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3 luglio 2008 / July 3 2008

BASTA UN POCO DI ZUCCHERO E LA PILLOLA VA GIU'...

Indice interno:
#Premessa,
#PTSD, #false-diagnosi, #comportamento#appelli(*), #inquietudine, #discussione, #indifferenza_superficialità(**)#coma-etilico, #Ritalin(***), #letteratura, #Prisma, #Non-Medical_Use, #bullismo(****), #pressanti richieste(*****), #Ritalin_effetti, #links
(*) A far seguito ai fatti di continuo intercorrenti, questo testo viene spesso revisionato: ampliato e opportunamente migliorato. (**) A un disguido (?) imprevisto di formattazine di questo paragrafo era dovuto il precednte - ora corretto - inconveniente di visibilità di tutta la pagina. Dobbiamo comunque sempre SCUSARCI PER GLI EVENTUALI - che continuano a ricomparire! - DIFETTI di presentazione di questa come di altre pagine del sito: benvenuti saranno i ogni caso i consigli PER CORREGGERE QUESTI INDEBITI INCONVENIENTI. (***) Novità legislative (****) E' stato aggiunto uno stralcio di diretta testimonianza.
(*****) Sono state aggiunte pressanti diffide a proposito degli acronimi AIFA e AIDAI che tendono a far confondere Agenzia Italiana del Farmaco con Associazione Italiana Famiglie ADHD

I links esterni al sito vengono continuativamente aggiornati con l'aiuto di SEVENtwentyfour.com 

Premessa.

Questo sito e i libri che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una specie di ENCICLOPEDIE TEMATICHE, in cui vengono presentati e discussi vari argomenti da leggersi e soprattutto da CONSULTARE di volta in volta.
A seguito di difficoltà lamentate e relative richieste, l'architettura stessa del sito è stata modificata in funzione di un più agevole orientamento: sdoppiato, il file di prefazione e illustrazione degli indici prende ora un nuovo nome - Prefazione,introduzione e indici illustrati - che riinvia a un differente URL mentre diventa iniziale e fondamentale un file semplificato dove a prima vista compaioni i links indirizzanti sui capitoli interni. Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche.

Per accogliere le richieste di una più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati anche trasferiti in un LIBRO: Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani ordini@cortinalibri.it
Cortina Torino
Corso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY)
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giuliana@cortinalibri.it  bruna@cortinalibri.it thierry@cortinalibri.it )
BookSurge
Anche le pagine in inglese sono diventate un libro: From children of  YESTERDAY to adults of  TOMORROW edito da BookSurge in vendita oltre che presso Amazon anche da www.BookSurge.com, www.Amazon.com, www.Abebooks.com - which holds as well all our books -www.Alibris.com e anche in Kindle. (The book's listing will appear on www.BooksinPrint.com and in www.GlobalBooksinPrint.com.)


Dopo la pubblicazione del libro, a questo file vengono apportate aggiunte e precisazioni in quanto vi si tratta un argomento particolarmente scottante in ulteriori rinnovamenti. Se da parte nostra inviti o diffide, consigli e informazioni, notizie e segnalazioni ecc. sono e saranno oggetto di frequente puntuali aggiornamenti, reciprocamente consigliamo ai navigatori di rivedere spesso in rete questa stessa pagina, e altrettanto reciprocamente di fornirci a loro volta nuove informazioni o puntualizzazioni.

in continuo aggiornamento

PTSD e DISSOCIAZIONE.

Inizia ad esserci un'ampia evidenza negli studi di Neuroimaging sul fatto che differenti stati dissociativi (dissociazione emozionale e dissociazione sotto forma di derealizzazione/depersonalizzazione) corrispondono a diversi pattern di attività cerebrale. Un modello dettagliato è in fase avanzata di preparazione da parte del gruppo olandese di van der Hart e Nijenhuis. Van der Hart in passato ha correlato la dissociazione da trauma con gli studi sulla risposta animale all'attacco dei predatori. Assume sempre più importanza il DESNOS - Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified), un disturbo proposto da anni per l'inserimento nel DSM, soprattutto da Judy Herman e Bessel van der Kolk (due dei principali studiosi mondiali del PTSD - disturbi post-traumatici (PTSD). L'anno prossimo la conferenza ISTSS sarà dedicata proprio al DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified). Il DESNOS è caratterizzato da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed è particolarmente refrattario alle terapie. Nel DESNOS sono spesso presenti gravi disturbi dissociativi, forti difficoltà nella costruzione e mantenimento di relazioni interpersonali stabili, significativi sintomi somatici e di abuso di sostanze. E' spesso correlato con patologie di asse 2 (ed in particolare con i disturbi borderline) [Vedi Disturbo Post-Traumatico da Stress Complesso].
Le descrizioni precise presentate nei DSM, aggiornati via via, non vanno comunque mai utilizzate in modo statico come tali per etichettare d'amblée i pazienti, ad esempio appunto come schizofrenici o deliranti: questo è un uso del Manuale assolutamente opposto ai suoi scopi e significato - generico e solo genericamente DESCRITTIVO di DISTURBI e non di "malattie".
Per dovere di obbiettività va segnalato inoltre e comunque che nel testo base su cui ci si dovrebbe basare nello stilare i referti - il DSM-IV R - le sindromi deliranti sono catalogate nei criteri F20.0x  (già 295.x); mentre i disturbi dissociativi appartengono alla F44.x (già 300.x) e soprattutto in F43.1 (già 309.81) ove si descrive il classico Disturbo post-traumatico da Stress le cui manifestazioni sono ben differenti da quelle tipiche della schizofrenia: pur anche se talvolta l'intensità stessa del trauma e della relativa rimozione-negazione possono intrecciare insieme patologie differenti, comprese quelle dovute in via secondaria alla esotossicosi da dipendenza da sostanze (nel DSM-IVR da F10.x a F19.x, nella precedente classificazione nei vari commi del 292.x e 305.x), ad un - apparente - ritardo mentale (da F70.x a F79.x già da 317.x a 319.x) e naturalmente alla serie dei disturbi dell'apprendimento (da F80.x a F82.x già 315.x).
[Vedi da Medline e da una mail dell'OISM: PMID: 16462006 [PubMed - indexed for MEDLINE
]
Il seguente abstract, tratto dal database sulle patologie che mimano l'ADHD è esemplificativo della difficoltà di diagnosticare l'ADHD, il disordine da deficit di attenzione/iperattività. Il 99,33% di comorbilità implica di fatto una totale sovrapposizione dei sintomi e l'impossibilità della diagnosi differenziale rispetto alla mania. Sono molte le patologie con alti tassi di comorbilità che inducono a dubitare dell'esistenza di questa presunta patologia.

