29 settembre 2014

Opinioni, fatti, accuse

#presupposti, #avviso-warning, #schiavi, #titoli_e-contenuti, #opinioni#accuse, #paura, #Indice_italiano,

Come in altri files/capitoli - Come il babbo non ce n'è, Delgado & SkinnerBambino viziato, DAL SUBLIMATO AL CONCRETO, Basta un poco di zucchero e la pillola va giù... - il testo era bilingue, Italiano e Inglese, ma ora per non appesantirne troppo la visualizzazione le due parti sono state divise: al file in  English Opinion, fact, complaint... ora si accede tramite il suo URL dedicato.

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Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti daleggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.


A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato, il file di prefazione e illustrazione degli indici prende ora un nuovo nome - Prefazione,introduzione e indici illustrati - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale un file semplificato dove a prima vista compaiono i links indirizzanti sui capitoli interni. 

Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti in un LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani

Raggruppati per singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi -> Adulti di DOMANI sono presenti in volumi separati a cominciare daInfanzia un mestiere difficilissimo in cui il file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline come V capitolo offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in discussione. Tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", ma i relativi pdf possono senza limitazioni venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente, ma a due condizioni:
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.

Già scaricabile dalla Rete e leggibile su tablet e Kindle sarà prossimamente anche stampata la nuova versione - per il momento  incompleta - la nuova edizione di Infanzia: un mestiere difficilissimo

Libri in pdf
Copertina libro Infanzia Infanzia un mestiere difficilissimo
Consapevolezza e Memoria


I capitoli dei vari libri - molto più completi dei file in .htm - si possono scaricare anche dal sito a partire dai relativi link, e se tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri" i relativi pdf possono venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente ma ogni file potrà essere duplicato o riprodotto su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuito a condizione di segnalarne la fonte e nella lro integrità senza omissioni fuorvianti.
File in PDF
Consapevolezza e memoria
ESPERIMENTI SU BAMBINE_I.PDF
Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita?
Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni
Danza-del-tempo. Giornata.pps
Danza lenta
Presentazione professionale
Presentazione-libri
 
STUPRI DI GUERRA: I figli dell'odio


Cortina Torino

Corso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY
Tel: 0039 0116507074 / 00390116508665
Fax: 00390116502900 giuliana@cortinalibri.it
acquisti esteri on-line /on-line sale ordini@cortinalibri.it

Anche il libro From children of YESTERDAY to adults of TOMORROW è ora in vendita:
 Abebooks.com, Webster.it, Alibris.com, also on Kindle;; più facilmente per i lettori europei anche nelle edizioni Cortinalibri.
Dopo la pubblicazione dei libri - italiano e inglese - gli aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti: questo file Aggiornamenti e novità li ELENCA di volta in volta - con in testa il più recente - seguendo soprattutto le variazioni concrete dei file rinnovati: per novità di contenuto ma anche per risistemazione dello stile e riorganizzazione dei paragrafi e illustrazioni. Ma se nell'elenco  non verranno presentati quelli semplicemente corretti nei link non più attivi, si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche che man mano si stanno spostando in coda nell'elenco. Ad ogn modo ogni immagine che proponiamo si costituisce anche come link: e come per ogni altro link, le immagini vengono di continuo monitorate e aggiornate.
Ma intanto gli aggiornamenti necessari continuano ad essere praticamente incessanti per cui rendono via via ... quasi "obsoleto" il testo pubblicato. Il sito può seguire e temporaneamente integrare queste innovazioni ed è appunto predisposto a questo scopo, ma così si amplia in modo eccedente le dimensioni di un solo volume: alcuni file - già pubblicati come capitoli del libro ENCICLOPEDICO sono in via di venir pubblicati AGGIORNATI in una nuova veste editoriale: come volumetti TEMATICI contenenti per singoli agomenti i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi-> Adulti di DOMANI. Il nuovo file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline per l'importanza dei suoi apporti teorici ne sarà l'ultimo capitolo di tutti. Il primo di questi "libretti tematici" è Infanzia un mestiere difficilissimo, il secondo in ordine di tempo - non di contenuto - è Consapevolezza e memoria con file/capitoli molto AGGIORNATI sia in .html che in .pdf raggiungibili in rete: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I a Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita?, Medicina: scienza applicata e multidisciplinare. Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni come pure allo stesso Consapevolezza e memoria. Il terzo volume - che sarebbe il secondo in un ordine logico non cronologico - è La casa e i suoi abitanti: dal concreto al sublimato, dalle fasi di sviluppo dei bambini agli impegni dei "grandi". L'ultimo in preparazione Controversie e ripensamenti di cui questo file costituirà la parte essenziale.
Nota: il file o i file file suddetti potranno essere duplicati o riprodotti su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuiti liberamente, a due condizioni.
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.


Presupposti

  • La vita è breve, l'arte lunga. l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile... (Ippocrate)
  • Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto... (Popper)
  • Chi è colto si adoperi per dissipare ogni tipo di tenebra, e render così palese l'occulto, far consapevole e chiaro il taciuto e furtivo.
  • In sanscrito la parola GURU significa GU=oscurità o ignoranza e RU=luce (Upanishad)
  • Discepolo è "colui che sta imparando" e mette alla prova la propria istruzione tramite una disciplina = "modo e regola dell'insegnare", anzi è chi accetta la "disciplina" come tramite per correggere i  PROPRI errori
  • "Scientia potentia est", "Knowledge is power" = la "conoscenza è/dà Potere" (?)
  • "Seguace = accolito o proselito" = è chi si appropria di qualcosa che appartiene a qualcun altro, è chi usa il suo "proselitismo" per impadronirsi di qualcosa che non gli è proprio.
  • "Scientia potentia est": ma che Prezzo ha un Potere di "seconda mano"?
  • E’ l’estrema disponibilità di persone adulte a seguire fino all’estremo l’ordine di un’autorità, quella che rappresenta la principale scoperta di questo studio. (Milgram)
  • il sonno della ragione produce mostri...

Come riepilogo dei concetti generali di tutto questo lavoro e non solo di questo file/capitolo giunge molto opportuna la possibilità di commentare una considerazione mossa a proposito dei metodi nefasti di allevamento e delle loro conseguenze anche nel corso delle generazioni future.
Da segnalazioni come quelle contenute nei file/capitoli Imbroglio è il contrario di sviluppo, Delgado & Skinner  ecc. un interlocutore aveva - erroneamente! - dedotto che una volontà specificamente "malvagia" operasse con precisi propositi dietro le quinte per ottenere nel futuro generazionale un simile risultato. PURTROPPO invece per lo più NON si tratta di azioni programmate, che come tali potrebbero meglio venir combattute apertamente: i comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano una NORMALE curva di Gauss con agli estremi qui i "buonissimi" - e i loro Maestri - e là i "cattivissimi" e i loro istigatori; mentre - e qui ripeto "purtroppo" - al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti non-sviluppati, di infanzie malvissute o non vissute e/o rimosse.
Quanto qui citato è stato scritto il 21 marzo 2009 (da notare: non è altro che la CONTINUAZIONE - graduale e coerente - di quanto scritto nel paragrafo testimonianza ITALIANA del 27 agosto 2005 e presente con altre testimonianze ancor più crude nell'intero file ESPERIMENTI SU BAMBINE/I

Riflettevo sulla domanda: sono intelligente?
La domanda giusta, in realtà, avrebbe dovuto essere questa: Chi vede adesso? Mi vede? Mi riconosce? Sono IO.
L' intelligenza è per me, non una personalità, ma qualcosa che mi appartiene da sempre, come un pensiero personale, un' opinione, un disegno, un ricordo che per anni sono stati sepolti da altro e altro ancora. Adesso quel modo di sentire e vedere la realtà è di nuovo con me, pulito, rispolverato: è vivo, lucido, pressante, pulsa... Rivedo le distanze, risento le persone, riguardo gli spazi ampi, rivedo le possibilità e tutto ciò mi era mancato...e tanto!!! Il pensiero libero...la fantasia... tutte cose che posso ripermettermi di FARE!!!  E  disfare  a mio piacimento. Non si smette mai di imparare, ne di ripassare.
Ho scoperto che anche il ripasso è fondamentale. In fondo, quando ricordiamo, ripassiamo, ripercorriamo, ritorniamo.



