Inizia ad esserci un'ampia evidenza negli studi di
Neuroimaging sul
fatto
che differenti stati dissociativi (dissociazione emozionale e
dissociazione
sotto forma di derealizzazione/depersonalizzazione) corrispondono a
diversi
pattern di attività cerebrale. Un modello dettagliato è
in
fase avanzata di preparazione da parte del gruppo olandese di van der
Hart
e Nijenhuis. Van der Hart in passato ha correlato
la dissociazione da trauma con gli studi sulla risposta animale
all'attacco
dei predatori. Assume sempre più
importanza il DESNOS
- Disorder
of Extreme Stress Not Otherwise Specified), un
disturbo
proposto
da anni per l'inserimento nel DSM,
soprattutto da Judy Herman e Bessel
van der Kolk (due dei principali
studiosi mondiali del PTSD - disturbi
post-traumatici (PTSD). L'anno prossimo la
conferenza ISTSS
sarà dedicata proprio al DESNOS (Disorder of Extreme
Stress
Not Otherwise Specified). Il DESNOS
è
caratterizzato
da una forma grave e persistente di disturbi tipici dei PTSD, ed
è
particolarmente refrattario alle terapie. Nel DESNOS sono
spesso
presenti gravi disturbi dissociativi, forti difficoltà nella
costruzione
e mantenimento di relazioni interpersonali stabili, significativi
sintomi
somatici e di abuso di sostanze. E' spesso correlato
con patologie di asse 2 (ed in particolare con i
disturbi
borderline) [Vedi Disturbo Post-Traumatico da
Stress
Complesso].
Le
descrizioni precise
presentate nei DSM, aggiornati
via via, non vanno comunque mai
utilizzate in modo statico come tali per etichettare
d'amblée i pazienti, ad esempio appunto come schizofrenici
o deliranti:
questo è un uso del Manuale
assolutamente
opposto ai suoi scopi e significato - generico e solo
genericamente DESCRITTIVO di DISTURBI
e non di "malattie".
Per
dovere di
obbiettività va segnalato inoltre e comunque che nel testo base
su cui ci si dovrebbe basare nello stilare i referti -
il DSM-IV
R
- le sindromi
deliranti
sono
catalogate nei criteri F20.0x
(già 295.x); mentre i disturbi
dissociativi
appartengono
alla F44.x
(già 300.x) e
soprattutto in F43.1
(già 309.81) ove si
descrive il classico Disturbo
post-traumatico da Stress
le cui manifestazioni sono ben
differenti da quelle tipiche della schizofrenia: pur anche se talvolta
l'intensità stessa del trauma e della relativa rimozione-negazione
possono intrecciare insieme patologie differenti, comprese quelle
dovute in via secondaria alla esotossicosi
da dipendenza
da
sostanze (nel
DSM-IVR da F10.x
a F19.x, nella precedente
classificazione nei vari commi del 292.x
e 305.x), ad un - apparente -
ritardo mentale (da F70.x a F79.x già da 317.x a 319.x) e
naturalmente alla serie dei disturbi
dell'apprendimento (da
F80.x
a F82.x già 315.x).
[Vedi da Medline
e da una
mail dell'OISM:
PMID:
16462006 [PubMed - indexed for MEDLINE]
Il seguente abstract, tratto dal
database sulle
patologie che mimano l'ADHD
è esemplificativo della difficoltà di diagnosticare l'ADHD, il disordine
da deficit
di attenzione/iperattività. Il 99,33% di comorbilità
implica di fatto una totale
sovrapposizione dei sintomi
e l'impossibilità
della diagnosi differenziale rispetto alla mania. Sono molte le patologie con
alti
tassi di comorbilità che inducono a dubitare
dell'esistenza di questa presunta patologia.
La
comorbilità è a volte una contraddizione che scaturisce
dalla iper-classificazione del DSM/ICD e non rappresenta sempre una
reale aggregazione di entità cliniche. In ambito psichiatrico
è caratterizzata da un'alta percentuale di comorbilità e
dalla medesima sintomatologia; questo rende difficile e a volte
impossibile la diagnosi differenziale. Nell'ambito delle patologie
fisiche si ha un'alta percentuale di comorbilità e sintomi
diversi. La comune affermazione che l'ADHD/DDAI sia caratterizzato da
deficit di attenzione sostenuta e delle facoltà esecutive, da
impulsività e iperattività è smentita dalle
ricerche qui raccolte che evidenziano come questi fattori siano comuni
alle più svariate condizioni cliniche, per questo motivo sono
variabili che non le caratterizzano; piuttosto appaiono come dei
naturali e aspecifici sottoprodotti che minano seriamente la salute
delle persone. Ne consegue che il disordine da deficit di
attenzione-iperattività è una nosologia psichiatrica che
non ha fattori che la caratterizzino e la giustifichino sul piano
scientifico. La classificazione e i termini presenti in questo database
sono quelli usati nel DSM per coerenza con la terminologia usata dagli
sperimentatori, [ma non riflette le mie personali convinzioni: citato
dall' Osservatorio
Italiano Salute Mentale]
|
June 5, 2008 — In a randomized controlled trial,
fewer recent trauma survivors with acute stress disorder who received
exposure-based therapy vs nonexposure-based therapy went on to have
posttraumatic stress disorder (PTSD)The study evaluated 2 components of
cognitive behavior therapy: prolonged exposure, in which trauma
survivors are instructed to relive the troubling event, vs cognitive
restructuring, which focuses on changing maladaptive thoughts and
responses to the event. The 2 treatment conditions were compared with a
control group of patients on a wait list.
After
treatment, fewer patients in the prolonged exposure group had PTSD vs
those in the cognitive restructuring group or those in the wait-list
group (33% vs 63% vs 77%; P = .002). |
E si confonde una malattia
precisa e su base infattivo-immunologica come la Corea
di Sydenham e i suoi movimenti disordinati con il
"comportamnto"
scorretto di Iperattivita e deficit di
attenzione
Da DoctorNews
Streptococco
gruppo A causa cambiamenti motori e comportamentali nel bambino.
