Legislazione e infortuniINCIDENTI DOMESTICI |
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26 marzo 2008 |
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I links interni al sito vengono continuativamente aggiornati con l'aiuto di: SEVENtwentyfour.com Indice interno: #premessa, #incidenti, #rischi(*), violenze, #casa_più_sana, #casalinghe(*), #assicurazione, #iniziative, #commento, statistica_violenze, #testo_legge, #legge e aggiornamenti (*) con importanti aggiornamenti PremessaQuesto sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato, il file di prefazione e illustrazione degli indici prende ora un nuovo nome - Prefazione,introduzione e indici illustrati - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale un file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni. Per
accogliere le richieste di
una
più
agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti
in un LIBRO: Bambini
di ieri
= adulti di oggi. Adulti di
oggi
->
adulti di domani
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Marconi 34/a 10125 Torino
(ITALY)
Phone:
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bruna@cortinalibri.itPer acquisti on-line / for on-line sale thierry@cortinalibri.it and/or ordini@cortinalibri.it Anche
il libro derivato dai file in inglese - From children
of
YESTERDAY to adults of TOMORROW - è ora in
vendita:Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti, segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: ma si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche. tornate
alla Homepage italiana
e a: LE
FACCENDE
DOMESTICHE. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro |
INCIDENTI CASA, IN ITALIA SECONDA CAUSA MORTE (con riserva) |
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Nel 1988 in Italia - ha detto Giovanni Maria Pirone, direttore dell'Istituto - gli incidenti domestici hanno provocato 8.400 decessi, pari a circa il 30% delle morti accidentali di quell'anno.. La causa più frequente di morte è l'avvelenamento di ossido di carbonio e altri gas (65% del totale). Seguono gli incidenti da fuoco e le cadute. |
![]() illustrazione tratta dal - non più in rete - Manuale sugli infortuni di Vicenza news (Vedi altri dati e links in : Sicurezza in Casa) |
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La serie - qui iniziale -
delle vignette
"gli oggetti cattivi" scherzosamente mette in guardia contro gli
infortuni
assurdi: come se la CASA e i
normali oggetti
destinati
alla preparazione del cibo fossero essi stessi "aggressivi" e malevoli,
e non fosse invece la - purtroppo così frequente - SBADATAGGINE
o malavoglia di chi li usa a farli diventare "cattivi".
(Vedi sopra) |
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Vola dal
sesto piano.
E' in fin di vita un bimbo di quattro anni. (5 maggio 2007)
da La Stampa "Cronaca di Torino" pag. 56 2400 bambini
vengono portati al
Pronto Soccorso: in un anno a
Torino vengono
visitati e
curati migliaia di bambini sotto i cinque anni per incidenti domestici.
Cadono
dai seggioloni, dalle scale, dal letto. Si rovesciano liquidi bollenti
addosso, toccano fiamme vive, sbattono contro spigoli, si tirano
addosso mobili pesanti, bevono sostanze tossiche. . Solo in un anno, e
solo a Torino sono stati circa 2400
[circa 6
al giorno]
i bambini sotto i cinque anni portati d'urgenza in Pronto Soccorso per
incidenti domestici. Dai traumi lievi a quelli più gravi, i
bmbini si fanno male proprio in quello che dovrebbe essere il luogo
più sicuro: la casa. ...
Le insidie domestiche non si esauriscono così facilmente: ci
sono i rischi delle case costruite senza pensare ai più piccoli
come per esempio quelle che hanno ringhiere con elementi orizzontali
...
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Chiamare il Numero verde 803888 dell’INAIL. Presso tutte le Sedi INAIL. Presso le Associazioni delle Casalinghe (Federazione Nazionale Casalinghe/Federcasalinghe 02-29419624; 06-85353669; 06-8840386; 095-509363 e Movimento Italiano Casalinghe 030-2006951 - 06-57284335) ed i Patronati. Le schede della sicurezza INQUINAMENTO DOMESTICO |
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1)
Donne Europee Federcasalinghe (vedi
altri
links interni alle pagine legislazione
e infortuni)
![]() .
