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29 gennaio 2013
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Come
riepilogo dei
concetti generali di tutto questo lavoro e non solo di questo
file/capitolo giunge molto opportuna la
possibilità di commentare
una considerazione
mossa a proposito dei metodi nefasti di
allevamento e
delle loro conseguenze anche nel corso delle generazioni future.
Da segnalazioni come quelle contenute nei file/capitoli Imbroglio è il contrario di sviluppo, Delgado & Skinner ecc. un interlocutore aveva - erroneamente! - dedotto che una volontà specificamente "malvagia" operasse con precisi propositi dietro le quinte per ottenere nel futuro generazionale un simile risultato. PURTROPPO invece per lo più NON si tratta di azioni programmate, che come tali potrebbero meglio venir combattute apertamente: i comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano una NORMALE curva di Gauss con agli estremi qui i "buonissimi" - e i loro Maestri - e là i "cattivissimi" e i loro istigatori; mentre - e qui ripeto "purtroppo" - al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti non-sviluppati, di infanzie malvissute o non vissute e/o rimosse.
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Questo
file, scritto in tempo per venir edito nel volume Bambini di
IERI =
adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI
come
capitolo 4, è stato redatto proprio in funzione di importanti e
difficili
argomenti e dibattiti e segnalazioni e accadimenti che continuano a
presentarsi: pertanto a sua
volta non potrà mai venir
considerato
"capitolo" compiuto poiché suo vero proposito fondante è
quello di
continuare ad
aggiornarsi cogliendo il più sovente possibile l'occasione di
meglio precisare
metodo e
stile e propositi. Ma, a fianco di precisazioni normative e
costruttive, il sempre rinnovato flusso di nuovi
dati richiede anche risposte
sintetiche di diffida per controbilanciare
la conseguente sempre
incombente serie di malintesi
e polemiche: tutto - testo, aggiornamenti,
impostazione, traduzioni - deve rimanere senza cadute di attenzione in
costante ma anche CAUTA
e dubitante riorganizzazione. Numerose e anche spesso sgradevoli se non
penose sono state le
polemiche e le cause di malintesi e di discussioni petestuose: accenni
esemplificativi possono essere usati in questa sede non come
"pettegolezzi" ma come emblematici, mentre d'altra
parte i protagonisti riconoscendovisi potrebbero cogliere magari meglio
la
nostra posizione.
Comunque
le ovvie difficoltà di COMUNICAZIONE
- nel senso etimologico di "avere in comune" - non possono prescindere
dai differenti punti di vista di ciascuno e quindi dai differenti
significati di linguaggi apparentemente uguali: ben vengano quindi le
aperte polemiche per permettere di capire e correggere o almeno
DISCUTERE termini in apparenza identici ma che invece spalancano
"traduzioni" ben differenti su scenari magari antitetici.
Un
fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un
fatto...
Mail
polemiche
hanno contribuito ad offrire l'opportunità di spiegarne
meglio
alcune
basi
portanti e metodologiche: il file analogo se pur più ampio di un
altro sito Associazione
italiana,
scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici
e capitolo 2 del libro Up-to-date
Dossiers è indicato appunto con il termine /method
per
contrassegnarne l'aspetto normativo, e riassumerne l'approccio
METODOLOGICO
generale di tutto il lavoro; mentre qui il file - Opinioni,
fatti, accuse
come pure la parte in inglese - Opinion,
fact, complaint
- usa il termine /controversia
- e /controversy
- a evidenziarne l'aspetto
polemico
e la necessità di difendere con scrupolo i dati accertati oltre
che raccolti per quanto possibile di
PRIMA
MANO.
"Pericoli"
o almeno "oppositori" esistono veramente, e
non solo per gli
abbastanza
frequenti "pirati intrusi" che rendono molto più difficile il
nostro
lavoro, ma anche per concreti danni
materiali anche solo informatici su singoli file - vedi ad esempio Le
faccende domestiche... o Infanzia:
tempo di
mutamenti
o Imbroglio
è il contrario di
sviluppo
ecc. -
più volte bersagliati dai suddetti "pirati": alterati
se non quasi
del tutto distrutti. In fondo ci è molto utile poter riconoscere
tempestivamente e descrivere anche con documenti iconografici
"stranezze"
ambientali e disguidi grafici o di contenuti nei file di questo o
dell'altro sito già
citato: ma teniamo a precisare che possiamo soltanto segnalarli come
testimoni
di CONCOMITANZE non come lamentele.
