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I
nidi familiari per definizione debbono essere un servizio flessibile in
un ambiente familiare e quindi piccoli e sparsi sul territorio, ma
anche variabili di anno in anno perché debbono essere gestiti fa
genitori con bambini fino ai tre anni.
la
partecipazione dei cittadini al progetto comune, a partire dalle
istituzioni e dalle altre forme di organizzazione della società
civile e di partecipazione spontanea.
I Servizi privati per la prima infanzia
Accanto ai
servizi pubblici rivolti alle bambine ed ai bambini da 0 a 3 anni, in
città sono stati aperti in questi ultimi anni numerosi servizi
educativi gestiti da privati.
Nidi e Micronidi, Baby parking e Sezioni primavera devono essere in
possesso di una autorizzazione comunale per poter funzionare.
Prima di aprire un nido in famiglia deve essere inviata una
comunicazione al Comune.
Le attività vengono autorizzate se sono rispettati i requisiti
stabiliti dalle norme regionali e comunali riferite ai locali, al
personale ed alle modalità di organizzazione e di gestione.
Il Comune esercita una funzione di controllo e può sospendere o
ritirare l’autorizzazione.
I Servizi
privati per la prima
infanzia: Vedi anche Tempo
insieme
Giocare
è una delle
attività più naturali dell'uomo, fonte indiscutibile di
apprendimento,
socializzazione, scoperta di sé e del mondo; permette di
conoscere la
realtà attraverso l'immaginazione, l'azione simbolica; consente
di
attivare meccanismi di compensazione e di adattamento in una dimensione
imprescindibile di libera scelta, divertimento e piacere. Il gioco
occupa gran parte del tempo del bambino consentendogli di conoscere e
sperimentare situazioni e oggetti attraverso una serie di tentativi ed
errori, offrendogli la possibilità di esercitarsi giocando. Il
bambino che gioca si pone per convezioni in una zona franca in cui
può
impossessarsi dei comportamenti degli adulti senza rischi perché
nel
gioco ciò che importa è l'azione e non l'obiettivo che
normalmente
l'azione consente di raggiungere. Tutte le sedi dei Centri sono accessibili
alle persone diversamente abili.
Accanto ai servizi pubblici
rivolti alle bambine ed ai bambini da 0 a 3 anni, in città sono
stati aperti in questi ultimi anni numerosi servizi educativi gestiti
da privati. Nidi e Micronidi, Baby parking e Sezioni primavera
devono essere in possesso di una autorizzazione comunale per poter
funzionare.
Prima di aprire un nido in famiglia
deve essere inviata una comunicazione al Comune.
Le attività vengono autorizzate se sono rispettati i requisiti stabiliti
dalle norme regionali e comunaliriferite ai locali, al
personale ed alle modalità di organizzazione e di gestione.
Cosa
sono i Baby parking? Baby parking (Centri di
custodia oraria) Accolgono bambine e bambini dai 13 mesi ai 6 anni di età. Possono eccezionalmente essere accolti
anche bambini lattanti quando siano presenti idonee attrezzature e il
personale necessario per garantire loro una appropriata assistenza. Sono servizi in cui vengono
proposte alle bambine ed ai bambini principalmente attività
ludiche e ricreative e sono utilizzati dalle famiglie in modo
occasionale.
Piano
territoriale cittadino
- Legge "Turco" (L. 285/97)Bando
Presentazione istanzePROGETTO: MICRO NIDI O NIDI
FAMILIARI
Possono
presentare domanda: Associazioni
di genitori già esistenti o famiglie che si auto organizzano in
associazioni di genitori per l'attuazione del progetto, cooperative che
si impegnino a supportare l'associazionismo spontaneo delle famiglie.
Per il
ritiro del bando rivolgersi
alla Segreteria di Torino, Città Educativa -
V. Perrone, 1 bis
- Torino dal lunedì al venerdì in orario 9-12 e 13-16
Per
informazioni telefonare ai
numeri
011-561.35.71 (3 linee passanti)
Via
Bazzi, 4 - 10152 Torino - tel.
011 4426095 - fax 011 4426108
Progetto Famiglia La scena torinese presenta una
notevole e varia offerta di servizi e proposte rivolte ai bambini e
alle famiglie. Scuole e associazioni portano
le loro iniziative in un panorama che rischia la saturazione e che
necessita di organizzare le molte risorse. In questo contesto opera il”
Progetto famiglia” che è inserito nel quadro dei Servizi
Educativi della Città di Torino. Esso si propone sia come punto
orientativo, aiutando le famiglie nelle scelte, sia come punto
formativo, perché l’orientamento possa essere autonomo e fondato
su conoscenzedate da riflessioni e approfondimenti di tematiche
educative. Il Progetto Famiglia articola i
suoi interventi attraverso tre canali: informazione, consulenza e formazione i cui destinatari sono: le famiglie di bambini della
fascia di età compresa tra zero e sei anni, le strutture educative della
città, il personale educatore ed
insegnante.
