu per tutto il corso della vita come una... materia scolastica ben studiata e ben assimilata per sempre acquisita Il capitolo conclusivo del libro Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si intitola Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi ---> adulti di DOMANI per indicarne intuitivamente il vero destinatario essenziale: anche gli adulti di oggi come tali e non solo in funzione degli adulti di DOMANI. Sono libri speculari e non consequenziali e mentre con il capitolo conclusivo del libro Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro ci si ricollega a INFANZIA: tempo di mutamenti, entrambi riguardano in assoluto CHIUNQUE: sia chi - bene o male - sta crescendo, ma sia anche chiunque - di recente o non importa quanto tempo fa - è diventato adulto se non anziano o vecchio. Infatti ogni serio, approfondito studio che si occupi della Natura Umana, non dovrebbe poter prescindere dalle sue "basi": per cui il vero, assoluto scopo e impostazione di questi libri e di questo sito (ed ancor più del lungo, continuativo lavoro che li sottende) è proprio quello di cercare di spiegare il più energicamente e chiaramente possibile quanto sia importante una precisa conoscenza della semenza, degli INIZI, degli esordi, delle origini nei loro aspetti più naturali, più tipici, davvero BASILARI: nelle loro vicissitudini e cambiamenti fondanti. Scopo principale di questi libri e sito e dei loro futuri aggiornamenti (anch'essi in continuo rimodellamento e - spero - evoluzione) è quello di riuscire a descrivere al meglio questi MUTAMENTI nei loro percorsi che possono sembrare irregolari anche nella piena normalità, invece segnati da cicli tipici e ricorrenti: cicli - purtroppo non sempre attuati - ma comunque geneticamente dotati di un'intrinseca regolarità di alternanze ben differenziate tra di loro. Non bastano certo descrizioni occasionali, anedottico-sentimentali per avere un'idea effettiva e non falsata di come l'esistenza di ciascuno si realizzi. Né concetti dinamici come infanzia e vita domestica devono venir travisati e mistificati attraverso assiomi nominalistici: devono venir conosciuti nella loro vera FONDAMENTALE essenza, devono venir presentati e conosciuti nella loro "vitale", mutevole realtà: una realtà non solo non statica, ma per sua natura intrinseca in perenne trasformazione e rimodellamento, a loro volta capaci di diffondersi ai circostanti. Destinatari e prescelti fruitori di questi libri e del sito NON sono quindi singole categorie, NON sono i genitori, NON sono gli educatori, NON sono gli utopisti o i polemisti ottimisti o pessimisti che siano. BAMBINI DI IERI sono stati TUTTI gli adulti (come pure gli anziani o i vecchi) di oggi: assolutamente TUTTE le persone attualmente viventi debbono potersi ritrovare nelle descrizioni di fasi - percorse o perdute. Ma nello stesso tempo chi se non gli ADULTI DI OGGI può influire sugli ADULTI DI DOMANI tramite gli attuali bambini? Come potersi trovare e sentire veramente e solidamente adulti per garantire agli ADULTI DI DOMANI quel DIFFERENZIALE GENERAZIONALE che offra sicuri e non traballanti punti di riferimento? I paragrafi che seguono si trovano anche nel file Consapevolezza e memoria, ma il loro contenuto è comunque da ritrovare e ripensare più volte proprio in funzione di un argomento in cui è protagonista la GENERATIVITA', cioé il dinamismo del contatto fra le generazioni. RESILIENZA
La resilienza indica la capacità di un materiale di assorbire energia in caso di urto e di assorbire gli urti. I materiali duttili assorbono molta energia e i materiali fragili assorbono poca energia... Per quale motivo le ossa, sane e robuste finché vengono usate, diventano fragili e leggere negli individui costretti all'immobilizzazione?... Durante la vita l'osso è in continuo rimodellamento, in qualche modo collegato con i continui sforzi meccanici a cui è soggetto... Il movimento con il suo periodico "massaggio" dei canalicoli, garantisce agli osteociti cibo e ambiente di lavoro adatti allo svolgimento delle loro funzioni, mentre l'ozio li impigrisce.Una citazione - leggermente modificata e generalizzta - tratta da un sito sportivo: Si
definisce resilienza la capacità di resistere alle
frustrazioni
dell’allenamento, allo stress delle gare e in generale alle difficoltà
della vita. Tale capacità permette di elaborare risposte
adeguate e flessibili di adattamento a situazioni nuove o vissute come
tali,
in particolare se traumatiche. In questa prospettiva, la resilienza si
configura come un processo che permette la ripresa di un sano sviluppo
dopo un evento traumatico e nonostante la presenza di situazioni
sfavorevoli. Possiamo affermare che la resilienza rappresenta per la
psiche quello che il sistema immunitario è per il corpo: un efficace
sistema di difesa.
