All material on this website is protected by copyright, This website also contains material copyrighted by 3rd parties.

Licenza Creative Commons
INFANZIA : EZIOLOGIA & TRATTAMENTO disegnalato e tradotto da Anna Abbiate Fubini è distribuito con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 4.0 Internazionale.
Based on a work at http://users.erols.com/geary/psychology/publication.htm.

INFANZIA : EZIOLOGIA & TRATTAMENTO


Licenza Creative CommonsProtected by Copyscape Web Copyright Protection Software

Motore di ricerca del sito / Site Search Engine



22 ottobre 2016


Il sito http://www.infinet.com/~dionisio non è più attivo, ma potete rintracciare questa pagina nell'originale inglese in:

Indice interno
#infanzia, #caratteristiche, #cause, #trattamento, #bibliografia, #supplementari, #note



Lunedì 27 Gen 1997, Anna Abbiate Fubini ha scritto:

=========== 
Il Suo articolo, egregio collega Smoller, è quanto c'è di meglio per smascherare il vuoto di molti (pseudo)-scientifici rapporti che-sanno-tutto e pretendono di essere  evidence-based. Prima ho riso, poi ho copiato e stampato, ora domando a Lei: posso sottoporre il Suo articolo come Poster a questo Congresso? ======================


Date: Wed, 29 Jan 1997 01:11:50 -0500 (EST)
From: Dionisio <dionisio@infinet.com>
Subject: Re: The Etiology & Treatment of childhood
X-Sender: dionisio@user2
URL: http://www.infinet.com/~dionisio
Sicuro. Comunque, non l'ho scritto. L'ho trovato alcuni anni fa galleggiante all'interno dell'Usenet. Non ho nessuna idea su che l'ha scritto. La sola cosa che può  realmente darmi soddisfazione è di dargli una casa.   :)
Dionisio

INFANZIA : EZIOLOGIA & TRATTAMENTO

Jordan W. Smoller Università di Pennsylvania
(Mi scuso vivamente con il "vero" professor Smoller: questo testo è stato alcuni anni fa galleggiante all'interno dell'Usenet e pari pari copiato e riportato.)

diffidenza...creature corte e chiassose
,,,creature corte e chiassose,,,,

INFANZIA

è una sindrome che solo recentemente comincia a ricevere attenzione seria dai clinici. Questa sindrome, comunque, non è del tutto recente. Fin dall' 8° secolo, lo storico Persiano Kidnom ha fatto riferimento  a 'creature corte, chiassose', che sarebbero appunto  quelle che ora  chiamiamo 'bambini'. Il trattamento  dei bambini, comunque, era ignoto fino a questo secolo, quando i cosiddetti 'psicologi del bambino' e 'psichiatri del bambino' sono divenuti comuni.
Malgrado questa storia di trascuratezza clinica, è stato valutato che più della metà di tutti gli americani viventi oggi ha sperimentato direttamente l'infanzia (Suess, 1983). Però, i numeri attuali sono probabilmente molto più alti, in quanto questi dati sono basati su self-reports che possono essere soggetti all'influenza dell'accettazione sociale e da una retrospettiva distorsione delle immagini.
L'accettazione crescente dell' infanzia come un fenomeno distinto è riflessa nellí inclusione proposta della sindrome nel Manuale Diagnostico Statistico dei Disturbi Mentali 4th edizione, o DSM-IV, dellí Associazione Psichiatrica Americano (1990).
I clinici sono ancora in disaccordo sul significato delle  caratteristiche  cliniche dell'infanzia, ma le proposte del DSM-IV quasi certamente includono le caratteristiche  seguenti:
1. Inizio congenito
2. Nanismo
3. Labilità emotiva ed immaturità
4. Deficit di Conoscenza
5. Anoressia per le Verdure

CARATTERISTICHE CLINICHE DELL' INFANZIA

Benchè questo articolo sia focalizzato sull'efficacia del trattamento convenzionale dell'infanzia, i cinque marcatori  clinici menzionati sopra meritano  una discussione ulteriore per coloro che hanno poca familiarità con questa popolazione di pazienti.

INIZIO CONGENITO

In una delle poche riviste della letteratura  esistenti sull'infanzia, Temple-Black (1982) ha osservato che l'infanzia è quasi sempre presente alla nascita, benchè ciò possa andare inosservato per anni o persino rimanere subclinico indefinitamente. Questa osservazione ha condotto alcuni investigatori a speculare su un contributo biologico all'infanzia. Tanto che uno psicologo ha scritto: 'potremo essere presto in grado di distinguere l'infanzia organica dall'infanzia funzionale'. (Rogers, 1979).