DIVISIONE SERVIZI EDUCATIVI AVVISO DI GARA N .
1/SE/00 PROGETTO: "MICRO NIDI O
NIDI
FAMILIARI"
1) Oggetto del
bando.
E'
indetta una gara a trattativa
privata, in analogia al sistema di gare previste dall'art. 7 lettera c
del D.L. 157/95 e s.m.i. avente per oggetto l'accoglienza da parte di
famiglie,
presso la propria abitazione o presso altri spazi idonei individuati e
opportunamente allestiti, di un numero massimo di 4 bambini nella
fascia
di età 6 mesi/3 anni (compresi i figli della famiglia ospitante)
in un tempo giornaliero non superiore alle 5 ore consecutive. Le ore
possono
essere articolate flessibilmente nell'arco della giornata. Non è
prevista la mensa
2)
Obiettivi
Il progetto prevede
l'offerta differenziata
di servizi per la prima Infanzia che, con criteri di
flessibilità
ed elasticità, rispondano alle diverse esigenze delle famiglie
che
non trovano risposta presso gli Asili Nido esistenti.
3)
Partecipanti
Associazioni
di genitori già
esistenti, cooperative od associazioni che si impegnino a supportare
l'associazionismo
spontaneo delle famiglie fornendo loro:
· Adeguata formazione
· Consulenze di tipo
pedagogico
ed organizzativo
· Supporto
amministrativo,
specie nei rapporti con l'amministrazione comunale, e fiscale
Entro 180 giorni
dall'aggiudicazione
del servizio l'aggiudicatario dovrà presentare copia del codice
fiscale dell'associazione di genitori appositamente costituita ai fini
del presente bando e comunicarne la ragione sociale.
La responsabilità e
gestione
amministrativa del progetto complessivo resterà a carico delle
associazioni
o cooperative aggiudicatarie del presente bando.
4)
Risorse
Ad
ogni famiglia che intenda
ospitare
un micronido, dopo sei mesi dall'avviamento dell'attività e
previa
attestazione dell'associazione (o cooperativa madre) in ordine
all'idoneità
dei locali (che nel caso di civile abitazione dovranno essere
comprensivi
almeno di cucina abitabile, 2 camere e servizi), verrà
corrisposto
un importo una-tantum di L. 2.000.000, a titolo di rimborso spese
forfettario
per l'acquisto di arredi o materiale didattico necessari al
funzionamento
del micro-nido.
Per ogni bambino inserito
nel micronido
e per frequenze di almeno 15 giorni al mese, sarà riconosciuto
all'Associazione
(o cooperativa) un concorso spese di Lit. 300.000 nette mensili (in
parte
a carico della Città ed in parte a carico degli utenti).
Le famiglie che
usufruiscono del
servizio sono tenute a versare una quota di contribuzione mensile alla
Città di Torino il cui importo è determinato dal calcolo
dell'ISE, attualmente utilizzato per il Servizio Nidi d'Infanzia, e
secondo
le fasce e quote stabilite con deliberazione della Giunta Comunale del
9 novembre 1999 (mecc. N. 9909385/07).
Tali quote potrebbero
essere suscettibili
di variazioni.
La famiglia ospitante il
micronido
è esentata dal versamento della quota di contribuzione a carico
degli utenti.
I rimborsi di cui sopra e
la quota
parte a carico della Città, per ogni famiglia avente diritto e
compresa
la famiglia ospitante, saranno erogate all'aggiudicatario che
provvederà
alla distribuzione dei fondi spettanti alle famiglie che gestiscono i
micronidi
ed alla loro rendicontazione.
All'associazione o
cooperativa
aggiudicataria
della gestione del servizio sarà riconosciuto il rimborso delle
spese sostenute per l'avvio del progetto (compresa l'attività di
informazione - pubblicizzazione), per la segreteria organizzativa e la
gestione amministrativa (compresa la raccolta e trasmissione dei
modelli
ISE), per i corsi di formazione, a fronte di idonea documentazione
fiscalmente
regolare.
Per il biennio 2000-2001
il fondo
attivato è presuntivamente stimato in Lit. 250.000.000 circa
(Euro
129.114,22) finanziato per ora in L. 100.000.000 (Euro
51.645,69).