Questo file/capitolo deriva dalla necessità di porre in chiare definizioni quanto emerso di equivoco e contraddittorio da una serie di non solo ipotetiche controversie: di affermare la propria posizione nei riguardi dei fini e dei metodi con i quali e sulla base dei quali ci si trova a lavorare ed a cooperare - o a credere di poter collaborare - in comunanza di idee e di propositi.
(Una precisazione sui termini usati: per cooperazione intendiamo nella sostanza la messa in comune – “l’unione fa la forza” - di “mancanze” collettive, od anche di condivisione di competenze simili; mentre con collaborazione intendiamo la possibilità che forze differenti in atto possano esprimersi al meglio proprio in quanto differenti nell’attuazione di nuovi “progetti”.)
Nei file/capitoli: Consapevolezza e Memoria / Consciousness and memory, e in Basi teoriche... guide... organizzazioni / My guides... my roots e più incisivamente in IMBROGLIO E' IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo di mutamenti' e 'La meglio gioventù' e in Cosa ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della libertà questi argomenti vengono meglio precisati e le polemiche meglio evidenziate.
Questo file, scritto in tempo per venir edito nel volume Bambini di IERI = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di DOMANI come capitolo 4, è stato redatto proprio in funzione di importanti e difficili argomenti e dibattiti e segnalazioni e accadimenti che continuano a presentarsi: pertanto a sua volta non potrà mai venir considerato "capitolo" compiuto poiché suo vero proposito fondante è quello di continuare ad aggiornarsi cogliendo il più sovente possibile l'occasione di meglio precisare metodo e stile e propositi. Ma, a fianco di precisazioni normative e costruttive, il sempre rinnovato flusso di nuovi dati richiede anche risposte sintetiche di diffida per controbilanciare la conseguente sempre incombente serie di malintesi e polemiche: tutto - testo, aggiornamenti, impostazione, traduzioni - deve rimanere senza cadute di attenzione in costante ma anche CAUTA e dubitante riorganizzazione. Numerose e anche spesso sgradevoli se non penose sono state le polemiche e le cause di malintesi e di discussioni petestuose: accenni esemplificativi possono essere usati in questa sede non come "pettegolezzi" ma come emblematici, mentre d'altra parte i protagonisti riconoscendovisi potrebbero cogliere magari meglio la nostra posizione.

Comunque le ovvie difficoltà di COMUNICAZIONE - nel senso etimologico di "avere in comune" - non possono prescindere dai differenti punti di vista di ciascuno e quindi dai differenti significati di linguaggi apparentemente uguali: ben vengano quindi le aperte polemiche per permettere di capire e correggere o almeno DISCUTERE termini in apparenza identici ma che invece spalancano "traduzioni" ben differenti su scenari magari antitetici.

Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto...

Mail polemiche hanno  contribuito ad offrire l'opportunità di spiegarne meglio alcune basi portanti e metodologiche: il file analogo se pur più ampio di un altro sito Associazione italiana, scientifica e giuridica, contro gli abusi mentali, fisici e tecnologici e capitolo  2 del libro Up-to-date Dossiers è indicato appunto con il termine /method per contrassegnarne l'aspetto normativo, e riassumerne l'approccio METODOLOGICO generale di tutto il lavoro; mentre qui il file - Opinioni, fatti, accuse come pure la parte in inglese - Opinion, fact, complaint - usa il termine /controversia - e /controversy - a evidenziarne l'aspetto polemico e la necessità di difendere con scrupolo i dati accertati oltre che raccolti per quanto possibile di PRIMA MANO.
"Pericoli" o almeno "oppositori" esistono veramente, e non solo per gli abbastanza frequenti "pirati intrusi" che rendono molto più difficile il nostro lavoro, ma anche per concreti danni materiali anche solo informatici su singoli file - vedi ad esempio Le faccende domestiche... o Infanzia: tempo di mutamenti o Imbroglio è il contrario di sviluppo ecc. - più volte bersagliati dai suddetti "pirati": alterati se non quasi del tutto distrutti. In fondo ci è molto utile poter riconoscere tempestivamente e descrivere anche con documenti iconografici "stranezze" ambientali e disguidi grafici o di contenuti nei file di questo o dell'altro sito già citato: ma teniamo a precisare che possiamo soltanto segnalarli come testimoni di CONCOMITANZE non come lamentele.

La servitù, in molti casi, non è una violenza dei padroni, ma una tentazione dei servi...

Può sembrare paradossale ma forse i nemici più pericolosi perché pullulanti, ubiquitari, insidiosi e innumerevoli - come i "nanetti" contro Gulliver a Lilliput - non sono i "malvagi" coscienti delle loro azioni, ma "esserini" senza nerbo, inconsapevoli del loro stesso "esistere", che - sradicati dalle loro basilari fasi di sviluppo - credono di vivere nella perenne fiaba di un tempo immobile e irresponsabile in cui il “finto” è PIU’ VERO DEL VERO. E' ben difficile aver qualcosa "in comune" con questa congerie di "schiavi" volontari per i quali a ogni pié sospinto le cause vengono a confondersi con le conseguenze, con queste "teste svuotate" fin dalla primissima infanzia ma che in seguito - non sempre soltanto: la follia è l'oblio di un grande dolore - "hanno superato" senza apparenti sofferenze  il dolore di questa privazione. In una specie di quieta anestesia senza più patirne né rendersene conto questo VUOTO di sostanza tende a attivare un risucchio che trasforma in dipendenze e fumosi ammaestramenti qualsiasi cosa gli passi vicino; e poiché la "solidità" occupa un definito spazio mentre i "gas" si espandono a riempire tutto lo spazio disponibile, non effettive realtà di esperienza ma solo le loro vane apparenze vi si intrufolano dall'esterno. E così - isolandoli sempre più in uno spazio irreale - riempiono gli avanzi di realtà con sensiblerie posticce, con attaccamenti morbosi pseudo-affettivi, con artificiali impulsi di Potere o di sesso, con artificiali e fredde sensazioni e informazioni non importa provengano da una cultura raffinata oppure da sempliciotta "aria fritta" facile e popolare. Cause e conseguenze ribaltate, luoghi comuni inossidabili...: questo "affamato nulla" con un esempio calzante paragonabile al sacchetto di un aspirapolvere che ingoia qualsiasi cosa trasformandola in spazzatura, si nutre di assoluti, di certezze riduttive, di spiegazioni capovolte e di troppo facili bersagli: ad esempio viene dato come assioma che è la... televisione a creare l'ottuso oblio e non la famelica "privazione" precedente che in cerca di nutrimenti fasulli per adattarli alle proprie deficienze digestive; oppure al contrario attribuendo una "normalità" ugualizzante al "poverino incapace di intendere e volere" come ai troppo impegnati "studioso distratto" o "scienziato irresponsabile".

Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto...

Per chi non è stato deprivato della propria "solidità" i "fatti parlano" chiari e sicuri se ascoltati e non mistificati. Per fortuna se la follia è l'oblio di un grande dolore non sempre ottuso oblio e inconsistenza sono irreparabilili: è quindi doppiamente colpevole sottovalutare e scartare le testimonianze personali di chi ovunque e ad ogni età riesce a descrivere sofferenze inspiegabili.  Disconoscere i "vissuti" del presente, di bambini oltre che di adulti, è una tortura che ri-sospinge le vittime verso una irrecuperabile "vuotezza"; rifiutare i "ri-vissuti" di chi, pur molti anni dopo, manifesta in se stesso l'nfanzia "violata o "annullata" di allora significa render ancor più virulenta quella distruttività conservata all'interno della personalità come un "cancro", che continua a impedire una vita normale a chi bambino cronologicamente non è più. Ma per chi rimane privato della propria "consapevolezza" ogni suo sostituto, calato dall'alto e di seconda mano, viene assorbito in modo a-critico e trasforma in un "finto fiabesco" la descrizione di qualsiasi situazione.