In generale lo sportivo resiliente possiede le seguenti
caratteristiche: attitudine a orientarsi verso l’allenamento, invece
che ripiegarsi su se stesso; capacità di attribuirne significati nuovi;
propensione a ricercare strategie creative di fronte alle difficoltà.
I fattori proattivi comprendono tre dimensioni: dimensione biologica
(risorsa della personalità), dimensione psicologica (esperienza di
attaccamento sicuro, autostima e autoefficacia, attitudine ad
apprendere dall’esperienza),
dimensione sociologica (importanza delle relazioni familiari, amicali,
presenza di rete di relazioni formali e informali).
Il sintesi lo
sportivo resiliente tende ad affrontare i problemi in
modo costruttivo
e non subisce
gli
avvenimenti lasciandosi condizionare dall’ambiente e dalle
vissute nel passato.
Nell'incapacità
di
assorbire gli urti la fragilità
è per lo più associata alla rigidità, anche se
talvolta
può presentarsi in modo flessibile per proteggersi in un
ambito ristretto e limitato. Mi
spezzo ma non mi piego? Una
non-rigidità
nel
ristretto
può dar luogo magari a una certa plastica cedevolezza;
ma questa non è una soluzione evolutiva: si apparenta all'adattabilità
conformista perché
blocca la
situazione confinandola in una singola direzione di "utile" immediato,
e rinuncia ad ogni capacità di valutazione personale. Nel meno peggiore
dei
casi la
minor vulnerabilità
di chi è "limitato"
toglie
la possibilità personale di rinnovanti
arricchimenti
esperenziali e non può che risolversi in ristagno; ma
dal lato sociologico - generazione dopo generazione - l'esser
stati
allevati
attraverso una via preordinata verso una pseudo-maturità
statica e ristretta, porterà a non riconosceere i principi di
causa-conseguenza e
spesso con conseguenze sempre più devastanti a sfuggire
all'approccio con
il massimo del "nuovo" - cioè con i bambini piccoli e
tutto
quanto può riguardarli
- e così con
i ricordi e
acquisizioni
della propria
infanzia se
non con la memoria
tutta.Flessibilità e capacità di buon adattamento NON sono certo sinonimi di duttile elasticità, che è invece la capacità "resiliente" di ASSORBIRE comunque apporti di energie che - "buone" o "cattive" che siano - una volta integrate nella propria esistenza costituiscono fonti di vitale "saggezza": in questo caso ogni nuova esperienza può così modificare in inatteso accrescimento tutto il sistema e avviare nuove sintesi e rinnovamenti, da cui sempre possibili nuove aperture CREATIVE verso nuove vie evolutive. Un famoso libro americano, pubblicato nel '50, e ripubblicato più volte e in più traduzioni - La folla solitaria di David Riesman - introduce con successo le locuzioni autodiretti ed eterodiretti per indicare sinteticamente chi è capace di autonome scelte e chi invece appartiene alla schiera di questi flessibili conformisti. Considerati da un punto di vista dinamico di sviluppi bene o male riusciti, questi due termini in fondo esprimono già una variabile consequenzialità possibile di "cause" ed "effetti": non sono cioè esatti sinonimi di definitivi, statici "leader" o "gregari", "egemoni" o "subalterni", o - in un'ottica più mobile - di ostili vincenti o perdenti. Non
so poi se l'essere autodiretti
o eterodiretti
sia una
caratteristica
genetica o acquisita, forse entrambe (mi ricorda un po' la
distinzione
tra leader
e gregari).
