Questo sito e i libri
che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una
specie di ENCICLOPEDIETEMATICHE, in cui vengono presentati e
discussi vari argomenti
da leggersi e soprattutto da CONSULTAREdi
volta in volta. A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del
sito è stata modificata in funzione di un più agevole
orientamento: sdoppiato,
il presente file prende ora questo nuovo nome e riinvia a
un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale
un file
semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti
sui capitoli interni.
Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati
e molti altri ne verrano fatti, segnalati di
volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e
novità / Novelties on the site: ma si consiglia di considerare ancora
con
attenzione le più importanti passate modifiche.
Per accogliere le
richieste di
una
più
agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche - trasferiti
in un LIBRO: Bambini
di ieri
= adulti di oggi.Adulti
di oggi
->
adulti di domani
Il sito, da cui deriva il libro, non
costituisce testata giornalistica avendo lo specifico fine di
condividere
riflessioni e studi senza alcuna periodicità nella loro
pubblicazione
ed aggiornamento.
Nel sito i contenuti e le illustrazioni saranno aggiornati, senza
alcuna
periodicità, in funzione degli scritti pervenuti ai
curatori
o redatti dagli stessi, ma soprattutto grazie ai consigli ed apporti -
anche critici - che man mano protranno venir proposti.
Il sito non ha fine di lucro; la
collaborazione
è libera e gratuita se attinente alle sue finalità; le citazioni che
venissero
tratte dal sito e dal libro sono soggette a Copyright e vanno
presentate con la segnalazione
completa della loro provenienza,
mentre il Copyright di pagine offerte da altri autori rimane di
pertinenza degli stessi.
Il sito
verrà comunque di continuo rivisto e aggiornato: molto gradite
saranno le proposte e i consigli/critiche
dei
lettori. Per questo si
consiglia di rivederlo di tanto in tanto e di proporne
ulteriori miglioramenti in un ... continuo rincorrersi.
(Ci teniamo a precisare che ogni figura rimanda al link da cui è
stata tratta: come appunto questa Maratona)
Questa Premessa
-
in cui alle pagine di testo fanno da corollario pagine intere di schemi
e figure - viene a costituirsi come e più di una vera e
propria Prefazione anche per i molteplici
links verso le pagine interne. Fra queste ...adulti
di oggi -> adulti di DOMANI... NON
è
soltanto uno dei capitoli
più
significativi nell'economia generale di tutto il lavoro: affiancato
a
questo capitolo iniziale ne costituisce l'integrazione riassuntiva e
quasi
una - anche se posposta - seconda Prefazione,
arricchita dall'esposizione
panoramica di riferimenti su contenuti basilari di tutto un lavoro in
cui si trattano argomenti fondanti e fonte
di
controversi pareri. In fondo il vero scopo ne
sono proprio queste PROPOSTE di
diversificate INFORMAZIONI:
consiglio quindi a tutti di non trascurare, anzi di
aprire
sovente, le pagine dedicate esclusivamente ai LINKS sia ITALIANI
che INTERNAZIONALI.
Mentre il sito è unitario e i vari
files
- italiani e inglesi - vi si trovano affiancati, non tutti i capitoli
nelle due lingue si
corrispondono:
il contenuto di ciascuno file/capitolo non è per lo più
in
esatta traduzione, poiché possono differire anche molto per la
presenza
- o meno - di rimandi, bibliografie e citazioni. "Ospitati" ad
arricchire l'insieme con riferimenti
di contenuto e
bibliografici estesi ed aggiornati sono i files/capitoliChe cos’è il
‘lavoro emozionale’?, e What is ‘ Emotional
Labour’?, paginedi teoria
socio/economica e umanistica da correlarsi con le altre d'impronta
più pragmatica su fatti concreti. Alcuni
files/capitoli
non si trovano nell'edizione inglese, ma DUE
differenti
files/capitoli - importanti e fondanti - si trovano soltanto ciascuno
in
uno o nell'altro libro: Imbroglio
è
il contrario di sviluppoe TOTEM
AND TABOO REVISITED: awful and fertile rise of new
superstitions, ben diversi come testo, ma complementari,
dato che
integrano
e confermano entrambi - da differenti punti di vista e argomenti -
essenziali propositi e concetti di base. Per
questi
motivi sarebbe opportuno poter leggere entrambi i libri e sopratutto
questi DUE
capitoli: entrambi si costituiscono - in generale - come punti
chiave,
ma possono venir considerati - in particolare - come completamenti di Consapevolezza
e memoria a sua volta
da integrarsi
con la differente
bibliografia diConsciousness
and memory; entrambi strettamente
collegati a Delgado & Skinner
ed alla sua appendice - l'intervista (inglese) Psychocivilization
and its
discontents come ampliamenti
esplicativi.