Statico e ben peggiore dei dinamici "incolto" e "ignorante", l'incorregibile "superficiale", la saccenteria presumente "certezze" sono fin più
minacciosi delle "occulte" mistificazioni.

Da parte nostra ci sentiamo molto a disagio nel sapere che quanto pubblichiamo può cadere in questo baratro di "vuotezza": fortissimo infatti è il rischio che incaute letture e successive ancor più incaute divulgazioni contribuiscano a che tutta l'informazione precipiti nel banale, se non nel fantascientifico annullante. Siamo infatti molto preoccupati e combattuti nel fornire le VERE testimonianze nel timore che finiscano nelle ... "grinfie" incoscienti di chi ne può e vuole farne questo cattivo uso: va cioè assolutamente EVITATO ogni ulteriore “rumor” fra i tanti stuzzicamenti di fantasie sentimental-sadiche di un pubblico fatuo; “rumor” che annullano in una marmellata subito dimenticata ogni problema - “eufemismo”!!! - in atto e confondono le convinzioni con il loro tipico mischiare fatti documentabili – che così andrebbero persi - con appelli emotivi CONTRO “mostricciattoli sbattuti in prima pagina”.

Opinioni o peggio: accuse?
Articoli giornalistici inopportuni e intempestivi che piombano in modo imprudente e superficiale su un terreno minato rischiano cioè di provocare enormi impedimenti alle possibilità di inchieste e giustizia: al loro tocco diffusi scenari terrificanti si trasformano in oggetto di chiacchiere tanto peggio se sentimentalmente impressionanti che si sostituiscono emotivamente alla messa in guardia contro pericoli incombenti. E questo  a discapito soprattutto dei sofferenti e dei sopravvissuti ma anche di chi li aiuta, ben sapendo che costantemente gli occhi fissi di che è "contro" stanno loro addosso: ogni minimo dato va quindi pubblicato con estrema cautela e con la ferma determinazione di agire “in favore” - e non potenzialmente “a danno” - di vittime già riconosciute e di aiuto alla presa di coscienza di vittime ancora obnubilate; non invece di aiuto alla "controparte" in concreto non in fiabesco ben intenzionata a meglio ri-agguantarle e distruggerle o ri-avviarle sulla via della complicità.
Da un commento estratto dalla mail di un interlocutore serio e preoccupato:
Girando in rete  è veramente evidente il livello di banalizzazione di ogni notizia tra i commenti dei lettori: esistono siti di notizie indipendenti ancor più subdoli di quelli ben sovvenzionati dallo Stato e a disposizione dei Partiti, in un variopinto teatrino in cui giostrano molti blogger presuntuosi ed ove anche interventi seri sono immersi in un contesto che puzza lontano un miglio di dicerie e pettegolezzi.

In generale darebbe assolutamente necessario operare per attivare l'ampliarsi riconosciuto e appoggiato - CONSAPEVOLE, coraggioso e NON SENTIMENTALE - di un numero sempre maggiore di efficaci TESTIMONI - tanto più che questo ampliarsi permetterebbe basi più solide di sicurezza per tutti. Ma l'ascolto imparziale e non programmatico delle vittime di ogni età, la cernita accurata della credibilità di ognuno, l'incrociare dei dati e delle descrizioni può e deve venir completato da quanto "descritto" e studiato tramite le "cose"; gli "oggetti", le "cose " possono prestarsi meglio delle "persone" a testimonianze imparziali e in fondo "assolute": infatti per la divulgazione finalmente riuscita di un mondo orrendo e sotterraneo di enorme estensione - quello delle atrocità commesse su bambini - tutti noi siamo intensivamente debitori a Don Fortunato di Noto per aver scoperto e palesato i filmini porno-snuff.
Ma come basilare e più efficace di mille testimonianze è stata la scoperta concreta dei filmini, ai file/capitoli in cui si espongono concetti generali e quelli in cui si esemplificano particolari "fatti umani" vanno affiancati - nel campo della SCIENZA e RICERCA FISICA (e... medicina legale) - meno discutibili METODI di documentazione, come ad esempio in NUOVISSIME TECNOLOGIE? Advanced Technologies? Technologies Avancées? Spitzentechnologien? e in Pseudo-misteri e coinvolgimenti biologici / Fake-mysteries on biological targets.
Esistono quindi anche abusi non personalizzati - "tecnologici" - ma anche in questo campo in apparenza più neutro si ricade in grovigli di ulteriori confusioni da sciogliere e/o demistificare: per svelare le origini di equivoci di ogni genere, compresi quelli ineggianti ad un ingannevole presunto "occulto": cosa meglio di neutri imparziali oggetti e fatti ben osservati può "parlare" e fornire testimonianze non inquinate da soggettività e suggestioni? Ma come liberarsi da queste idee preconcette assolutizzanti? da queste "opinioni" preconcette e statiche che svoltano in altrettanto statiche e preconcette "accuse"? Ognuno di questi file verrà pertanto di continuo REVISIONATO E MIGLIORATO per riassumerne tempestivamente le novità; vi verranno linkati i file nuovi o completamente modificati, ora corroborati con illustrazioni incontrovertibili. Da tener costamente d'occhio gli aggiornamenti dell'argomento OSTILITA' CONTRO L'INFANZIA e medicina; nonché le continue nuove precisazioni della terribile testimonianza italiana anche più completa e in continuo aggiormnmento in vari files dell'altro sito /testim.htm, in /warn-internat.htm e in /guilt-free.htm - ora anche allargata con le testimonianze e illustrazioni di PRIMA MANO di gravissimi esperimenti ostetrici su bambine anche molto piccole e di esperimenti pseudo-medici sui bambini già utilizzati nei circuiti pedo-pornografici. Vedi anche gli aggiornamenti - in italiano - di /superstition.htm.
Altre precisazioni si trovano più o meno esplicite ed esaustive e/o solo accennate in un altro sito e nel libro derivatone - It's Abuse NOT Science fiction /Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza. Un file aggiuntovi dopo la pubblicazione del libro - dal titolo analogo a questo - Opinioni o peggio, accuse?  - e contrassegnato da un URL indicativo della metodologia di lavoro più che dal suo contenuto: /method.htm - non solo rispecchia, ma completa con esempi che precisano meglio questi contenuti nel loro evolversi e dirimere "controversie", da cui l'indicazione: /controversia.htm del presente URL.
Come già ribadito anche in altri file-capitoli di questo e di un altro libro, la situazione Belga di rapimenti di bambini è soltanto emersa - e anche casualmente - come la punta di iceberg di qualcosa di ben più vasto e INTERNAZIONALE: un'esemplificazione pratica delle modalità di applicazione effettiva e su larghissima scala dei dettami di Delgado.

Avviso: mai la spiegazione più semplice è la migliore

il faut garder sa liberte' d'espritet croire que DANS LA NATURE L'ABSURDE
SUIVANT NOS THEORIES N'EST PAS TOUJOURS IMPOSSIBLE.

[We must preserve our FREEDOM OF MIND and believe that CAN BE POSSIBLE
what we - "OUR THEORIES" - deem to be ABSURD]


History will have to record that the Greatest Tragedy of this period of Social Transition was NOT the strident clamor of the Bad People, but the APPALLING SILENCE of the good people.