NANISMO
Questo è certamente il marcatore più familiare dell'infanzia. E' ampiamente noto che i bambini sono fisicamente corti rispetto alla popolazione in generale. Davvero, la comune  saggezza clinica suggerisce che il trattamento del così-detto 'bambino piccolo' (o 'ciccino') è particolarmente  difficile. Questi bambini sono noti per esibire un comportamento infantile e mostrare una mancanza sorprendente di acume (Tom e Jerry, 1967).

FRAGILITA'  EMOTIVA e IMMATURITÀ

Questo aspetto dell'infanzia è spesso la sola base per una diagnosi clinica.
Come risultato, molti altrimenti maggiorenni normali sono mal-diagnosticati come bambini e devono soffrire il non necessario stigma sociale di venir etichettati 'bambini' da professionisti ed anche da amici.

DEFICIT di  CONOSCENZA

Mentre molti bambini hanno un QI pari o sopra la norma, quasi tutti manifestano deficit di conoscenza. Qualcuno che ha conosciuto un vero bambino ha sperimentato la frustrazione di cercare di discutere qualche tema che richiede conoscenze generali. I bambini sembrano avere poche nozioni del mondo in cui vivono. Politica, arte, e scienza: i bambini sono estesamente ignoranti di questi argomenti. Forse è per questa ignoranza, ma, fatto triste, è che la maggior parte dei bambini ha pochi amici che non siano, loro stessi, bambini.

ANORESSIA per le VERDURE.

Questí ultima caratteristica  identificativa è forse la più inaspettata. La saggezza popolare sostenuta da osservazioni empiriche rivela  che: i bambini raramente  mangiano le verdure (vedi Popeye, 1957, in bibliografia).


CAUSE DELL'INFANZIA

Ora  che sappiamo quello che è, cosa possiamo dire delle cause dell'infanzia? Gli anni recenti hanno veduto una tempesta di teorie e speculazioni da una quantità di prospettive. Di alcune delle più importanti verrà  presentata una rassegna.

MODELLO SOCIOLOGICO.

Emile Durkind fu forse il primo che speculò sulle cause sociologiche dell'infanzia. Egli indica due osservazioni chiave riguardo ai bambini:
1) la maggioranza enorme dei bambini è disoccupata.
2) i bambini rappresentano uno degli elementi meno istruiti della nostra società.
Infatti è stato valutato che meno del 20% dei bambini ha più del quarto livello di istruzione. Chiaramente, i bambini sono un «gruppo marginale». A causa del loro handicap intellettuale, ai bambini è negato anche il diritto di voto.
Dalla prospettiva della sociologia il trattamento  dovrebbe essere mirato ad aiutare i bambini ad assimilarsi nella corrente  principale della società. Sfortunatamente, alcune vittime sono talmente rese invalide dalla loro infanzia che sono semplicemente non-competenti al lavoro. Un promettente programma  di riabilitazione (Spanky ed erba medica, 1978) ha addestrato le vittime di una grave infanzia a vendere limonate.

MODELLO BIOLOGICO

Líosservazione che líinfanzia è presente di solito dalla nascita ha condotto alcuni a speculare su un contributo biologico. Una recente investigazione da Flintstone e Jetson (1939) ha indicato che líinfanzia si trasmette nelle famiglie. Il loro  esame di più di 8.000 famiglie  americane ha rivelato  che di più della metà di esse ha contenuto più di un bambino.
Ricerche meno recenti hanno rivelato che anche  la maggior parte dei membri di famiglie senza bambini avevano sperimentato líinfanzia in qualche modo. Studi cross-culturali (Mowgli& Chiasso, 1950) indicano che famiglie con infanzia sono prevalenti nell'Estremo Oriente. Per esempio in famiglie indiane e  cinesi, molti membri, più di  tre  o quattro, possono essere affetti da infanzia.
Evidenze impressionanti di una componente genetica dell'infanzia provengono da uno studio su larga scala di Brady e Pernice (1972) sui gemelli. Questi autori hanno studiato più di 106 paia di gemelli, cercando le percentuali di concordanza di 'infanzia'. Fra gemelli identici o monozigoti il livello di concordanza era  stranamente  alto (0.92), cioè, quando un gemello era  diagnosticato affetto da infanzia, líaltro gemello era quasi sempre altrettanto un bambino.