Il
problema del TEMPO: del "prima e del dopo" e dello scorrere delle
generazioni.
Martedì sera ho visto i
miei
genitori, li ho visti come sono e
ho fatto attenzione anche al mio comportamento e tornando a casa mi
sono detto che forse è giunta l'ora di seppellire l'ascia di
guerra. Mi hanno
fatto tenerezza e credo che una cosa su tutte sia
vera: c'è una grande distanza tra me e loro, sembra che anche
loro non capiscano il perché come in fondo non lo capisco io, ma
è un dato di fatto. Distanza non perché io mi senta
superiore o meglio ma una incomprensione che non si è mai
risolta ed è come se io fino ad oggi pretendessi ancora da loro
qualcosa. Non mi ero accorto che
sono invecchiati che sono diversi dai
genitori di trent'anni fa e che forse in me qualcosa si è
fermato e mentre il tempo passava e le cose e le persone intorno a me
cambiavano io ero ancora fermo in attesa di quel qualcosa.
Mi sento nella posizione di poter fare un gesto di
benevolenza nei loro confronti perché il loro, è stato
forse l'unico modo concepibile di essere genitori, a me, a conti fatti
non è bastato, ma una presa di coscienza a questo punto
credo
sia inevitabile, prima di tutto per me stesso. E' un boccone amarissimo
da ingoiare, ma forse dopo starò meglio.
Quello che si diceva del
tempo...
Vederli come due esseri distaccati da tutto il resto, come se anche
loro non avessero un prima e un dopo me li ha resi due non-persone due simboli. Non
so bene dove e a che punto il meccanismo si sia inceppato
o forse dove ho smesso di evolvermi o come c'era scritto sul suo libro
a
che punto è iniziato l'imbroglio,
ma
credo che in fondo i miei
genitori siano solo un pezzetto della storia e sapere che c'è
stato un prima in cui anche loro sono stati figli e bambini e che
c'è stato un dopo e ci sarà un dopo, dopo di me, rende il
tutto più sensato e più fluido, meno statico.
Forse
è quello che conta veramente.
Scopo
peculiare del sito e di tutta
l'impostazione
di questi studi è la disamina di quanto il succedersi degli sviluppi
e delle generazioni si
integri e/o si danneggi a vicenda: di
quanto i "bambini di ieri", conoscano ancora e si valgano di
questo
loro concretarsi nel tempo e
di quanto questi attuali più o meno
responsabili e/o ben o mal disposti "adulti dell'oggi"
utilizzino
o rinneghino il loro passato. Fondamentale è quindi la funzione
della MEMORIA, non
solo per collegare
insieme le personali fasi di sviluppo, ma anche per permettere una vera
comunicazione
tra le generazioni: ecco il
significato di richiamo intuitivo
proposto
dalla citazione sottostante
1943: Saint-Exupéry
lui
dédie
la première édition de son Petit Prince en ces termes:
A'
Léon Werth Je demande pardon aux enfants
d'avoir dédié
ce livre à une grande personne. J'ai une excuse sérieuse
: cette grande personne est le meilleur ami que j'aie au monde. J'ai
une
autre excuse : cette grande personne peut tout comprendre, même
les
livres pour enfants. J'ai une troisième excuse : cette grande
personne
habite la France où elle a faim et froid. Elle a bien besoin
d'être
consolée. Si toutes ces excuses ne suffisent pas, je veux bien
dédier
ce livre à
l'enfant qu'a
été
autrefois cette grande
personne. Toutes les grandes personnes
ont
d'abord été des enfants. (Mais
peu d'entre elles s'en souviennent). Je corrige donc ma dédicace
:
Ma se messaggi
di progresso, di speranza - ed anche di
possibilità
di recupero - si dipanano
partendo dalle origini e seguendo
percorsi
fattibili, sito e libri correlati inviano parallelamente anche diffide
e di
ben altro tenore:
non si deve prescindere quindi dall'occuparsi dei propugnatori di
indirizzi opposti (vedi nel libro la Parte sesta: prospettive contrarie). I files/capitoli Basta
un poco di zucchero e la pillola va giù...e Delgado
&
Skinnnercon la loro serie di citazioni e links - presenti peraltro in un
altro sito e libro - sono dedicati appositamente alla disamina di questi
problemi e vanno letti, confrontati e meditati accuratamente, senza
pregiudizi nel loro significato
socio-politico più
generale.
