5 luglio 2010 |
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INFANZIA: tempo di mutamentiAnna
Abbiate Fubini
INFANZIA: tempo di mutamenti (Childhood: times of mutability) (distributrice: Libreria Editrice Cortina Corso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY) Tel: +39 0116507074/+390116508665 / Fax: +39 0116502900) anche in: Abebooks, Webster.it Indice
interno del file e dei capitoli corrispondenti nel libro:
#aggiornamenti, #Piccolo
Principe, #bambino-che-cresce,
#Goya, #premesse,
#bibliografia, #unicità_e_resilienza, #io_chi_sono, #resilienza-recupero(***), #complessi,
#oralità(*), #complesso
anale(*), #vita_sprecata, #Edipo, #castrazione,
#Adler, #Yin
e Yang(**), #citazioni,
#Malaguzzi, #segnalazioni_ottimistiche,
#links
(*)
sono stati aggiunte illustrazioni e paragrafi
di
spiegazione. (**)l'aggiunta
apportata a questi paragrafi costituisce un presupposto
sintetico di tutto il senso di
questo lavoro.
(***) NUOVO! Ma intanto gli
aggiornamenti necessari continuano ad essere
praticamente incessanti per cui rendono via via ... quasi "obsoleto" il
testo
pubblicato. Il sito può
seguire e temporaneamente integrare
queste
innovazioni ed è appunto predisposto a questo scopo, ma
così si amplia
in modo eccedente le dimensioni di un
solo
volume: alcuni
file - già pubblicati come capitoli del libro ENCICLOPEDICO sono
in via di venir
pubblicati AGGIORNATI in una nuova veste editoriale: come volumetti
TEMATICI in cui, raggruppati
per
singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti
di oggi. Adulti di oggi -> Adulti di DOMANI vi compaiono i a cominciare da Infanzia un mestiere
difficilissimo assieme a un nuovo file /
To complete
and to outline
che offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in
discussione.
Molti file in pdf sono stati aggiunti in rete: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I, Quando la cartella
clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda
vita?, Medicina: scienza
applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi,
contraddizioni ed anche allo stesso Consapevolezza e memoria
I
capitoli dei vari
libri molto più completi dei file in .htm
si possono
scaricare da ora anche dal sito
Copertina
libro Infanziaa partire dai relativi link, ma anche tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", ma i relativi pdf possono senza limitazioni venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente: Infanzia un mestiere difficilissimo Consapevolezza e Memoria |
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Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani (?) Il sonno della ragione produce mostri... (?) Da
segnalazioni come quelle contenute nei file/capitoli Imbroglio è
il
contrario di
sviluppo, Delgado
& Skinner
ecc. l'interlocutore aveva - erroneamente! - dedotto che una
volontà specificamente "malvagia" operasse dietro
le quinte con
precisi
propositi per ottenere un simile risultato.
PURTROPPO invece per lo più NON si tratta di azioni programmate - che come tali potrebbero quindi venir combattute apertamente: i comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano una NORMALE curva di Gauss con agli estremi qui i "buonissimi" - e i loro Maestri - e là i "cattivissimi" e i loro istigatori; mentre - e qui ripeto "purtroppo" - al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti non-sviluppati, di infanzie malvissute o non vissute e/o rimosse. La
necessità di precisare significati e chiavi di lettura introduce
in
TUTTI i file del sito aggiunte metodologiche e/o normative: una
precisazione
metodologica assoluta suggerisce di considerare come valide
informazioni - in scala discendente:
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Il
sito web nel tempo si è molto arricchiro,precisat, aggiornato:
per
poterne pubblicare e novità verrà stampata una serie di
"libretti
tematici" di cui è già pronto il primo: Infanzia:
un mestiere difficilissimo di cui questo
file
costituisce il capitolo 3
mentre in TUTTI i nuovi libretti si trova il file in cui si compendiano ma anche si sottolineano le basi essenziali di impostazione metodologica e culturale Considerazioni e conclusioni ![]() ![]() Bambini? Il NUOVO che avanza... Immaturità? L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio. ADULTI DI DOMANI? Anche
se in apparenza
gli argomenti trattati possono venir equivocati come se si occupassero
di temi "bambineschi", proprio questi "temi bambineschi e familistici"
descrivono una ben precisa impostazione di avvio
delle BASI
INIZIALI del CONCETTO a QUATTRO DIMENSIONI DELL'ESSERE. In
questo scenario a quattro
dimensioni vengono
così a precisarsi idee attraverso le quali viene indicato nel
TEMPO un
prospettabile "percorso
futuro" e che riassumono quindi concetti
che indirettamente esprimono un'impostazione di base anche POLITICA.