![]() La
servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni,
ma una tentazione dei servi...
Può
sembrare paradossale ma forse i nemici
più pericolosi
perché pullulanti, ubiquitari, insidiosi e innumerevoli - come i
"nanetti" contro Gulliver
a Lilliput
- non sono i "malvagi"
coscienti delle loro azioni, ma "esserini" senza nerbo,
inconsapevoli del loro stesso "esistere", che - sradicati dalle loro basilari
fasi di
sviluppo - credono di vivere nella perenne fiaba di un tempo
immobile e irresponsabile in cui il “finto”
è
PIU’ VERO DEL VERO. E' ben difficile aver qualcosa "in
comune"
con questa congerie di "schiavi" volontari per i quali a
ogni pié sospinto le cause
vengono a
confondersi con le
conseguenze, con queste "teste svuotate" fin dalla
primissima
infanzia ma che in seguito - non sempre soltanto: la follia è
l'oblio di un grande dolore - "hanno superato" senza
apparenti sofferenze
il dolore di
questa privazione. In una specie di quieta anestesia senza più
patirne
né rendersene conto questo VUOTO di sostanza tende a attivare un
risucchio che trasforma in dipendenze e fumosi
ammaestramenti qualsiasi cosa gli passi vicino; e poiché la "solidità" occupa un definito
spazio
mentre i
"gas" si espandono a riempire tutto lo spazio disponibile,
non effettive realtà di esperienza ma solo le loro vane
apparenze vi si intrufolano dall'esterno. E così - isolandoli
sempre più in uno spazio irreale - riempiono gli avanzi di
realtà con sensiblerie posticce, con attaccamenti morbosi
pseudo-affettivi, con artificiali impulsi di Potere
o di sesso, con
artificiali e fredde sensazioni e informazioni non importa provengano
da una cultura raffinata oppure da sempliciotta "aria fritta"
facile e popolare.
Cause e conseguenze ribaltate, luoghi comuni inossidabili...: questo
"affamato nulla" con un esempio calzante paragonabile al sacchetto di
un aspirapolvere
che ingoia qualsiasi cosa
trasformandola in spazzatura, si nutre di assoluti, di certezze
riduttive,
di spiegazioni
capovolte
e di troppo facili bersagli: ad esempio viene dato come assioma che
è la... televisione a creare l'ottuso oblio e non la famelica
"privazione" precedente che in cerca di nutrimenti fasulli per
adattarli
alle proprie deficienze digestive; oppure al contrario attribuendo una
"normalità" ugualizzante al "poverino incapace di intendere e
volere" come ai troppo impegnati "studioso distratto" o
"scienziato irresponsabile".
Un
fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un
fatto...
Per
chi non è stato deprivato
della propria "solidità" i
"fatti parlano" chiari e sicuri se ascoltati e non mistificati. Per
fortuna se la
follia è
l'oblio di un grande dolore non sempre ottuso
oblio e
inconsistenza sono irreparabilili: è quindi doppiamente
colpevole sottovalutare e
scartare le testimonianze personali di
chi ovunque e ad
ogni età riesce a descrivere sofferenze inspiegabili.
Disconoscere i
"vissuti" del presente, di bambini oltre che di adulti, è una
tortura che ri-sospinge le vittime verso una irrecuperabile "vuotezza";
rifiutare i
"ri-vissuti" di chi, pur
molti anni
dopo, manifesta in se stesso l'nfanzia "violata o "annullata" di
allora significa render ancor più virulenta quella
distruttività conservata all'interno della
personalità come un "cancro", che continua a impedire una vita
normale a chi bambino cronologicamente non è più. Ma per
chi rimane privato
della
propria "consapevolezza" ogni suo
sostituto, calato dall'alto e di seconda mano, viene
assorbito in modo a-critico e trasforma in un
"finto fiabesco" la descrizione di qualsiasi situazione.
