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3 luglio 2007
 

Un brutto sogno: una bambina e un'incubatrice: esperienza dalla nascita

(Vedi: testo autentico del sogno)

Disegno 1   Disegno 2   Disegno 3   Disegno 4
Diseg. 1   Diseg. 2   Diseg. 3   Diseg. 4

(per informazioni più generali sulla possibilità di ricordi anche molto remoti:
 Consapevolezza  e memoria.
 Una versione precedente - come da Comunicazione al Congresso mediterraneo di psicoprofilassi ostetrica 1987 - di questo file/capitolo si trova anche nei Racconti del sito Le esperienze)

Indice interno:
 #aggiornamenti, #premessa, #scienza, #metodo_dati, #considerazioni_conclusioni, #contrario#ClaudeBernard, #bibliografia

 

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Il sito verrà di continuo aggiornato: per cui occorre di tempo in tempo ridargli un’occhiata ed eventualmente proporre considerazioni, critiche o informazioni che saranno molto gradite
Questo file in italiano, come pure quelli intitolati Consapevolezza e memoria, e Le faccende domestiche,Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si differenziano dai corrispettivi in inglese - Childhood: times of mutability, Consciousness and memory e Domestic chores.Ergonomics and psychology of a REAL work - per dati bibliografici, citazioni e testimonianze. Anche in Quando la cartella clinica è terapeutica... e riproposti questi concetti, a sua volta con il corrispettivo in inglese Anamnesis? A way for healing non rispecchiante una semplice traduzione ma differenze di impostazione dovute alle diverse fonti culturali.
Altri tre files - e capitoli sono da collegarsi con i contenuti di questo, ma mentre il sito è unitario e i vari files vi si trovano affiancati, non tutti i capitoli dei due libri si corrispondono: il contenuto di ciascuno file/capitolo non è per lo più in esatta traduzione, ma possono differire anche molto per la presenza - o meno - di rimandi, bibliografie e citazioni: se alcuni files/capitoli si trovano soltanto nell'edizione in italiano, DUE differenti files/capitoli - importanti e fondanti - si trovano soltanto ciascuno in uno o nell'altro libro: Imbroglio è il contrario di sviluppo e TOTEM AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new superstitions. Sono ben diversi come testo, ma complementari, dato che integrano e confermano entrambi - da differenti punti di vista e argomenti - gli essenziali propositi e concetti di base di tutto questo lavoro. Per questi motivi sarebbe opportuno poter leggere entrambi i libri e sopratutto questi DUE capitoli. Assieme al presente file/capitolo entrambi comunque si costituiscono in generale come punti chiave, ma possono venir considerati a loro volta in particolare come completamenti di Consapevolezza e memoria e di Consciousness and memory, e soprattutto vanno strettamente collegati a Delgado & Skinner  in quanto ne possono venir letti come ampliamenti esplicativi. 

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la faccia cattiva...





Premessa

Se l'esperienza non è un'illusione, allora ogni teoria che sostiene il contrario deve essere sbagliata...

 afferma R. Laing - in fondo come punto culminante dell'importante testo The voice of experience dal cui titolo nella traduzione italiana - Nascita dell'esperienza - è stato parafrasato il sottotitolo della presente comunicazione.
(R. D. Laing [1982]. The Voice of Experience - (Experience, Science and Psychiatry. Penguin Books.)

Tempo Medico


Ex-voto:

Incerto quale 
direzione prendere 
invocai smarrito la mia 
antica guida spirituale
-----------------------------
Il benemerito Claude
Bernard mi apparve e 
mi indicò la via più sicura

(vedi n. 200 marzo 1982)

(e vedi anche questa stessa pagina in Le Esperienze. Racconti

Scienza

Una persona può dibattersi tra teoria e sentimento. Il nostro giudizio razionale, critico può trovarsi ad affrontare un'esperienza che ha scarso spazio per la nostra teoria, così come la nostra teoria ha scarso spazio per essa
continua Ronald Laing, ma mi permetto di fargli rispondere dalla più robusta voce di Claude Bernard, "mia" benemerita antica guida spirituale, come era stato definito in una famosa copertina della rivista Tempo Medico in polemica contro le cosidette Medicine Alternative (n.200, marzo 1982):
 