Da questi oresupposti che partono da azioni "ostili" e/o causa comunqu
di "danno" si arriva ai vissuti delle loro "vittime" del momento e/o ai
loro ri-vissuti nel tempo: un'importante segnalazione italiana ha permesso di integrare questo argomenti
con una
eloquente citazione
metodologica, indicativa di
quanto sia basilare
risonoscere i COLLEGAMENTI
TRA PRESENTE E PASSATO.
Suggeriamo che il
prezzo della
felicità universale sarà
il sacrificio
delle più santificate parole-d'ordine - scibbolet -
della nostra cultura: Maternità, Home, Famiglia, Libertà
e persino Amore,
dalle quali deriva un'insipida felicità non meritevole di questo
nome. Il solo evocarla ci produce disagio e disgusto.
Qui entrambe le
madri scimmie - Rosa e Olga -
mostrano Un comportamento
teneramente materno:
abbraccianono, curano, e allattano i loro piccoli - Roo e Ole.
Invece la
radio-stimolazione per dieci secondi nel mesencefalo di
Rosa evoca una risposta rabbiosa,autolesionistica e di abbandono
del piccoloRoo. Nei dieci
minuti successivi Rosa ha perso ogni
materno interesse: trascura le affettuose richeste di Roo, che
cerca rifugio presso l'altra madre. Rosa succhia il suo piede e
continua a ignorare suo figlio.
...it
is suggested that the price of universal happiness will be the sacrifice
of the most hallowed shibboleths of our culture: MOTHERHOOD, HOME,
FAMILY, FREEDOM, even LOVE.
The exchange yields an insipid happiness that's unworthy of the name.
Its
evocation arouses our unease and distaste.
[Suggeriamo che il prezzo della felicità universale sarà
il sacrificio
delle più santificate parole-d'ordine - scibbolet -
della nostra cultura: Maternità,
Home,
Famiglia,
Libertà
e persino Amore,
dalle quali deriva un'insipida felicità non meritevole di questo
nome. Il solo evocarla ci produce disagio e disgusto.]
La
lettura
di lunghi
paragrafi, spesso
anche impegnativi come contenuti, non è troppo agevole su di uno
schermo di computer: per questo vengono proposte come completamento del
sito
anche versioni libresche, ove viene però
così
a perdersi la vivace
circolarità, e la prontezza di
presentazione
di sempre nuovi dati. Al
contrario di un
libro stampato, un
sito Web si
caratterizza infatti per la possibilità di
essere
un’aperta e mobilissima bibliografia di hyperlinks (cioè di
rimandi immediati ipertestuali)
che può seguire tempestivamente ogni nuova acquisizione di dati
e permettere di operare subito gli opportuni rimaneggiamenti
interni.
I
contenuti di un sito sono suddivisi in files secondo un
loro
ordine di logica non-lineare: appunto per la
possibilità,
peculiare alla Rete Internet, dei rimandi
incrociati,
ognuno di essi può rimaner agganciato ad ogni altro
a
seconda
di singoli elementi del contenuto del testo e/o delle citazioni.
Correzioni e acquisizioni, rinnovate nell'immediatezza dei dati in
Rete,
si presentano con miglior evidenza se interi paragrafi di testo vengono
spostati da un file/capitolo ad un altro, mentre il materiale -
di
contenuti
e di riferimenti - in un “vero” libro “cartaceo” deve invece venir
distribuito
in modo non-circolare, secondo un ordine di logica lineare,
in cui
parti
costitutive e capitoli devono venir numerati e collocati in un indice
ben
preciso di pagine altrettanto rigidamente numeriche. Un
libro che
deriva
da un sito quindi non corrisponde esattamente al sito di provenienza:
non
ne può seguire i percorsi evolutivi
e neanche può venir troppo appesantito da una serie di rimandi
bibliografici
e di segnalazioni così vasta come quella invece facilmente
attuabile
in un sito Web; né può conservarne un'analoga
immediatezza
ipertestuale.