Statico
e ben peggiore
dei
dinamici "incolto" e
"ignorante", l'incorregibile "superficiale",
la saccenteria presumente "certezze"
sono
fin
più
minacciosi delle "occulte" mistificazioni. Da
parte
nostra ci sentiamo molto a disagio nel sapere che quanto pubblichiamo
può cadere in questo baratro di "vuotezza": fortissimo infatti
è il rischio
che incaute letture e successive ancor più incaute divulgazioni
contribuiscano a che tutta l'informazione
precipiti nel banale, se non nel fantascientifico annullante. Siamo
infatti molto preoccupati e combattuti nel fornire le VERE
testimonianze nel timore che finiscano nelle ... "grinfie" incoscienti
di chi ne può e vuole farne questo cattivo uso: va cioè
assolutamente EVITATO ogni ulteriore “rumor” fra
i tanti stuzzicamenti di fantasie sentimental-sadiche di un pubblico
fatuo; “rumor” che annullano in una marmellata subito dimenticata ogni
problema - “eufemismo”!!! - in atto e confondono le
convinzioni
con il loro tipico mischiare fatti documentabili – che così
andrebbero persi - con appelli
emotivi
CONTRO
“mostricciattoli sbattuti in prima pagina”.
Opinioni
o peggio: accuse?
Articoli
giornalistici inopportuni e
intempestivi che
piombano in modo imprudente e superficiale su un terreno minato
rischiano cioè di provocare enormi impedimenti
alle possibilità
di inchieste e giustizia: al loro tocco diffusi scenari terrificanti si
trasformano in oggetto di chiacchiere
tanto peggio se sentimentalmente
impressionanti che si sostituiscono emotivamente alla
messa in guardia contro pericoli
incombenti.
E questo a
discapito
soprattutto dei sofferenti e dei sopravvissuti ma anche di chi li
aiuta, ben sapendo che
costantemente gli occhi fissi di che
è "contro" stanno loro addosso: ogni minimo dato va quindi
pubblicato con estrema cautela
e con la ferma determinazione di agire “in
favore” -
e non
potenzialmente “a danno” - di vittime già riconosciute e
di
aiuto alla presa di coscienza
di vittime ancora obnubilate; non invece di aiuto alla "controparte" in
concreto non in fiabesco ben intenzionata a meglio
ri-agguantarle e distruggerle o ri-avviarle sulla via della
complicità.
Da un commento estratto dalla mail di un interlocutore serio e preoccupato: Girando
in
rete è veramente evidente il livello
di banalizzazione di ogni notizia tra i commenti dei lettori: esistono
siti
di notizie
indipendenti
ancor più subdoli di quelli ben sovvenzionati
dallo Stato e a disposizione dei Partiti, in un
variopinto teatrino in cui giostrano molti blogger presuntuosi ed ove
anche interventi
seri sono immersi in un
contesto che
puzza lontano un miglio di dicerie e pettegolezzi.
In generale darebbe assolutamente necessario operare per attivare l'ampliarsi riconosciuto e appoggiato - CONSAPEVOLE, coraggioso e NON SENTIMENTALE - di un numero sempre maggiore di efficaci TESTIMONI - tanto più che questo ampliarsi permetterebbe basi più solide di sicurezza per tutti. Ma l'ascolto imparziale e non programmatico delle vittime di ogni età, la cernita accurata della credibilità di ognuno, l'incrociare dei dati e delle descrizioni può e deve venir completato da quanto "descritto" e studiato tramite le "cose"; gli "oggetti", le "cose " possono prestarsi meglio delle "persone" a testimonianze imparziali e in fondo "assolute": infatti per la divulgazione finalmente riuscita di un mondo orrendo e sotterraneo di enorme estensione - quello delle atrocità commesse su bambini - tutti noi siamo intensivamente debitori a Don Fortunato di Noto per aver scoperto e palesato i filmini porno-snuff. Ma come basilare e più efficace di mille testimonianze è stata la scoperta concreta dei filmini, ai file/capitoli in cui si espongono concetti generali e quelli in cui si esemplificano particolari "fatti umani" vanno affiancati - nel campo della SCIENZA e RICERCA FISICA (e... medicina legale) - meno discutibili METODI di documentazione, come ad esempio in NUOVISSIME TECNOLOGIE? Advanced Technologies? Technologies Avancées? Spitzentechnologien? e in Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets. Esistono quindi anche abusi non personalizzati - "tecnologici" - ma