Tutti i siti e pubblicazioni e nominativi riguardanti sviluppo, bambini, allevamento ... sono giunti in via diretta o da riscontri bibliografici, accertati sì con la massima attenzione, ma da rivedersi di continuo alla luce di ulteriori dati. Questo quindi NON significa sempre piena FIDUCIA: data l'enorme ampiezza e la difettosa conoscenza di questi argomenti OGNI segnalazione va ringraziata ma presa con BENEFICIO DI INVENTARIO e comunque di continuo discussa e riprecisata. E se  precisiamo di non aver bisogno di personalità forti né di eroi, neanche - o forse TANTO MENO, abbiamo bisogno di confonderci le idee con spiegazioni minimizzanti o pseudo-tazionalizzazioni, come da una mail ricevuta che cita parzialmente persino filosofi del XIV secolo e/o teorie filosofiche discettanti su eventuali non pertinenti teoriche CAUSE PRIME. M mentre nelle scienze biologiche si possono estrapolare principi generali sempre validi, e se sarà pur vero che nel campo delle "cause" o di principi matematici Pluralitas non est ponenda sine necessitate, dal lato operativo invece questo contrasta e rende ben più difficile cercare di descrivere al meglio fatti e fatti molto concreti.
Pluralitas non est ponenda sine necessitate
Rasoio di Occam Il rasoio di Occam (Ockham's razor) è il nome con cui viene contraddistinto un principio metodologico espresso nel XIV secolo dal filosofo e frate francescano inglese William of Ockham (noto in italiano come Guglielmo di Ockham).
Oppure non è meglio quanto detto da QUALCUNO ben più eminente
La vita è breve, l'arte lunga. l'esperienza ingannevole, il giudizio difficile...come presupposti di clinica, diagnosi, etiopatogenesi e quindi se possibile terapia...

Scopo ben preciso di questo lavoro - che ha preso origine non da ricerche fumose ma da osservazioni dirette - non è certo infatti quello di disquisire su teoriche cause, ma di riconoscere la natura concreta di ben precisi fatti eventualmente anche per poter meglio venire in aiuto di ciascuno in modo individualizzato e pertinente. In considerazione di ciò e tenendo conto della enome non solo vastità ma anche multifattorialità dei problemi, questo sito e i libri collegati non possono certo configurarsi come scorrevoli romanzi a lieto fine o neanche come trattati filosofici portavoce di una o di un'altra presa di posizione: per questo il sito e i libri pur dando luogo ad un contesto unitario vnno utilizzati come una Enciclopedia, o Vocabolario o Catalogo: "frammentati" come sono in ben differenti file/capitoli di ben differente origine - ribadiamo: ORIGINE non CAUSALITA' - con descrizioni esatte di "prima mano" od anche con interi file/capitoli "ospitati" altrui.

La "morale degli schiavi": "schiavo" e "superuomo" come due facce della stessa medaglia.

"Contro" la preferenza data ai "colpevoli" piuttosto che alle "vittime", "contro" l'esagerazione sprovveduta del presente e l'oblio del passato anche recente fa riferimento questo file, il cui titolo Opinioni, fatti, accuse: accuse? e il cui URL controversia.htm indicano chiaramente metodologia - non elitaria ma concreta - e le origini di risposta polemica quando una responsabile, fattiva INDIGNAZIONE viene soppiantata da fatue e pettegole sentimentaloidi deplorazioni e/o risentimenti. Senza conoscenze di causa e da pulpiti di crassa, supponente ignoranza, occuparsi di ipotetici e inafferabili "nemici" invece che di lenire e/o evitare le  proprie sofferenze e danni? Di vitale importanza? Quanto dannosi simili eterogenei raggruppamenti possono diventare anche direttamente nei riguardi  degli appartenenti stessi! Quanto sono sempre e comunque adatti all'intrufolarsi di veri persecutori - di "lupi travestiti da agnelli" -, di agenti provocatori, di false vittime, di veri - e realmente malati e sofferenti - deliranti...: in ogni caso di veri pericoli e di sicure squalificazioni!

Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto...
Scetticismo? Incredulità? Non saranno forse altre forme di autentiche SUPERSTIZIONI?

Il rischio è di scivolare nella cultura del risentimento: sospettosità, convinzioni persecutorie, vittimizazione... Di fatto, la cultura del risentimento - la morale degli schiavi - è molto diffusa. La si respira dovunque, senza che sia teorizzata. Cresce e si espande da se stessa per forza d’inerzia – non ha neanche bisogno di operazioni pubblicitarie.
Saggia consapevolezza e valide precauzioni o ambizione e rivendicazioni come via maestra per farsi ingannare?
 

Ma chi sono gli "schiavi"?


"Morale degli schiavi"? Cos'ho in comune io con gli schiavi?
Cos'ho in comune io con gli schiavi?
Cosa ho in comune? la possibilità di favorirne la liberazione

Morale degli schiavi? Cos' ho in comune io con gli schiavi?

Ma chi è uno "schiavo"?
Quante facce ha il concetto - o meglio la situazione - di schiavo?
Morale degli schiavi e/o Morale del Potere: non sono poi due facce della stessa - im-potente - medaglia, visto che Potere con la P maiuscola denota non un verbo ausiliario, indicante "fattibilità", ma un sostantivo sinonimo di imposizione se non sopraffazione su altri esseri umani?
Non integri e comunque deprivati, non autonomi ma mossi dall'esterno ... a che differenti ambiti appartengono il superamento dell'inferiorità vera o presunta e l'esagerazione? il superuomo o il super-criminale su cui appoggiare il proprio vuoto esistenziale? In fondo che differenza sostanziale sta tra un Potere esibizionista di "leader carismatici", di "divi" idolatrati - in tempi meno recenti magari "sopranisti" castrati - e i loro sostenitori o denigratori? Quanto partecipano della stessa cerchia la schiavitù nei suoi aspetti peggiori - dallo sfruttamento sessuale agli eunuchi castrati - e le orge sadiche di Potenti gozzoviglianti? Quanto un uso improprio del sesso impronta di sé e caratterizza tutto questo?
In proposito si può citare un'ampia e millenaria bibliografia ma qui segnaliamo soltanto due film relativamente recenti:
  1. Il caimano Un film di Nanni Moretti. Con Silvio Orlando, Margherita Buy, Jasmine Trinca, Nanni Moretti, Giuliano Montaldo. Politico, durata 112 min. - Italia 2006. data uscita 24/03/2006.
  2. Il divo. Un film di Paolo Sorrentino. Con Toni Servillo... Sorrentino legge la figura di Andreotti con una cifra di grottesco, finendo per far coincidere reale e surreale. La storia d'Italia attraverso la vita e la carriera di un uomo: Giulio Andreotti Drammatico, durata 110 min. - Italia 2008. - Lucky Red data uscita 28/05/2008.
  3. e una basilare testimonianza personale.
[Una] testimonianza sull’altra faccia di questo Potere che tante persone può affascinare. Questo tipo di Potere ha un costo enorme ed è quello della vita e della libertà tua e della tua famiglia. Perché quando accetti di far parte di questo mondo, o di queste organizzazioni, il prezzo da pagare è questo:
  1. Non hai la possibilità di difendere né te stesso, né la tua famiglia.
  • Tutto è loro concesso e tu non puoi rifiutare ai gradi pari, o superiori, nulla.
    1. Sei, sostanzialmente, al loro servizio.
    Cosa vuol dire questo?
    Vuol dire che ti viene tolta la dignità e la libertà.
    Diventi, niente di più e niente di meno, che uno schiavo strapagato.
    Uno schiavo che deve essere sempre pronto ad esaudire i desideri dell’organizzazione, qualunque essi siano, legali o no.
    Uno schiavo che non ha la possibilità di difendere neanche la sua famiglia, perché anche quella appartiene all’organizzazione. Uno schiavo che potrà chiedere grandi vantaggi anche per la sua famiglia, certo, ma che se attaccata dall’organizzazione non avrà la possibilità di difenderla. Anzi, se chiesta, sarà lui a doverla concedere. Sarai a conoscenza, quando addirittura non complice od esecutore, di reati che servono sia agli scopi dell’organizzazione sia per renderti uomo ricattabile. Dovrai scattare ad ogni loro richiamo. Dovrai sottostare a qualsiasi loro richiesta. Vivrai nel terrore di sbagliare, sapendo che la pena per tale errore è la più atroce.
    Ogni giorno vivrai con l’ansia che il telefono squilli, o che qualcuno arrivi nel tuo studio a farti l’ennesima richiesta oscena a cui tu dovrai obbedire; perché hai potere certo, ma c’è sempre qualcuno sopra di te.