MODELLI PSICOLOGICI

Esiste un numero considerevole di teorie  psicologicamente basate sullo sviluppo dellí infanzia. Sono troppo numerose per farne qui una rassegna.
Fra i modelli più familiari  vi è il modello di Seligman 'imparare la bambinità'. Secondo questo modello, individui che sono trattati come bambini alla fine certamente divengono bambini. In opposizione a tali teorie, alcuni esperti hanno dichiarato che l'infanzia non esiste realmente. Szasz (1980) ha dichiarato che 'infanzia' è un'etichetta abusiva. Per conformismo, handicappiamo quelli che troviamo indisciplinati o troppo corti trattandoli  con l'etichetta di 'bambini'.


TRATTAMENTO DELL'INFANZIA

Gli sforzi per curare l'infanzia sono tanto vecchi quanto la sindrome stessa. Solo in tempi moderni  comunque, sono stati applicati protocolli di trattamento  umanitari  e sistematici.
In parte  questë aumentata attenzione al problema può essere dovuta all'incremento percentuale di individui sofferenti di infanzia. Statistiche del governo (DHHS) rivelano che ci sono più bambini vivi oggi che in qualsiasi epoca nella nostra storia. Parafrasando P.T. Barnum: «ogni minuto nasce  un bambino».
Il numero strabocchevole  di bambini ha reso inevitabile un intervento del governo.
Il diciannovesimo secolo ha inaugurato l' istituzione di quello che resta il programma  più esteso per il trattamento dell' infanzia   - le così-dette «scuole pubbliche» -. In questo programma  colossale, gli individui sono messi in gruppi di trattamento  basati sulla gravità della loro condizione. Per esempio la maggior parte di quelli più severamente afflitti  può essere messa nel programma  dellí «asilo infantile». Pazienti a questo livello sono corti, tipicamente, indisciplinati, emotivamente immaturi, ed insufficienti intellettualmente. Dato questo tipo di  individui, la terapia è essenzialmente una gestione paziente e líaiutare il bambino a dominare le abilità di base (ad es. pittura a dito).
Sfortunatamente, il sistema «scuola» è stato ampiamente inefficace. Non solo il programma ha un pesante carico di tasse, ma ha fallito del pari nel rallentare  l'incidenza crescente dellí infanzia. Fronteggiando questo fallimento e líepidemia crescente di infanzia, i professionisti della salute mentale si dedicano con  attenzione a incrementare  il trattamento dell'infanzia. Data una struttura  teoretica  derivante  dagli studi - da pietra  miliare - di Freud sull'infanzia, gli psichiatri del bambino e gli psicologi hanno rivendicato grandi successi nei loro interventi  clinici.
Dal 1950 comunque, líottimismo del clinici è calato. Perfino dopo anni di analisi costosa, molte vittime sono rimaste bambini.
Il caso seguente (ricavato da Gumbie & Poke, 1957) è tipico.
Mino J., età 8, è stato portato in trattamento dai suoi genitori. Il disturbo di Mino  era dolorosamente ovvio. Era alto  solo cm. 141 e pesava scarsi 25,29 kg. malgrado il fatto che mangiava voracemente. Mino presentava vari sintomi fastidiosi. La sua voce era notevolmente  acuta per un uomo. Presentava anoressia per le verdure, e, secondo ai suoi genitori, spesso rifiutava di fare il bagno.
Il suo funzionamento intellettuale era anche sub normale  -- egli aveva poche conoscenze generali e avrebbe potuto scrivere appena una frase strutturata. Le sue abilità sociali erano anche deficitarie. Spesso parlava in modo inappropriato ed esibiva un 'comportamento lagnoso'. La sua esperienza sessuale era non-esistente. Per di più, Mino considerava le donne: 'impiastri'  I suoi genitori riferivano che la sua condizione era stata presente dalla nascita, migliorando gradualmente da quando era stato messo in una scuola allí età di 5 anni. La diagnosi era 'infanzia primaria'. Dopo anni di trattamento accurato, Mino è migliorato gradualmente. All'età di 11 anni, la sua altezza e peso erano aumentati, le sue abilità sociali sono più ampie, ed è ora  abbastanza in grado di indicare un itinerario sulla carta topografica.
Dopo anni di questo genere di frustrazioni, è venuta in luce un'evidenza sorprendentemente nuova che suggerisce come la prognosi dei casi di infanzia non possa essere del tutto negativa. Una revisione critica di Fudd (1972) nota che gli studi della sindrome dell'infanzia tendono a mancare di un accurato follow-up. Dando seguito a questa osservazione, Moe, Larrie, & Kirly (1974) hanno cominciato uno studio longitudinale su larga scala. Questi investigatori hanno studiato due gruppi. Il primo gruppo che consisteva di 34 bambini è attualmente sottoposto ad un trattamento a lungo termine del programma  convenzionale. Il secondo era un gruppo di controllo  di 42 bambini non sottoposti  ad alcun trattamento. Tutti i soggetti erano stati diagnosticati bambini tanti almeno 4 anni  prima, con una durata di infanzia di 6,4 anni. Alla fine di un anno, i risultati hanno confermato la saggezza clinica:  l'infanzia è una malattia refrattaria alle cure' virtualmente  tutti  i sintomi hanno persistito ed il gruppo in trattamento era  solo leggermente migliore  dei  controlli.
I risultati, comunque, di un accurato follow-up di 10-anni era sorprendente. Glí investigatori (Moe, Larrie, Kirly, & Shemp, 1984) hanno valutato la serie originale su una varietà di misure. Generale conoscenza e maturità  emotiva sono state stimate con misure standard.  L'altezza è stata stimata dal 'sistema metrico' (vedi Regolo, 1923), ed appetibilità delle verdure  dallí Esame dell'Appetito delle Verdure (EAV) descritto da Popeye (1968). Moe et al. trovarono che questi soggetti miglioravano uniformemente in tutti i parametri. Quindi, nella maggior parte dei casi, i soggetti apparivano liberi dal sintomo. Il rapporto di Moe et al. presenta un tasso del 95% di remissione spontanee, una scoperta destinata certo a rinnovare radicalmente  l'approccio  clinico all'infanzia.
Questi risultati recenti suggeriscono che la prognosi per le vittime dell'infanzia non può essere così cattiva come abbiamo temuto. Non dobbiamo, comunque, compiacerci troppo. Fra i disordini della salute mentale di cui si occupano i professionisti oggi, l'infanzia rimane uno dei più seri e rapidamente crescenti malgrado il suo apparentemente alto tasso di remissione spontanea.
E, oltre la pena psicologica che porta, l'infanzia è stata collegata recentemente a una quantità di disordini fisici. Venti anni fa, Howdi, Doodi, e Beauzeau (1965) hanno dimostrato un rischio aumentato di sei volte di varicella, morbillo,  ed orecchioni fra bambini comparati con controlli normali. Più tardi, Barby & Kenn (1971) collegarono l'infanzia a un rischio elevato di incidenti: paragonate con maggiorenni normali, le vittime dellí infanzia avevano molte più probabilità  di sbucciarsi le ginocchia, perdere i denti, e cadere dalle biciclette.
Chiaramente, occorreranno molte più ricerche prima di poter dare qualche reale speranza ai milioni di vittime rovinate da questo insidioso disordine.