Le strutture educative
pubbliche
esistenti sul territorio possono svolgere, su richiesta, consulenze
specifiche.
Le stesse svolgeranno funzioni di vigilanza e di controllo e fungeranno
da centri per consulenze immediate nel corso dell'intervento prestato
dalle
famiglie.
5)
Offerta
Le
associazioni che intendono
partecipare
dovranno formulare apposito progetto di attività da redigersi
secondo
lo schema e le note tecniche allegate corredato da dichiarazione di
assunzione di responsabilità in merito all'accertamento
preventivo
dell'adeguatezza degli spazi e dei locali messi a disposizione dalle
famiglie
ed ai successivi periodici controlli di idoneità degli stessi
dal
punto di vista igienico-sanitario.
Dovranno essere inoltre
chiaramente
indicate le condizione dei locali in cui si intende offrire
l'ospitalità.
Il soggetto proponente è responsabile della garanzia dei locali
sotto il profilo igienico e della idoneità della famiglia
ospitante
sotto il profilo igienico-sanitario.
6)
Aggiudicazione
Il
servizio sarà aggiudicato
da un'apposita commissione in base all'esame comparativo dei diversi
progetti,
secondo i seguenti criteri di valutazione:
1. Completezza
dell'esposizione
progettuale
2. Articolazione
economica
3. Organizzazione
proposta per la
realizzazione del progetto
4. Professionalità
impiegate
5. Impianto di auto -
valutazione
del progetto
6. Partecipazione dei
destinatari
7. Precedenti esperienze
maturate
nell'ambito di progetti avviati ai sensi della Legge 285/97 o in
analoghe
attività e/o similari
7)
Presentazione offerta
L'offerta
contenente il progetto,
datata e sottoscritta dal soggetto promotore dell'iniziativa
dovrà
essere inserita in una busta sigillata, recante la seguente dicitura
"Legge
285/97. Contiene offerta. per il progetto "Micro Nidi o Nidi
familiari",
nome o ragione sociale del concorrente, indirizzata alla Divisione
Servizi
Educativi - Settore Gestione Amministrativa dei Servizi Educativi - Via
Bazzi, 4 - 10152 Torino, ai sensi dell'art.3, 11 comma L.127/97 come
modificato
dalla L. 191/98. E' altresì consentita in luogo
dell'autenticazione,
la presentazione, unitamente all'istanza, di copia fotostatica di un
documento
d'identità del sottoscrittore. L'istanza dovrà contenere,
qualora dovute, le seguenti dichiarazioni, successivamente
verificabili:
a) di essere iscritti a
Registri
ed Albi previsti dalla normativa vigente
b) natura giuridica,
denominazione,
sede legale e oggetto dell'attività nonchè le
generalità
degli amministratori
c) codice fiscale o
partita IVA
d) inesistenza delle
circostanze
previste dall'art.11 del D. L.vo. n. 358/1992;
e) inesistenza delle
cause ostative
di cui alla legge 31.5.1965 n. 575 e successive modificazioni ed
integrazioni
(disposizioni antimafia);
f) di conoscere ed
accettare tutte
le condizioni che regolano il bando.
g) che i componenti
dell'Associazione
non hanno riportato condanne penali e/o non hanno procedimenti penali
in
corso
Il piego così formato
dovrà
essere fatto pervenire per raccomandata postale o corrispondenza con
data
certa autoprodotta all'Ufficio Protocollo della Divisione Servizi
Educativi
- Via Bazzi, 4 - 10152 Torino, non più tardi delle ore 12 del 12
ottobre 2000.
Non farà fede in nessun
caso
la data del timbro postale.
Oltre detto termine non
sarà
valida alcuna altra offerta anche se sostitutiva od aggiuntiva ad
offerta
precedente.
Il recapito del piego
rimane ad
esclusivo rischio del mittente, ove per qualsiasi motivo il piego
stesso
non giunga a destinazione in tempo utile.
Le offerte redatte in
modo imperfetto
o contenenti comunque condizioni saranno considerate nulle.
Torino,
13 settembre 2000
IL DIRIGENTE
dott. Aldo GARBARINI
E
non solo in Torino città ma anche in Provincia (da La Staampa
di domenica 15 ottobre 2006):
Giaveno inaugura i
mini-nido. Le baby
sitter sono mamme (iniziativa il
Comune: un aiuto
in più a chi lavora.)