La tristezza a me viene
dal riconoscere di
vivere (per ora) tra i gregari eterodiretti - e quindi NON vivere .
Di
fare difficolta' ad ammetterlo e di non avere gli strumenti
per
modificare SUBITO la mia condizione. Capisco anche che non si puo'
modificare SUBITO, che la trasformazione e la
crescita
richiedono un
tempo.
L’infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio...Questi scritti NON
devono
interessare quindi soltanto chi ha a che fare con i bambini del
presente,
cioè
con “esseri - ora - in via di sviluppo", ma anche e forse soprattutto
con i bambini di ieri
arricchiti
da...
o
alle prese con... la PROPRIA
ben vissuta o malvissuta infanzia. Chi quindi può giovarsene? Ma
CHIUNQUE, enfatizzo CHIUNQUE, purché sia veramente disposto a
mettere
in discussione operativa - e se del caso: ricostruttiva - la propria
personale
esperienza di questi cambiamenti
liberatori;
chiunque, ripeto
chiunque,
dopo averla ben riconosciuta - nel sé del
passato - sappia e voglia
riconoscere che difficile
mestiere sta realizzando chi ora ne
sta attraversando i passaggi. Nelle pagine del libro Infanzia:
tempo
di mutamenti (come pure nell’ edizione precedente La violenza
contro il bambino) il primo capitolo si intitola L’infanzia
non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento
liberatorio;
mentre una delle serie di articoli su quel Giornale
dei genitori da cui hanno poi preso inzio
queste ricerche,
in parallelo alla rubrica Il
mestiere di
genitore aveva come
titolo Infanzia: un mestiere
difficilissimo: ecco uno degli aspetti,
l'aspetto meno ottimistico del percorso dello sviluppo umano, da porsi
come avviso se non diffida ai fruitori di questo lavoro. Infatti se il concetto basilare qui espresso è la descrizione puntuale delle vicissitudini specifiche dello SVILUPPO nelle età iniziali dell'esistenza, va pure ricordato che la "maturità" è anche quella generatività che non è solo uno spazio temporale stabilizzato con in vista un graduale individuale declino. La conoscenza della dinamica di questi MUTAMENTI permette ad ogni età della vita di riconoscerne e accettarne le possibilità da aprirsi in cambiamenti ed espansioni, anche fruendo veramente degli apporti di rinnovanti comunicazioni intensive. Indipendentemente dall'età stessa, allo "sviluppo" cioè può affiancarsi o seguire una serie - non preventivabile - di processi evolutivi espressi in passaggi a loro volta evolventesi in mutevoli coni di espansione ove circostanze ambientali - preminente fra le quali può essere la partecipazione alla vita di BAMBINI - possono ridare l'avvio a nuove tappe che si rincorrono e ritrovano in volute più ampie verso nuovi, versatili - in teoria impensabili - settori. Questi passaggi non si fermano: possono sempre evolvere in impreviste espansioni: e se non si fermano con l’entrata burocratica nella "maggiore età" e non interessano soltanto chi ha a che fare con gli "individui in via di sviluppo" non si limitano però neanche alla "fecondità" puramente fisica. La creatività - adulta - dei processi EVOLUTIVI è un fenomeno paragonabile alla genitorialità: ma come questa, oltre a "produrre" nuovi apporti per il mondo esterno, può permettere a ciascuno di ri-nascere diventando il genitore di una serie sempre rinnovabile di rinnovati "se stesso", per tutta la vita di svolgere al meglio anche questo speciale mestiere di (auto-)genitore. La conoscenza di questi mutamenti è resa ancora più importante e generalizzabile perché con il permettere in ogni età di aprire il massimo delle proprie connaturate potenzialità, permette anche di valersene per ricostruirne