BIBLIOGRAFIA

  • Associazione Psichiatrica Americana (1990). Manuale Diagnostico Statistico dei disordini mentali, 4th edizione: Rapporto  preliminare. Washington, D.C., APA.
  • Barby, B.,& Kenn, K. (1971). Plasticità del comportamento.
  • In B. Barby & K. Kenn (Eds.), Psicoterapie R US. Detroit: Ronco Press.
  • Brady, C.,& Pernice, S. (1972). Il mio papà è più grande di tuo papà. Atti Eur. Età, 9, 123-126.
  • Flintstone, F.,& Jetson, G. (1939). Cognitivismo della mediazione delle dispute lavorative. Psicologia industriale Oggi, 2, 23-35.
  • Fudd, E.J. (1972). Località di controllo  e misura delle scarpe. Giornale di Footwear Psicologia, 78, 345-356.
  • Gumbie, G.,& Pokey, P. (1957). Una teoria  conoscitiva sull'odore del ferro. Giornale di Metallurgia Anormale, 45, 235-239.
  • Howdi, C., Doodi, C.,& Beauzeau, C. (1965). Civiltà Occidentale: Una revisione della letteratura.  Reader's digest, 60, 23-25
  • Moe, R., Larrie, T.,& Kirly, Q. (1974). Stato dell'infanzia vs. tratto dell'infanzia. Guida Tivù, maggio 12-19, 1-3.
  • Moe, R., Larrie, T., Kirly, Q.,& Shemp, C. (1984). Spontanea remissione dell'infanzia  In W.C. Campi (Ed.), Nuove speranze per bambini ed animali. Hollywood: Acme Pigia.
  • Braccio-di-ferro, T.S.M. (1957). L'uso degli spinaci in circostanze estreme. Giornale di Scienza della Verdura, 58, 530-538.
  • Braccio-di-ferro, T.S.M. (1968). Spinaci: Una prospettiva fenomenologica. Botanica esistenziale, 35, 908-813.
  • Rogers, F. (1979). Diventare mio vicino. New York: Soft Press.
  • Regolo, Y. (1923). Protocolli di stima delle misurazioni con il multi-metodo di regressione multipla indicizzata per analisi psicometrica  di interazione fattoriale. Annali della Noia, 67, 1190-1260.
  • Sculacciatore, D.,& Erbamedica, Q. (1978). Fronteggiando la pubertà. Catalogo delle cose inaridite, 45-46.
  • Suess, D.R. (1983). Un'analisi psicometrica delle uova verdi con e senza prosciutto. Giornale di cucina clinica, 245, 567-578.
  • Temple-Black, S. (1982). Infanzia: un così triste disordine. Giornale di precocità, 3, 129-134.
  • Tom, C.,& Jerry, M. (1967). Il comportamento umano come un modello per la comprensione del ratto. In M. de Sade (Ed.). Le ricompense della Punizione. Parigi: Panca Press.