anche in questo campo in apparenza più neutro si ricade in grovigli di ulteriori confusioni da sciogliere e/o demistificare: per svelare le origini di equivoci di ogni genere, compresi quelli ineggianti ad un ingannevole presunto "occulto": cosa meglio di neutri imparziali oggetti e fatti ben osservati può "parlare" e fornire testimonianze non inquinate da soggettività e suggestioni? Ma come liberarsi da queste idee preconcette assolutizzanti? da queste "opinioni" preconcette e statiche che svoltano in altrettanto statiche e preconcette "accuse"? Ognuno di questi file verrà pertanto di continuo REVISIONATO E MIGLIORATO per riassumerne tempestivamente le novità; vi verranno linkati i file nuovi o completamente modificati, ora corroborati con illustrazioni incontrovertibili. Da tener costamente d'occhio gli aggiornamenti dell'argomento OSTILITA' CONTRO L'INFANZIA e medicina; nonché le continue nuove precisazioni della terribile testimonianza italiana anche più completa e in continuo aggiormnmento in vari files dell'altro sito /testim.htm, in /warn-internat.htm e in /guilt-free.htm - ora anche allargata con le testimonianze e illustrazioni di PRIMA MANO di gravissimi esperimenti ostetrici su bambine anche molto piccole e di esperimenti pseudo-medici sui bambini già utilizzati nei circuiti pedo-pornografici. Vedi anche gli aggiornamenti - in italiano - di /superstition.htm. Altre
precisazioni si trovano più o meno
esplicite ed esaustive e/o solo accennate in un altro sito
e nel libro derivatone - It's Abuse
NOT Science
fiction /Gli
Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza.
Un
file aggiuntovi dopo la pubblicazione del libro - dal titolo analogo a
questo - Opinioni
o
peggio,
accuse? - e contrassegnato da un URL
indicativo della metodologia di lavoro più che dal suo
contenuto: /method.htm
- non
solo rispecchia, ma completa con esempi che precisano meglio questi
contenuti nel loro evolversi e dirimere "controversie", da cui
l'indicazione: /controversia.htm
del presente URL.
Come già ribadito anche in altri file-capitoli di questo e di un altro libro, la situazione Belga di rapimenti di bambini è soltanto emersa - e anche casualmente - come la punta di iceberg di qualcosa di ben più vasto e INTERNAZIONALE: un'esemplificazione pratica delle modalità di applicazione effettiva e su larghissima scala dei dettami di Delgado. |
Pluralitas non est ponenda sine necessitateRasoio di Occam Il rasoio di Occam (Ockham's razor) è il nome con cui viene contraddistinto un principio metodologico espresso nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano inglese William of Ockham (noto in italiano come Guglielmo di Ockham).

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Un
fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un
fatto...
Scetticismo? Incredulità? Non saranno forse altre forme di autentiche SUPERSTIZIONI? Il
rischio è
di scivolare nella cultura
del
risentimento: sospettosità,
convinzioni persecutorie, vittimizazione... Di
fatto, la cultura del risentimento
- la morale
degli
schiavi
- è
molto
diffusa. La si
respira
dovunque, senza che sia teorizzata. Cresce e si espande da se stessa
per forza d’inerzia – non ha neanche bisogno di operazioni
pubblicitarie.
Saggia consapevolezza
e valide
precauzioni o
ambizione e rivendicazioni come via maestra per farsi
ingannare?
Ma chi sono gli "schiavi"? |
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[Una]
testimonianza
sull’altra faccia di questo Potere
che tante persone può
affascinare. Questo tipo di Potere ha un costo enorme
ed è quello della vita e della libertà tua e della tua
famiglia. Perché quando accetti di far parte di questo mondo, o
di queste
organizzazioni, il prezzo da pagare è questo:
Vuol dire che ti viene tolta la dignità e la libertà. Diventi, niente di più e niente di meno, che uno schiavo strapagato. Uno schiavo che deve essere sempre pronto ad esaudire i desideri dell’organizzazione, qualunque essi siano, legali o no. Uno
schiavo che non ha la
possibilità di difendere neanche la
sua famiglia, perché anche quella appartiene all’organizzazione.