    Ma come un’anamnesi ben fatta diffida dalle “parole” e sa discernere quanto di non-detto, di fasullo, di falso possa nascondersi sotto, così essere "vittima" non costituisce una benemerenza senza ombre, essere o esser stati vittime non significa una caratteristica personale di qualcuno, ma soltanto che a questo qualcuno sono capitati o stanno capitando fatti lesivi. Il "sonno della ragione" così come un'altra frase cos'ho in comune io con gli schiavi, più volte citata in entrambi i siti sta proprio alla base del principale proposito: definire un percorso di sviluppo che giunga ad una maturazione ottimale.
    Infatti e purtroppo essere o esser stati vittime se non vuol dire essere "eroi", ma ancor più "purtroppo" essere "eroi" non  vuol indicare di per sé "integrità": anzi spesso "vittime" e "eroi" sono categorie in cui tipicamente si collocano gli "schiavi", coloro che - comunque sia - confondono interno con esterno, che vivono o credono di vivere in funzione di qualcosa che non appartiene a loro stessi ma che proviene da "altro/ altri" - non solo dipendenza, ma approvazione, considerazione, ammirazione, seduzione, dogmi, appartenenza, guide, prescrizioni, predominio, ed anche offesa e PERSECUZIONE.

    "Nevrosi", "perversioni", "psicosi": non abbiamo paura di questi termini che - ripetiamo PURTROPPO - da molti che ne sono in fondo affetti non vengono accettati. Non si tratta di "estirpare l'irrazionale dalle masse" come sostiene una strampalata affermazione da noi discussa polemicamente in altra sede, ma capire che, chi non è riuscito a tempo debito o in seguito a costruire - o ricostruire - la propria infanzia nelle sue VERE susseguentesi fasi evolutive, non può credere di recuperare artificialmente e quasi fraudolentemente i passaggi saltati con idee miranti a "qualcosa" di molto più "grandioso", o a esagerati fasulli scrupoli e "buonismi" e "sensi di colpa". Il gruppo, i preconcetti, l'opinione accomunante, i dogmi, le certezze di ogni genere, la "serenità", il superuomo o il super-criminale su cui appoggiare il proprio vuoto esistenziale... : non è "l'irrazionale" sono sintomi di malattia. Il far prevalere le soluzioni più banali destinate a interlocutori confusi e disinformati, gli appelli a generici "buoni (!!!) sentimenti" non tacitano veramente l'assordante silenzio generale quanto invece incentivano impunemente e "riabilitano" gli istinti sadici repressi da sfogare in linciaggi - magari non solo ideologici. Scelte di vie facili e popolari, segnalazioni importanti riferite pubblicamente in modo sciatto e impreciso rischiano di nullificare le invece difficili e serie opzioni di un'impostazione fatta di documentazioni, di verifiche; e tendono a ricadere pesantemente e ripetutamente in danni contro le vittime stesse. Non bisogna credere di trovare in ogni caso "(pseudo-)eroi" tra chi il "male" lo subisce o lo ha subito, fra chi al "male" vorrebbe opporsi: il malessere interiore unito a sensazioni di diffusa ingiustizia rischia di incrementare i sentimenti di inferiorità/dipendenza a cui consegue la ricerca di "assoluti" in cui credere e di "guide" a cui appoggiarsi. Ma gli "assoluti" sono unilaterali e la fiducia in una "guida" diventa esclusiva/escludente con inevitabili malevolenze e discordie. I - presunti - "buoni" si fronteggiano divisi in parti contrapposte invece di collaborare; e in questa confusione e pochezza la morale degli schiavi tende a prevalere con prese di posizione ostili se non "appelli" al linciaggio di presunti colpevoli invece che con precisione di testimonianze e con solidarietà e sostegno e ascolto delle vere vittime.
    Problemi e responsabilità enormi richiederebbero sicurezza di collegamenti e una solidale ed efficace collaborazione fra realtà diversificate, privilegiando ovunque e comunque lo scambio di differenti esperienze soprattutto basate sull'ascolto imparziale e non programmatico delle vittime di ogni età, sulla cernita accurata della credibilità di ognuno: di ogni bambino del presente, ma anche di chi, pur molti anni dopo, manifesta in rivissuti il "bambino violato" di allora, quel "bambino violato di allora", che - conservato come un "cancro" all'interno della personalità - continua a impedire una vita normale a chi bambino cronologicamente non è più. Facile è l'appello a estemporanei, immediati "buoni sentimenti" in favore di singole "vittime" o il riferirsi a singoli e contingenti "mostri" da "sbattere in prima pagina": così facendo non solo si suscitano scoraggianti incertezze, non solo si aizzano discordia e disorganizzazione fra chi cerca o crede di agire pur in buona fede, ma così anche si incentivano le fantasie paranoiche delle vittime stesse e in circoli viziosi chiusi su se stessi se ne mina sempre più anche l'attendibilità di testimoni. Vittime o psudo tali o difensori o pseudo tali che considerano soltanto sotto un unico aspetto i fatti per loro stessi rilevanti si scontrano tra di loro scaricando così le loro tensioni in meschine rivendicazioni. Anzi troppo spesso "lavora" in questo campo chi si propone e agisce su una singola lunghezza d'onda: prese di posizione e "appelli" incitano al "linciaggio" di presunti colpevoli, invece che alla solidarietà e sostegno delle vere vittime. “Esperti” considerano in esclusiva un solo ristretto settore: nel combattere la pedofilia è come se conoscessero soltanto un singolo risvolto della sessualità coinvolgente minori. Singoli gruppi più o meno in buona fede aggrediscono con campagne denigratorie i "concorrenti in buoni propositi", e con appelli al "lavaggio delle pubbliche coscienze" promuovono - inutili? - richieste di firme persino per eventuali - a loro volta criminali - "castratorie" proposte di legge ecc. E se al posto di una seria e paziente ricerca della verità e TUTELA reale delle vittime si aggiunge così soltanto danno al danno, crudeltà alla crudeltà, alle vittime e ai loro - presumibili - difensori si aggiungono esibizionisti che cercano di evidenziarsi richiamando la pubblica attenzione con clamorosi appelli, ma anche con clamorose campagne demonizzanti volta per volta singoli casi e singole Nazioni - da dimenticare e sostituire subito dopo.
    CONTRO la preferenza data ai "colpevoli" piuttosto che alle "vittime", "contro" l'esagerazione sprovveduta del presente e l'oblio del passato anche recente ci si è trovati quasi costretti ad aggiungere questo file - purtroppo quindi successivo alla pubblicazione del libro - il cui titolo Opinioni o peggio accuse? e il cui URL method.htm indicano chiaramente a quale metodologia - non elitaria ma concreta - VOGLIAMO far riferimento.

    Avvenimenti storici ben documentati assomigliano a terribili mis-fatti del presente: come ad esempio nel Quindicesimo secolo Gilles de Rais e le centinaia di bambini da lui violentati e uccisi in parallelo alle truppe scelte da lui fornite a Giovanna d'Arco. Studiare la storicità di efferati e "speciali" crimini di tempi precedenti può far meglio conoscere quelli del presente: ma non è più facile invece impressionare le folle con esecrazioni e commozioni, con pettegole, estemporanee, cronache giornalistiche? Il sensazionalismo a-storico si coinvolge nell'effimero immediato, privilegiando e "confezionando" di volta in volta impressionanti fatti di cronaca da dare in pasto al sentimentalismo "pseudo-buonista" o meglio al vorace SADISMO collettivo.
    Come facile è la via del CONTRO! come facile è privilegiare casi singoli in un esclusivistico e sensazionalistico e quasi fiabesco "CONTRO" indirizzato a presunti e univoci colpevoli! Quanti come il Barbablu delle favole si sono susseguiti nei tempi commettendo crimini assolutamente analoghi, però - a differenza di Gilles de Rais e di Dutroux - in piena impunità? E al contrario quanti, magari innocenti, sono stati processati per stregoneria e quante esecuzioni capitali eseguite, o, più modernamente, quanti sono stati gli occasionali mostri sbattuti in prima pagina in modo irredimibile? Mentre quanti altri autentici "mostri" vivono e sono vissuti - e ben a lungo - tranquilli e onorati - vedi Beyond rthe Dutroux affair?