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EpiCentro Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della Salute Cadute in casa, ognuna costa 3mila euro A fare il punto sul problema è l'Istituto superiore di sanità che ha presentato il documento Prevenzioni delle cadute da incidenti domestici Gli incidenti domestici rappresentano un rilevante problema di sanità pubblica e diversi Paesi europei ed extraeuropei hanno avviato da alcuni anni politiche di sicurezza e prevenzione in proposito. La Comunità europea ha avviato un programma per la il monitoraggio di questi eventi, attraverso la sorveglianza degli incidenti registrati nelle strutture di emergenza (Elhass), a cui è seguita la costituzione di una banca dati europea integrata nella rete telematica Euphin. Secondo i dati raccolti dall'Elhass, tra il 1998 e il 2000 in Europa quasi 20 milioni di persone (il 7% dei residenti) sono state vittime di incidenti domestici, con oltre 5 milioni di ricoverati e 56 mila morti. In Italia, la rete di sorveglianza europea è stata integrata dall'Istituto superiore di sanità nel Sistema informativo nazionale sugli incidenti domestici (Siniaca). Secondo i dati dell'indagine multiscopo Istat, nel 2001 sono state 2.848.000 in Italia le persone vittime di incidenti domestici. Secondo i dati del Siniaca, nel 2004 almeno 1.300.000 persone (2% dei residenti) sono andati in pronto soccorso a causa di un incidente domestico: di questi, 130.000 sono stati ricoverati, per un costo totale di ricovero ospedaliero di 400 milioni di euro all'anno. Per quanto riguarda i decessi, le stime indicano 4500 morti a causa degli incidenti domestici nel 2001. La stesura dei progetti regionali di prevenzione dovrà tenere conto innanzitutto dei risultati della sorveglianza e dei dati scientifici in proposito, per individuare inizialmente le fasce di popolazione verso cui orientare gli interventi (per esempio anziani, bambini, donne adulte). Per quanto non esistano studi condotti in Italia e i pochi dati disponibili siano difficilmente trasferibili, c'è comunque una convergenza della letteratura verso la maggiore efficacia di quegli interventi caratterizzati da approcci integrati multidisciplinari. Nella realizzazione degli interventi si raccomanda il coinvolgimento non solo delle istituzioni sanitarie, ma anche dei gruppi di società civile (servizi di assistenza domiciliare, Rsa, hospice, case alloggio, centri per anziani, associazioni di casalinghe). Queste le linee direttrici:
Studi e documenti ISS: Ufficio Stampa: Appuntamenti: Incidenti domestici: dalla conoscenza alla prevenzione A cadere in casa sono soprattutto gli anziani. I bambini sono a rischio soffocamento (per ingestione di un corpo estraneo) o ustione. Sono questi gli incidenti domestici più frequenti che determinano l'arrivo in pronto soccorso (PS). E sulla base degli accessi ai PS, i ricercatori del Reparto Ambiente e Traumi dell'Istituto Superiore di Sanità presentano i risultati della prima fase del Sistema Informativo Nazionale sugli Infortuni in Ambienti di Civile Abitazione (SINIACA), istituito presso l'ISS, nell'ambito del convegno nazionale Gli incidenti domestici: dalla conoscenza alla prevenzione. Ogni anno un terzo degli ultra 65enni italiani deve fare i conti con le cadute, soprattutto in casa. Con gravi conseguenze di tipo traumatico, sia in termini di disabilità fisica che psichica. A fare il punto sul problema è l'Istituto superiore di sanità (Iss) che ha presentato a Roma - in data 12 giugno 2007 - il documento Prevenzioni delle cadute da incidenti domestici. Ma le cadute rappresentano un problema anche fuori dai confini della penisola: secondo i dati raccolti dal Sistema comunitario di sorveglianza degli incidenti domestici e del tempo libero (Ehlass), tra il 1998 e il 2000 in Europa quasi 20 milioni di persone sono state vittime di incidenti domestici, con oltre 5 milioni di ricoverati e 56 mila morti. L' Istat - ricorda l'Iss - stima che in Italia nel 1998 gli incidenti domestici abbiano interessato 3.480.000 persone, stime confermate per gli anni a seguire. E la prima causa di incidente domestico è rappresentata proprio dalle cadute, che sono al primo posto come causa di ricovero e decesso in questi casi. A preoccupare non sono solo le conseguenze fisiche della caduta - spiega l'Iss, ma anche le ripercussioni psicologiche come la paura di cadere di nuovo, che possono accelerare il declino funzionale e generare depressione e isolamento sociale. In più, i traumi da caduta hanno anche un costo in termini economici: secondo dati del Sindaca, (Sistema informativo nazionale sugli infortuni in ambienti di civile abitazione dell'Iss) in Italia il costo unitario per ricovero da incidente domestico, la cui causa prevalente è la caduta, è di circa 3.000 euro. Una riduzione del 20 per cento delle cadute consentirebbe circa 27.000 ricoveri in meno su base annua. Alla luce di queste premesse, ministero della Salute - direzione generale della prevenzione sanitaria - e Iss hanno siglato il 18 gennaio 2005 un accordo per la stesura di una linea guida sugli incidenti domestici. |
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RISCHI
DOMESTICI
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PIANETA
CASA OPUSCOLI
La
riproduzione realistica
degli ambienti domestici, ottenuta grazie all’uso della tecnologia 3D,
permette ai ragazzi di simulare azioni quotidiane, sperimentando
l’impatto
delle proprie azioni e decisioni. I numerosi rischi e pericoli che i
giocatori
devono affrontare sono controbilanciati dall’atmosfera di humour e
ironia
che caratterizza il videogame.