La comorbilità è a volte una contraddizione che scaturisce dalla iper-classificazione del DSM/ICD e non rappresenta sempre una reale aggregazione di entità cliniche. In ambito psichiatrico è caratterizzata da un'alta percentuale di comorbilità e dalla medesima sintomatologia; questo rende difficile e a volte impossibile la diagnosi differenziale. Nell'ambito delle patologie fisiche si ha un'alta percentuale di comorbilità e sintomi diversi. La comune affermazione che l'ADHD/DDAI sia caratterizzato da deficit di attenzione sostenuta e delle facoltà esecutive, da impulsività e iperattività è smentita dalle ricerche qui raccolte che evidenziano come questi fattori siano comuni alle più svariate condizioni cliniche, per questo motivo sono variabili che non le caratterizzano; piuttosto appaiono come dei naturali e aspecifici sottoprodotti che minano seriamente la salute delle persone. Ne consegue che il disordine da deficit di attenzione-iperattività è una nosologia psichiatrica che non ha fattori che la caratterizzino e la giustifichino sul piano scientifico. La classificazione e i termini presenti in questo database sono quelli usati nel DSM per coerenza con la terminologia usata dagli sperimentatori, [ma non riflette le mie personali convinzioni: citato dall' Osservatorio Italiano Salute Mentale]
medscapeJune 5, 2008 — In a randomized controlled trial, fewer recent trauma survivors with acute stress disorder who received exposure-based therapy vs nonexposure-based therapy went on to have posttraumatic stress disorder (PTSD)The study evaluated 2 components of cognitive behavior therapy: prolonged exposure, in which trauma survivors are instructed to relive the troubling event, vs cognitive restructuring, which focuses on changing maladaptive thoughts and responses to the event. The 2 treatment conditions were compared with a control group of patients on a wait list.
After treatment, fewer patients in the prolonged exposure group had PTSD vs those in the cognitive restructuring group or those in the wait-list group (33% vs 63% vs 77%; P = .002).

E si confonde una malattia precisa e su base infattivo-immunologica come la Corea di Sydenham e i suoi movimenti disordinati con il "comportamnto" scorretto di Iperattivita e deficit di attenzione
Da
DoctorNews
Streptococco gruppo A causa cambiamenti motori e comportamentali nel bambino.
Le infezioni da streptococco di gruppo A (GAS) sono associate a cambiamenti motori e comportamentali nei bambini che frequentano le scuole elementari. Vi è un rinnovato interesse nella correlazione fra questi due fenomeni, l'entità del contributo delle infezioni da GAS ai movimenti coreiformi non era stata finora ben definita. Il presente studio conferma che la correlazione sussiste, e che quindi lo streptococco di gruppo A possa influenzare comportamento e movimenti del bambino, ma sono necessari ulteriori studi per esplorare il ruolo delle infezioni da GAS nei sintomi neuropsichiatrici infantili, soprattutto nei bambini con un'anamnesi di colture faringee ripetutamente positive. (Genetic of Childhood Disorders)

E dal punto di vista statistico e farmacologico della cosidetta medicina basata sulle evidenze:

Doctor News Ultimo aggiornamento 25/01/08
La medicina basata sulle evidenze ha valore a condizione che le evidenze di base siano complete e imparziali. La pubblicazione selettiva dei risultati di alcuni trial clinici e non di altri potrebbe distorcere la reale efficacia di un farmaco e il suo profilo rischio-beneficio. Questa l`ipotesi lanciata da un gruppo multidisciplinare di ricercatori statunitensi, che ha deciso di verificarla sul campo, esaminando gli studi, pubblicati e non, su 12 farmaci antidepressivi. Quali studi, quali dati La documentazione resa disponibile dalla Food and drug administration (FDA) era costituita da studi clinici di fase 2 e 3, cioè i trial pre-registrazione, riguardanti farmaci autorizzati dal 1987 e il 2004. Tra questi trial gli autori hanno selezionato quelli randomizzati, in doppio cieco, controllati verso placebo per il trattamento a breve termine della depressione. Hanno poi estratto i dati di efficacia, restringendo il campo alle sole dosi di medicinale poi approvate. Per ogni studio si è considerato, oltre ai dati di efficacia, anche il parere dell`FDA circa la sua rispondenza o meno agli end point fissati in partenza. In questo modo sono stati raccolti 74 studi che, nel complesso, avevano coinvolto 12.564 pazienti. Gli autori hanno poi esteso alla letteratura la ricerca degli stessi studi, identificati per nome del farmaco, dosi sperimentali, dimensioni del campione, comparatore (quando utilizzato), durata e nome del coordinatore del trial.

TAB. 1 LINEEGUIDA PER LA DIAGNOSI DELL'ADHD SECONDO L'AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION

Prevalentemente da carenza di attenzione

Prevalentemente iperattivo/impulsivo

  • ha difficoltà a mantenere la concentrazione
  • è incapace di prestare attenzione ai dettagli o commette errori per disattenzione
  • sembra non ascoltare
  • fatica a seguire le istruzioni
  • ha difficoltà organizzative
  • evita o non ama compiti che richiedono un impegno mentale sostenuto
  • si distrae facilmente
  • giocherella con mani e piedi, si agita sulla sedia
  • ha difficoltà a rimanere seduto
  • corre e salta in maniera eccessiva
  • ha difficoltà a svolgere attività tranquille
  • agisce come se fosse spinto da un motore
  • parla troppo
  • risponde precipitosamente ancor prima che le domande siano completate
  • ha difficoltà ad aspettare o rispettare i turni
  • interrompe e si intromette spesso nei discorsi altrui