Coloro che hanno fede eccessiva nelle teorie e nelle proprie idee, non solo sono inadatti a fare delle scoperte, ma fanno anche delle PESSIME OSSERVAZIONI.... Le idee e le teorie dei nostri predecessori devono essere rispettate, ma poi devono venir sostituite per forza.... Il rispetto mal concepito dell'autorità personale è SUPERSTIZIONE. Metodi inesatti e procedimenti imperfetti di indagine possono ingenerare i più gravi errori e ritardare fuorviandolo il cammino della scicnza.  Secondo il metodo sperimentale della scienza l'esperienza si acquista in virtù di un preciso ragionamento fondato su un'idea che l'osservazione ha fatto nascere e che l'esperienza ha controllato. Si può acquistare esperienza anche senza fare esperimenti, solo ragionando opportunamente su dati bene accertati, così come si possono fare esperimenti ed osservazioni e non acquistare esperienza se ci si limita al semplice accertamento dei dati. Solo bisogna conservare la propria libertà di pensiero e credere che in Natura l'ASSURDO secondo le nostre teorie non è sempre impossibile.
 

da C.Bernard Introduzione allo studio della medicina sperimentale, passim, in traduzione estemporanea e letterale: prima edizione francese 1865 (ottocento), prima edizione italiana in tiratura limitata e in edizione di divulgazione 1951 (novecento)
 
 vedi anche in un altro sito:
Malattie rare in offerta speciale
Pagina scientifico - medica
Links e citazioni su segnali di pericolo

ritratto della "faccia"
 
Metodo e dati

Oltre alle "osservazioni" - più o meno pilotate e/o ben riferite - , oltre ai "dati sperimentali" - più o meno ben impostati, accertati e descritti - la Scienza può anche valersi di DOCUMENTI inoppugnabili in se stessi, il cui contenuto è cioè di per sè così esplicito da non richiedere che di venir raccolto e divulgato. 
Sono casi rari e fortunati - e questo che qui viene presentato - lo è. 
Non c'è alcun motivo di aggiungere commenti o pseudo interpretazioni a un testo che parla da solo con tanta chiarezza: ogni argomentazione in merito sarebbe soltanto polverone che ne opaca il nitore. 
Aggiungerò invece alcune precisazioni metodologiche e integrerò i dati del testo scritto con alcune frasi (verbalmente aggiunte e da me trascritte testualmente) della protagonista ("la bambina dell'incubatrice" del titolo, che è quindi il VERO autore dell'articolo) e della co-protagonista, cioè di sua madre.
Sarebbe bello potersi definire "tecnici della salute" invece che "medici" e mettere a disposizione le proprie competenze tecniche .nell'affiancare la grande e dinamica varietà delle situazioni della.SALUTE, invece che limitarsi a sciogliere o - peggio - a contenere i grovigli monotoni della malattia.
E, per quel che mi riguarda, la parte di lavoro e di ricerca a cui mi dedico più volentieri è quella "fisiologica" di rivalutazione, chiarificazione ed assecondamento dell'evolversi degli SVILUPPI personali e deg1i svi1uppi dei vissuti emozionali. E, per quanto posso e mi si offre l'occasione, mi è gradito poter seguire queste varietà di esistenze in evoluzione nel corso degli anni e delle generazioni.

In un'occasione di questo genere - di tipo "fisiologico" - ho conosciuto la signora E.G.L. e mi sono trovata ad affiancarne le vicende personali e familiari, specialmente per quel che riguarda gli sviluppi dei figli, Silvano e Valeria. 

Nel luglio dell''86, al termine di un colloquio che verteva su tutt'altro argomento e su tutt'altre persone della famiglia, la signora E.G.L. mi disse: 

Valeria ha fatto un esame di quinta elementare molto brillante ed è tutta contenta, ma mi ha anche dato l'incarico di aggiungere una domanda personale: fin da quando si ricorda, cioè da molto piccola le dà molto fastidio e paura il rumore tipo ticchettìo (cosa di cui approfitta il fratello quando vuole farla arrabbiare). Ma la domanda importante da farle riguarda un INCUBO ricorrente, che si collega con questo fastidio-paura: "una faccia grande di donna - sorridente di un sorriso malvagio - che si avvicina e "le fa del male"

Le ho chiesto se potevo essere io, la mamma, ma Valeria mi ha risposto:
- no, tu sei bruna e la donna cattiva è invece bionda.

Ricordavo benissimo le difficoltà della nascita e delle prime settimane di Valeria, e avevo ancora nelle orecchie la voce della madre, E.G.L., che mi diceva : 
- La vedo di là dai vetri con un faccino così triste, ma così triste!....Possibile che non me la lascino portare a casa?
Finalmente ho firmato e ho ottenuto di riprendermela. Comincia ad avere un visetto più disteso ma vomita ancora...
ed infine - e finalmente ! -:
- Con quest'altro latte in polvere mangia tanto e volentieri, non vomita mai ed è tutta allegra e socievole.
 