Rosanna D’Ambrosio, Epidemiologia ed educazione sanitaria, tel. 011 5663025, fax 0115663045, e-mail: episan@inwind.it
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![]() UE: CONSUMATORI; E' ALLARME PRODOTTI, PERICOLO DA CINA/ ANSA (ANSA) - BRUXELLES, 19 APR 2007 - Cresce nell'Unione europea il numero dei prodotti pericolosi per la salute dei consumatori, soprattutto di quelli destinati ai piu' piccoli: nel 2006 i prodotti a rischio ritirati dai mercati europei sono stati 924 contro i 701 dell'anno precedente, con un aumento del 32%. La maggioranza dei prodotti ritirati perche' considerati pericolosi sono giocattoli prodotti ed importati dalla Cina. E' quanto emerge dal rapporto Rapex (il sistema di allerta rapido Ue) sui prodotti di consumo che possono causare rischi alla salute dei consumatori, diffuso oggi a Bruxelles e di cui si era avuta un'anticipazione giovedi' scorso. Tra i prodotti ritirati dal commercio figurano piccole motociclette, orsacchiotti di peluche, asciugacapelli e ferri da stiro, spine elettriche, martelli. Questi prodotti, insieme ad altri oggetti potenzialmente rischiosi per bambini e adulti, sono stati esposti al quartiere generale della Commissione europea, durante la presentazione del Rapporto da parte della commissaria ai consumatori, Meglena Kuneva. 'Sono carino, ma sono sicuro?': si chiede e chiede da un manifesto un orsacchiotto di peluche, apparentemente innocuo, ma in grado con i suoi filamenti di lana di soffocare un bambino. Il soffocamento e' uno dei rischi piu' seri legati al commercio di giocattoli non in regola, insieme ai pericoli di choc elettrico o incendio provocati da accendini-giocattolo sprovvisti di sistema di sicurezza o da asciugacapelli che possono sciogliersi con il calore. Uno yo-yo economico, ma non in regola, puo' essere causa di strangolamento per i piu' piccoli, minacciati anche da fasciatoi instabili e seggiolini per auto fuorilegge. E rischi elevati arrivano anche dalle sostanze chimiche con le quali vengono fabbricati giocattoli o bavaglini, per non parlare delle lesioni provocate da mini auto e piccole motociclette non conformi. 'Il sistema di allarme rapido costituisce un valido strumento di sorveglianza ed e' anche un eccellente esempio di valore aggiunto europeo', ha commentato la commissaria Kuneva. 'Il crescente aumento delle notifiche e' un buon segno, sta ad indicare che la vigilanza in Europa migliora continuamente', ha aggiunto annunciando che si rechera' nel Porto di Rotterdam (Olanda) per sollecitare controlli sulla merce importata. Il numero maggiore delle notifiche riguarda la categoria dei giocattoli (221, 24%) e quella degli elettrodomestici (174, 19% del totale). Seguono poi i veicoli a motore (14%) e i dispositivi elettronici (11%). Ben rappresentati nel mercato dei difettosi anche gli articoli per la cura dei piu' piccoli (fasciatoi e seggioloni), i cosmetici (5%) e l'abbigliamento (4%). I rischi maggiori per i consumatori sono gli infortuni (25%), le scosse elettrice (24%), gli incendi (18%), le strozzature e i soffocamenti (14%). (49%). Ma il 2% delle segnalazioni riguardano giocattoli che possono causare seri problemi alla vista. La maggioranza dei prodotti (il 48%) segnalati a Rapex, perche' ritenuti non in regola con le norme sulla sicurezza e la tutela dei consumatori, proviene dalla Cina, mentre il 17% ha un'origine sconosciuta. Se si considerano solo i giocattoli, il rischio maggiore e' il soffocamento. Tra i Paesi europei, la Germania (con il 5%) e l'Italia (4%) sono quelli che immettono sul mercato il numero maggiore di prodotti non