i passaggi difettivi. Gli eventi possono esser stati quanto più sfavorevoli, ma una conservata - ed assecondata - resiliente duttilità e capacità di assorbimento e di possibilità di rinnovamento ed espansione non dovrebbe in teoria mai mancare: NESSUNO dovrebbe soccombere nella fragilità di un sé e di una visione del mondo chiusi, statici e irrigiditi, o oltre nella follia, oblio di un grande dolore...; i passaggi, pur non realizzati o sconvolti, sono comunque conservati in una memoria geneticamente biologica: a ciascuno dovrebbe poter venir permesso di ritrovarli e riattivarli in vista di percorsi esistenziali successivi, ripuliti da quanto li aveva distorti. SVOLGERE, SVILUPPARE. - Si svolgono le cose volte o rinvolte, si svolgono i germi della vita; si sviluppano le inviluppate. Là dove non vi è inviluppo o viluppo, ivi sviluppare non ha luogo proprio... - Tutto ciò che ha vista di cosa involuta o sospetta, o comechessia non piacevole si suole chiamare imbroglio... Imbroglio da ultimo vale: frode tramata per ingannare o danneggiare altrui...". Da queste precisazioni e descrizioni messaggi di progresso, di speranza, ed anche di possibilità di recupero si dipanano partendo dalle origini e seguendo percorsi fattibili, ma sito e libri correlati inviano parallelamente anche messaggi di ben altro tenore. In questa prospettiva, differenti files/capitoli - importanti e fondanti - si trovano soltanto ciascuno in uno o nell'altro libro: in particolare l'inglese TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new superstitions va strettamente messo in parallelo con IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù' (ed anche con Cosa ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della libertà) che non si trovano invece nell'edizione inglese. Sono files/capitoli ben diversi come testo, ma complementari per significato intrinseco, dato che integrano e confermano - da differenti punti di vista e esplicitati con ben differenti argomenti - essenziali propositi e concetti di base. Si tratta di una secca denuncia convalidata anche dai molti esempi, illustrazioni e citazioni; di un duro messaggio meglio evidenziato proprio attraverso le grandi differenze dei dati presentati: il senso sostanziale di questi files/capitoli è la condanna contro la tendenza degli esseri umani a venir ingannati e intimiditi, lo smascheramento della generale ripugnanza a coltivare virtute e conoscenza, saggezza e maturità consapevole, ad aprirsi al "nuovo", allo "sviluppo", all'integrazione operativa di fattori differenti. Come enfatizzano i titoli stessi di questi files/capitoli vi si deplora la comune disposizione a preferire suggestioni e restrizioni invece di scegliere conoscenza, disponibilità, evoluzione. Questi files/capitoli sono anche articoli a se stanti (tanto più che derivano dalla fusione e integrazione di Comunicazioni Congressuali), ma invitano ad una lettura più articolata nell'economia generale del sito e dei libri nel loro proporre forti elementi di PESSIMISMO PREOCCUPATO e di manifesta opposizione attraverso un esaustivo approfondimento di concetti-chiave prospettato da differenti esemplificazioni e problematiche. Possono venir letti come completamenti rispettivamente di Consapevolezza e memoria e di Consciousness and memory, e soprattutto in stretto collegamento con Delgado & Skinner e con i suoi necessari ampliamenti esplicativi; ma sono anche parte di un discorso più generale che, da differenti punti di vista e argomenti, integra e conferma essenziali propositi e concetti di base: sarebbe quindi opportuno poterli leggere parallelamente e/o con rimandi incrociati ai vari files/capitoli anche di un altro sito - e libro - quello dell'Associazione Italiana, scientifica e giuridica contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici. LAVORO e CASA