In base a questi fatti concreti e reali, proposi allora alla madre di riferire alla ragazzina che i brutti sogni potessero essere dei precisi ricordi del periodo passato in INCUBATRICE (per la precisione: tenda a ossigeno e culla termostatica). 
Quindici giorni dopo, mentre sinceramente pensavo solo all'altro argomento e non ai brutti sogni di Valeria, E.G.L. mi disse ex abrupto e con tono trionfante: 
- L'abbiamo proprio azzeccata! Era proprio l'incubatrice! Valeria mi ha raccontato bene l'ultimo degli incubi... E piangeva, piangeva, era tutta disperata e diceva:
- Cosa voleva farmi quella signora?... cosa mi voleva fare? mi voleva far del male?..." e giù a piangere...
.
Proposi allora - dato anche che Valeria disegna molto bene e con molta disinvoltura - di invitarla a disegnare quest'incubo per meglio scaricarselo di dosso, ma la ragazzina fece molto di più: ormai rasserenata e consapevole descrisse con cura ogni particolare dell'incubo (vedi le illustrazioni).
A completamento di questi dati aggiungerò ancora alcune precisazioni fornitemi da madre e figlia e le trascrivo fedelmente. 
- Valeria: 
I1  colore  giallo  dei  capelli  della  donna  del disegno non è giusto: erano di un 'biondo vecchio''...un po' arancione con dei filetti di grigio. E forse non proprio così: un po' più ricciolina...
E.G.L.:
Valeria è nata nella Clinica Universitaria domenica 19 gennaio 1975 alle 23. Pare che un polmone 'non si fosse aperto bene' e la bambina 'non aveva gridato'. Pesava 2750 grammi e nei primi dieci giorni là dentro era diventata 2200 grammi....E' stata quindici giorni in Ospedale: 'davano udienza' soltanto lunedì e venerdì e si poteva solo 'vederli'... Il venerdì dopo il parto mi ero trascinata a vederla: era già in culla termostatica... 
in proposito posso presentare i dati delle cartelle cliniche di madre e figlia dalle quali risultano complicazioni post-partum abbastanza serie per la madre, ma niente di patologico per la bambina - Apgar 9, Rx torace: reperto normale (!!!) -.

Ed ancora (E.G.L. attualmente lavora part-time il pomeriggio): 

Adesso prendo, vado a lavorare, lei arriva da scuola e io esco..., e mi viene un 'magone', un dispiacere... C'è proprio quel lasciarla e io andar via immediatamente....  proprio quel lasso di tempo che c'era là. Era assurdo star di più, non serviva, non si poteva parlare con i dottori, non si poteva più di cinque minuti al massimo....
- Adesso.... : oh, che mi è venuto in mente proprio adesso che questo mio star male quando vado via....  Star male? beh, una sensazione non piacevole, via!, è collegata ad allora che non potevo portarmela via... L'avrei strappata via, ma non si poteva, c'era il vetro di mezzo... 
Valeria in un altro momento (e con aria insolitamente arcigna): 
Io ero là dentro perchè 'non respiravo'? io? Io non respiravo? Uhm...sarà... 
(E le cartelle cliniche - che sono in mio possesso - confermano anche questa sensazione-ricordo soggettiva: nata a termine da parto spontaneo, Apgar 9, Rx torace: reperto normale, mentre l'esame obbiettivo neonatologico descrive - direi - poi soltanto... una bambina molto infreddolita (!!! )
bambine in crescitanascere in casa

Considerazioni e conclusioni

Le verità - scientifiche - chiarificanti e operative, spesso non sono affatto cose nuove: sono soltanto verità ovvie e palesi ma MAI dette. Ma una volta dette divengono "DATI TECNICI" la cui conoscenza dovrebbe divenire patrimonio generale, o in altri termini, ribaltando la questione: la disinformazione rispetto ai quali sarebbe IGNORANZA e la negazione dei quali vera e propria superstizione (come afferma - da "vero scienziato" - Claude Bernard). 
I dati tecnici in quanto tali sono strumenti operativi e il non tenerne conto connota quello che in termini legali si chiama "negligenza, ignoranza, imperizia".
Alcuni studi (ad es. A.Hernandez Jimenez, C.De La Cal Alvarez, C.Hernandez Malye, M.Hernandez Malye: Déficience mentale pour causes périnatales, P.P.O. et rapports parents-enfants, Bulletin Officiel de la Société Française de Psycho-prophilaxie Obstetricale, II" trimestre 1986, n.105, pag. 23 e seg. Vedi anche bibliografia allegata) pongono l'accento sulle possibili conseguenze gravi (deficienza mentale) derivanti dall'aver trascurato gli aspetti relazionali di una terapia intensiva come quella praticata ai prematuri.
Fortunatamente non sempre le disgrazie provocano conseguenze mutilanti: ma non per questo si ha il DIRITTO di allentare la vigilanza. 
E' vero che i rapporti interpersonali e gli affetti sono in sé importantissimi: sono anzi talmente carichi di valenze energetiche da essere capaci anche solo in quanto tali tanto di distruggere ("far morire di crepacuore!"), quanto di compensare e talvolta di ricostruire (come in questo caso).
Ma al di qua del mutilante, e ben più basale del relazionale affettivo ("basale" nel senso di basilare, di fondante, di "principio organizzatore") c'è il soggettivo contingente, c'è il personale intimo con le sue sensazioni ed emozioni, ci sono il piacere e c'è la sofferenza: di essi si deve aver RISPETTO altrimenti si commettono ABUSO E VIOLENZA che sono e restano tali anche se non si protrarranno nel tempo, cronicizzando sofferenze, instaurando disadattamenti e/o tarpando possibilità. 
"Abuso e violenza" cioè restano tali anche se si esauriscono nell'episodio contingente e come conseguenze successive lasciano soltanto sporadici incubi.