conformi. Seguono Usa, Gran Bretagna e Giappone (tutti con un 3%), mentre Spagna, Francia e Polonia si contendono ciascuno il 2%. Solo l'1% dei prodotti oggetto di notifica da parte di Rapex - esclusi alimentari e farmaceutici - proviene da Taiwan, Thailandia e Corea del Sud. Non tutti i Paesi europei mostrano lo stesso grado di efficienza nel segnalare e ritirare dal mercato i prodotti a rischio: i tedeschi svolgono egregiamente la loro parte con 144 segnalazioni nel 2006 (16% del totale, +40% dal 2005). Seguono ungheresi (15%), greci (11%) e inglesi (10%). Poco cooperative le autorita' italiane: nel 2006 hanno presentato solo 6 notifiche, solo l'1% del totale, appena 4 in piu' del 2005. (ANSA).OS ![]() Codici, a Italia primato fasciatoi
fuorilegge
Fasciatoi italiani spesso 'fuorilegge'. Segnalazioni della Commissione europea attestano che su sei di questi oggetti ritirati dal mercato perché pericolosi, cinque sono italiani. E di questi articoli molti appartengono a grandi marchi generalmente sinonimo di qualità e sicurezza. La denuncia arriva da Codici, associazione nazionale di volontariato per la difesa dei consumatori, che ricorda come passeggini, seggiolini e, appunto, fasciatoi poco sicuri mettano a rischio la sicurezza dei bebè italiani: se il 75 per cento degli incidenti domestici infantili è dovuto alle cadute, tra le cause dei 'capitomboli' l'8 per cento è da ricondurre proprio a questi oggetti. Un dato allarmante - afferma il segretario nazionale Codici Ivano Giacomelli - soprattutto per il fatto che, mentre per i giocattoli esistono specifiche direttive europee in materia di sicurezza, per fasciatoi, passeggini e seggiolini le norme sono volontarie. Secondo quanto emerge da una documentazione di Codici è l'Uni, Ente nazionale italiano di unificazione, che elabora le norme, ovvero gli standard tecnici, validi a livello nazionale e che recepisce le norme elaborate a livello europeo (norme Uni-En) che i produttori possono decidere volontariamente di seguire nella produzione. La certificazione, a differenza di quanto avviene nei giocattoli, è pertanto volontaria, garantendo comunque che il prodotto è stato testato da un laboratorio indipendente ed è conforme alle norme Uni sulla sicurezza. Pertanto, per una spesa più sicura, Codici dispensa qualche consiglio. Bisogna sempre assicurarsi che il prodotto sia marcato con le seguenti informazioni: numero della norma (EN 14988-1), nome o logo del fabbricante, distributore, importatore o venditore; è opportuno prestare attenzione alla dicitura 'Attenzione non lasciare il bambino incustodi'; il seggiolone dovrà essere corredato dalle istruzioni per l'uso e il montaggio redatte nella lingua ufficiale del Paese nel quale viene venduto. |
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PER UNA CASA PIU' SANA di Carla Iacobelli Lanzaraoppure: PE [MS Word] ... per una casa piu' sana CARLA IACOBELLI LANZARA * Realizzazione grafica di Antonio Salucci ... fai da te PER UNA CASA PIU' SANA . |
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Il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) ha condotto un’indagine sull’inquinamento domestico. Raccomandazioni e suggerimenti per tutelare la salute di milioni di uomini e donne impegnati quotidianamente nella cura dell’abitazione. Oggi i
riflettori sono
puntati sullo
smog, ma i pericoli per la nostra salute non vengono solo dall’esterno,
come rivela un’indagine sull’inquinamento domestico condotta da Carla
Iacobelli,
del Servizio Prevenzione e Protezione del Consiglio Nazionale delle
Ricerche,
che ha preparato un dossier sull’argomento.