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Si tratta della riedizione di un volume - pubblicato dalla Nuova Italia nel 1975 con il titolo I complessi della casalinga ed ora come Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro: E' il completamento speculare di Infanzia: tempo di mutamenti pubblicato successivamante, concorrendo ad avviare - dalla parte degli adulti, della vita adulta e soprattuto del LAVORO adulto - un discorso fondante incentrato anch'esso sui concetti-base di fasi iniziali. Infanzia: tempo di mutamenti, come dice l'attuale titolo stesso (il titolo dell'edizione precedente rimandava alla Violenza contro il bambino) descrive e chiarisce situazioni dei fisiologici - attuati o disturbati - cambiamenti in differenziazione visti dalla parte di chi si sta sviluppando, mentre ne Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro viene trattato l'altro e consecutivo versante del procedere a partire dal contesto infantile ORIGINARIO (in parallelo agli organizzatori-induttori dello sviluppo embrionale): il tutto come parte integrante di un discorso unitario dedicato al concetto di INIZI, di passaggi successivi, di fasi di sviluppo: di passato, presente e futuro, di "organizzatori" e di "coni di espansione", come fasi di sviluppo in cui passato,presente e futuro si integrano e interagiscono a vicenda">. dal
corporeo al
sublimato ( e viceversa)
(vedi libro: pag.40) Per
prima
cosa
va detto che se le si considera dal lato PSICOLOGICO,
queste faccende
mettono in atto azioni e configurano situazioni che attingono
direttamente
da vicino all'INIZIALE NORMALE
SVILUPPO
bio-sociologico
dei normali complessi
infantili
-
anch'essi al PLURALE,
anch'essi da
vedersi
nel loro svolgersi multiforme e in apparenza contraddittorio. Come
già
dal titolo stesso, il complementare volume Infanzia:
tempo di mutamenti descrive l'importanza
di queste
disomogenee TRANSIZIONI
fondamentali - transizioni cioé "che pongono FONDAMENTA"
- e si augura, spiegandole dettaglio per dettaglio, di poterne
valorizzare
la portata nel loro presentarsi e nel loro divenire;
pertinente
con i contenuti ed in evidenza nel titolo attuale, l'ERGONOMIA
di cui si parla nel presente volume studia non tanto le "persone"
quanto
questi "lavori": azioni e realtà talmente multiformi e
sfaccettate
nei loro dettagli operativi da poterli seguire come
elementi
costitutivi basilari verso
un divenire di
molti
e disparati lavori , di trovarne i PROTOTIPI di
molti MESTIERI (manuali)
e di molte PROFESSIONI (anche
molto "teoriche" e "astratte").
Ma nel titolo di questo libro si parla anche di VERO lavoro: infatti non solo le "persone", ma anche le attività adulte e ogni tipo di lavoro hanno basi portanti inziali perfin biologicamente programmate (con i complessi in funzione di "organizzatori"). E queste basi possono venir riconosciute nei loro processi evolutivi in espansione, come pure nelle loro conseguenze potenziali sulle generazioni future; possono venir seguite nei percorsi e giravolte attraverso i quali la vita adulta, la vera MATURITA' e la generatività riescono a espandersi o invece sono costrette a bloccarsi... Tre sono LE CHIAVI DI LETTURA di questo libro: 1)
Nelle faccende
domestiche si possono trovare le BASI soggettivamente
strutturali
di molti lavori, mestieri, impieghi, professioni, cariche e persino
affari
se non scienza ed arte.