Le infezioni
da streptococco di gruppo A (GAS)
sono
associate a
cambiamenti motori e comportamentali nei bambini che frequentano le
scuole elementari. Vi è un rinnovato interesse nella
correlazione fra
questi due fenomeni, l'entità del contributo delle infezioni da
GAS ai movimenti
coreiformi non era stata finora ben definita. Il presente
studio conferma che la correlazione sussiste, e che quindi lo
streptococco di gruppo A possa influenzare comportamento e movimenti
del bambino, ma sono necessari ulteriori studi per esplorare il ruolo
delle infezioni da GAS nei sintomi neuropsichiatrici infantili,
soprattutto nei bambini con un'anamnesi di colture faringee
ripetutamente positive. (Genetic of Childhood Disorders)
|
E dal punto di vista
statistico e
farmacologico della cosidetta medicina
basata sulle
evidenze:
Doctor News Ultimo aggiornamento 25/01/08
La
medicina
basata sulle
evidenze ha valore a condizione che le evidenze
di base siano complete e imparziali. La pubblicazione
selettiva
dei
risultati di alcuni trial clinici e non di altri potrebbe distorcere la
reale efficacia di un farmaco e il suo profilo rischio-beneficio.
Questa l`ipotesi lanciata da un gruppo multidisciplinare di ricercatori
statunitensi, che ha deciso di verificarla sul campo, esaminando gli
studi, pubblicati e non, su 12 farmaci antidepressivi. Quali studi,
quali dati
La documentazione resa disponibile dalla Food and drug administration
(FDA) era costituita da studi clinici di fase 2 e 3, cioè i
trial
pre-registrazione, riguardanti farmaci autorizzati dal 1987 e il 2004.
Tra questi trial gli autori hanno selezionato quelli randomizzati, in
doppio cieco, controllati verso placebo per il trattamento a breve
termine della depressione. Hanno poi estratto i dati di efficacia,
restringendo il campo alle sole dosi di medicinale poi approvate.
Per ogni studio si è considerato, oltre ai dati di efficacia,
anche il
parere dell`FDA circa la sua rispondenza o meno agli end point fissati
in partenza. In questo modo sono stati raccolti 74 studi che, nel
complesso, avevano coinvolto 12.564 pazienti. Gli
autori hanno poi esteso alla letteratura la ricerca degli stessi studi,
identificati per nome del farmaco, dosi sperimentali, dimensioni del
campione, comparatore (quando utilizzato), durata e nome del
coordinatore del trial. |
|
TAB. 1
LINEEGUIDA PER LA DIAGNOSI DELL'ADHD
SECONDO
L'AMERICAN PSYCHIATRIC ASSOCIATION
|
|
Prevalentemente
da carenza di attenzione
|
Prevalentemente
iperattivo/impulsivo
|
- ha
difficoltà a mantenere la concentrazione
- è incapace di prestare attenzione ai
dettagli o
commette errori per disattenzione
- sembra non ascoltare
- fatica a seguire le istruzioni
- ha difficoltà organizzative
- evita o non ama compiti che richiedono un
impegno mentale
sostenuto
- si distrae facilmente
|
- giocherella
con mani e piedi, si agita sulla sedia
- ha difficoltà a rimanere seduto
- corre e salta in maniera eccessiva
- ha difficoltà a svolgere attività
tranquille
- agisce come se fosse spinto da un motore
- parla troppo
- risponde precipitosamente ancor prima che
le
domande siano
completate
- ha difficoltà ad aspettare o rispettare
i turni
- interrompe e si intromette spesso nei
discorsi
altrui
|
|
Tipo
combinato
sono presenti contemporaneamente entrambi i tipi di sintomi
|
|
|
Adriana
Ceci*,
Mariagrazia Felisi* , Simona Ravera**
* Dipartimento di Farmacologia e Fisiologia Umana, Univrsità
degli studi di Bari
** Consorzio per le Valutazioni Biologiche e Farmacologiche, Pavia
La maggior parte dei farmaci psicotropi presenta azioni multiple in
quanto agisce su vari sistemi recettoriali (come quello della dopamina
e della serotonina), che nel cervello hanno molteplici siti d'azione.
Inoltre, la stessa relazione tra effetti biochimici e proprietà
terapeutiche è spesso oscura, data la natura delle patologie
psichiatriche che frequentemente è poco conosciuta. In generale
i
farmaci psicotropi hanno complessi profili di sicurezza. Per questi
motivi la scelta di un prodotto dipende generalmente dalla
tollerabilità di ciascun paziente: la variabilità
individuale determina
una più o meno marcata risposta al prodotto utilizzato con
conseguente
comparsa di eventi avversi che possono variare da soggetto a soggetto.
Uno dei problemi più frequenti è dato dalla scarsa
compliance, spesso
dovuta agli effetti collaterali, alla psicopatologia o
alla
personalità
del paziente. Nel corso degli
ultimi anni vi è stata una crescente diffusione
dell'impiego di farmaci psicotropi nei bambini, specialmente di
stimolanti e antidepressivi. Questo
fenomeno, messo in evidenza da
diversi studi condotti negli
Stati Uniti, è accompagnato anche da un aumento delle
prescrizioni a
bambini in età prescolare e da una maggior diffusione
dell'utilizzo
off-label di tali prodotti.
Nel
1998, sulla base della crescente preoccupazione sentita tanto dal
mondo scientifico quanto dall'opinione pubblica, Riddle ha condotto una
revisione sistematica sui dati di efficacia dei prodotti psicotropi nei
bambini individuando 3 categorie di farmaci:
- farmaci approvati dalla Food
and Drug
Administration sulla base di sufficienti evidenze cliniche;
- farmaci
approvati
dalla Food and Drug Administration di cui l'efficacia non è
comprovata da evidenze cliniche;
- farmaci
che non
sono stati approvati dalla Food and Drug
Administration ma per i quali le prove di efficacia mostrano un
beneficio clinico.
Nell'ottobre
del
2000 la Food and Drug Administration (FDA) e il National Insitute of
Mental Health (NIMH) hanno organizzato un importante workshop per
esaminare lo stato delle conoscenze relativo alla psicofarmacologia nei
bambini, specialmente in quelli molto piccoli. Da tale incontro sono
emersi numerosi problemi in particolare connessi alla mancanza di
valutazioni specifiche riguardanti sicurezza ed efficacia di questi
farmaci nella popolazione pediatrica, alla difficoltà a
diagnosticare
le manifestazioni psicopatologiche nella prima infanzia e alla
scarsità
di studi sistematici con farmaci psicoattivi nei bambini e negli
adolescenti.
|
Misconosciuti danni
e
false diagnosi
Con più
numerosi
esempi e
citazioni italiani, il presente file/capitolo si rifà
all'analogo
e più "internazionale" METILFENIDATO
E SINDROME DA DEFICIT DI ATTENZIONE E IPERATTIVITA' (ADHD)
del sito dell'Associazione
italiana,
scientifica e giuridica cointro gli abusi mentali, fisici e tecnologici
che
si occupa soprattutto di misconosciuti danni - se non crimini
- a
carico di "normali" cittadini, quando non di indifesi MINORI.