Per ulteriori informazioni:
Carla Iacobelli
339 7774473 06 4511014In teoria le sostanze nocive sono moltissime, soprattutto se usate in maniera impropria. Pensiamo, ad esempio, alla cucina: griglie spargifiamma, fornelli, caldaie, tubi di raccordo del gas, cappe di aspirazione possono diventare, se trascurati, particolarmente pericolosi. O al riscaldamento: caminetti, stufe, caldaie sono in grado di sprigionare, in mancanza di adeguata manutenzione, particelle molto dannose, contrastate solo in parte dalle piante, che contribuiscono a purificare l’aria. Molta attenzione richiedono anche le cosiddette particelle sospese: polvere, nerofumo, esalazioni possono giocare un brutto tiro come anche i prodotti per la cura della persona: acqua ossigenata (impiegata per decolorare i capelli), acetone (presente nelle lacche), metil acetato (utilizzato nei profumi) etil acetato (smalto delle unghie) sono potenzialmente dannosi, e persino il talco può far male se respirato a lungo. L’indagine del CNR mette poi in guardia dal rischio connesso agli alimenti: controllare sempre data di scadenza, chiusura e integrità del contenitore dei prodotti preconfezionati; lavare bene frutta e verdura, anche con sapone neutro (ottimo contro i pesticidi); cuocere bene i prodotti; evitare di riscaldarli più di una volta o di tenerli esposti all’aperto troppo a lungo sono le regole da seguire accuratamente. Un capitolo particolarmente delicato è poi quello dei prodotti per la pulizia della casa, per lo più di natura chimica: acido muriatico, soda caustica, ammoniaca, varechina, formalina, soda solvay sono le sostanze per la disinfestazione che possono avere effetti negativi per la salute e l’ambiente. La raccomandazione è di leggere attentamente le etichette, di evitare se possibile gli spray, di conservare i prodotti ben chiusi e fuori della portata dei bambini e soprattutto di impiegare in alternativa prodotti naturali come aceto bianco (macchie sui tappeti o pipì di cani e gatti), bicarbonato (per liberare gli scarichi intasati) o bianco di Spagna (per la pulizia di vetri, specchi o argenteria). Impossibile tralasciare poi il problema degli ambienti chiusi: le nostre camere possono infatti riempirsi facilmente di ossidi di zolfo, azoto o carbonio, che derivano dalla combustione (ad esempio legno, carbone ma anche carne bruciata); oppure di formaldeide, la principale componente delle colle usate nella fabbricazione di diversi mobili. Il consiglio dell’esperto è di arieggiare sempre bene i locali, soprattutto in presenza di moquette e di privilegiare per quanto possibile mobili in legno massiccio o truciolato "anziano". Il dossier del Cnr elenca poi ovviamente i pesticidi usati nelle abitazioni o in giardino, i detersivi per il lavaggio e la pulitura a secco, le sostanze impiegate per il Fai-da-te e, per i fortunati che possono permettersela, quelle utilizzate per la pulizia della piscina. "Il suggerimento finale ? precisa la ricercatrice del Cnr, ? è di utilizzare con cautela tutti i prodotti non completamente naturali. Anche se il pericolo per la salute dipende molto dalle situazioni specifiche, ed è strettamente correlato alla durata dell’esposizione e alle condizioni fisiologiche delle persone. Roma, 22 gennaio 2002 |
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PUBBLICITA'
PROGRESSO (anno 1980) |
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Domandatelo
ai più
reputati
specialisti
in ortopedia.In proporzione ci si frattura malamente più in casa
che in montagna. Il rischio quindi di rompersi le ossa non lo corre
soltanto
chi si trucca da reuccio o da reginetta delle nevi per esibirsi sulle
piste
di Cortina o di Sankt Moritz senza aver preparato adeguatamente la sua
muscolatura. Ma, neve a parte, i tappeti
che rallegrano
le
nostre case, per esempio, sono un autentico attentato
all'integrità
del femore. Basta un inciampicone che
provoca una brutta
caduta
sul marmo (o anche sul cotto) ed è fatta: mesi di
immobilità,
i chiodi piantati nell'anca e poi la lenta rieducazione. Non parliamo
degli scivoloni
nella vasca da bagno o sulla cera data in
abbondanza sui
pavimenti,
senza accennare alle cadute dalle scalette dove ci
si arrampica
per tirar fuori dalla libreria un romanzo dimenticato da tempo. Insomma
il
pericolo abita con noi, se teniamo conto di tutti gli
incidenti
domestici!
Il corto circuito, l'elettrodomestico che s'incendia, la lavatrice che
allaga la casa. Lo sapete che in Italia ogni anno scoppiano
nelle
nostre
abitazioni 100000 incendi con 200 vittime e sei miliardi di danni?