Ma politico
con i prospettabili "percorsi futuri" significa anche POLEMICA:
non per niente quindi più e più volte questo sito e in
particolare
i file come questo in cui questi concetti vengono valorizzati sono
stati presi di mira e danneggiati.
Particolarmente scottante in questo senso è un argomento
presente in
questo file - ma non ancora nell'attuale edizione del libro -
il complesso di
Edipo: tappa NON OBBLIGATA nella serie degli
SVILUPPI biologici psico-corporei, non
biologicamente "obbligata"
ma fondante
come avvio ad un passaggio
socio-evolutivo superiore,
a una forma superiore di CIVILTA'.
L'immetervisi, il viverlo appieno,
il superarlo conduce alla possibilità di riconoscere nella
loro vera
essenza sia il proprio SE STESSI e le proprie possibilità di LIBERTA'
che l'individualità - e quindi i DIRITTI - di ogni "altro"
altrettanto
valido SE'. E' un passaggio
epocale che tende a liberare
ciascuno da un' anacronistico,
protratto, puerile complesso
orale, da una visione ristretta
- e "restringente" - di lontani simboli
"asimmetrici" e non definiti, ma anche a
far
superare il familismo
primitivo,
sorretto
da un complesso
anale
grezzo in cui le funzioni, i ruoli, i gesti, gli oggetti, i rapporti
statici e fissi non riconoscono le subitanee variazioni degli intrecci
relazionali e affettivi nel loro evolversi vitale.
Ma questo passaggio - "politico" - di allontanamento da un mondo basato su incompletezze, mancanza di tempestività e su differenze QUANTITATIVE non può avvenire di per se stesso e in modo scorrevole: "cattivi maestri" amputati della fantasia contrastano furiosamente possibilità di "libertà" e "responsabilità" consapevole, di aperture verso il vero CONOSCERE, verso un APPRENDERE critico e quindi verso un DIVENIRE in EVOLUZIONI SUCCESSIVE: auspicano con tutte le loro forze un mondo "stabile" privo di individualità differenziate e mutanti. E se "e-ducare" significa letteralmente "trarre fuori", invece simili "autorevoli consiglieri" confortano e/o convincono anche senza intimidire genitori pigri e "INCOMPLETI" nel confondere "educazione" con instradamento su limitanti ruoli, se non ad avvalorare la "gestione" delle nuove generazioni secondo una visione del mondo formata in modo programmatico da statici scenari rivolti verso VUOTI SPAZI INTERMEDI, costituiti da nominalistiche idee prive di contenuto concreto o dai simboli di superstiziose convinzioni: più o meno consapevolemente non senza lo scopo ben "politico" di poter essere in grado di mantenere indefinitamente un controllo centralizzato su tutto e su tutti. Per
non
cadere nella sterile Utopia
non
si può
quindi descrivere
soltanto passaggi auspicabili di sviluppi ottimali:
copiato
da un
altro
sito è stato
aggiunto un
file molto crudo in
cui si testimoniano - non solo descrivono! - alcuni fra i peggiori
crimini proprio contro BAMBINI: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I - dati i
precedenti danneggiamenti subiti, ne
esiste e viene presentata anche in questo sito una versione -
aggiornata - in pdf.
Corso
Marconi 34/a 10125 Torino
(ITALY) Tel: 0039
0116507074 /
00390116508665
Fax: 00390116502900 giuliana@cortinalibri.it bruna@cortinalibri.it ordini@cortinalibri.it ![]() Anche
il libro derivato dalle pagine in inglese - From children
of
YESTERDAY to adults of TOMORROW - è ora in
vendita in: Abebooks.com, Webster.it, Alibris.com, BooksinPrint.com, GlobalBooksinPrint.com,
e
anche in Kindle
ed
anche in versione migliorata e ampliata dalle Edizioni
Libreria Cortina Torino
Dopo la pubblicazione del libro - in italiano - aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti e segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche. / As well for the Italian edition also for English one the up-dates of the Web page will be going on and then not be presented on the - static - book: look often to Novelties on the site to be informed. ![]() Questo file in italiano, come pure quelli intitolati Consapevolezza e memoria, e Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si differenziano dai corrispettivi in inglese - Childhood: times of mutability, Consciousness and memory e Domestic chores.Ergonomics and psychology of a REAL work - per dati bibliografici, citazioni e testimonianze. Anche in Quando la cartella clinica è terapeutica... e riproposti questi concetti, a sua volta con il corrispettivo in inglese Anamnesis? A way for healing non rispecchiante una semplice traduzione ma differenze di impostazione dovute alle diverse fonti culturali. Ma altri due file sono presenti nelle due lingue in versioni non esattamente speculari: vanno segnalati in modo molto evidente in quanto i loro contenuti vengono ad affiancarsi e a completare questo file/capitolo - e il suo corrispettivo in inglese: dal concreto al sublimato... e vice versa affiancato dal - sia pur più ridotto - SUBLIMATIONS: VISUAL SCHEMES AND SCIENTIFIC EXPLANATION Importantissime aggiunte arricchiscono il testo e modificano il titolo di Un
brutto sogno. Una bambina e un'incubatriece e altre esperienze
precocissime
E - per quanto riguarda la parte "ostile" - si possono trovare terribili testimonianze nel pdf di un file derivato da un altro sito: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I English
mirror
tornate
alla HomepageLIBRI: ...