ASILI
NIDO: SI INAUGURA UN
NUOVO PROGETTO SPERIMENTALE
Inaugurato questo
pomeriggio
in XV Municipio un nuovo asilo nido sperimentale intitolato al noto
pedagogo
Loris Malaguzzi. Erano presenti il Sindaco Walter Veltroni, l’Assessore
politiche educative e scolastiche Maria Coscia, il Sindaco di Reggio
Emilia
Antonella Spaggiari, Antonio Malaguzzi figlio di Loris Malaguzzi, il
Presidente
XV Municipio Giovanni Paris.
Il nuovo nido, per 54
bambini, sorge
presso il Plesso Collodi II, di via Giovanni Porzio, dove sono
già
presenti una scuola dell’infanzia e una scuola elementare. Questo
servizio,
rivolto
ai bambini tra i 12 e i
36 mesi,
rappresenta una sperimentazione finalizzata ad offrire una risposta a
quei
genitori che necessitano di un servizio con caratteristiche diverse da
quelle del nido tradizionale.
Sono possibili due turni
di frequenza,
al mattino dalle 7 alle 13 o al pomeriggio dalle 13 alle 18, nei nidi
tradizionali
la scelta è, esclusivamente per la frequenza mattutina o per
tutta
la
giornata, non prevedendo
la
possibilità
di mandare i piccoli solo al pomeriggio. Gli spazi sono organizzati per
centri di interesse e non per sezioni. Inoltre, nel rispetto del
rapporto
numerico
educatrici/bambini si riesce
a gestire il servizio con 10 educatrici anziché 14. Il
Progetto
di questo nido si è aggiudicato il premio Ernesto Nathan
edizione
2000/2001, con
l’assegnazione di lire
19.600.000
con cui si è provveduto all’acquisto di parte degli
arredi.
«Faremo i salti mortali,
ma
non taglieremo i servizi sociali e quelli per scuole e infanzia»
ha ha voluto sottolineare, durante l’inaugurazione, il Sindaco Veltroni
riferendosi alla questione
del bilancio e ai tagli
decisi dal
Governo. «Nonostante la riduzione dei trasferimenti correnti
dallo
Stato e dalla Regione alla città, manterremo il nostro impegno
nella
creazione di nuovi
posti per la fascia 0-3
anni. Porteremo
a termine, entro la fine del nostro mandato, la costruzione di 27 nuovi
nidi e amplieremo l’offerta di servizi alternativi al nido
tradizionale,
come il progetto inaugurato oggi che farà da pilota per altre
esperienze.»
ha proseguito l’Assessore alle Politiche Educative e Scolastiche Maria
Coscia.
Venerdì 8 novembre 2002 sulla pagina 41
de LA STAMPA si leggeva: ROMA NON PAGA: A
RISCHIO MICRONIDI
E
LUDOTECHE.
Un
pezzo importante della
"Torino sociale", 97 progetti a sostegno di bambini, ragazzi e famiglie
(60 mila i minori coinvolti) realizzati grazie alla legge 285/97
è a
un passo dall'esser cancellato. Se lo Stato non accrediterà
i fondi già assegnati, o almeno una parte di essi, il Comune
sarà
costretto a sospendere per assenza di finanziamenti tutte le
iniziative.
Ma forse questo rischio potrà venir sventato: nel giugno 2003
"dopo
l.'approvazione del regolamnto regionale che stabilisce i requisiti
gestionali
e strutturali dei micro-nidi, la Giunta Regionale ha approvato il bando
per la concessione dei contributi regionali a sostegno degli interventi
di realizzazione."
Mercoledì 18 giugno 2003 IL
PIEMONTE ALL'AVANGUARDIA pagina 39 de La Stampa Torino e
provincia.
Venerdì 1 ottobre 2004
: ARRIVANO ALTRI OTTANTA MICRONIDI. "La fase
sperimentale ha
avuto successo":
sarà messo a disposizione un "voucher educativo"
Il
Comune aggiorna e dà
nuova struttura permanente ai "micronidi familiari" che dal 1999, in
via
spermentale, hanno accolto bimbi dai tre mesi ai tre anni presso
famiglie
con bambini coetanei. Nei prossimi dodici mesi verranno istituiti a
Torino
80 nuovi micronidi in grado di accogliere 328 bambini all'anno. La loro
qualità verrà garantita da un apposito "Albo delle
Agenzie
educative" ., 12 operatori ai quali dovranno rivolgersi sia le famiglie
ospitanti, si auelle che desiderano inserire i propri figli .