Gli incidenti domestici sono innumerevoli in questa stagione, in cui si rimane di più, per via del freddo, al calduccio della propria abitazione. Le statistiche dicono che sono più frequenti nel fine settimana quando, magari, le case vengono invase da bambini, amici dei figli, fidanzati, mariti, suoceri e parenti vari. Roba da far venire il mal di testa alla casalinga che, se va via la luce per esempio, deve pure frenare il nervoso per non dar ragione allo scrittore Mark Twain che diceva "Una donna è capace di fare tre cose con niente: un cappello, un'insalata e una scenata". Ed allora, qualunque imprevisto succeda, casalinghe state calme. Comunque tenete sempre presenti queste regolette antirischio: -Non andate a togliere la spina della lavatrice che ha allagato il bagno mettendo i piedi nell'acqua. Questo no! Andate prima a chiudere l'interruttore generale. Questo sì. -Non usate apparecchi elettrici se avete le mani bagnate o se siete a piedi nudi. Questo no! Mettetevi prima le scarpe per creare un certo isolamento dalle possibili scosse elettriche. -Non togliete mai la spina dalla presa tirando il filo. -Mai la radio in bagno, né il giradischi a corrente per cibarvi l'ultimo disco del vostro cantante preferito, né la stufa elettrica. Se si verifica un contatto si rischia un'immediata folgorazione. -Non avvicinatevi ai fornelli con la vestaglia di nylon. Il nylon è facilmente infiammabile. Fatevi regalare ,magari dal moroso, una vestaglia di seta. -Non accendete mai fiammiferi né interruttori quando avvertite odore di gas. Questo no! Sostituite almeno ogni quattro anni il tubo di gomma che si collega al rubinetto del gas. -Non
accendete stufe o camini
che non
sono
in funzione da tempo senza che siano stati messi a punto onde evitare
avvelenamenti
per via dell'ossido di carbonio.
-Chi ha il riscaldamento autonomo con la caldaia all'interno della casa, deve, per legge , far eseguire il controllo annuale (il cosiddetto bollino blu). -Se proprio non ce l'avete fatta a rinunciare al fumo, evitate accuratamente di accendere la sigaretta la sera quando vi mettete a letto. Basta un colpo di sonno per rischiare di fare la fine del bonzo. E attente ai bambini, mamme! Niente figurine di plastica, né chewingum che si potrebbero gonfiare nello stomaco e le medicine, per carità, toglietele di torno. Specie quelle che somigliano alle caramelle al pari dei detersivi liquidi dello stesso colore delle aranciate o delle limonate. E buon fine settimana anche se resterete a casa, ricordandovi che i "pasti in famiglia non consistono nel mangiarsi tra parenti". O pensate che la famiglia sia un gruppo di individui uniti da legame di sangue e divisi da tutto il resto? |
Per nucleo familiare - precisa il decreto - si intendeun insieme di persone "legate da vincoli di matrimonio"ma anche da "parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi o coabitanti e aventi la stessa dimora abituale". Sono quindi comprese le coppie di fatto e le unioni omosessuali. Non può assicurarsi chi, pur svolgendo lavori domestici, esercita un' altra attività che comporta l'assicurazione in altre forme obbligatorie di previdenza. Costi e benefici: Per la polizza si pagano 25.000 lire l'anno. Il premio sarà versato a un fondo speciale presso l'Inail. Se la famiglia non raggiunge i 18 milioni l'anno di reddito ela casalinga non possiede rendite che superano i nove milioni, il premio sarà a carico dello Stato. |
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Napolitano,
prevenire
incidenti in casa Televideo
12/11/2006
15:4615.46
La
prevenzione è la prima difesa contro gli incidenti
domestici, e
questa "non può prescindere da un'attenta ed efficace
informazione.
Lo scrive il Capo dello Stato, Napolitano,in
un messaggio inviato alla presidente
delle Federcasalinghe, Rossi Gasparrini, in occasione della terza
Giornata europea per la sicurezza degli ambienti di vita.Napolitano,ricordando che ci sono "circa 9mila incidenti l'anno", auspica l'adesione dell'Italia all'Ehlss, il programma europeo di studio e prevenzione degli incidenti domestici. |
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A questo punto è quanto meno opportuno segnalare un dato statistico di cui non è da sottovalutare la frequenza data la difficoltà di denunce veritiere e tempestive: le conseguenze di VIOLENZE a bambini a a donne etichettate e archiviate come INFORTUNI e pertanto destinate a confermarsi nel capitolo Infortuni domestici e nell'ampliarne le statistiche.