Una
posizione
preminente
fra le condotte "lesive", ancorché apparentemente "legali",
hanno
le diagnosi
mediche
(specie poi se pediatriche) e psichiatriche che così avallano conseguenti
prescrizioni
medico/psichiatriche - spesso
surrettizie
o a dosaggi inverosimilmente alti e ripetuti nel tempo - con lo scopo
dichiarato di ottenere al più
presto soltanto un qualsivoglia
vistoso "effetto".
Facendo
leva
sulla creduloneria
e soggezione
generalizzate nei riguardi di quanto
attiene alla salute
ed ai suoi presunti "custodi" si
incoraggiano in modo arbitrario
l'uso
di pseudo-rimedi solo palliativi:
indirizzo prescrittivo improprio comunque e non solo in caso di
diagnosi sbagliata. Ma
questo non è
responsabilità soltanto dai "medici": viene come risposta ad
aspettative
e richieste
da parte dei "pazienti" di
soluzioni rapide, indolori, miracolistiche contro ogni
difficoltà
e/o
sofferenza, se non di ricerca a
lungo termine di serenità
(alias: "sedazione" e apatia e
oblio secondariamente rinforzati se
non
indotti) o
di falsa
efficienza se non di euforia
minimizzante
ecc. In buona o in mala fede
che sia medici
e chi li
indirizza
promuovono così diffusione
e capacità di impatto di questo Mondo
Nuovo
rivisitato.
Provocata o meno, spontanea o "spaventata", la
creduloneria
instaura nuove SUPERSTIZIONI; e la soggezione
reverenziale
per
la classe medica in generale genera ma anche mantiene passività
e falsa
fiducia in un presente adulto, centrato su ipotetici "futuri"
e
pieno
di
ansie scaramantiche fittizie e esagerate. Per questo vanno per la
maggiore molti farmaci non curativi ma palliativi e/o cronicizzanti
della medicina
somatica,
con effetti
secondari significativi su memoria
e consapevolezza
del presente,
influenzanti cioè anche le capacità
discrezionali,
in pratica la formazione
della
volontà e
azione:
ad esempio molti
farmaci imposti in modo
"terroristico"
per "salvaguardare" l'apparato circolatorio hanno effetto anche
proprio in quanto sedanti. Si
può così senza fatica raggiungere
e
detenere
un
particolare Potere,
capace di
mettere
in moto e mantenere enormi leve economiche: ben a ragione è
stato
detto che la
cronicità è un investimento ad alto
rendimento.
Tanto
maggiori sono queste ansie fasulle per quanto
riguarda
i BAMBINI al
posto della preoccupazione del
vero impatto
che
ogni situazione del presente dei bambini di
oggi
possa riflettersi nel loro futuro
di cittadini di domani:
addirittura avvalorando il sospetto che
forze "malevole" possano volutamente cercar di
incidere
su questo "futuro". Per
quanto riguarda psichiatria e suoi correlati, se
è
relativamente frequente - anche in sede ufficiale - almeno la messa in
guardia
contro l'uso basato su diagnosi "sbagliate" ed a dosaggi assurdi degli
antipsicotici, invece è come se fosse "di moda" la
pseudo-diagnosi
di (pseudo)-depressione,
basata
su "imperiosi" presupposti pseudo-chimici
quanto meno strampalati;
diagnosi
- e relativa "terapia" (!!!) ormai pervasive e onnicomprensive: si
può dedurre
l'enorme
vantaggio in termini economici di questa
impostazione di vero marketing
considerando che il fatturato delle
ditte
produttrici anche solo per un unico prodotto di questa serie era
stato
tranquillamente sbandierato come superiore a quello totale delle...
automobili
Ford!
Ma se
l'uso dilagante
(spesso pericoloso,
comunque
SEMPRE carico di pesanti effetti collaterali e non poi tanto
collaterali)
dei cosiddetti antidepressivi
dovrebbe essere destinato al "benessere" del
paziente,
e non così esplicitamente al suo comportamento, esistono
indicazioni
di (pseudo-)farmaci
droganti
- che si vuol far
passare dalla categoria di
severamente
proibite droghe da
strada
(meglio definite come farmaci
d'abuso) a salvifici
medicinali
- deputati a
modificare proprio
e soltanto
il COMPORTAMENTO.
(Non va però dimenticato che in vista esplicita di
influenzare e
detenere un pesante potere esterno esistono sistemi "legali" più
o meno
attuati ed
attuabili e
persino "mutuabili" - l'elettroshock,
la
segregazione,
o peggio... - che hanno come scopo quello di annullare con la memoria
anche la volontà e la chiarezza di idee.)
Ben note e ampiamente
descritte sono
le conseguenze
psicologiche (da cui anche comportamentali) anche a lungo termine
dell'aver attraversato
situazioni traumatiche: ma
ben più gravi e disturbanti esse diventano - sia per il soggetto
stesso, sia anche come mancate possibilità per tutti di denuncia
e di difesa - qualora non vengano prese in
considerazione se
non censurate: al contrario anzi spesso la possibilità di
denuncia
viene denigrata e "punita" come colpevole "calunnia".
Dilaga così un "revisionismo" che potenzia soggettivamente la
gravità dei
traumi subìti - ad ogni età
ma
in modo ben più devastante nell'infanzia -
un revisionismo subdolo che può esercitare la sua nefasta
azione a scapito di singoli individui ma con impatto generalizzantesi a
situazioni socio-politiche (negli
Stati
Uniti
addirittura sostenuto dalla formazione del potente Ente: False
Memory Foundation). Questo
"revisionismo"
paladino
dell'oblio
e del disinteresse
quasi siano valori assoluti da difendere, "accusa" minacciosamente
le
vittime e i loro difensori: fino ad arrivare a casi emblematici come la
distruzione
morale, se non anche fisica, di Bruno
Bettelheim e
lo sfortunato
svolgimento
della situazione
Belga.