    Il rischio è di scivolare nella cultura del risentimento.
    Di fatto, la cultura del risentimento - la morale degli schiavi - è molto diffusa. La si respira dovunque, senza che sia teorizzata. Cresce e si espande da se stessa per forza d’inerzia – non ha neanche bisogno di operazioni pubblicitarie.

    D'altra parte e purtroppo essere o esser stati vittime se non vuol dire essere "eroi", ancor più "purtroppo" essere "eroi" non  vuol indicare di per sé "integrità": anzi spesso "vittime" e "eroi" sono categorie in cui tipicamente si collocano gli "schiavi", coloro che - comunque sia - confondono interno con esterno, che vivono o credono di vivere in funzione di qualcosa che non appartiene a loro stessi ma che proviene da "altro/ altri" - non solo dipendenza, ma approvazione, considerazione, ammirazione, seduzione, dogmi, appartenenza, guide, prescrizioni, predominio, ed anche offesa e PERSECUZIONE. Due facce della stessa medaglia? Ed è ancora più vero di quanto la metafora voglia indicare: potenti e vittime, sadici gozzoviglianti e eunuchi schiavi, superuomini o esseri sub-umani non che maschere in bassorilievo su medaglioni standardizzati.

    Munch: ritratto di NietzscheQuasi imbarazzati nel farlo per paura di venir fraintesi addirittura come "negazionisti", o come seguaci di Nietzsche o - ben peggio - di Spengler ne abbiamo citato un aforisma sulla scia di polemiche e di veri litigi anche indirizzati a vittime e non solo a veri o falsi loro aiutanti e difensori. Invece nostra convinzione è che "morale degli schiavi" e "superuomo" appartengano come due facce della stessa medaglia alla stessissima categoria, come pure le "masse" e le "menti raffinatissime". L'appiattimento emotivo dell'accondiscendenza servile e l'esaltazione ammirante o esecrante sono due momenti della stessa... nevrosi se non psicosi o della stessa perversione... Ma se occasionali effimeri altissimi e bassissimi che escono dalla categoria del "tempo" si situano in spazi fiabeschi fine a se stessi, fiammate episodiche di sentimentalismo - che poi è SEMPRE SADISMO - possono produrre o permettere grandissimi disastri. Non appena nuovi dati o nuove risposte lo rendano necessario questo file evidenzia il nostro dissociarci anzi opporci, senza paura di offendere alcuno, da tutto il clamore delle attribuzioni ipotetiche di "dalli al mostro", e si pone contro tutta la marea dei "complottisti" - in buona o in malafede - non importa se formata da vittime o di intriganti.

    "Cos'ho in comune io con gli schiavi?"
    Cos'ho in comune? come medico posso "comunicare" con chi lo vuole - e senza nessuna "estirpazione"!!! - per promuoverne la vera "liberazione". Invece il far prevalere le soluzioni più banali destinate a interlocutori confusi e disinformati, gli appelli a generici "buoni (!!!) sentimenti" non tacitano veramente l'assordante silenzio generale quanto invece incentivano impunemente e "riabilitano" gli istinti sadici repressi da sfogare in linciaggi - magari non solo ideologici. Scelte di vie facili e popolari, segnalazioni importanti riferite pubblicamnte in modo sciatto e impreciso rischiano di nullificare le invece difficili e serie opzioni di un'impostazione fatta di documentazioni, di verifiche; e tendono a ricadere pesantemente e ripetutamente in danni contro le vittime stesse. Non bisogna credere di trovare in ogni caso "(pseudo-)eroi" tra chi il "male" lo subisce o lo ha subito, fra chi al "male" vorrebbe opporsi: il malessere interiore unito a sensazioni di diffusa ingiustizia rischia di incrementare i sentimenti di inferiorità/dipendenza a cui consegue la ricerca di "assoluti" in cui credere e di "guide" a cui appoggiarsi. Ma gli "assoluti" sono unilaterali e la fiducia in una "guida" diventa esclusiva/escludente con inevitabili malevolenze e discordie. I - presunti - "buoni" si fronteggiano divisi in parti contrapposte invece di collaborare; e in questa confusione e pochezza la morale degli schiavi tende a prevalere con prese di posizione ostili se non "appelli" al linciaggio di presunti colpevoli invece che con precisione di testimonianze e con solidarietà e sostegno e ascolto delle vere vittime.

    I Titoli non devono prevalere sui contenuti

    ... fugat tenebras lucemque reducit...
    Ignorante è chi ancora non conosce, mentre chi è colto e conosce deve cercar di render conoscibile agli "incolti" quanto ancora "ignoto".
    Chi è colto deve anche adoperarsi per dissipare ogni tipo di tenebra, per render palese l'occulto: per rendere consapevole e chiaro quanto taciuto e furtivo. Ma - statico e ben peggiorativo dei dinamici "incolto" = "ignorante" - l'incorregibile "superficiale" è fin più minaccioso dell'ingannevole "occulto" .