Tipo combinato
sono presenti contemporaneamente entrambi i tipi di sintomi

Adriana Ceci*, Mariagrazia Felisi* , Simona Ravera**
* Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, Univrsità degli studi di Bari
** Consorzio per le Valutazioni Biologiche e Farmacologiche, Pavia
La maggior parte dei farmaci psicotropi presenta azioni multiple in quanto agisce su vari sistemi recettoriali (come quello della dopamina e della serotonina), che nel cervello hanno molteplici siti d'azione. Inoltre, la stessa relazione tra effetti biochimici e proprietà terapeutiche è spesso oscura, data la natura delle patologie psichiatriche che frequentemente è poco conosciuta. In generale i farmaci psicotropi hanno complessi profili di sicurezza. Per questi motivi la scelta di un prodotto dipende generalmente dalla tollerabilità di ciascun paziente: la variabilità individuale determina una più o meno marcata risposta al prodotto utilizzato con conseguente comparsa di eventi avversi che possono variare da soggetto a soggetto. Uno dei problemi più frequenti è dato dalla scarsa compliance, spesso dovuta agli effetti collaterali, alla psicopatologia o alla personalità del paziente.
Nel corso degli ultimi anni vi è stata una crescente diffusione dell'impiego di farmaci psicotropi nei bambini, specialmente di stimolanti e antidepressivi. Questo fenomeno, messo in evidenza da diversi studi condotti negli Stati Uniti, è accompagnato anche da un aumento delle prescrizioni a bambini in età prescolare e da una maggior diffusione dell'utilizzo off-label di tali prodotti.
Nel 1998, sulla base della crescente preoccupazione sentita tanto dal mondo scientifico quanto dall'opinione pubblica, Riddle ha condotto una revisione sistematica sui dati di efficacia dei prodotti psicotropi nei bambini individuando 3 categorie di farmaci:

  1. farmaci approvati dalla Food and Drug Administration sulla base di sufficienti evidenze cliniche;
  2. farmaci approvati dalla Food and Drug Administration di cui l'efficacia non è comprovata da evidenze cliniche;
  3. farmaci che non sono stati approvati dalla Food and Drug Administration ma per i quali le prove di efficacia mostrano un beneficio clinico.

Nell'ottobre del 2000 la Food and Drug Administration (FDA) e il National Insitute of Mental Health (NIMH) hanno organizzato un importante workshop per esaminare lo stato delle conoscenze relativo alla psicofarmacologia nei bambini, specialmente in quelli molto piccoli. Da tale incontro sono emersi numerosi problemi in particolare connessi alla mancanza di valutazioni specifiche riguardanti sicurezza ed efficacia di questi farmaci nella popolazione pediatrica, alla difficoltà a diagnosticare le manifestazioni psicopatologiche nella prima infanzia e alla scarsità di studi sistematici con farmaci psicoattivi nei bambini e negli adolescenti.

Misconosciuti danni e false diagnosi

Con più numerosi esempi e citazioni italiani, il presente file/capitolo si rifà all'analogo e più "internazionale" METILFENIDATO E SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (ADHD) del sito dell'Associazione italiana, scientifica e giuridica cointro gli abusi mentali, fisici e tecnologici che si occupa soprattutto di misconosciuti danni - se non crimini -  a carico di "normali" cittadini, quando non di indifesi MINORI.
Una posizione preminente fra le condotte "lesive", ancorché apparentemente "legali", hanno le diagnosi mediche (specie poi se pediatriche) e psichiatriche che così avallano conseguenti prescrizioni medico/psichiatriche - spesso surrettizie o a dosaggi inverosimilmente alti e ripetuti nel tempo - con lo scopo dichiarato di ottenere al più presto soltanto un qualsivoglia vistoso "effetto". Facendo leva sulla creduloneria e soggezione generalizzate nei riguardi di quanto attiene alla salute ed ai suoi presunti "custodi" si incoraggiano in modo arbitrario l'uso di pseudo-rimedi solo palliativi: indirizzo prescrittivo improprio comunque e non solo in caso di diagnosi sbagliata. Ma questo non è responsabilità soltanto dai "medici": viene come risposta ad aspettative e richieste da parte dei "pazienti" di soluzioni rapide, indolori, miracolistiche contro ogni difficoltà e/o sofferenza, se non di ricerca a lungo termine di serenità (alias: "sedazione" e apatia e oblio secondariamente rinforzati se non indotti) o di falsa efficienza se non di euforia minimizzante ecc. In buona o in mala fede che sia medici e chi li indirizza promuovono così diffusione e capacità di impatto di questo Mondo Nuovo rivisitato. Provocata o meno, spontanea o "spaventata", la creduloneria instaura nuove SUPERSTIZIONI; e la soggezione reverenziale per la classe medica in generale genera ma anche mantiene passività e falsa fiducia in un presente adulto, centrato su ipotetici "futuri" e pieno di ansie scaramantiche fittizie e esagerate. Per questo vanno per la maggiore molti farmaci non curativi ma palliativi e/o cronicizzanti della medicina somatica, con effetti secondari significativi su memoria e consapevolezza del presente, influenzanti cioè anche le capacità discrezionali, in pratica la formazione della volontà e azione: ad esempio molti farmaci imposti in modo "terroristico" per "salvaguardare" l'apparato circolatorio hanno effetto anche proprio in quanto sedanti. Si può così senza fatica raggiungere e detenere un particolare Potere, capace di mettere in moto e mantenere enormi leve economiche: ben a ragione è stato detto che la cronicità è un investimento ad alto rendimento.
Tanto maggiori sono queste ansie fasulle per quanto riguarda i BAMBINI al posto della preoccupazione del vero impatto che ogni situazione del presente dei bambini di oggi possa riflettersi nel loro futuro di cittadini di domani: addirittura avvalorando il sospetto che forze "malevole" possano volutamente cercar di incidere su questo "futuro". Per quanto riguarda psichiatria e suoi correlati, se è relativamente frequente - anche in sede ufficiale - almeno la messa in guardia contro l'uso basato su diagnosi "sbagliate" ed a dosaggi assurdi degli antipsicotici, invece è come se fosse "di moda" la pseudo-diagnosi di (pseudo)-depressione, basata su "imperiosi" presupposti pseudo-chimici quanto meno strampalati; diagnosi - e relativa "terapia" (!!!) ormai pervasive e onnicomprensive: si può dedurre l'enorme vantaggio in termini economici di questa impostazione di vero marketing considerando che il fatturato delle ditte produttrici anche solo per un unico prodotto di questa serie era stato tranquillamente sbandierato come superiore a quello totale delle... automobili Ford!
Ma se l'uso dilagante (spesso pericoloso, comunque SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto collaterali) dei cosiddetti antidepressivi dovrebbe essere destinato al "benessere" del paziente, e non così esplicitamente al suo comportamento, esistono indicazioni di (pseudo-)farmaci droganti - che si vuol far passare dalla categoria di severamente proibite droghe da strada (meglio definite come farmaci d'abuso) a salvifici medicinali - deputati a modificare proprio e soltanto il COMPORTAMENTO. (Non va però dimenticato che in vista esplicita di influenzare e detenere un pesante potere esterno esistono sistemi "legali" più o meno attuati ed attuabili e persino "mutuabili" - l'elettroshock, la segregazione, o peggio... - che hanno come scopo quello di annullare con la memoria anche la volontà e la chiarezza di idee.)