Uno schiavo che potrà chiedere grandi vantaggi anche per la sua
famiglia, certo, ma che se attaccata dall’organizzazione non
avrà la possibilità di difenderla. Anzi, se chiesta,
sarà lui a doverla concedere. Sarai a conoscenza, quando
addirittura
non complice od esecutore,
di reati che
servono sia agli scopi dell’organizzazione sia per renderti uomo
ricattabile.
Dovrai
scattare ad ogni loro richiamo. Dovrai sottostare a qualsiasi loro
richiesta.
Vivrai nel terrore
di sbagliare,
sapendo
che la pena per tale
errore è la più atroce.
Ogni giorno
vivrai con l’ansia che il telefono squilli, o che qualcuno
arrivi nel tuo studio a farti l’ennesima richiesta oscena a cui tu
dovrai obbedire; perché hai potere certo, ma c’è sempre
qualcuno sopra di te. |
Quasi imbarazzati
nel farlo per paura di venir
fraintesi addirittura
come "negazionisti", o come seguaci di Nietzsche
o - ben peggio - di Spengler
ne
abbiamo citato un aforisma sulla scia di polemiche e di veri litigi
anche indirizzati a vittime e non solo a veri o falsi loro aiutanti e
difensori. Invece nostra
convinzione
è che "morale degli schiavi" e "superuomo" appartengano come due
facce
della stessa medaglia alla stessissima categoria, come pure le "masse"
e le "menti raffinatissime". L'appiattimento emotivo
dell'accondiscendenza servile e l'esaltazione ammirante o esecrante
sono due momenti della stessa... nevrosi se non psicosi o della stessa
perversione... Ma se occasionali effimeri altissimi e bassissimi che
escono dalla categoria del "tempo" si situano in spazi fiabeschi fine a
se stessi, fiammate episodiche di sentimentalismo - che poi è
SEMPRE SADISMO - possono produrre
o permettere grandissimi disastri. Non appena nuovi dati o nuove
risposte lo rendano necessario questo file evidenzia il nostro
dissociarci anzi opporci, senza paura di offendere alcuno, da tutto il
clamore delle attribuzioni ipotetiche di "dalli al mostro", e si pone
contro
tutta la marea dei "complottisti" - in buona o in malafede - non
importa se formata da vittime o di intriganti.|
...
fugat tenebras
lucemque reducit...
Ignorante
è chi ancora non
conosce, mentre chi
è colto e conosce deve cercar
di render conoscibile agli "incolti" quanto
ancora "ignoto".
Chi è colto deve anche adoperarsi per dissipare ogni tipo di tenebra, per render palese l'occulto: per rendere consapevole e chiaro quanto taciuto e furtivo. Ma - statico e ben peggiorativo dei dinamici "incolto" = "ignorante" - l'incorregibile "superficiale" è fin più minaccioso dell'ingannevole "occulto" . |
![]() Il sonno della ragione produce mostri? Allora non ci si deve stancare di rimanere VIGILANTI, VIGILANTI, VIGILANTI; non ci si deve accontentare delle affermazioni altrui e neanche delle proprie - non documentate - sensazioni. DUBBI e ATTENZIONE A LARGO RAGGIO devono essere sempre le principali GUIDE. IL sonno della ragione produce mostri... Sueños y Discursos de verdades descubridoras de abusos, vicios y engaños en todos los oficos y estados del mundo : dal titolo esteso autografo sul disegno preparatorio. Il commento del Maestro, conservato al Museo del Prado di Madrid, riporta, a proposito di questa tavola:
Come può la fantasia venir ABBANDONATA dalla ragione? E ad opera di chi? Come e quando vigilare e proteggere? E chi "separa
la testa dal corpo"?