    Superficiale peggiore di occulto? Superficiale come suggestivo imbonimento? Ecco come voluta PROPAGANDA, o anche involontaria "disinformazione" si diffondono e si auto-confermnano attraverso un meccanismo mentale di superficializzazione della conoscenza dei fatti in modo che i TITOLI riescano a prevalere sui CONTENUTI, il sentimentalismo occasionale sulla conoscenza operativa.
    Più in generale, chiamati in causa, dobbiamo rispondere con una secca serie di commenti o meglio dobbiamo porre a tutti - e porre a noi stessi - una serie di domande - retoriche poiché in fondo ne sappiamo già le diversificate risposte. Ormai da molti decenni CIRCOLANO in pratica liberamente riferimenti "strillati", sbandierati, ripetuti e risonanti di originale in copia e di copia in copia; da decenni si pubblicano - anche se poi si cerca di smentire - testimonianze di vittime sofferenti che si raggruppano anche in Associazioni e Forum di discussione, litigiosi fra di loro e in numero spropositato. Ma ci si chiede qual'è la provenienza geo-politica di tutta questa massa di "cultura", di possibilità di trasmettere informazioni? Quale specchietto per le allodole vi si nasconde sotto, forse per meglio "occultare" - deviando l'attenzione verso un univoco "nemico" - una serie di così rese irriconoscibili collusioni? 
    In mano a prestigiatori della comunicazione si costruisce (?) come la peggior "fanta-politica" tutta la serie di "pseudo-certezze", "pseudo-causalità" se non di assolute attribuzioni di "colpevolezza"; ormai "strillati" riferimenti pubblici si propagano indicando Nazioni, popoli, organizzazioni ecc. come sede indiscussa del MALE ASSOLUTO: non ci si chiede invece il perché, né il come circolano queste notizie - e SOLO QUESTE notizie? Ci sarà "sotto" un secondo fine oppure più semplicemente e logicamente non sarà perché in alcuni Paesi piuttosto che in altri ESISTE - ancora? - una RELATIVA libertà di parola e scrittura? In proposito vedi le segnalazioni riassunte in un articolo di Marc REISINGER - Psichiatra, Antropologo sociale Fondatore di Pour la vérité: Influence de l’affaire DUTROUX sur quelques carrières. (ou comment je suis devenu Républicain) ... La CIA sbandierata come il babau dei bambini, il Belgio come una nazione corrotta abitata da biechi pedofili assassini, la Scandinavia luogo ove si torturano gli abitanti fin dalla nascita? Ma nessuno - pago di aver raggiunto simili certezze - si chiede se a rigor di logica il resto del mondo sia una specie di Paradiso? Si chiede cosa veramente accadeva e vi accade?
    Problemi e responsabilità risultano quindi enormi: richiederebbero sicurezza di collegamenti e una solidale ed efficace collaborazione fra realtà diversificate, privilegiando ovunque e comunque lo scambio di differenti esperienze soprattutto basate sull'ascolto imparziale e non programmatico delle vittime di ogni età, sulla cernita accurata della credibilità di ognuno: di ogni bambino del presente, ma anche di chi, pur molti anni dopo, manifesta in rivissuti il "bambino violato" di allora, quel "bambino violato di allora", che - conservato come un "cancro" all'interno della personalità - continua a impedire una vita normale a chi bambino cronologicamente non è più. Ma questo proposito non deve far sottovalutare e scartare chi ovunque e ad ogni età si trova a subire sofferenze: inspiegabili secondo i banali parametri di una banale "cultura degli schiavi". Facile è l'appello a estemporanei, immediati "buoni sentimenti" in favore di singole "vittime" o il riferirsi a singoli e contingenti "mostri" da "sbattere in prima pagina": così facendo non solo si suscitano scoraggianti incertezze, non solo si aizzano discordia e disorganizzazione fra chi cerca o crede di agire pur in buona fede, ma così anche si incentivano le fantasie paranoiche delle vittime stesse e in circoli viziosi chiusi su se stessi se ne mina sempre più anche l'attendibilità di testimoni. Vittime o psudo tali o difensori o pseudo tali che considerano soltanto sotto un unico aspetto i fatti per loro stessi rilevanti si scontrano tra di loro scaricando così le loro tensioni in meschine rivendicazioni. Anzi troppo spesso "lavora" in questo campo chi si propone e agisce su una singola lunghezza d'onda: prese di posizione e "appelli" incitano al "linciaggio" di presunti colpevoli, invece che alla solidarietà e sostegno delle vere vittime. “Esperti” considerano in esclusiva un solo ristretto settore: nel combattere la pedofilia è come se conoscessero soltanto un singolo risvolto della sessualità coinvolgente minori. Chi si oppone all'ab-uso più generalizzato di ignari cittadini come "cavie per esperimenti" e/o per collaudi di "armi-di-energia" si dirama in una congerie di raggruppamenti separati, e tende a confondere scienza, tecnologia e cattivo uso di queste con conseguenze soggettive date per assolute. Singoli gruppi più o meno in buona fede aggrediscono con campagne denigratorie i "concorrenti in buoni propositi", e con appelli al "lavaggio delle pubbliche coscienze" promuovono - inutili? - richieste di firme persino per eventuali - a loro volta criminali - "castratorie" proposte di legge ecc. E se al posto di una seria e paziente ricerca della verità e TUTELA reale delle vittime si aggiunge così soltanto danno al danno, crudeltà alla crudeltà, alle vittime e ai loro - presumibili - difensori si aggiungono esibizionisti che cercano di evidenziarsi richiamando la pubblica attenzione con clamorosi appelli, ma anche con clamorose campagne demonizzanti volta per volta singoli casi e singole Nazioni - da dimenticare e sostituire subito dopo.

    Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo - è un aforsisma molto spesso citato come se l'avesse scritto Voltaire: in realtà non il filosofo francese, bensì una saggista che ne ricostruiva vita e opere, Evelyn Beatrice Hall, la scrisse in un libro intitolato The Friends of Voltaire


    Disapprovo ciò che dici, ma difenderò sino alla morte il tuo diritto di dirlo?
    ???
    Sì ma purché non si pretenda di enunciare opinioni più o meno cervellotiche in un àmbito in cui invece si devono trattare FATTI e DOCUMENTI: così si spiega l'"intollerante" posizione di questo file/capitolo - che si richiama a quello di un altro sito Opinioni o peggio: accuse? e Opinion or accusation?
    E comunque in quale incalcolabile guazzabuglio di pubblicazioni e/o filmati si scivola non appena ci si indirizza su argomenti come complotti, segreti della storia e della politica, congiure internazionali ecc.!

    Un fatto smentisce cento teorie, cento teorie non smentiscono un fatto - Karl Popper

    Ti racconto la storia
     Intervista - Torino, Italia (IT) - 1998-03-13

    Opinioni???

    Libri, siti e ricerche di decenni si propongono il fine di fungere da "raccoglitori" e quindi da distributori di informazioni: approfondite e vagliate ricavate da fonti di osservazioni dirette del presente in atto, ma anche derivate da controllate testimonianze di memorie faticosamente riemerse dal passato. Da questi fatti osservati, da questi ricordi recuperati emerge anche la possibilità concreta di provvedere, di proteggere e di curare, e - se del caso: anche di denunciare. Ma questo non significa spargere accuse a destra e a manca: non per un ipotetico "buonismo" caritatevole (o pseudo tale) ma per ovvia e logica attenzione alle proporzioni tra mezzi e fini, tra cause efficienti e conseguenze, e ancor più ovviamente tra vantaggi e svantaggi. L'indispensabile, sempre operante VIGILANZA deve proprio attivarsi di continuo per evitare i pericoli gravi e frequenti che insorgono quando la NON conoscenza dei VERI FATTI, delle vere DINAMICHE in atto può far correre rischi anche terribili. E questo non solo per una logica attenzione da dedicare alle proporzioni - nei due sensi - tra cause vere o presunte, non solo per logica preoccupazione riguardante le proporzioni delle forze e degli effetti in gioco, ma anche ed ancor più perché è una sorgente di terribili rischi ogni equivoco sulla realtà effettiva dei FATTI, ogni confusione tra problemi e sensazioni inerenti direttamente al proprio corpo interno fraintesi come se fossero dinamiche in atto nel/del mondi esterno. Anche solo riferendosi al "mondo esterno umano" complicità, collegamenti, opposizioni, alleanze in continuo cambiamento sono difficilissimi da rilevare e da riconoscere persino per chi vi è addentro e preparato: che tragiche conseguenze possono derivare da errori di valutazione, da errati riconoscimenti tra "amici" e "nemici"! Quali danni possono conseguire al aver dato ascolto a ingannatorie ingenuità o ad un'ottusa ristrettezza mentale, che si illudevano di garantire la certezza delle proprie conoscenze sui "colpevoli" e sulle loro modalità di azione!

    Opinioni??? O elencazione di concreti fatti? Opinioni o idee persecutorie?
    Scopo precipuo di tutto questo lavoro non è infatti quello di discutere in modo ideologico su presunte "opinioni", nè TANTO MENO di lanciare a casaccio accuse ipotetiche, bensì di fare in modo che ogni asserzione si costituisca come convalidabile DOCUMENTO e che soltanto "questo documento" come tale possa SEGNALARE chiaramente sperimentabili e ricontrollabili dati di fatto, possa così diventare una "finestra aperta" per offrire a chiunque le sue DESCRIZIONI - e non spiegazioni! - corroborate da riscontrabili fonti e da autorevoli dati, documentati ed esplicitati in modo incontrovertibile anche iconografico.
    Infatti tutto questo lavoro, questi siti, questi libri, non sono soltanto statiche raccolte di documenti, ma finestre aperte su di una comunicazione a largo raggio che presuppone domande e risposte, da cui nuove domande e rinnovate risposte, nuove osservazioni e sempre più diversificati punti di vista: osservazioni e documentazioni date più da FATTI che da interlocutori, in uno scambio continuo di dati sempre in divenire, accertati, autentici, provati.
    In ogni modo se un sottofondo filosofico sottosta alle basi di tutto questo, il suo vero sostegno non appartiene al mondo delle discussioni e delle teorie, appartiene alla e deriva dalla realtà dei FATTI SOSTANZIALI  e CONCRETI, preferibilmente raccolti di PRIMA MANO. E se è una serie di DOMANDE più che di risposte a farsi portavoce di questo basilare messaggio di intenti ogni tentativo di metterne in discussione i contenuti, scambiandone i dati di fatto presentati con ipotetiche "opinioni" deve venir respinto in modo inoppugnabile proprio con una cautela che presuppone attese anche di ANNI prima di poter giustificare delle asserzioni.