Ben note e ampiamente descritte sono le conseguenze psicologiche (da cui anche comportamentali) anche a lungo termine dell'aver attraversato situazioni
traumatiche: ma ben più gravi e disturbanti esse diventano - sia per il soggetto stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia e di difesa - qualora non vengano prese in considerazione se non censurate: al contrario anzi spesso la possibilità di denuncia viene denigrata e "punita" come colpevole "calunnia". Dilaga così un "revisionismo" che potenzia soggettivamente la gravità dei traumi subìti - ad ogni età ma in modo ben più devastante nell'infanzia - un revisionismo subdolo che può esercitare la sua nefasta azione a scapito di singoli individui ma con impatto generalizzantesi a situazioni socio-politiche (negli Stati Uniti addirittura sostenuto dalla formazione del potente Ente: False Memory Foundation). Questo "revisionismo" paladino dell'oblio e del disinteresse quasi siano valori assoluti da difendere, "accusa" minacciosamente le vittime e i loro difensori: fino ad arrivare a casi emblematici come la distruzione morale, se non anche fisica, di Bruno Bettelheim e lo sfortunato svolgimento della situazione Belga. E' un "revisionismo" accanito che sottovaluta qualsiasi segnale, distrugge vere e proprie prove, taccia se non incrimina i denuncianti nel presente come calunniatori; mentre, per le testimonianze del passato, propugna strenuamente (e operativamente) la "diagnosi" dei flash-backs come deliri e dell'inquietudine ansiosa e spaventata come sindrome da deficit di attenzione e iperattività: quando invece secondo dati della Scienza ufficiale la comorbilità tra disturbo borderline di personalità e DESNOS deriva naturalmente da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica) strutturazione della personalità per cui è quantomeno "ovvio" trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in chi ha subìto gravissimi traumi. E' quindi facile far passare queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro sofferenze non come SEGNALI di testimonianze preziose, ma come "fastidi" COMPORTAMENTALI di disturbo per i circostanti: le loro manifestazioni di sofferenza e/o di ricordi rivissuti non vengono cioé accolti come accuse di delitti o avvisi di pericolo, ma soltanto come molestie da CANCELLARE con sostanze o metodi droganti o peggio con provvedimenti annicchilenti quando non basta la "chimica" fasulla. E va segnalato pure, per la sua enorme estensione, l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente censorio e/o "revisionistico": quello di equiparare l'una all'altra qualsiasi forma di DISAGIO - anzi di disturbo - pur di unificare in "malattie da curare"
  1. sia gravissime manifestazioni - magari potenzialmente mortali per cedimento dei normali meccanismi di equilibrio biologico o per disperazione suicidiaria,
  2. sia forme anche lievissime di NORMALI risposte psico-somatiche alle normali vicissitudini dell'esistenza
tutte ed allo stesso modo comunque considerate inaccettabili e da "trattare" con mezzi "economicamente produttivi". Ed è così che si cerca di "trattare" - non certo di curare! - nello stesso modo sia il DESNOS (Disorder of Extreme Stress Not Otherwise Specified  = Disordine da Stress Estremo: F43.0 del DSM-IV R) sia lo shopping compulsivo, e addirittura banali momenti di giustificata ansia. E' così che si omologa la "timidezza" anche normalissima equiparandola senza mezzi termini agli atteggiamenti di evitamento sociale del disturbo evitante di personalità (F60.6 già 301.82), quest'ultimo magari dovuto al timore soggettivo del riemergere di rivissuti, e persino ad atteggiamenti di inibizione magari legati al disturbo schizoide di personalità (F60.1 già 301.20) che possono in realtà coprire persino impulsi vendicativamente omicidi o suicidiari, e magari suicidiari in modo allargato ai familiari.
I ragazzini possono comportrsi da carnefici, gli adulti possono non proteggere: ma piuttosto quale è il "ruolo" dei vissuti del bambino in persona?
Belgio, bambino violentato a scuola Televideo 18 maggio 2006 21.50
Belgio, bambino violentato a scuola. Un bambino di otto anni ha subìto violenza sessuale da due compagni di 9 e 11 anni durante l'ora di ricreazione. E' accaduto in una scuola elementare belga a Louvain-La-Neuve, a venti chilometri da Bruxelles. Il bambino si sarebbe confidato alla madre che si è rivolta alla polizia per sporgere denuncia. I due aggressori saranno ascoltati da un giudice minorile ma non potranno, data l'età,essere perseguiti per il reato di violenza sessuale. Le sole misure applicabili saranno di tipo educativo e correttivo.
Da interviste:
- Sottovalutato il ruolo della famiglia
- Sottovalutato il ruolo e lo stress degli insegnanti
Ma non può succedere così - in perfetta buona fede e con "ottime intenzioni" - che comportamenti più o meno devianti secondo standard collettivi di quel dato ambiente vengano omologati ad azioni criminali? E quando sono "carnefici" gli stessi adulti - familiari e/o insegnanti? Quanto addirittura vengono sottovalutati anzi - peggio - equivocati e "mal-curati" gravi sintomi ben evidenti ma difficilmente precisabili in casi - estremi ma non certo fantascientifici - di vittime umane, cavie involontarie di esperimenti o utilizzate in Riti Satanici e/o in addestramenti segreti?