2) Ma dei "lavori di casa" OGNUNO DI NOI é sicura parte in causa (e PROTAGONISTA): in quanto CASALINGA/O in funzione, o coabitante con casalinga/o e suo "padrone" e/o "cliente", comunque come membro di una famiglia anche se ormai "mono-componente" e quindi in ogni caso partecipe di quella fondamentale organizzazione socio-economica quale è la "casa" nel senso di "home", "casa mia" (vedi Legislazione e infortuni). 3) Inoltre ciascuno è pur sempre FIGLIA/O indipendentemente dal fatto che i genitori siano o meno in vita, sia quando è ancora in via di sviluppo sia anche quando è "già sviluppato", se non vecchio; sia che la sua infanzia si sia svolta in famiglia o in nostalgia di essa. E così non solo vi vengono descritte le conseguenze negli adulti delle loro fasi di sviluppo personali, ma, in un approccio speculare, si cerca di dibattere su come si dovrebbe poter partecipare, aiutare - e non ostacolare! - l'apparentemente contraddittoria mutevolezza che contraddistingue lo sviluppo ottimale nel corso dell'infanzia. |
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![]() Adulti di oggi --->adulti di DOMANI.... Con il capitolo conclusivo del libro Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro: Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI ci si ricollega a quest'altro INFANZIA: tempo di mutamenti, che in altro modo riguarda in assoluto chiunque. |
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| Con il
capitolo conclusivo del libro Le faccende
domestiche.
Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro: Bambini
di IERI = adulti di oggi. Adulti
di oggi -> adulti di DOMANI ci
si ricollega a quest'altro INFANZIA:
tempo di mutamenti, che in altro modo riguarda
in
assoluto chiunque: sia chi
-
bene o male - sta crescendo, sia anche chiunque - di recente o
non
importa quanto tempo fa - è diventato adulto se non anziano o
vecchio. Lo sviluppo del bambino infatti è un processo "mutevole" e complicato (come complicato e di vasta portata é il suo risultato finale). E' un processo discontinuo: si svolge attraverso faticose (se non dolorose e talvolta contradditorie quando considerate superficialmente) integrazioni successive di sempre differenti aspetti della realtà; attraversa cioé CRISI che assomigliano quasi a malattie fisiche (ad esempio certe fasi di "normali" insonnia o inappetenza o entrambe), ma talvolta è come se si valesse di disturbi fisici (se non di vere malattie od incidenti) per contribuire a nuovi allargamenti di orizzonti. E' ovvio che ognuno per esistere attualmente deve per forza esser stato un neonato e un bambino, ogni adulto del presente deve esser passato attraverso un lunghissimo ed apparentemente disorganico sviluppo delle sue potenzialità umane - non importa se per lui in modo buono o cattivo. Comunque l'evoluzione della maturazione umana (ripeness is all = la maturità è tutto) è però proprio così lunga ed apparentemente contorta perché finalizzata a permettere di ottenere al meglio il raggiungimento del potentissimo bagaglio delle sue innate possibilità. Infatti la Natura stessa - proprio per concedere agli esseri umani di realizzare la loro enorme e differenziatissima espansione in direzione di così svariati campi dell'esistenza - ha determinato un percorso tanto malagevole con giravolte in apparenza contraddittorie lungo fasi (chiamate da Freud complessi e da Erikson stadi) molto differenti tra di loro, ognuna con i suoi - rigorosi - tempi, passaggi, ritmi, bisogni, espressioni. E' davvero sbagliato dire "i bambini" senza distinguere età per età, come se si potesse essere gli stessi da lattanti (senza considerare che persino i piccolissimi lattanti cambiano non solo mese per mese ma addirittura giorno per giorno) o scolaretti, o persino pre-adolescenti. E se ogni passaggio dell'espansione umana (complesso) ha i suoi ben definiti ritmi, ha anche ben definiti bisogni, manifestazioni, emozioni e preferenze indirizzate verso precise persone, particolari stili, ed attività significative: proprio allo scopo di poter offrire il massimo di preparazione diversificata per ogni abilità fattuale e conoscitiva, di apertura emozionale e disponibilità affettiva. Ma un percorso così accidentato contiene in sè molti intoppi dal momento che ogni complesso si sviluppa lentamente e con