E' un
"revisionismo" accanito che sottovaluta qualsiasi segnale, distrugge
vere e proprie prove,
taccia
se non incrimina i denuncianti nel presente come calunniatori; mentre,
per
le testimonianze del passato, propugna strenuamente (e operativamente)
la "diagnosi" dei flash-backs
come deliri
e dell'inquietudine
ansiosa e spaventata
come
sindrome
da deficit
di attenzione e iperattività: quando invece secondo
dati della Scienza
ufficiale
la comorbilità tra disturbo
borderline di personalità e DESNOS deriva
naturalmente
da gravi traumi infantili che esitano in una specifica (e critica)
strutturazione
della personalità per cui è quantomeno
"ovvio"
trovare "anche" sintomi psicotici di derealizzazione in
chi ha subìto gravissimi traumi. E' quindi facile far
passare
queste vittime per inattendibili "pazzi" e considerare le loro
sofferenze
non come SEGNALI
di testimonianze
preziose,
ma
come "fastidi" COMPORTAMENTALI
di disturbo
per i circostanti:
le loro
manifestazioni di
sofferenza
e/o di ricordi rivissuti non vengono cioé accolti come accuse di
delitti o avvisi di pericolo, ma soltanto come molestie da CANCELLARE
con sostanze o metodi droganti o peggio con provvedimenti annicchilenti
quando non basta la "chimica"
fasulla. E va segnalato pure, per la
sua
enorme estensione,
l'esistere e l'imperversare di un altro modo più subdolamente
censorio
e/o "revisionistico": quello di
equiparare
l'una all'altra qualsiasi
forma di
DISAGIO - anzi di disturbo - pur
di unificare
in "malattie da curare"
- sia gravissime manifestazioni - magari
potenzialmente
mortali per cedimento dei normali meccanismi di equilibrio biologico o
per disperazione suicidiaria,
- sia forme anche lievissime di NORMALI risposte
psico-somatiche alle normali vicissitudini dell'esistenza
tutte ed
allo
stesso modo comunque considerate inaccettabili e da "trattare"
con mezzi "economicamente produttivi". Ed è così
che si cerca
di "trattare"
- non certo di curare!
- nello stesso modo sia il DESNOS
(Disorder
of Extreme Stress Not Otherwise Specified
= Disordine
da Stress Estremo: F43.0 del DSM-IV
R)
sia lo shopping
compulsivo,
e addirittura
banali momenti di giustificata ansia.
E' così che si omologa la "timidezza"
anche normalissima equiparandola senza mezzi termini agli atteggiamenti
di evitamento
sociale
del disturbo
evitante di personalità (F60.6
già 301.82),
quest'ultimo magari dovuto
al timore soggettivo del riemergere di rivissuti, e persino ad atteggiamenti
di
inibizione
magari legati al disturbo
schizoide di
personalità
(F60.1
già 301.20) che possono
in realtà coprire persino impulsi
vendicativamente omicidi o suicidiari, e magari suicidiari in modo
allargato
ai familiari.
I
ragazzini
possono
comportrsi da carnefici, gli adulti possono non
proteggere: ma piuttosto quale è il
"ruolo" dei vissuti del bambino in persona?
Belgio,
bambino violentato a scuola
Televideo
18 maggio
2006 21.50
Belgio,
bambino
violentato a scuola. Un
bambino di otto anni ha subìto violenza
sessuale da
due compagni di 9 e 11 anni
durante
l'ora di ricreazione. E'
accaduto
in una
scuola elementare belga a
Louvain-La-Neuve, a venti chilometri
da Bruxelles. Il bambino
si
sarebbe
confidato alla madre che si è rivolta alla polizia per
sporgere denuncia. I due aggressori saranno ascoltati da un giudice
minorile ma non potranno, data l'età,essere perseguiti per il
reato di
violenza sessuale. Le sole misure applicabili saranno di tipo educativo
e correttivo.
Da
interviste:
- Sottovalutato
il ruolo della
famiglia
-
Sottovalutato il ruolo e lo stress
degli
insegnanti
Ma non
può
succedere
così - in perfetta buona fede e con
"ottime intenzioni" - che comportamenti
più o meno devianti
secondo standard
collettivi
di quel dato
ambiente vengano omologati ad
azioni criminali?
E quando
sono "carnefici"
gli stessi adulti - familiari e/o insegnanti?
Quanto addirittura vengono sottovalutati anzi -
peggio - equivocati e "mal-curati" gravi
sintomi
ben evidenti ma
difficilmente precisabili in casi -
estremi
ma non certo fantascientifici - di vittime umane,
cavie involontarie di esperimenti o utilizzate in Riti
Satanici
e/o in addestramenti
segreti?
E quali potranno essere in
seguito,
nella vita adulta, le conseguenze di una "infanzia comunque
mal-riuscita"? Quali possono essere sia nell'infanzia e adolescenza ma
anche nell'età adulta le cause di una situazione da cui deriva
un
"comportamento" che ne è soltanto una CONSEGUENZA?
Quante cause passano sotto silenzio misconosciute e sarebbero invece ovviabili se
prese in considerazione in tempo? E d'altra parte: quante unilaterali
paranoie
possono inserirsi in questi reali e multifattoriali misconoscimenti? Cause -
verosimili se non vere e
misconosciute - oppure - fastidiose e confondenti paranoie? Quanto rende
più difficile proporre adeguamenti
e migliori informazioni - atti a correggere
ed ampliare diagnosi differenziali - la mancanza di prospettive dialettiche e di apporto di
documentazioni
scientifiche di fatti accertati? (Ad esempio
in una
prospettiva totalizzante del "tutto
bianco o tutto nero",
in un
clima di scontro e di
contrapposizione molti Enti e rappresentanti di
organizzazioni Internazionali si propongono
come difensori di chi
viene abusato
per il lavaggio
del cervello
e/o con
l'inserimento criminale di microchips. Ma
partendo da posizioni dogmatiche totalizzanti e riduttive che
demonizzano l'intero sistema del DSM-IV, come può divenire
possibile far MODIFICARE
la classificazione - quanto meno molto difettosa - delle allucinazioni
uditive
(che si trova a pag. 308 e tabella a pagina 318 dell'edizione italiana
del DSM-IV R)?
Malattia
o
comportamento non
accettato? Terapia o modificazione indiretta di un modo di essere?
Quando un
bambino/ragazzino "presenta comportamenti anomali" non sarebbe in primo
luogo indispensabile sapere / capire se gli è successo o persino
se gli STA SUCCEDENDO qualcosa magari di terribile: tanto più
che di
solito NON sono i "bulli" ad essere etichettati ADHD ma le loro
vittime, a loro volta spesso divenute omertose per paura e vergogna! Quali le cause e
quali le conseguenze? quali le sequele di una (pseudo-)malattia
infantile e quali di una (pseudo-)terapia
attuata nell'infanzia?
Si
parla
infatti di una "sindrome ADHD"
comportamentale (?) analoga riguardante l'adulto: ma - come
dimostrano
ad oltranza sui Motori di Ricerca i
dati
che, dalla parola stessa adulto,
arrivano a siti pornografici
- per lo più invece è lo sviluppo psico-sessuale ad
incanalare la
sindrome infantile da semplice irrequietezza motoria e relazionale
verso ossessivi e strampalati comportamenti sessuali. |
Subject::
mcforums Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder)
Date::
Wed,
18 Jun
2003 01:43:35 -0400
From:
"xxxxx"
To::
mcforums@yahoogroups.com
I
saw two TV
commercials Tuesday
for two Web sites:
One
site was an
article, which
offers information about Adult ADHD/(Attention-Deficit Disorder). The
other
site was Recognizing
ADHD, I think, offering a test to determine whether
you have
it.