(Gli
interessati possono telefonare al numero 011 4427486). Il
progetto...
prevede l'accoglienza presso ogni famiglia fisponibile di un numero
massimo
di 4 bambini fra i 3 mesi e i tre anni compresi i figli della famiglia
ospitante. Potranno rimanere insieme fino a 5 ore al giorno, per un
massimo
di 30ore settimanali.La gestione del micronido può far capo
alla
mamma della famglia ospitante o ad educatrici, individuate
dai
coorddinatoi
iscritti all'Albo delle Agenzie educative (La Stampa
pag.
51 Torino e Provincia)
17:40 Ato/Opr/Adnkronos: Torino: Nasce
Albo Agenzie Educative Per Micronidi Familiari
Torino, 30 set. (Adnkronos) -
Visto
il
successo dell'iniziativa partita a Torino in via sperimentale nel '99,
nei prossimi 12 mesi si ipotizza l'attivazione di circa 80 nuovi
micronidi
familiari, piccoli asili casalinghi nei quali una famiglia con bambini
fra i 3 mesi e i 3 anni accoglie, per 5 ore al giorno, fino a un
massimo
di 4 bimbi, figli compresi. Questo grazie all'istituzione di un Albo
delle
agenzie educative che ha il compito di accreditare i soggetti
considerati
idonei per l'organizzazione e la gestione del servizio.
27 febbraio 2009:
Anche se nulla trapela al riguardo dal sito del Comune di Torino, nella
Rubrica "Specchio dei tempi" de La Stampa si legge:
ci
hanno informato che il Comune di Torino intende chiudere l'esperienza
dei micronidi il 31 marzo del corrente anno, il che significa che il
Comune toglie i voucher alle famigli per il pagamnto e che i micronidi
che si svoolgono nelle sedi delle Associazioni verranno chiusi.
Loris
Malaguzzi, nato a Correggio
nel 1920 e morto nel ’94, è stato profondamente impegnato nella
promozione di una Pedagogia che partisse dalla centralità delle
bambine e dei bambini, e che si integrasse e calasse nella
realtà
culturale e sociale in cui operava. Fondatore dell’esperienza delle
scuole
per l’infanzia di Reggio Emilia, realtà pedagogica innovativa
riconosciuta
a livello mondiale, creò per la prima volta in Italia una rete
di
scuole per l’infanzia, mettendo in relazione la comunità dei
cittadini
con le istituzioni, nasce così il metodo detto 'cooperativo’.
Malaguzzi
è stato, inoltre, tra i fondatori e presidente del Gruppo
Nazionale
Nidi e Infanzia, che vede impegnati nello studio e nel dibattito
intorno
ai temi della Scuola, educatori, insegnanti ricercatori, professori
universitari.
Riceviamo e volentieri
pubblichiamo: Associazione
Françoise Dolto
Via Giulia di Gallese, 23 00151 Roma
tel. 06.5343615 /
333.2737637
si
inaugura la Casa Verde
Piazza della Trasfigurazione, 2 a Monteverde Nuovo ROMA
nei locali
della Parrocchia
della Trasfigurazione
La Casa Verde
è uno spazio di giochi e di incontri tra grandi e piccini,
aperta a chiunque voglia trascorrere del tempo con il proprio bambino
in
un’atmosfera di
rilassamento e di accoglienza. I genitori
potranno
scambiare idee e condividere dubbi con altri genitori e con gli
operatori del centro.
L’opportunità di socializzare con altri bambini e adulti,
attraverso il gioco, ha risultati molto positivi sul benessere e nel
rapporto bambino-genitore e previene eventuali disagi che le
difficoltà della vita quotidiana possono arrecare. Gli
operatori
della Casa
Verde
saranno lieti di una vostra visita insieme ai bambini all’inaugurazione.
Questo
sito e i libri
che ne derivano NON sono di INFORMAZIONE, ma si costituiscono come una
specie di ENCICLOPEDIETEMATICHE, in cui vengono presentati e
discussi vari argomenti
da leggersi e soprattutto da CONSULTAREdi
volta in volta.
Bambini?
Il NUOVO che avanza... Immaturità? L'infanzia non esiste.
Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è
cambiamento liberatorio
Il
sito verrà di
continuo aggiornato:per
cui occorre di tempo in tempo ridargli un’occhiata ed eventualmente
proporre considerazioni,
critiche o informazioni che saranno molto gradite
Per accogliere le richieste di una
più agevole lettura, i testi di questo sito sono stati - anche -
trasferiti in un altro LIBRO:
Timestamping and Deposit
Receipt. Certificate of
anteriority and intellectual property. TITLE
:
http://www.thrivingandhome.com/Deposit number:
DEP634300971192476250 Date: 08/01/2011
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