E quali potranno essere in seguito, nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma anche nell'età adulta le cause di una situazione da cui deriva un "comportamento" che ne è soltanto una CONSEGUENZA? Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e sarebbero invece ovviabili se prese in considerazione in tempo? E d'altra parte: quante unilaterali paranoie possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti? Cause - verosimili se non vere e misconosciute - oppure - fastidiose e confondenti paranoie? Quanto rende più difficile proporre adeguamenti e migliori informazioni - atti a correggere ed ampliare diagnosi differenziali - la mancanza di prospettive dialettiche e di apporto di documentazioni scientifiche di fatti accertati? (Ad esempio in una prospettiva totalizzante del "tutto bianco o tutto nero", in un clima di scontro e di contrapposizione molti Enti e rappresentanti di organizzazioni Internazionali si propongono come difensori di chi viene abusato per il lavaggio del cervello e/o con l'inserimento criminale di microchips. Ma partendo da posizioni dogmatiche totalizzanti e riduttive che demonizzano l'intero sistema del DSM-IV, come può divenire possibile far MODIFICARE la classificazione - quanto meno molto difettosa - delle allucinazioni uditive (che si trova a pag. 308 e tabella a pagina 318 dell'edizione italiana del DSM-IV R)?
Malattia o comportamento non accettato? Terapia o modificazione indiretta di un modo di essere? Quando un bambino/ragazzino "presenta comportamenti anomali" non sarebbe in primo luogo indispensabile sapere / capire se gli è successo o persino se gli STA SUCCEDENDO qualcosa magari di terribile: tanto più che di solito NON sono i "bulli" ad essere etichettati ADHD ma le loro vittime, a loro volta spesso divenute omertose per paura e vergogna! Quali le cause e quali le conseguenze? quali le sequele di una (pseudo-)malattia infantile e quali di una (pseudo-)terapia attuata nell'infanzia?
Si parla infatti di una "sindrome ADHD" comportamentale (?) analoga riguardante l'adulto: ma - come dimostrano ad oltranza sui Motori di Ricerca i dati che, dalla parola stessa adulto, arrivano a siti pornografici - per lo più invece è lo sviluppo psico-sessuale ad incanalare la sindrome infantile da semplice irrequietezza motoria e relazionale verso ossessivi e strampalati comportamenti sessuali.
Subject:: mcforums Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder)
Date:: Wed, 18 Jun 2003 01:43:35 -0400
From: "xxxxx"
To:: mcforums@yahoogroups.com
I saw two TV commercials Tuesday for two Web sites:
One site was an article, which offers information about Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder). The other site was Recognizing ADHD, I think, offering a test to determine whether you have it. The commercials and the sites seemed to be productions of the Eli Lilly drug company. The symptoms of Adult ADHD are identical to some of the symptoms of psychotronic mental harassment that we experience.
I suspect that psychotronic mind control of the general population has
been increasing rapidly recently, and these commercials and Web sites are:
1.  part of a cover story for it,  and
2.  a way ot make some money from it for sellers of treatment.

NON la salute ma il COMPORTAMENTO... 

Il presente file, costituito da un collage di documenti diversi per autore e per lingua, differenti tra di loro anche per varie DATAZIONI e stili, si propone appunto di offrire una panoramica "storica" ed emblematica delle possibilità e volontà politiche concrete di utilizzo (o meglio di "abuso") di sostanze chimiche mirate - come medicamenti - al puro scopo di influenzare NON la salute ma il COMPORTAMENTO.
Dal sito Osservatorio italiano Salute mentale e dai giornali:
Chimica o pedagogia di Ermanno Tarracchini e Valeria Bocchini e la bibliografia da loro presentata:
I profili pedagogici A. de La Garanderie, 1991, La nuova Italia Editrice (Firenze) 
Le grands projets de nos petits A. de La Garanderie, 2001, Bayard Editions (Paris) 
La pratica pedagogica della gestione mentale Jean-Paul Chich, Michelle Jacquet, Nadette Meriaux, Michele Verneyre, 1996 Ed. del Cerro, Tirrenia (Pisa)
 
A scuola con le pillole di Marco D'Eramo  il manifesto 3.9.2002
Iperattivi. Più di quattro milioni di bambini americani sarebbero affetti da Adhd disordine di attenzione per iperattività che si cura con stimolanti e antidepressivi, Prozac e Ritalin. Psicofarmaci che possono dare assuefazione.
campagna "giù le mani dai bambini"
Vedi anche in Giù le Mani dai Bambini: Ricerca scientifica e Statistiche (interne al sito stesso)
Vedi anche: I Numeri e le Statistiche internazionali (fonte: portavoce GiuleManidaiBambini, sezione Testimonial)

- 73.043.500, il numero di bambini ed adolescenti (0-18 anni) negli Stati Uniti (fonte: U.S. Census Bureau)
- 11.000.000, i minori che ogni anno utilizzano psicofarmaci (per tutte le patologie) nei soli Stati Uniti (fonte: NIMH, Nexus, Los Angeles Times)
- 20.000.000, il numero di ricette compilate in USA ogni anno per la somministrazione dei soli psicofarmaci di tipo stimolante ai bambini (fonte: British Medical Journal, Nexus)
- 10%, la percentuale della popolazione infantile USA che soffrirebbe dell'ADHD, Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione (fonte:International Narcotics Control Board, OMS)
- 27% - 6%, la differente incidenza percentuale dei disturbi del comportamento in USA rispettivamente nei minori delle classi sociali a basso reddito e nei minori delle classi sociali agiate
(fonte: NIMH, USA)
- 2 miliardi di dollari, il giro d'affari per la vendita di un'unica molecola (metilfenidato, nome commerciale Ritalin ®) nei soli Stati Uniti (fonte: DEA USA)
- 3 il numero di mesi dopo i quali sono state rilevate alterazioni genetiche (triplicate le anormalità cromosomiche) nei bambini sottoposti a terapia a base di farmaci stimolanti per l'ADHD (fonte: Università del Texas)
- 12%, la percentuale di bambini che ricevevano già psicofarmaci all'inizio delle scuole elementari nella vicina Francia (fonte: Ministere de la Santè, ricerca pubblicata su Canadian Journal of Psichiatric vol. 43)
- 8.103.000, i minori in età pediatrica in Italia, tra 0 e 14 anni (fonte: ISTAT)
- 9% (pari a 730.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero di disagi o turbe mentali secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute)
- 2% (pari a 170.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo i risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute )
- 4% (pari a 340.000 unità), la percentuale di minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione organicista (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria Infantile, Kataweb)
- 11, le molecole antidepressive in uso in età pediatrica la cui somministrazione è stata recentemente interdetta in quanto ispiravano idee suicidarie (induzione al suicidio) nei bambini (fonte: EMEA, Agenzia Europea per il Farmaco)
- 30.000, i bambini Italiani che ogni giorno assumono antidepressivi che inducono potenzialmente al suicidio, la cui somministrazione è stata interdetta dall'Agenzia Europea del Farmaco (fonte: Istituto Mario Negri di Milano)
- 1 anno, il ritardo del Ministero della Salute italiano nel dare riscontro ai primi "warning" sulla somministrazione di molecole antidepressive ai minori (fonte: Campagna GiùleManidaiBambini)
- 25%, il numero di giovani pazienti che hanno dimostrato dipendenza (difficoltà ad interrompere l'assunzione) di molecole antidepressive (fonte: Ufficio studi Glaxo)
- 275, in quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista sottoscrittori)
- 173, il numero di autorevoli ricerche scientifiche universitarie già tradotte in italiano a cura di GiuleManidaiBambini, che mettono in allarme circa i rischi della somministrazione di psicofarmaci ai minori e che sono ignorate dalle autorità nazionali di controllo (fonte: www.giulemanidaibambini.org)
- 20, minimo uno per ogni regione, il numero dei Centri regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori che verranno attivati sul territorio italiano (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Ministero per la Salute )
- 12 il numero di Centri Regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai minori attivati nella sola Regione Veneto (fonte: delibera di Giunta Regione Veneto, pubblicata su questo nostro portale, sezione Ricerca Scientifica, area Centri ADHD)
- 1, il registro nazionale dove verranno "schedati" i bimbi in terapia a base di psicofarmaci (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Ministero per la Salute )
- 300 in quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista sottoscrittori)
- 85 il numero di specialisti che hanno sottoscritto un precedente appello (anno 2003) di orientamento opposto al nostro, ovvero a favore della somministrazione di psicofarmaci ai minori. (fonte: Istituto Superiore di Sanità, AIFA)
- 18 i membri del nostro Comitato Scientifico permanente, tutti autorevoli accademici e specialisti che prestano gratuitamente la propria opera. (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione La Campagna, area Comitato Scientifico
- 6.000.000, il numero di italiani di cui la Campagna GiuleManidaiBambini rappresenta la voce, e che si oppongono con fermezza a questa strategia governativa (fonte: Comitato Promotore GiuleManidaiBambini)
- 155.000 il numero delle pubblicazioni informative marchiate GiuleManidaiBambini distribuite gratuitamente in tutta Italia (fonte: portavoce GiuleManidaiBambini)
- 265 il numero dei collaboratori che con il proprio impegno supportano attivamente ed operativamente alla Campagna(fonte: Portavoce GiuleManidaiBambini)- 800% la percentuale di incremento statistico negli accessi quotidiani al portale www.giulemanidaibambini.org dal primo giorno ad oggi, il portale è il più visitato in Italia su queste tematiche(fonte: eRing.IT, web technical support)
- 32 il numero delle personalità che hanno accettato di "mettersi in gioco" come "testimonial" di questa battaglia, dal compianto Ray Charles che aderì poco prima di mancare, a Beppe Grillo, da Linus di Radio DJ a Marco Berry delle Iene, e molti altri.