Opinioni o peggio: accuse?Oppure un messaggio e un ammonimento di vitale importanza?.Cerchiamo
di tenerci
lontani da
"controculture", da "alternativi" e da pseudo-accuse,
e soprattutto
temiamo i
gruppi che - pur
ignari di nozioni di Alta
Politica,
e/o peggio che ignari di nozioni di Altissima
Finanza - si
costituiscono
su ipotetiche,
in fondo fiabesche "certezze" inerenti a pseudo-sicure cause e a
pseudo-sicuri colpevoli - "perpetratori" - dei loro guai, anzi a
(molto) pseudo-sicure "conoscenze" di grandi trame
mondiali proclamate generalizzando singole mono-tematiche
più o meno insipienti ma sempre ristrette idee soggettive. Si
vorrebbe
poter soltanto irridere come grottesche le grette sicumere di
chi in un certo senso "valorizza" disagi personali attribuendone la
causa a
(molto) pseudo-sicure scarse e unilaterali "conoscenze" di queste trame
mondiali. Comunque occorre starne non solo ben "lontani"
ma in aperta
opposizione:
infatti il rischio è che queste pseudo-conoscenze siano usate
come supporto al
costituirsi
di
raggruppamenti ideologici simil
Séttari.
Di vitale importanza? Perché simil-Séttari? Ogni raggruppamento centrato in esclusiva sul combattere "comuni nemici" in fondo si struttura come una Sétta, cioè come un'entità disomogenea accomunata esclusivamente sul conglobareostilità cieca, ma unitaria purchessìa contro un comune nemiconon solo simbolica. Le Sétte - o simili "comunelle" offrono appoggio e consolazioni a chi è in cerca di una pseudo-felicità: pseudo (?) non per niente addirittura Delgado nella sua ricerca di una Società Psicocivilizzata, (del 1969) ha espresso i suoi feroci principi anche in un libro del 1999 intitolato La Felicidad, a chi - nella sua rifiutata sofferenza - aspira all'indifferenza di "serenità" escludenti. Oppure accolgono e "consolano" recriminanti "vittime" le più disparate: disagi effettivi o vere gravi sofferenze reali e documentate vengono così collettivamente e indiscriminatamente imposti all'attenzione generale non come patimenti propri ma come ACCUSE agli ipotetici "comuni nemici". (Di questo passo dove si può giungere? Vedi La prima guerra "umanitaria" della storia: Hitler e i Sudeti) Hitler e i Sudeti? Una terribile Guerra Mondiale posposta di un anno - dando al Nazismo un anno di vantaggio? O recriminanti vittime dei più disparati disagi individuali da "accogliere" e "consolare"? Quanto danno può provenire da una così frequente e aperta massimizzazione di piccoli e magari piccolissimi disagi e dissapori privati che viene di conseguenza ad accompagnarsi ad una minimalizzazione dei grandi fatti collettivi - stragi, campi di concentramento, distruzion i di massa...! E in quale incalcolabile guazzabuglio di pubblicazioni e/o filmati si scivola non appena ci si indirizza su argomenti come complotti, segreti della storia e della politica, congiure internazionali ecc.! individui ed enti molto differenti tra di loro e nelle loro situazioni, basandone l'appartenenza non su reali "fini" comuni, ma su di un' reale o più o meno ipotetico, comunque però caratterizzato dall'essere del tutto al di sopra ed al di là di ogni effettiva possibilità di azione (Ben differente è la genuina cooperativa efficacia di molte con-sociazioni di malati di particolari patologie per meglio studiarle e meglio così aiutare i curanti! Vedi LIDAP: Lega Italiana contro i Disturbi d'ansia, da Agorafobia e da attacchi di Panico. Gruppo di Auto-Mutuo Aiuto: Lo strumento peculiare della Lidap è il gruppo d'auto-aiuto: un gruppo, cioè, tra persone che hanno in comune lo stesso problema e che, nel confronto orizzontale con gli altri, sperimentano momenti di condivisione, di solidarietà e di crescita.) Altre
precisazioni si trovano più o meno
esplicite ed esaustive e/o solo accennate in un altro sito
e nel libro derivatone - It's Abuse
NOT Science
fiction /Gli
Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza.
Un
file aggiuntovi dopo la pubblicazione del libro - dal titolo analogo a
questo e come questo sdoppiato nelle due versioni, italiana e inglese -
Opinioni
o
peggio,
accuse? e Opinion or
accusation?
- e contrassegnato da un URL
indicativo della metodologia di lavoro più che dal suo contenuto: http://www.aisjca-mft.org/method.htm
- non solo rispecchia, ma completa con esempi che precisano
meglio questi contenuti nel loro evolversi e dirimere "controversie"
(da cui l'indicazione /controversia.htm
del presente URL.
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