regole precise: l'uno dopo l'altro si susseguono in una ordinata progressione. All'apparenza sembra si sia in presenza di un grande garbuglio: ogni fase comincia e finisce spesso improvvisamente, e soprattutto - come d'altronde le "materie scolastiche"! - differisce molto dalla precedente e dalla successiva. Dovrebbe essere abbastanza logico pensare che si possa venir danneggiati nello sviluppo completo ogni volta che questi stadi siano stati mal capiti o disturbati, ma disgraziatamente troppo spesso queste manifestazioni e i bisogni ad esse collegati subiscono le conseguenze non solo di mancanze di riguardo inconsapevoli ma anche di volontari ostacoli. In malinteso ossequio a scuole di moda le manifestazioni tipiche delle fasi di sviluppo possono così venir del tutto disconosciute, considerate anzi come irrilevanti se non come molesti fastidi; l"infanzia" percepita in blocco soltanto come infantilismo sciocco e poco decente, caratterizzato da "fragilità emotiva e immaturità" e da "deficit di conoscenza". (Per convincersi meglio della reale esistenza di queste teorizzazioni e dell'impostazione che propongono vedi: Infanzia: eziologia e trattamento e Delgado & Skinner.) A questo punto si spalancano le vie verso la volontà precisa di indirizzare secondo i parametri della moda in corso le attività e i - presunti - bisogni dei bambini, non importa se sottovalutandoli o annulandoli o se favorendo invece capricciose richieste di viziati tiranni. Le acquisizioni che queste fasi dovrebbero promuovere ne risultano così inespresse o stravolte, ma questo non è certo senza importanza: anche se è difficile per i più accettarlo, alcune persone divengono sofferenti di gravi nevrosi per tutto il corso della loro esistenza "soltanto" per esser state disturbate durante lo svolgersi dell'una o dell'altra di queste fasi nei loro momenti cruciali. Ed è così - per disgrazia casuale o per malvolere altrui - che ben pochi adulti hanno potuto godere di uno sviluppo ottimale e raggiungere la loro vera MATURITA'. Non tutti - anzi ben pochi - adulti hanno cioé attraversato la loro crescita in un modo regolare e pieno, e quindi non tutti - di qualsiasi età - possono "illuminare" le loro menti e sentimenti sulla via di una SAGGEZZA piena di quelle tolleranza e benevolenza che solo possono sgorgare da vere , riconosciute e tesaurizzate in modo ben organizzato. (Vedi: Consapevolezza e memoria e Basi teoriche... guide... organizzazioni e L'importanza dei ricordi, delle emozioni e delle idee sul futuro) Bambini
di IERI = adulti di oggi. Adulti
di oggi -> adulti di DOMANI: ma come può non
trasmettere i propri disagi nella catena delle generazioni
chi
è
cresciuto senza poter vivere l'esperienza delle regole
dello sviluppo,
e che ne è attualmente impoverito se non ancora sofferente? come
possono non essere di danno a loro
volta coloro che sono perennemente
inaspriti
per le perdite e i traumi subiti nella propria infanzia? Le
faccende
domestiche.
Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro
(Vedi però
anche
altrove, come
ad esempio il sito: (Vedi però anche
altrove, come
ad esempio il sito: http://www.auto-therapy.it,
ove farsi aiutare a riscattare le
perdite e i traumi subiti nella propria infanzia. Oppure il sito: Le Esperienze - ora non più attivo - che, più o meno piacevolmente, permetteva di mettere in comune, cioé discutere, raccontare, sfogarsi, chiarire e chiarirsi le proprie vicende come genitori). Ed anche http://www.allattiamo.it con i significativi articoli del pediatra Newman. ![]() ![]()
E qui si ripropongono i libri presentati sopra, preceduti da quello più recente: ![]() LE FACCENDE DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro Anna Abbiate Fubini INFANZIA: tempo di mutamenti Indice del volume INFANZIA: tempo di mutamenti e Infanzia: un mestiere difficilissimo Copertina della prima edizione del libro: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani ![]() Prima
edizioneElena Morea EditoreVia Giovanni Carlo Brugnone, 12 10126 Torino Tel/Fax 011 650 41 87 e-mail: elena.morea@elenamorea.it ![]() ![]() E per l'edizione in inglese From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW ![]() L'illustrazione della copertina del libro INFANZIA: tempo di mutamenti e di apertura della Home page è di LAURA PUCCI VIOLI |