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ASSICURAZIONE CONTRO GLI INFORTUNI IN AMBITO DOMESTICO(L.493/99) Campagna 2005 - Chi si deve assicurareSono obbligati ad assicurarsi coloro, in età compresa tra i 18 ed i 65 anni, che svolgono in via non occasionale, gratuitamente e senza vincolo di subordinazione, lavoro finalizzato alle cure della propria famiglia e dell’ambiente in cui dimora. Sono esclusi coloro che svolgono altra attività che comporti l’iscrizione a forme obbligatorie di previdenza sociale. - Come ci si assicura Prima iscrizione. Ritirare il bollettino di pagamento (intestato ad INAIL Assicurazione Infortuni Domestici, P.le Pastore, 6 - 00144 Roma) presso gli Uffici Postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria (Federcasalinghe e Moica) ed i Patronati. Compilare il bollettino facendo attenzione ad inserire esattamente i dati e soprattutto il codice fiscale. Versare entro il 31 gennaio l'importo di € 12,91 presso gli uffici Postali. Tale importo (o premio) non è frazionabile su base mensile, ed è deducibile ai fini fiscali. Rinnovo iscrizione Coloro che si sono già iscritti negli anni passati riceveranno, entro la fine di ogni anno, una lettera dell’INAIL con il bollettino precompilato contenente anche i dati dell’assicurato e l’importo da versare. Coloro che, per eventuali disguidi, non dovessero ricevere la suddetta documentazione a domicilio, dovrano utilizzare lo specifico bollettino di pagamento reperibile presso gli Uffici postali, le Sedi INAIL, le Associazioni di categoria e i Patronati. - Soggetti che non devono pagare il premio Il premio è a carico dello Stato se l'assicurato ha un reddito che non supera i 4.648,11 Euro e se appartiene ad un nucleo familiare il cui reddito complessivo non supera i 9.296,22 Euro. I soggetti per il quali il pagamento del premio è a carico dello Stato : - in caso di prima iscrizione devono compilare il modulo di autocertificazione che attesti il possesso dei requisiti per l'esonero. Il modello di autocertificazione (in formato pdf) è anche reperibile presso le Associazioni delle casalinghe, i Patronati, le Sedi INAIL e, una volta compilato, può essere consegnato agli stessi. - Per gli anni successivi alla prima iscrizione: se rientrano nei limiti di reddito restano automaticamente assicurati senza effettuare nessuna comunicazione; se superano i limiti di reddito devono pagare il premio di 12,9 euro, entro il 31 gennaio; se perdono anche uno solo dei requisiti per l'iscrizione devono chiedere la cancellazione utilizzando l'apposito modulo (.doc 30 kb). Per Ulteriori informazioni Chiamare il Numero verde 803888 dell’INAIL. Presso tutte
le
Sedi INAIL. Le schede della sicurezza EHLASS: sistema comunitario di informazione sugli infortuni domestici e nel tempo libero |
Iniziative e ConvegniCORSO GRATUITO DI SICUREZZA IN AMBIENTE DOMESTICOSAPER RICONOSCERE E PREVENIRE I RISCHI LEGATI ALL'AMBIENTE DOMESTICO Centro di Incontro per Anziani di Corso Moncalieri 18 Torino - DICEMBRE 2004 - GENNAIO 2005 Valutazione dei rischi domestici: 9 dic 2004 14.30-18.30 PREMIO
TESI
SAPER RICONOSCERE E PREVENIRE I RISCHI IN AMBIENTE DOMESTICO CONFERENZA - Saper riconoscere e prevenire i rischi legati all'ambiente domestico - Conferenza e dibattito della tesi di laurea del dr. Marco Costanzo. |
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L'assicurazione copre
incidenti
da cui sia derivata un'inabilità permanente al lavoro non
inferiore
al 33 per cento, ma non gli infortuni mortali e gli incidenti che non
comportano
inabilità superiore al 33 per cento. Sono esclusi gli incidenti non dovuti al lavoro domestico e quelli derivanti da calamità naturali come il crollo degli immobili. In caso di inabilità superiore al 33 per cento, la casalinga potrà chiedere una rendita vitalizia che sarà comunque legata al grado di inabilità. Per il calcolo della liquidazione della rendita ci si baseré sulla retribuzione annua minima del settore industriale. La prestazione comunque non è automatica, sarà erogata soltanto a coloro che hanno sottoscritto la polizza. (Con il contributo di ANSA) |
Commenti e Comunicato Stampa
UN REGALO DI 13 MILIARDI E MEZZO PER UN'ASSICURAZIONE CHE SERVIRA' SOLO A DARE SOLDI AL CARROZZONE DELL'INAIL Firenze, 14 Settembre 2000. Il ministro delle Finanze ha firmato l'ultimo decreto attuativo per la polizza infortuni obbligatoria delle casalinghe. |