Così pure in uno stampato non è possibile mantenere la
freschezza
dei vari incroci tra capitoli ed argomenti, e tanto meno seguirne i
passaggi
in continuative correzioni e rettifiche.
Il
vantaggio
di un
libro è
che di sicuro lo si può leggere ovunque (e magari evidenziarvi i
passaggi per sé più significativi), ma se si vuol
rimanere
aggiornati sui contenuti
bisogna far riferimento al sito di partenza:
sia
per poterne conoscere i rimandi e le revisioni,
sia per meglio ampliare o rinnovare
gli argomenti che più possono interessare ciascuno. Questo non
è attuabile in un libro che è ovviamente
“statico”, come è "dinamico" invece un
sito che si
corregge e si
aggiorna
da un momento all’altro con sempre attuali
acquisizioni e rettifiche: quindi
ben
presto i contenuti stampati NON
corrisponderanno più in modo
così
puntuale al sempre rinnovato sito Web ed alle sue evoluzioni, a
cominciare
dai nuovi link e segnalazioni che vi si pongono come continuative
PROPOSTE
di diversificate
e attuali INFORMAZIONI.
Se infatti tipica dei siti Web
è l'agevole possibilità di ampliare quasi all'infinito
ogni
segnalazione bibliografica con svelti e immediati rimandi: nello
sforzo di seguirla, un parallelo trasferimento in note a margine
di un
volume
ne appesantirebbe enormemente le dimensioni. Se pregio peculiare di un
sito Web sono le sue possibilità di continui aggiornamenti,
scelti con esattezza e revisionati con
attenzione; se
sue proprie
sono le facili possibilità
tecniche che
permettono all'istante
anche sostanzialirimaneggiamenti, un libro derivatone
non
può esserne che uno "statico" simulacro e supplemento. Ma
opportuni accorgimenti possono però contribuire ad arricchire
anche
un opera pubblicata e presentata come un libro "normale"; anche ai
lettori-su-carta
può venir offerta una possibilità indiretta di valersi di
queste aperture conoscitive, indirettamente conservate dall'integrazione
tra le due proposte attraverso peculiari forme grafiche.
Nel sito ogni
illustrazione, e ogni
titolo
di libri o di articoli o nome di siti, ogni nome di
autore, ogni
citazione
o persino ogni
rimando - anche incrociato, persino da singole parole
o frasi-chiave - se appare SOTTOLINEATO
rinvia ad
un
Hyperlink:
e così nel libro ogni illustrazione e ogni SOTTOLINEATURA
rinviano nella corrispondente pagina Web alla
citazione o al rimando proposti. Come nel caso dell'indice di un
libro stampato che non può adeguarsi alla duttilità dei
rimandi circolari di un sito Web, se ci si rifà alle "normali"
bibliografie, i dati citati possono apparire discontinui,
mal posti e disorganizzati: ma questo differente criterio
di presentazione
è voluto espressamente per poter far rintracciare sui links NON
una
classica catalogazione, ma
un'apertura immediata sulle fonti, come
ad esempio nelle
segnalazioni rimandanti alle grandi
"banche-dati" delle grandi
"librerie virtuali" - Unilibro, Internet Bookshop: iBS.it, Amazon e Barnes & Noble - ove si
trovano non solo
presentazioni ma anche opinioni dei lettori e/o qualsivoglia
altro elemento di più diversificata conoscenza.
E' una
caratteristica non trasferibile di un sito Web il non
doverne utilizzare il contenuto secondo un ordine costante, ma anzi di
poterne intersecare
i vari capitoli rimandandone la lettura da argomento ad argomento. Per
meglio
conservare
le potenzialità di consultazione del sito Web, nelle intenzioni
degli autori anche il libro dovrebbe poter venir considerato come se
assomigliasse
quasi ad una piccola, rinnovabile Enciclopedia,
formata da una serie di articoli tematici in un certo senso a
se stanti, da disporre in diversificate distribuzioni: per questo, ed a
dimostrazione di questo, già nel sottostante Indice
ragionato accanto ad ogni titolo ne viene segnalato il numero di
capitolo del libro, evidenziando così quanto questa successione
sia differente se considerata da più punti di vista. L'insistita
presenza di immagini non è un dato ornamentale per alleggerire
la lettura dei testi: con le sue capacità di sintetizzare e
alludere nel contesto generale costituisce un serie di apporti
espositivi essenziali. Dal
punto di vista personale espositivo considero irrinunciabile la possibilità di
utilizzare contemporaneamente non un solo linguaggio- quello puramente "verbale" - fra i numerosi in nostra umana dotazione. E così, come parlando a voce,
si utilizzano le inflessioni, i toni ecc. e l'uso dei gesti, anche negli
scritti l'integrazione di
diversi linguaggi - compreso il più ovvio: l'immagine -
può rendere più incisiva la comunicazione di un pensiero.