The commercials and the sites seemed to be productions of the Eli
Lilly drug
company. The
symptoms of Adult ADHD are identical to some of the symptoms of
psychotronic
mental harassment that
we
experience.
I
suspect that
psychotronic
mind control of the general population has
been
increasing
rapidly recently,
and these commercials and Web sites are:
1.
part of a
cover story
for it, and
2.
a way ot make
some
money from it for sellers of treatment.
|
|
Il
presente file,
costituito
da un
collage di
documenti diversi per autore e per lingua, differenti tra di loro anche
per varie DATAZIONI e stili, si propone
appunto
di offrire una panoramica "storica" ed emblematica delle
possibilità
e volontà politiche concrete di utilizzo (o meglio di "abuso")
di
sostanze chimiche mirate - come medicamenti - al
puro scopo di
influenzare NON
la salute
ma il COMPORTAMENTO.
Dal sito Osservatorio
italiano Salute mentale e
dai giornali:
Chimica
o pedagogia di Ermanno Tarracchini e
Valeria Bocchini e
la
bibliografia da loro presentata:
Le grands projets de nos
petits
A. de
La Garanderie, 2001, Bayard
Editions
(Paris)
La pratica pedagogica della
gestione mentale
Jean-Paul Chich, Michelle Jacquet, Nadette Meriaux, Michele Verneyre,
1996 Ed. del Cerro,
Tirrenia (Pisa)
A
scuola con
le
pillole
di Marco
D'Eramo il
manifesto 3.9.2002
Iperattivi. Più di quattro
milioni
di bambini americani sarebbero affetti da Adhd disordine di attenzione
per iperattività che si cura con stimolanti e
antidepressivi, Prozac
e Ritalin.
Psicofarmaci che possono dare assuefazione.
Vedi
anche in Giù
le Mani dai Bambini: Ricerca
scientifica e Statistiche
(interne al sito
stesso)
- 73.043.500,
il numero di bambini ed adolescenti (0-18 anni) negli Stati Uniti
(fonte: U.S. Census Bureau)
- 11.000.000,
i minori che ogni anno utilizzano psicofarmaci (per tutte le patologie)
nei soli Stati Uniti (fonte: NIMH, Nexus, Los Angeles Times)
- 20.000.000,
il numero di ricette compilate in USA ogni anno per la somministrazione
dei soli psicofarmaci di tipo stimolante ai bambini (fonte: British
Medical Journal, Nexus)
- 10%,
la percentuale della popolazione infantile USA che soffrirebbe
dell'ADHD, Sindrome da Iperattività e Deficit di Attenzione
(fonte:International Narcotics Control Board, OMS)
- 27%
- 6%,
la differente incidenza percentuale dei disturbi del comportamento in
USA rispettivamente nei minori delle classi sociali a basso reddito e
nei minori delle classi sociali agiate
(fonte:
NIMH, USA)
-
2
miliardi di dollari, il giro d'affari per la vendita di
un'unica
molecola (metilfenidato, nome commerciale Ritalin ®) nei soli Stati
Uniti (fonte: DEA USA)
- 3
il numero di mesi dopo i quali sono state rilevate
alterazioni
genetiche (triplicate le anormalità cromosomiche) nei bambini
sottoposti a terapia a base di farmaci stimolanti per l'ADHD (fonte:
Università del Texas)
- 12%,
la percentuale di bambini che ricevevano già psicofarmaci
all'inizio delle scuole elementari nella vicina Francia (fonte:
Ministere de
la
Santè, ricerca pubblicata su Canadian Journal
of Psichiatric vol. 43)
- 8.103.000,
i minori in età pediatrica in Italia, tra 0 e 14 anni (fonte:
ISTAT)
-
9%
(pari a 730.000 unità), la
percentuale di
minori italiani che soffrirebbero di disagi o turbe mentali secondo i
risultati del progetto di screening PRISMA 2004 (fonte: Ministero per la Salute)
-
2%
(pari a 170.000 unità), la
percentuale di
minori italiani che soffrirebbero della Sindrome da Iperattività
e Deficit di Attenzione secondo i risultati del progetto di screening
PRISMA 2004 (fonte:
Ministero per
la
Salute )
-
4%
(pari a 340.000 unità), la percentuale di minori italiani che
soffrirebbero della Sindrome da Iperattività e Deficit di
Attenzione secondo le associazioni scientifiche di impostazione
organicista (fonte: Società Italiana di Neuropsichiatria
Infantile, Kataweb)
- 11,
le molecole antidepressive in uso in età pediatrica la cui
somministrazione è stata recentemente interdetta in quanto
ispiravano idee suicidarie (induzione al suicidio) nei bambini
(fonte:
EMEA,
Agenzia Europea per il Farmaco)
-
30.000,
i
bambini Italiani che ogni giorno assumono antidepressivi che inducono
potenzialmente al suicidio, la cui somministrazione è stata
interdetta dall'Agenzia Europea del Farmaco (fonte: Istituto Mario
Negri di Milano)
-
1 anno,
il ritardo del Ministero della Salute italiano nel dare riscontro ai
primi "warning" sulla somministrazione di molecole antidepressive ai
minori (fonte: Campagna GiùleManidaiBambini)
-
25%,
il
numero di giovani pazienti che hanno dimostrato dipendenza
(difficoltà ad interrompere l'assunzione) di molecole
antidepressive (fonte: Ufficio studi Glaxo)
-
275,
in
quotidiano aumento, il numero di specialisti che hanno già
sottoscritto l'appello alla prudenza lanciato a febbraio 2005 dalla
nostra Campagna (fonte: portale www.giulemanidaibambini.org, sezione
Consensus ADHD, lista sottoscrittori)
-
173,
il
numero di autorevoli ricerche scientifiche universitarie già
tradotte in italiano a cura di GiuleManidaiBambini, che mettono in
allarme circa i rischi della somministrazione di psicofarmaci ai minori
e che sono ignorate dalle autorità nazionali di controllo
(fonte: www.giulemanidaibambini.org)
-
20,
minimo uno per ogni regione, il numero dei Centri regionali per la
somministrazione di psicofarmaci ai minori che verranno attivati sul
territorio italiano (fonte: Istituto Superiore di Sanità,
Ministero per
la
Salute )
-
12 il
numero di Centri Regionali per la somministrazione di psicofarmaci ai
minori attivati nella sola Regione Veneto (fonte: delibera di Giunta
Regione Veneto, pubblicata su questo nostro portale, sezione Ricerca