    Opinioni??? Opinioni o esposizione di fatti e/o dati? Opinioni e/o lamentele?
    Purtroppo ci si trova talvolta costretti a malincuore a non poter ignorare ma a dover controbbattere le vuote obbiezioni e le... chiacchere proposte da chi si accosta a questi problemi scambiandone i contenuti con il frutto di opinioni; ci si trova a dover tacitare - con fastidio ed anche con apprensione - chi  spara a vanvera accuse non comprovabili, quando invece si deve vagliare tutto con molta cautela per pubblicare soltanto veramente precisabili descrizioni, e non qualsivoglia dato e/o testimonianza e/o condivisione anche se eventualmente attendibili. E' per questo quindi che anche la numerosa serie di più o meno gravi - se non gravissimi -  eufemisticamente "disguidi", di cui possiamo essere od esser stati testimoni diretti o indiretti, non viene affatto presentata né nei libri, né nei siti e neanche nei continui aggiornamenti: ogni dato, sempre e comunque raccolto e catalogato con molta puntualità, aspetta anche decenni - in attesa di eventuali ulteriori conferme.

    l'animalità lungimirante della lince espressa nello sguardo - attento, perplesso,preoccupato -
    Il sonno della ragione produce mostri? Allora non ci si deve stancare di rimanere VIGILANTI, VIGILANTI, VIGILANTI; non ci si deve accontentare delle affermazioni altrui e neanche delle proprie - non documentate - sensazioni. DUBBI  e ATTENZIONE A LARGO RAGGIO devono essere sempre le principali GUIDE.


     

    tavola 43 dei Caprichos di Goya: proprietà privata

    IL sonno della ragione produce mostri...
    Sueños y Discursos  de verdades descubridoras de abusos, vicios y engaños en todos los oficos y estados del mundo : dal titolo esteso autografo sul disegno preparatorio.
     
    Il commento del Maestro, conservato al Museo del Prado di Madrid, riporta, a proposito di questa tavola: 
    La fantasia ABBANDONATA dalla ragione produce mostri impossibili: con essa è madre delle arti e origine delle sue meraviglie





    Come può la fantasia venir ABBANDONATA dalla ragione? E ad opera di chi? Come e quando vigilare e proteggere?

    E chi "separa la testa dal corpo"?

    Il bambino
    è fatto di cento.
    Il bambino ha
    cento lingue
    cento mani
    cento pensieri
    cento modi di pensare
    di giocare e di parlare
    cento sempre cento
    modi di ascoltare
    di stupire di amare 
    cento allegrie
    per cantare e capire
    cento mondi
    da scoprire
    cento mondi
    da inventare
     cento mondi
    da sognare.
    Il bambino ha 
    cento lingue
    (e poi cento cento cento)
    ma gliene rubano novantanove.

    La scuola e la cultura gli
    separano la testa dal corpo

    Gli dicono:
    di pensare senza mani
    di fare senza testa
    di ascoltare e di non parlare
    di capire senza allegrie
    di amare e di stupirsi
     solo a Pasqua e a Natale.
     Gli dicono:
    di scoprire il mondo che già c'è
     e di cento
    gliene rubano novantanove.
    Gli dicono:
    che il gioco e il lavoro
    la realtà e la fantasia
    la scienza e l'immaginazione
    il cielo e la terra
    la ragione e il sogno
    sono cose
    che non stanno insieme.
    Gli dicono insomma
    che il cento non c'è.
    Il bambino dice:
    invece il cento c'è.

    Opinioni o peggio: accuse?

    Oppure un messaggio e un ammonimento di vitale importanza?.
    Cerchiamo di tenerci lontani da "controculture", da "alternativi" e da pseudo-accuse, e soprattutto temiamo i gruppi che - pur ignari di nozioni di Alta Politica, e/o peggio che ignari di nozioni di Altissima Finanza - si costituiscono su ipotetiche, in fondo fiabesche "certezze" inerenti a pseudo-sicure cause e a pseudo-sicuri colpevoli - "perpetratori" - dei loro guai, anzi a (molto) pseudo-sicure "conoscenze" di grandi trame mondiali proclamate generalizzando singole mono-tematiche più o meno insipienti ma sempre ristrette idee soggettive. Si vorrebbe poter soltanto irridere come grottesche le grette sicumere di chi in un certo senso "valorizza" disagi personali attribuendone la causa a (molto) pseudo-sicure scarse e unilaterali "conoscenze" di queste trame mondiali. Comunque occorre starne non solo ben "lontani" ma in aperta opposizione: infatti il rischio è che queste pseudo-conoscenze siano usate come supporto al costituirsi di raggruppamenti ideologici simil Séttari.

    Di vitale importanza? Perché simil-Séttari?
    Ogni raggruppamento centrato in esclusiva sul combattere "comuni nemici" in fondo si struttura come una Sétta, cioè come un'entità disomogenea accomunata esclusivamente sul conglobareostilità cieca, ma unitaria purchessìa contro un comune nemiconon solo simbolica. Le Sétte - o simili "comunelle" offrono appoggio e consolazioni a chi è in cerca di una pseudo-felicità: pseudo (?) non per niente addirittura Delgado nella sua ricerca di una Società Psicocivilizzata, (del 1969) ha espresso i suoi feroci principi anche in un libro del 1999 intitolato La Felicidad, a chi - nella sua rifiutata sofferenza - aspira all'indifferenza di "serenità" escludenti. Oppure accolgono e "consolano" recriminanti "vittime" le più disparate: disagi effettivi o vere gravi sofferenze reali e documentate vengono così collettivamente e indiscriminatamente imposti all'attenzione generale non come patimenti propri ma come ACCUSE agli ipotetici "comuni nemici".
    (Di questo passo dove si può giungere? Vedi La prima guerra "umanitaria" della storia: Hitler e i Sudeti)
    Hitler e i Sudeti? Una terribile Guerra Mondiale posposta di un anno - dando al Nazismo un anno di vantaggio? O recriminanti vittime dei più disparati disagi individuali da "accogliere" e "consolare"? Quanto danno può provenire da una così frequente e aperta massimizzazione di piccoli e magari piccolissimi disagi e dissapori privati che viene di conseguenza ad accompagnarsi ad una minimalizzazione dei grandi fatti collettivi - stragi, campi di concentramento, distruzion i di massa...!
    E in quale incalcolabile guazzabuglio di pubblicazioni e/o filmati si scivola non appena ci si indirizza su argomenti come complotti, segreti della storia e della politica, congiure internazionali ecc.!
    individui ed enti molto differenti tra di loro e nelle loro situazioni, basandone l'appartenenza non su reali "fini" comuni, ma su di un' reale o più o meno ipotetico, comunque però caratterizzato dall'essere del tutto al di sopra ed al di là di ogni effettiva possibilità di azione

    (Ben differente è la genuina cooperativa efficacia di molte con-sociazioni di malati di particolari patologie  per meglio studiarle e meglio così aiutare i curanti!
     Vedi LIDAP: Lega Italiana contro i Disturbi d'ansia, da Agorafobia e da attacchi di Panico. Gruppo di Auto-Mutuo Aiuto: Lo strumento peculiare della Lidap è il gruppo d'auto-aiuto: un gruppo, cioè, tra persone che hanno in comune lo stesso problema e che, nel confronto orizzontale con gli altri, sperimentano momenti di condivisione, di solidarietà e di crescita.)
    Altre precisazioni si trovano più o meno esplicite ed esaustive e/o solo accennate in un altro sito e nel libro derivatone - It's Abuse NOT Science fiction /Gli Abusi mentali, fisici e tecnologici NON sono Fantascienza. Un file aggiuntovi dopo la pubblicazione del libro - dal titolo analogo a questo e come questo sdoppiato nelle due versioni, italiana e inglese - Opinioni o peggio, accuse? e Opinion or accusation? - e contrassegnato da un URL indicativo della metodologia di lavoro più che dal suo contenuto: http://www.aisjca-mft.org/method.htm - non solo rispecchia, ma completa con esempi che precisano meglio questi contenuti nel loro evolversi e dirimere "controversie" (da cui l'indicazione /controversia.htm del presente URL.