Anche
se le illustrazioni presenti nel sito/libro non sono destinate a
proporre nuove prospettive di verità scientifiche - come le Immagini in filigrana
della sezione Controluce
del portale Ulisse nella rete della scienza- ma soltanto a farci
entrare nel mondo dei loro significati, cito testualmente alcuni stralci di
presentazione di questo sito:
La scienza procede
per modelli e anche per immagini... Sopratutto, le
immagini sono un irrinunciabileingrediente della
comunicazione della scienza, sia interna che esterna a una certa disciplina.
Quando guardiamo un'immagine... veniamo mentalmente proiettati nello
spazio della sua raffigurazione. Le immagini
rappresentano qualcosa che non c'è, ma ce lo mettono davanti
come se ci fosse. Un'illusione a cui viene normalmente difficile
resistere e che spesso passa completamente inosservata. Tanto che, per
mettercene in guardia, ci sono voluti dei filosofi e anche degli
artisti. Grazie a un certo isomorfismo con gli oggetti della nostra
realtà quotidiana, le immagini hanno il
potere di presentarci il loro oggetto facendocelo, letteralmente, vedere.
Le immagini, infatti, proprio perché sono anche loro degli
oggetti, camuffando la loro fisicità ci fanno entrare nel
mondo dei loro significati in qualche modo di soppiatto (e forse
noi ci lasciamo dolcemente scivolare in questo sogno perché ci
presentano un mondo decisamente piú semplificato e stabile del
mondo delle azioni e reazioni con cui abbiamo pericolosamente a che
fare da svegli).
Per
mantenere al massimo le possibilità espressive del -
multimediale - sito, si è cercato di riportare nel libro - anzi ampliandola -
la serie delle iconografie; mentre la grossa limitazione nel passaggio
dall'uno all'altro dovuta alla necessità di indicare in questo
la serie dei capitoli secondo una numerazione
lineare comunque NON va
rispettata
come ordine di lettura, ma seguita indirettamente come se ci
trovasse
di fronte ad una specie di Enciclopediaper
argomenti.In altri termini: anche
se
la serie dei capitoli è
indicata con
una numerazione lineare, questa
sequenza
è arbitraria rispetto ai
contenuti e NON come ordine di lettura: come ogni Indice di ogni
"libro normale" va
utilizzata per indicare numeri di pagina ove ritrovare con
facilità
gli argomenti
preferiti in quel momento. Mantenuta abbastanza la vivacità
di presentazione e di agili
riferimenti si può così sceglierli secondo le priorità
di interessi: e seil
sito Web
inizia segnalando - anche
con iconografie
molto appariscenti - alcuni siti di interesse generale vi fa
seguito questo particolare Indice integrato
da figure adatte ad incuriosire riguardo ai capitoli del
libro: ne
è stata
conservata la serie di schemi e
prospetti
rispecchianti gli argomenti e le illustrazioni anche per
orizzontarsi come fossero un abbozzo di indice analitico. Di qui si può
cioè partire verso la
logica intrinsecamente non-lineare ma circolare dei vari argomenti,
allo stesso tempo molto
collegati insieme ed indipendenti l’uno dall’altro: proprio per
questo
ognuno di essi può benissimo venir letto e approfondito a se
stante, appunto senza tener conto che vi trovino vari paragrafi
uguali; e se nei capitoli-lemmi
di questo libro-enciclopedia,
come nei
files
corrispondenti del sito, si trovano
più volte interi capoversi identici fra
loro, l'intenzione è di agevolare chi - in fondo
giustamente
- preferisce leggerne uno alla volta come fosse un articolo a se
stante
secondo le preferenze del momento.
Ai
lettori del libro si consiglia
quindi di non accontentarsi di questo, ma di dare di tempo in tempo
un’occhiata
in Rete ai cambiamenti del sito, e soprattutto li si avverte
che
OGNI termine o frase SOTTOLINEATI
corrispondono
- in Rete - ad un HYPERLINK:
vanno quindi cercati nel sito
per poterli "aprire"
sull'indicazione bibliografica o sul riferimento
ipertestuale
desiderati.