Scientifica, area Centri ADHD)
- 1,
il
registro nazionale dove verranno "schedati" i bimbi in terapia a base
di psicofarmaci (fonte: Istituto Superiore di Sanità, Ministero
per
la Salute
)
- 300 in
quotidiano
aumento, il numero di
specialisti che hanno già sottoscritto l'appello alla prudenza
lanciato a febbraio 2005 dalla nostra Campagna (fonte:
portale
www.giulemanidaibambini.org, sezione Consensus ADHD, lista
sottoscrittori)
- 85 il
numero di
specialisti che hanno
sottoscritto un precedente appello (anno 2003) di orientamento opposto
al nostro, ovvero a favore della somministrazione di psicofarmaci ai
minori. (fonte: Istituto Superiore di Sanità, AIFA)
- 18 i membri
del nostro
Comitato
Scientifico permanente, tutti autorevoli accademici e specialisti che
prestano gratuitamente la propria opera. (fonte: portale
www.giulemanidaibambini.org, sezione La Campagna, area Comitato
Scientifico
- 6.000.000,
il numero di italiani di cui la Campagna GiuleManidaiBambini
rappresenta la voce, e che si
oppongono con fermezza a questa strategia governativa (fonte: Comitato
Promotore GiuleManidaiBambini)
- 155.000 il
numero
delle pubblicazioni informative marchiate GiuleManidaiBambini
distribuite gratuitamente in tutta Italia (fonte:
portavoce GiuleManidaiBambini)
- 265
il
numero dei collaboratori che con il proprio impegno supportano
attivamente ed operativamente alla Campagna(fonte:
Portavoce GiuleManidaiBambini)- 800% la
percentuale di
incremento statistico negli accessi quotidiani al portale
www.giulemanidaibambini.org dal primo giorno ad oggi, il portale
è il più visitato in Italia su queste tematiche(fonte:
eRing.IT,
web technical support)
- 32
il
numero delle personalità che hanno accettato di "mettersi in
gioco" come "testimonial" di questa battaglia, dal compianto Ray
Charles che aderì poco prima di mancare, a Beppe Grillo, da
Linus di Radio DJ a Marco Berry delle Iene, e molti altri.
Una
notizia
dell'agosto 2007 che - sembra almeno per il momento - ottimistica:
Depressioni:
diagnosi in calo negli adulti
I
tassi di diagnosi e trattamento della depressione nell'adulto sono
diminuiti significativamente a seguito della segnalazione del rischio
di suicidio fra bambini ed adolescenti con l'uso di SSRI.
Benché un
certo calo nella prescrizione degli antidepressivi non giungesse
inatteso dopo questo episodio, pochi hanno previsto che le diagnosi
sarebbero diminuite, o che le altre modalità di trattamento
sarebbero
rimaste relativamente invariate: si pensava anzi il contrario, per via
della diminuzione delle prescrizioni di farmaci antidepressivi. Sono
probabilmente molti i fattori implicati nel fenomeno, e meritano
ulteriori indagini. (Am J
Psychiatry 2007; 164: 1198-205)
|
Riportiamo da una mail del 5 febbraio
2007:
GiùleManidaiBambini
è la
più visibile ed attiva campagna di farmacovigilanza in
età pediatrica in tutta Italia, e la sua forza è
data proprio dalla sua indipendenza. A fasi alterne, siamo accusati di
essere controllati da questo o quel gruppo religioso (non lontani i
tempi in cui la Campagna era considerata "una manovra del Vaticano") o
politici (non lontani i tempi in cui era di moda considerarci
controllati da Rifondazione Comunista): un pò come Amnesty
Internazional, che è considerata fascista nei paesi comunisti e
viceversa... e quale miglior garanzia d'indipendenza?
|
Nonché
una delle tante
presentazioni "scientifiche"
ufficiali in:
Reintroduzione
del METILFENIDATO in Italia per la Terapia dell'ADHD
Nasce
una
apposita Sezione di Farmacovigilanza per il Pediatra
La
sezione Pediatria del sito
www.farmacovigilanza.org proporrà
al
pediatra: approfondimenti
su specifici temi (clinici, giuridici, amministrativi, ecc.)
coinvolgenti aspetti diversi della Farmacovigilanza attraverso la
parola di esperti e di ricercatori,
selezioni
delle segnalazioni e delle iniziative di farmacovigilanza da banche
dati e reti nazionali e internazionali,
presentazione
di esperienze significative di farmacovigilanza pediatrica con
particolare riferimento a quelle attive sul territorio nazionale. La
Sezione intende
attivare una 'finestra di dialogo' interattiva con i lettori mettendo a
disposizione un'apposito spazio a cui rivolgere specifici quesiti,
richieste di approfondimento, o esprimere opinioni differenti da quelle
presentate dagli Autori su temi interessanti la farmacovigilanza e la
farmacoutilizzazione (invia messaggi al Forum di Pediatria)
|
|
TAB. 2
PROPRIETA' DEI FARMACI AD AZIONE RAPIDA
|
|
Prodotto
|
Onset
(minuti)
|
Effetto
massimo (ore)
|
Durata
(ore)
|
Emivita
(ore)
|
Dosaggio
(mg)
|
|
Metilfenidato
|
20 - 30
|
1 - 2
|
3 - 5
|
2 - 3
|
2,5 - 20
|
|
Destroanfetamina
|
20 - 60
|
1 - 2
|
6
|
4 - 6
|
1,25 - 10
|
|
Sali
misti
di anfetamine
|
20 - 60
|
1,5
|
6-8
|
4 - 6
|
2,5 - 10
|
|
|
TAB. 3
PROPRIETA' DEI FARMACI A LENTO
RILASCIO
|
|
Prodotto
|
Onset
(minuti)
|
Effetto
massimo (ore)
|
Durata
(ore)
|
Emivita
(ore)
|
Dosaggio
(mg)
|
|
Metilfenidato
SR
|
60 - 180
|
2
|
5 - 6
|
2 - 6
|
10 - 60
|
|
Destroanfetamina
SR
|
60+
|
2+
|
9+
|
6+
|
5 - 30
|
|
Metilfenidato
OROS
|
20 - 30
|
2
|
12
|
3,5
|
18 - 72
|
|
|
TAB. 4
CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
|
|
Principio
attivo
|
Metilfenidato
idrocloride
|
|
Indicazione
|
Disturbi
dell'attenzione con o senza iperattività
|
|
Posologia
|
Adulti:
20-30 mg 2 o 3 volte al giorno mezz'ora prima dei pasti Bambini:
5 mg 2 volte al giorno con incrementi settimanali di 5-10 mg fino a un
massimo di 60 mg giornalieri.
|
|
Avvertenze
|
Il
metilfenidato non deve essere impiegato in bambini con meno di 6 anni
|
|
Appelli
e commenti:
Da Indymedia
Italia 26/02/2004:
Tutti "fatti"
di
RITALIN.