| SITI COLLEGATI:
Ministero
del Lavoro |
ARTICOLI PRECEDENTI: Incidenti sul lavoro: in Italia il
bilancio più
grave d'Europa 12 maggio 2000 |
ASSICURAZIONE E PREVENZIONE CONTRO GLI INFORTUNI DOMESTICIIL 16 novembre scorso [1999] si è, infatti, concluso
l'iter di
questo provvedimento e, contestualmente alla sua
approvazione,
è
stato approvato un ordine del giorno che " impegna il Governo a far
sì
che le attività di prevenzione di cui all'articolo 3 comma 2 si
svolgano rispettando il limite delle risorse finanziarie destinate allo
scopo; che le campagne informative di cui all'articolo 5 siano
finanziate
attraverso apposite quote nazionali del fondo sanitario nazionale; che
nella fase di Monitoraggio parlamentare attuazione di quanto disposto
dal
capo III non si prefiguri in alcun modo il diritto al riconoscimento
dell'invalidità
temporanea assoluta. |
vai al testo della legge |
La legge appena approvata ha lo scopo di raggiungere il duplice obiettivo di prevenire le cause di nocività presenti nelle abitazioni e di istituire un'assicurazione che risarcisca l'evento traumatico. La norma, quando verrà approvata, sarà la prima |
| Il Governo è delegato
ad emanare,
entro un anno dall'entrata in vigore della legge contro gli infortuni
domestici,
un testo unico delle disposizioni
legislative
vigenti
che riguardano la sicurezza e la prevenzione degli infortuni
negli
ambienti
di civile abitazione.
Sul fronte della prevenzione viene demandato al Servizio sanitario nazionale il compito di promuovere, a livello territoriale, attraverso i dipartimenti per la prevenzione di ogni unità sanitaria locale, la sicurezza e salute nelle abitazioni mediante:
|
Inoltre, viene istituito, presso l'Istituto superiore di sanità, un sistema informativo per la raccolta dei dati riguardanti gli infortuni domestici rilevati dagli osservatoriepidemiologici regionali, in collaborazione con le Aziende sanitarie locali. Questa sorta di osservatorio dovrà, in base all'elaborazione dei dati,
Il ministro della sanità dovrà definire la predisposizione di campagne informative a livello nazionale per la prevenzione degli infortuni domestici. I programmi saranno rivolti prevalentemente ai giovani e alle categorie maggiormente a rischio e riguarderanno le tecniche di sicurezza e le soluzioni preventive, assicurando al tempo stesso la partecipazione dei cittadini e delle loro associazioni (consumatori, ambientaliste, femminili, ecc.). Per quanto riguarda invece l'assicurazione contro gli infortuni in ambito domestico, che verrà gestita dall'Inail, il provvedimento prevede che tutti coloro che svolgono "in via esclusiva attività di lavoro in ambito domestico" con un'età compresa fra i 18 e i 65 anni, sono obbligati a pagare un contributo assicurativo annuo di 25.000 lire. Tale somma viene invece posta a carico dello Stato nel caso in cui la casalinga sia titolare di redditi lordi propri non superiori a 9 milioni annui o faccia parte di un nucleo familiare il cui reddito complessivo lordo non sia superiore a 18 milioni annui. Nel caso in cui l'infortunio provochi un'invalidità superiore al 33% l'Inail corrisponderà un'indennità mensile che viene determinata sulla base del salario minimo dei lavoratori dell'industria. Si stima che l'importo dovrebbe oscillare da un minimo di 500 mila fino ad un massimo di un milione e duecentomila lire. Inoltre l'assegno è esente da imposta e viene rivalutato annualmente con gli indici Istat applicati alle prestazioni Inail. Nel caso in cui l'infortunio avvenga fuori del territorio nazionale, è escluso ogni tipo di risarcimento. Inoltre - questa è la novità principale rispetto al testo presentato inizialmente - entro un anno dalla data di entrata in vigore della legge, il Ministero del lavoro, accertato l'equilibrio finanziario del Fondo speciale, potrebbe decidere di risarcire l'infortunio mortale attualmente escluso. Ricordiamo che a questo
tipo di assicurazione
non viene applicata l'automaticità delle prestazioni. In altre
parole,
la casalinga che subisce un infortunio grave ma non ha pagato il premio
assicurativo, o non rientra nei casi di esenzione, non può
richiedere
il risarcimento. |
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