- Lei crede che il bambino senta? - gli chiedo
Il professore risponde senza esitazione:
- Mi dispiace non riesco nemmeno a immaginare una simile eventualità
(ancora dalla citazione iniziale di R.Laing)
Avete mai pensato per esempio (io l'ho pensato solo perchè me lo ha fatto capire un mio assistente che, senza saperlo, assomiglia un po' a Rezza) che tutte le piccole e grandi crudeltà di una volta, l'orario delle visite, il bambino separato dalla mamma, in reparto o nel nido, la degenza fino a risoluzione completa del paziente, il preferire le infezioni crociate nosocomiali al piccolo e sano rischio di un dimissione precoce, erano tutte e soltanto acccttazione acritica dell' INESSENZIALE? Che aveva acquistato appunto a poco a poco un suo potere sadico, non sempre inconsapevole. 
Mentre viceversa le mamme in reparto, il rooming-in, l'istituzione del day-hospital (al di 1à delle speculazioni che lo corrompono e lo trasformano) sono stati tutti fenomeni dovuti a una sana perdita di rispetto verso alcuni fantasmi, il LETTO e le REGOLE, che trasformavano la degenza in reclusione. Inessenzialità come strumento di confusione e di sopraffazione; eliminazione dell'inessenzialità come strumento di chiarezza e di diritto.





(
dall'editoriale di F.Panizon: "Emiliano Rezza a Catanzaro" in: Medico e Bambino , anno V, n.9, Milano novembre 1986) (i corsivi  sono miei)





un luogo adatto per allattare?



 C'è anche chi  la pensa al contrario:

gustane la presa in giro nello scherzoso
Etiology & Treatment of Childhood

(anche nella traduzione in italiano)
Infanzia: Eziologia e trattamento

ma prendi molto sul serio: 
Delgado e Skinner

 

Ecco il sito in cui trovare il libro di Claude Bernard
Introduction à l'étude de la médecine expérimentale Claude Bernard Publié en 1865
L'installation du livre de Claude Bernard sur le serveur de Science Culture a été réalisée par mes soins. L'accès et le téléchargement sont gratuits.pour tout usage personnel, scientifique ou éducatif. Les passages en italiques sont de l'auteur, par contre les passages en gras sont de mon fait. Les notes de bas de pages ont été incorporées au texte et placées entre crochets.
Je demande à ceux qui trouveront des erreurs ou des fautes de bien vouloir me les signaler, pour me permettre de les corriger.
Je souhaite mettre en place un forum consacré à l'oeuvre de Claude Bernard dans ses aspects les plus divers. 

Jean-Claude Salomon (salomon@infobiogen.fr

Bibliografia

venire alla luce


APPPAH
vedi per la relativa bibliografia  Resources: 100 Books (And Videos, Too)
Gli occhi attenti, curiosi, leggermente stupiti... di un bambino - di un nuovo essere umano! - appena nato....

ISPPM con una vastissima  bibliografia e archivi

e riguardo ad incubatrici e ... neonatologi vedi la storia di:
Francesco Ugo Locatelli

scambio di sguardi C'è chi ha la disavventura di cominciare la vita con una brutta esperienza come la bambina dell'incubatrice, e chi ha la fortuna di nascere tranquillo in casa. 
Questa è Laura nata da pochi attimi a casa sua


ed ecco quello relativo  a R. Laing  ed alle sue opere  in edizione inglese
e una biografia in italiano

e la sua citazione in Consapevolezza e Memoria 
 


Convenzione ONU sui diritti delle bambine e dei bambini


Tutela e sostegno della maternita' e della paternita'

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Totem e Taboo revisited: awful and fertile rise of new superstitions

Presentazione

Cosa ho in comune io con gli schiavi?  Piero, Ada e la scuola della libertà

Dalla Famiglia Preistorica alla Famiglia Uutopistica