LETTURE SUPPLEMENTARI.

  • Cristo, J.H. (1980). Grandiosità dei bambini. Giornale di teologia applicata, 1, 1-1000.
  • Joe, G.I. (1965). Fantasie aggressive come appagamento di desiderio. Archivio del Generale MacArthur 5, 23-45.
  • Leary, T. (1969). Farmacoterapia per l'infanzia. Annali di Scienza astrologica, 67, 456-459.
  • Kissoff, K.G.B. (1975). Estinzione del comportamento condizionato. Comunicazione presentata all' Associazione Psicologica Siberiana, 38th annuale Riunione annuale, Kamchatka.
  • Smythe, C.,& Barnes, T. (1979). La terapia comportamentale previene la carie dentale. Giornale di Ortodonzia  comportamentale, 5, 79-89.
  • Vaso-da-fiori, S.,& Innaffiatorio, B. (1980). Un fallimento replicare  i risultati di Smythe e Barnes. Giornale di psichiatria  dei denti, 34, 678-680.
  • Smythe, C.,& Barnes, T. (1980). Il Suo studio è stato fatto poveramente: l'A  risponde a Vaso e Innaffiatoio. Rassegna Annuale di Psichiatria Acquatica, 10, 123-156.

Links e note

Dante Alighieritornate alla Homepage  domande, proposte, critiche?

va all'originale The Etiology & Treatment of childhood


Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: il file Home si sdoppia in uno con nome differente - che riinvia a un differente URL - mentre l'originario diventa iniziale come file semplificato in cui a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni.
Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti in un LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani
Libreria Editrice Cortina Corso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY)
Phone: 0039 0116507074 / 00390116508665 Fax: 00390116502900

Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche.
Il sito verrà di continuo aggiornato: per cui occorre di tempo in tempo ridargli un’occhiata ed eventualmente proporre considerazioni, critiche o informazioni che saranno molto gradite.

Raggruppati per singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti di oggi. Adulti di oggi -> Adulti di DOMANI sono presenti in volumi separati a cominciare da Infanzia un mestiere difficilissimo in cui il file Considerazioni e conclusioni / To complete and to outline come V capitolo offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in discussione. Tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", ma i relativi pdf possono  venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente, ma a due condizioni:
1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore.
2) L'eventuale distribuzione dei duplicati, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere fatta esclusivamente a titolo gratuito. Eventuali operazioni commerciali dovranno essere concordate con l'autore.
I capitoli dei vari libri - molto più completi dei file in .htm - si possono scaricare anche dal sito a partire dai relativi link, e se tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri" e i relativi pdf  SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente, questo può avvenire soltanto a condizione che ogni file sia duplicato o riprodotto su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuitoi liberamente ma a condizione imprescindibile di venir direttamente CITATO come tale nella sua integrità senza omissioni fuorvianti.

Libri in PDF
Infanzia:un-mestiere-difficilissimo Copertina libro Infanzia
Consapevolezza e Memoria


File in PDF
Consapevolezza e memoria
ESPERIMENTI SU BAMBINE_I.PDF
Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita?
Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni
Danza-del-tempo. Giornata.pps
Danza lenta
Presentazione professionale

Presentazione-libri
 STUPRI DI GUERRA: I figli dell'odio
Libro-Regina-Louf.pdf

SITEMAP.xml
SITEMAP_IMAGES.xml
SITEMAP_VIDEO.xml
SITEMAP_NEWS.xml


Peacock Media: Easily find your website's broken links.Online Broken Link Checker


Tutti i links sia interni che esterni sono costantemente monitorati.
As every other file of this site, the review of links is continually up-dated