Una notizia dell'agosto 2007 che - sembra almeno per il momento - ottimistica:
Depressioni: diagnosi in calo negli adulti
I tassi di diagnosi e trattamento della depressione nell'adulto sono diminuiti significativamente a seguito della segnalazione del rischio di suicidio fra bambini ed adolescenti con l'uso di SSRI. Benché un certo calo nella prescrizione degli antidepressivi non giungesse inatteso dopo questo episodio, pochi hanno previsto che le diagnosi sarebbero diminuite, o che le altre modalità di trattamento sarebbero rimaste relativamente invariate: si pensava anzi il contrario, per via della diminuzione delle prescrizioni di farmaci antidepressivi. Sono probabilmente molti i fattori implicati nel fenomeno, e meritano ulteriori indagini. (Am J Psychiatry 2007; 164: 1198-205)

Riportiamo da una mail del 5 febbraio 2007:


GiùleManidaiBambini è la più visibile ed attiva campagna di farmacovigilanza in età pediatrica in tutta Italia, e la sua forza è data proprio dalla sua indipendenza. A fasi alterne, siamo accusati di essere controllati da questo o quel gruppo religioso (non lontani i tempi in cui la Campagna era considerata "una manovra del Vaticano") o politici (non lontani i tempi in cui era di moda considerarci controllati da Rifondazione Comunista): un pò come Amnesty Internazional, che è considerata fascista nei paesi comunisti e viceversa... e quale miglior garanzia d'indipendenza?
Nonché una delle tante presentazioni "scientifiche" ufficiali in:
Reintroduzione del METILFENIDATO in Italia per la Terapia dell'ADHD 
Nasce una apposita Sezione di Farmacovigilanza per il Pediatra
La sezione Pediatria del sito www.farmacovigilanza.org proporrà al pediatra: approfondimenti su specifici temi (clinici, giuridici, amministrativi, ecc.) coinvolgenti aspetti diversi della Farmacovigilanza attraverso la parola di esperti e di ricercatori,
selezioni delle segnalazioni e delle iniziative di farmacovigilanza da banche dati e reti nazionali e internazionali,
presentazione di esperienze significative di farmacovigilanza pediatrica con particolare riferimento a quelle attive sul territorio nazionale. La Sezione intende attivare una 'finestra di dialogo' interattiva con i lettori mettendo a disposizione un'apposito spazio a cui rivolgere specifici quesiti, richieste di approfondimento, o esprimere opinioni differenti da quelle presentate dagli Autori su temi interessanti la farmacovigilanza e la farmacoutilizzazione (invia messaggi al Forum di Pediatria)

TAB. 2 PROPRIETA' DEI FARMACI AD AZIONE RAPIDA

Prodotto

Onset (minuti)

Effetto massimo (ore)

Durata (ore)

Emivita (ore)

Dosaggio (mg)

Metilfenidato

20 - 30

1 - 2

3 - 5

2 - 3

2,5 - 20

Destroanfetamina

20 - 60

1 - 2

6

4 - 6

1,25 - 10

Sali misti di anfetamine

20 - 60

1,5

6-8

4 - 6

2,5 - 10

TAB. 3 PROPRIETA' DEI FARMACI A LENTO RILASCIO

Prodotto

Onset (minuti)

Effetto massimo (ore)

Durata (ore)

Emivita (ore)

Dosaggio (mg)

Metilfenidato SR

60 - 180

2

5 - 6

2 - 6

10 - 60

Destroanfetamina SR

60+

2+

9+

6+

5 - 30

Metilfenidato OROS

20 - 30

2

12

3,5

18 - 72

TAB. 4 CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO

Principio attivo

Metilfenidato idrocloride

Indicazione

Disturbi dell'attenzione con o senza iperattività

Posologia

Adulti: 20-30 mg 2 o 3 volte al giorno mezz'ora prima dei pasti Bambini: 5 mg 2 volte al giorno con incrementi settimanali di 5-10 mg fino a un massimo di 60 mg giornalieri.