In
Italia torna lo
psicofarmaco
RITALIN, già utilizzatissimo nei Stati Uniti come “cura” per i
ragazzini
troppo vivaci disattenti a scuola, diagnosticati di (Deficit
dell’Attenzione
e Disordini Iperattività).
Un appello:
Dai siti Giù
le mani dai bambini (il
grande portale della campagna Giùlemanidaibambini
patrocinata dal Segretariato
Sociale RAI)
e dal blog Basta
psicofarmaci ai bambini a cura delle Segreterie
Nazionali
di CGD (Coordinamento
Genitori Democratici)
e PD
(Società Italiana di
Psichiatria Democratica)
Contiene
l’appello
nazionale per il
ritiro del farmaco RITALIN
nella
cura
della presunta “sindrome” ADHD
(deficit
di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. Il
farmaco
è solo la punta di un iceberg di immense proporzioni: con quale
“cassetta degli attrezzi” si diagnosticano i disturbi di comportamento?
Vedi nel Diario di bordo
del sito Giù
le mani dai bambini molte
notizie interessanti ed elenchi di -
anche inaspettati - sostenitori.
|
Informazioni
a far seguito ad una trasmissione televisiva: 19 maggio 2006):
le
invasioni barbariche
su LA 7 (Scarica
l'allegato
Disinformazione
su La
7:
un lungo spot a favore
del
consumo di psicofarmaci
classificati come stupefacenti, ieri sera, su Le
Invasioni Barbariche.
Una
scelta editoriale alquanto discutibile commenta il
Portavoce Luca Poma. Emilia Costa,
la psichiatra più nota
d’Italia,
aggiunge: messaggio
superficiale e pericoloso.
Interrogazione
parlamentare urgente
su La7 al Senato della Repubblica
|
Perché
poi
contano
tanto i
"comportamenti", le irregolarità - o sregolatezze - dei
bambini/ragazzi e non quelle degli adulti? Visto che qui si trattano
situazioni "di disordine" in cui vengono
stigmatizzati "comportamenti abnormi" il punto chiave su cui si
dovrebbe
insistere molto ma molto di più dovrebbe essere quello della
"società civile" e
della "legalità" vigenti. Siamo in Italia dove sono in vigore Codici
Civile e
Penale anche di
recente aggiornati, dove il Ministero
della Salute
e degli Interni
dettano regole - più o meno condivisibili e apprezzabili - ma
pur sempre
"regole". Non siamo negli Stati Uniti o in altre Nazioni in cui vigono
leggi
peculiari e pertinenti a ciascuno: se da noi il Metilfenidato si
trova nella Tabella
I degli Stupefacenti maggiori,
le ultime leggi non
ancora abrogate prescrivono pene severissime
anche solo per i possessori di
stupefacenti "minori"
in dosi più elevate dell'uso
personale.
E
che cosa sono le "leggi vigenti" e almeno le "regole di
comportamento"? malattie o convenzioni - anche ufficialmente
legalizzate - del con-vivere civile? Fino a prova contraria - che per
ora NON c'è - dal
1989 la Legge Italiana pone il Metilfenidato
nella
Tabella I
degli
stupefacenti maggiori (!):
va allora in galera chi ne detiene
più di
cinque compresse perché verrebbe equiparato ad uno spacciatore?
A La7 non
hanno tenuto conto della
delicatezza del tema: di 220.000 specialisti italiani che si sono
pronunciati contro questa "moda" delle prescrizioni facili sui
bambini... Ë stato di fatto un vero e proprio spot per la
promozione di una molecola di psicofarmaco - il metilfenidato - al
centro di roventi polemiche nella comunità scientifica e
nell'opinione pubblica e classificato in Italia dal Ministero per la
Salute nella tabella "stupefacenti" al pari dell'eroina. (da
una mail di Luca
Poma, Portavoce di GiuLeManiDaiBambini).
|
DENUNCIATA “LA7": IL NOSTRO COMITATO DICE "NO" ALLA PUBBLICITA' DI
PSICOFARMACI PER I BAMBINI!
Con la preziosa consulenza dei nostri legali, è stato depositato
un esposto
contro la televisione La7,
la quale ha
promozionato, nell'ambito di
una propria trasmissione in prima serata, la somministrazione ai
bambini di molecole psicoattive classificate nel nostro paese come
sostanze stupefacenti.
E'
certamente una
pubblicità ingannevole e
pericolosa, tassativamente vietata nel nostro paese.
Prosegue
quindi
l'attività di Giù
le Mani dai
Bambini per la protezione del diritto
alla salute dell'infanzia: leggi il comunicato
stampa in
Press Release!
07-02-2007
09:36
(cioè ben NOVE mesi dopo!)
Egregi colleghi e
sostenitori, in
allegato un comunicato stampa con i dettagli della denuncia depositata
contro al televisione "La7", la quale ha promozionato in prima serata
la somministrazione ai bambini di alcune molecole psicoattive
classificate nel nostro paese come sostanze stupefacenti. La
circostanza è anche oggetto di un'interrogazione
parlamentare urgente in Senato.
Con preghiera di cortese diffusione,
COMUNICATO
STAMPA 07/02/07
Stupefacenti
ai bambini:
denunciata “La7”. Presentato esposto urgente al Garante della
Concorrenza e del Mercato: “la TV ha promozionato illegalmente l’uso
sui bambini di molecole psicoattive classificate come stupefacenti”.
Interrogazione parlamentare in Senato.
Il
caso è eclatante: per motivi tutti da chiarire, nel corso di una
trasmissione de La7 (“Le invasioni barbariche”)
è
stato promozionato l’uso sui bambini di due potenti molecole
psicoattive, entrambi agli onori delle cronache in questi
anni per
il discutibile rapporto rischio/beneficio: il metilfenidato, principio
attivo del contestato Ritalin®, e l’atomoxetina, che in un solo
mese di monitoraggio in USA ha fatto registrare centotrenta
casi di tentato suicidio (fonte: FDA USA).