INFORMAZIONI
DI
PRIMA
MANO, diversificate e poco note segnalazioni in continuo
rinnovamento sono in fondo il VERO
scopo del sito e del libro; ma
rimandi e
segnalazioni possono
comunque
apparire fin troppo numerosi: se lo sono, lo sono proprio perché
- scelti con la massima cura, precisi, documentati - prima
di tutto debbono garantire le fonti
di quanto viene esposto,
che
altrimenti potrebbe apparire impreciso e/o idealizzato. Dense come sono di Hyperlinks,
tutte le pagine
interne (e specialmente
le
pagine riassuntive e di spiegazione: ...dagli
adulti di oggi agli adulti di domani..., Presentazione, Basi
teoriche... ecc.,) possono
- anzi dovrebbero! - all'inizio venir solo lette, evitando la
tentazione
di
"cadere" nei links - così insistenti, innumerevoli e ridondanti
da dare una sensazione di confusione ... o perfino di mal di mare. Solo
in un secondo tempo è consigliabile partirvi, anche per i links
in cui i LIBRI o i SITI segnalati - anche se in modo
forse difficile da apprezzare a prima vista - fungono da BIBLIOGRAFIA
in
continuo aggiornamento. Solo in un secondo tempo cioè
conviene superarne la confusione per aprire o ritrovare gli argomenti e
le controversie che
più
possono interessare ciascuno: di qui anche il rinnovato invito ai
lettori del libro di non trascurare
la continua
evolutività del
sito, soprattutto nelle parti dedicate peculiarmente ai LINKS
e di ricontrollare periodicamente riferendosi alle figure ed alle
parole SOTTOLINEATE i
files/capitoli dedicati ad
elenchi
di siti anche internazionali.
Indice
ragionato del sito non completamente rispecchiato nel libro.
Parte
prima: origini culturali
Ed ora
si può
dar un'occhiata ai files in italiano dai quali iniziare la navigazione,a
partire dai files di contenuto
autobiografico:
(Da confrontarsi e
ampliarsi con il file/capitolo in
cui lo studio del fondamentale concetto
di TEMPO vienespiegato in
modo approfondito: Quando
la
cartella clinica è terapeutica (cap. 2)
Questo sito web è
stato concepito per presentare due
libri: strettamente connessi
tra di loro, ma NON in modo
così
intrinseco da poter rappresentare un "primo" ed un "secondo" volume
sotto
lo stesso titolo. Infatti - proprio per evidenziare la loro
specularità
- sono molto diversi persino nello stile, addirittura nel trattare
talvolta
lo stessoargomento ma
dai lati opposti - dalla parte degli
"adulti di oggi", che sono proprio i "bambini di
ieri"
e dalla parte
dei "bambini di oggi"
Alcuni di queste pagine sono
capitoli tratti
direttamente
dal libro INFANZIA:
tempo di mutamenti: ma, come files e quindi come capitoli del
libro
tratto dal sito, richiedono di venir posti a integrazione
di altri contesti. Anche se trattano direttamnte di fatti accaduti
nell'infanzia il Brutto sogno e il suo Documento
originale sono piuttosto pertinenti come argomentazioni alla Parte
Quarta del libro: Emozioni,
memoria -> saggezza.
Parte terza: La casa
e i suoi abitanti
Pur essendo un capitolo del libro INFANZIA:
tempo di mutamenti,Dalla
famiglia preistorica alla famiglia utopistica
(14) si
adatta meglio a venir posto in questa Parte terza - La
casa e i
suoi
abitanti, come pure strettamente collegati ne sono alcuni
files/capitoli esterni
ospitati quali:
E' molto
importante il
file sulla "memoria": impostazione sintetica e globale del principio filosofico
a
cui si attiene tutto questo lavoro, e il suo parallelo in inglese, che
se ne differenzia nella bibliografia e
nelle citazioni: Consciousness
and memory Consapevolezza
e memoria (cap. 19)
Tel: 0039 0116507074 /
00390116508665 Fax: 00390116502900)
Per una lettura in
italiano
più estesa
ed aggiornata vedi: Emmi PiklerDatemi
tempo ed. Red/Redazionale. (esaurito)
(Autrice dei disegni - i bambini
piccolissimi
nelle varie posizioni - è Klàra Pap)