Avvertenze

Il metilfenidato non deve essere impiegato in bambini con meno di 6 anni

Appelli e commenti:

Da Indymedia Italia 26/02/2004: Tutti "fatti" di RITALIN. In Italia torna lo psicofarmaco RITALIN, già utilizzatissimo nei Stati Uniti come “cura” per i ragazzini troppo vivaci disattenti a scuola, diagnosticati di (Deficit dell’Attenzione e Disordini Iperattività).

Un appello: 

Alla cortese attenzione delle Redazioni stampa, radio, TV, siti web.
Alle Associazioni, ai Parlamentari, ai Gruppi Politici

Agli Insegnanti, ai Genitori, ai Medici

Oggetto: Appello Nazionale CGD e Psichiatria Democratica contro l’Abuso di Psicofarnaci per i Bambini

Aderisci tramite: www.bloggers.it/nondroghiamoibambini

Oppure invia le adesioni a: comitatodifesassn@libero.it

O tramite i siti: www.genitoridemocratici.it - www.psichiatriademocratica.com

CGD via G. Cardano 135 - 00146 Roma tel. 06 - 5587336 fax 06 5585326 
Puoi spedire i moduli firmati al CGD: fax 06 5585326 e-mail: cgdnaz@tiscalinet.it
Dai siti Giù le mani dai bambini (il grande portale della campagna Giùlemanidaibambini patrocinata dal Segretariato Sociale RAI) e dal blog Basta psicofarmaci ai bambini a cura delle Segreterie Nazionali di CGD (Coordinamento Genitori Democratici) e PD (Società Italiana di Psichiatria Democratica)
Contiene l’appello nazionale per il ritiro del farmaco RITALIN
 nella cura della presunta “sindrome” ADHD (deficit di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. Il farmaco è solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: con quale “cassetta degli attrezzi” si diagnosticano i disturbi di comportamento?
Vedi nel Diario di bordo del sito Giù le mani dai bambini molte notizie interessanti ed elenchi di - anche inaspettati - sostenitori.
giulemanidaibambini ©
Vai anche al video scaricabile dal link:
http://www.giulemanidaibambini.org/downloadvideo.php

Informazioni a far seguito ad una trasmissione televisiva: 19 maggio 2006):
 le invasioni barbariche su LA 7 (Scarica l'allegato Disinformazione su La 7:
un lungo spot a favore del consumo di psicofarmaci classificati come stupefacenti, ieri sera, su Le Invasioni Barbariche.
 Una scelta editoriale alquanto discutibile commenta il Portavoce Luca Poma. Emilia Costa, la psichiatra più nota d’Italia, aggiunge: messaggio superficiale e pericoloso.
Interrogazione parlamentare urgente su La7 al Senato della Repubblica


Perché poi contano tanto i "comportamenti", le irregolarità - o sregolatezze - dei bambini/ragazzi e non quelle degli adulti? Visto che qui si trattano situazioni "di disordine" in cui vengono stigmatizzati "comportamenti abnormi" il punto chiave su cui si dovrebbe insistere molto ma molto di più dovrebbe essere quello della "società civile" e della "legalità" vigenti. Siamo in Italia dove sono in vigore Codici Civile e Penale anche di recente aggiornati, dove il Ministero della Salute e degli Interni dettano regole - più o meno condivisibili e apprezzabili - ma pur sempre "regole". Non siamo negli Stati Uniti o in altre Nazioni in cui vigono leggi peculiari e pertinenti a ciascuno: se da noi il Metilfenidato si trova nella Tabella I degli Stupefacenti maggiori, le ultime leggi non ancora abrogate prescrivono pene severissime anche solo per i possessori di stupefacenti "minori" in dosi più elevate dell'uso personale. E che cosa sono le "leggi vigenti" e almeno le "regole di comportamento"? malattie o convenzioni - anche ufficialmente legalizzate - del con-vivere civile? Fino a prova contraria - che per ora NON c'è - dal 1989 la Legge Italiana pone il Metilfenidato nella Tabella I degli stupefacenti maggiori (!): va allora in galera chi ne detiene più di cinque compresse perché verrebbe equiparato ad uno spacciatore?
A La7 non hanno tenuto conto della delicatezza del tema: di 220.000 specialisti italiani che si sono pronunciati contro questa "moda" delle prescrizioni facili sui bambini... Ë stato di fatto un vero e proprio spot per la promozione di una molecola di psicofarmaco - il metilfenidato - al centro di roventi polemiche nella comunità scientifica e nell'opinione pubblica e classificato in Italia dal Ministero per la Salute nella tabella "stupefacenti" al pari dell'eroina. (da una mail di Luca Poma, Portavoce di GiuLeManiDaiBambini).

DENUNCIATA “LA7": IL NOSTRO COMITATO DICE "NO" ALLA PUBBLICITA' DI PSICOFARMACI PER I BAMBINI! Con la preziosa consulenza dei nostri legali, è stato depositato un esposto contro la televisione La7, la quale ha promozionato, nell'ambito di una propria trasmissione in prima serata, la somministrazione ai bambini di molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti.
E' certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa, tassativamente vietata nel nostro paese. Prosegue quindi l'attività di Giù le Mani dai Bambini per la protezione del diritto alla salute dell'infanzia: leggi il comunicato stampa in Press Release!

07-02-2007 09:36 (cioè ben NOVE mesi dopo!)
Egregi colleghi e sostenitori, in allegato un comunicato stampa con i dettagli della denuncia depositata contro al televisione "La7", la quale ha promozionato in prima serata la somministrazione ai bambini di alcune molecole psicoattive classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti. La circostanza è anche oggetto di un'interrogazione parlamentare urgente in Senato.
Con preghiera di cortese diffusione,


COMUNICATO STAMPA 07/02/07

Stupefacenti ai bambini: denunciata “La7”. Presentato esposto urgente al Garante della Concorrenza e del Mercato: “la TV ha promozionato illegalmente l’uso sui bambini di molecole psicoattive classificate come stupefacenti”. Interrogazione parlamentare in Senato.

Il caso è eclatante: per motivi tutti da chiarire, nel corso di una trasmissione de La7 (“Le invasioni barbariche”) è stato promozionato l’uso sui bambini di due potenti molecole psicoattive, entrambi agli onori delle cronache in questi anni per il discutibile rapporto rischio/beneficio: il metilfenidato, principio attivo del contestato Ritalin®, e l’atomoxetina, che in un solo mese di monitoraggio in USA ha fatto registrare centotrenta casi di tentato suicidio (fonte: FDA USA).