“Abbiamo acquisito la
registrazione della
trasmissione – ha dichiarato Luca Poma, portavoce nazionale
di
“Giù le Mani dai Bambini”®, prima campagna indipendente di
farmacovigilanza in Italia (www.giulemanidaibambini.org)
– e, dopo averla attentamente visionata e
aver raccolto i
pareri dei nostri esperti, abbiamo fatto predisporre e depositato
l’esposto: è gravissimo che si promozioni con questa leggerezza
in TV l’utilizzo di potenti psicofarmaci sui minori, ed ancor
più grave che si mandino in onda interviste che sollecitano
l’uso di una sostanza così delicata anche su chi non ha alcuna
patologia!”. Durante la trasmissione, infatti, era
stata messa
in onda anche un’intervista ad una famiglia americana il cui figlio
assumeva Ritalin® per migliorare il proprio profilo comportamentale.
Ma anche i genitori
del ragazzo lo
assumevano, senza alcuna necessità clinica, semplicemente per
migliorare le proprie performance lavorative e stimolare la propria
creatività, consigliandone così l’uso senza riserve.
Il metilfenidato, principio base del Ritalin®,
è ancora inserito nel nostro paese nella Tabella I
del
Ministero della Sanità, al
pari di eroina e cocaina.
E’ certamente
una pubblicità ingannevole e pericolosa
– ha
affermato l’Avvocato Dario
Forasassi
del foro di Bologna, che ha predisposto la denuncia – in
quanto da un lato si fa promozione diretta al pubblico di uno
psicofarmaco, promuovendone la prescrizione, la vendita ed il consumo,
cosa tassativamente vietata nel nostro paese,
e
dall’altra non s’informano i
telespettatori di tutti
i profili di rischio di queste potenti molecole, qualora somministrate
a dei minori. Senza contare che nessuna delle persone in studio a La7
era uno specialista!.
Il Comitato ha tra l’altro richiesto la messa in onda da parte de La7
di una puntata de Le
invasioni barbariche di pari durata al fine di
riequilibrare
l’informazione rettificando il messaggio ai telespettatori.
Il Segretario
dell’Assemblea di
Palazzo Madama Senatore Maurizio Eufemi ha
presentato un’interrogazione parlamentare urgente su questa
vicenda al Ministro delle Telecomunicazioni.
|
A voler
essere
precisi e LEGALI, è verissimo che esiste il
problema
delle prescrizioni
facili al
posto di interventi ben più
approfonditi, di prescrizioni "facili" per combattere o meglio per NASCONDERE
sintomi:
ma in questo caso infatti si deve mettere molto più in
evidenza che NON
di un "farmaco" si tratta ma di uno "stupefacente" della Tabella
I (stupefacenti
maggiori), di quegli
stupefacenti così severamente
"punibili" dalle - spero - "penultime" leggi: bisognerebbe dedurre di
conseguenza che
chi ne
detiene più di cinque compresse potrebbe
venir
arrestato come spacciatore.
Stupefacente
di
banale auto-prescrizione voluttuaria come evidenziato nella
trasmissione dalle interviste con i genitori del ragazzo (ben
dimostrata anche dalle loro espressioni "godute" giusto da "tossici")? A questo punto non sarebbe
da desumere
che una
simile trasmissione non faccia solo apologia
di
reato ma ne proponga il protagonista come spacciatore
in
atto? E se molti
cosiddetti benpensanti
cercano di
contrastare questa legge: non sarebbe giusto proporre senza
mistificazioni e
ipocrisie un secco appello almeno alla
"legalità"? Genitori come quelli intervistati nella trasmission
che si vantano
di
assumere droghe
maggiori senza necessità terapeutica - che si
vantano
cioè di essere tossico-consumatori?
Altro che "moda", altro che
"terapia": non
solo apologia
di reato
ma reato in atto
davanti a
migliaia di telespettatori!
Ripetiamo:
il Ritalin
è metilfenidato,
un’amfetamina presente
nella tabella 1 degli stupefacenti insieme a cocaina,
amfetamine,
oppiacei, barbiturici e ketamina, tolto dal commercio in Italia fin dal
1989.
Non è
improprio il bellicoso termine fronte
qui
utilizzato: di una lotta senza quartiere infatti si tratta
poiché - se in
Italia nel
1989 non
solo era stato tolto dal commercio, ma anche bandito e criminalizzato
come stupefacente -
invece
sul fronte opposto continua a venir non
solo riproposto
ma anzi sollecitato
come farmaco indispensabile
(come da dossier dal
1995 al 2004). E per di più: se SECONDO
LA
VIGENTE LEGGE
ITALIANA il
metilfenidato
è ancora nella
Tabella I degli
Stupefacenti, dato che, come
effetto a breve termine aumenta
le prestazioni di qualsiasi
persona, per
analogia con
tutte le
altre amfetamine
è
quindi
bandito dal Comitato
Olimpico Internazionale come doping. Senza contare che non è
certo
illogico segnalarne un altro effettivo risvolto non ipotetico ma
documentato: i ragazzi
irrequieti
a cui può venir prescritto come farmaco possono anche farne un
uso differente: in termini e più espliciti lo
regalino se non
lo vendano. Infatti, per chiudere meglio il cerchio, val
la pena
segnalare - tradotto alla lettera - quanto afferma l'Ente
governativo
Americano U.S.
Drug
Enforcement Administration DEA sotto
la voce Methylphenidate
il
methylfendate ha
un alto potenziale di abuso... L'aumentato
utilizzo di questa sotanza per il trattamento dell'ADHD ha comportato
un parallelo incremento del suo uso fra gli adolescenti e giovani
adulti... I ragazzi
non hanno alcuna difficoltà ad ottenere metilfenidato dai
compagni di scuola o dagli amici a cui è stato prescritto.
Sono necessari grandi sforzi per salvaguardare
questa medicina a casa e
a scuola.
Comunque
se, almeno
per ora, NON sono caduti nel
vuoto gli
appelli [Appello
Nazionale
CGD e Psichiatria Democratica] contrari
a questa medicalizazione surretizia
-
per cui ancora
nel 2006 e
questo doping in Italia
continua
a trovarsi nella Tabella 1 degli stupefacenti, i vespai
suscitati da questo
pseudo-farmaco sono solo la punta
di
un iceberg di immense proporzioni: le pseudo-diagnosi
medicalizzanti i disturbi
di comportamento.
...
ritiro del farmaco RITALIN
nella cura della presunta
“sindrome” ADHD
(deficit
di attenzione con iperattività) in bambini e adolescenti. ...la
casa produttrice, la Novartis
- una multinazionale farmaceutica - è sotto accusa per
collusione,
per aver fatto pressioni per promuovere
diagnosi di ADD
(Attention
Deficit
Disorder, N.d.T. ) e di ADHD,
uno sforzo promozionale di grande
successo,
volto ad incrementare il mercato del suo prodotto: il Ritalin.
Ovviamente,
la Novartis
nega l'accusa.
| |