“Abbiamo acquisito la registrazione della trasmissione – ha dichiarato Luca Poma, portavoce nazionale di “Giù le Mani dai Bambini”®, prima campagna indipendente di farmacovigilanza in Italia (www.giulemanidaibambini.org) – e, dopo averla attentamente visionata e aver raccolto i pareri dei nostri esperti, abbiamo fatto predisporre e depositato l’esposto: è gravissimo che si promozioni con questa leggerezza in TV l’utilizzo di potenti psicofarmaci sui minori, ed ancor più grave che si mandino in onda interviste che sollecitano l’uso di una sostanza così delicata anche su chi non ha alcuna patologia!”. Durante la trasmissione, infatti, era stata messa in onda anche un’intervista ad una famiglia americana il cui figlio assumeva Ritalin® per migliorare il proprio profilo comportamentale.

Ma anche i genitori del ragazzo lo assumevano, senza alcuna necessità clinica, semplicemente per migliorare le proprie performance lavorative e stimolare la propria creatività, consigliandone così l’uso senza riserve.

Il metilfenidato, principio base del Ritalin®, è ancora inserito nel nostro paese nella Tabella I del Ministero della Sanità, al pari di eroina e cocaina.
E’ certamente una pubblicità ingannevole e pericolosa – ha affermato l’Avvocato Dario Forasassi del foro di Bologna, che ha predisposto la denuncia – in quanto da un lato si fa promozione diretta al pubblico di uno psicofarmaco, promuovendone la prescrizione, la vendita ed il consumo, cosa tassativamente vietata nel nostro paese, e dall’altra non s’informano i telespettatori di tutti i profili di rischio di queste potenti molecole, qualora somministrate a dei minori. Senza contare che nessuna delle persone in studio a La7 era uno specialista!. 
Il Comitato ha tra l’altro richiesto la messa in onda da parte de La7 di una puntata de Le invasioni barbariche di pari durata al fine di riequilibrare l’informazione rettificando il messaggio ai telespettatori. Il Segretario dell’Assemblea di Palazzo Madama Senatore Maurizio Eufemi ha presentato un’interrogazione parlamentare urgente su questa vicenda al Ministro delle Telecomunicazioni.


A voler essere precisi e LEGALI, è verissimo che esiste il problema delle prescrizioni facili al posto di interventi ben più approfonditi, di prescrizioni "facili" per combattere o meglio per NASCONDERE sintomi: ma in questo caso infatti si deve mettere molto più in evidenza che NON di un "farmaco" si tratta ma di uno "stupefacente" della Tabella I (stupefacenti maggiori), di quegli stupefacenti così severamente "punibili" dalle - spero - "penultime" leggi: bisognerebbe dedurre di conseguenza che chi ne detiene più di cinque compresse potrebbe venir arrestato come spacciatore.
Stupefacente di banale auto-prescrizione voluttuaria come evidenziato nella trasmissione dalle interviste con i genitori del ragazzo (ben dimostrata anche dalle loro espressioni "godute" giusto da "tossici")? A questo punto non sarebbe da desumere che una simile trasmissione non faccia solo apologia di reato ma ne proponga il protagonista come spacciatore in atto? E se molti cosiddetti benpensanti cercano di contrastare questa legge: non sarebbe giusto proporre senza mistificazioni e ipocrisie un secco appello almeno alla "legalità"? Genitori come quelli intervistati nella trasmission che si vantano di assumere droghe maggiori senza necessità terapeutica - che si vantano cioè di essere tossico-consumatori? Altro che "moda", altro che "terapia": non solo apologia di reato ma reato in atto davanti a migliaia di telespettatori!
Ripetiamo: il Ritalin è metilfenidato, un’amfetamina presente nella tabella 1 degli stupefacenti insieme a cocaina, amfetamine, oppiacei, barbiturici e ketamina, tolto dal commercio in Italia fin dal 1989. Non è improprio il bellicoso termine fronte qui utilizzato: di una lotta senza quartiere infatti si tratta poiché - se in Italia nel 1989 non solo era stato tolto dal commercio, ma anche bandito e criminalizzato come stupefacente - invece sul fronte opposto continua a venir non solo riproposto ma anzi sollecitato come farmaco indispensabile (come da dossier dal 1995 al 2004). E per di più: se SECONDO LA VIGENTE LEGGE ITALIANA il metilfenidato è ancora nella Tabella I degli Stupefacenti, dato che, come effetto a breve termine aumenta le prestazioni di qualsiasi persona, per analogia con tutte le altre amfetamine è quindi bandito dal Comitato Olimpico Internazionale come doping. Senza contare che non è certo illogico segnalarne un altro effettivo risvolto non ipotetico ma documentato: i ragazzi irrequieti a cui può venir prescritto come farmaco possono anche farne un uso differente: in termini e più espliciti lo regalino se non lo vendano. Infatti, per chiudere meglio il cerchio, val la pena segnalare - tradotto alla lettera - quanto afferma l'Ente governativo Americano U.S. Drug Enforcement Administration DEA sotto la voce Methylphenidate
il methylfendate ha un alto potenziale di abuso... L'aumentato utilizzo di questa sotanza per il trattamento dell'ADHD ha comportato un parallelo incremento del suo uso fra gli adolescenti e giovani adulti... I ragazzi non hanno alcuna difficoltà ad ottenere metilfenidato dai compagni di scuola o dagli amici a cui è stato prescritto. Sono necessari grandi sforzi per salvaguardare questa medicina a casa e a scuola.
Comunque se, almeno per ora, NON sono caduti nel vuoto gli appelli [Appello Nazionale CGD e Psichiatria Democratica] contrari a questa medicalizazione surretizia - per cui ancora nel 2006 e questo doping in Italia continua a trovarsi nella Tabella 1 degli stupefacenti, i vespai suscitati da questo pseudo-farmaco sono solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: le pseudo-diagnosi medicalizzanti i disturbi di comportamento.
... ritiro del farmaco RITALIN nella cura della presunta “sindrome” ADHD (deficit di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. ...la casa produttrice, la Novartis - una multinazionale farmaceutica - è sotto accusa per collusione, per aver fatto pressioni per promuovere diagnosi di ADD (Attention Deficit Disorder, N.d.T. ) e di ADHD, uno sforzo promozionale di grande successo, volto ad incrementare il mercato del suo prodotto: il Ritalin. Ovviamente, la Novartis nega l'accusa.