dagli
adulti di oggi agli
adulti di
DOMANI...
INTRODUZIONE, SPIEGAZIONI, COMMENTI, AGGIORNAMENTI Prefazione,introduzione e indici illustrati |
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A LEON WERTH Chiedo
perdono ai bambini di aver dedicato
questo libro a una persona grande. Ho una scusa seria: questa persona
grande
è il miglior amico che abbia al mondo. Ho una seconda scusa:
questa
persona grande può capire tutto, anche i libri per bambini; e ne
ho una terza: questa persona grande abita in Francia, ha fame, ha
freddo
e ha molto bisogno di
essere consolata. E se tutte queste scuse non
bastano, dedicherò
questo libro al bambino che questa persona
grande
è stata. Tutti
i grandi sono stati bambini una volta.
(Ma
pochi di
essi se ne ricordano.)
|
Perciò
correggo la mia dedica: A LEON WERTH QUANDO ERA UN RAGAZZINO ![]() |
|
El sueno de la razon produce monstruos....? scrive Cervantes nel Don Qijote e lo ripete Francisco de Goya y Lucientesnella più famosa tavola - la 43 - deiCaprichos 43 1797 (El Prado Madrid) Il sonno della ragione genera mostri? |
Il
bambino
è fatto di cento. Il bambino ha cento lingue cento
mani
cento
pensiericento modi di pensare di giocare e di parlare cento sempre cento.... |
Meglio soli che male accompagnati...
(Da
osservare l'animalità
lungimirante della lince espressa nello sguardo - attento,
perplesso, preoccupato - e la falsa intelligenza che trapela dagli
occhi - furbetti o falsamente ingenui - dei gufi, o da quelli -
malevoli - del gatto nero seminascosto dietro il dormiente.)

un
albero pieno di frutti

Ma sono mai stato bambino?Chi sono veramente io? Quante potenzialità ho lasciato incolte a marcire poco alla volta? Cosa avrei voluto per me fin da bambino? Ma sono mai stato "bambino"?
Ieri sera leggendo Infanzia e società - Erikson ho per la prima volta capito il senso di quello che leggevo e ho anche individuato quale era la grammatica che mi mancava per capire. Certo che senza grammatica... è proprio dura.
Gli esperimenti più celebri di Spemann e della sua collaboratrice, Hilde Mangold, furono pubblicati nel 1924 e portarono al concetto di "induzione primaria" e di "organizzatore". Questa scoperta ha avuto un ruolo centrale nell'embriologia e per molto tempo l'intero sviluppo embrionale, non solo negli anfibi, è stato considerato come una lunga serie di eventi induttivi. Nel 1935, Hans Spemann ottenne il Premio Nobel per la Medicina.Vedi in Biologia dello sviluppo i capitoli:
... organizzazione embrionale; fenomeni di induzione, territorio induttore e territorio competente; proprietà dell'organizzatore embrionale; generalizzazione dei fenomeni di induzione; induzioni di ordine superiore; gli induttori eterogenei e tentativi di identificazione dei principi induttori.E come avviene per gli "organizzatori" biologici dello sviluppo embrionale che DEBBONO agire in modi, tempi e soprattutto SEQUENZE stretti e precisi per creare organismi senza difetti e non mostruosità, esistono traumi in apparenza "piccoli" che - se giungono in un momento e in modo sbagliato del processo di armonizzazione delle maturazioni intelletuali, sociologiche e affettive - ne scombinano una cruciale fase: e non solo alterano questa cruciale fase di sviluppo, ma anche le sue successive. Ecco un nuovo "mostro", che può avviare a valanga una catena di errori in peggioramento successivo. Ecco che da allora, in un circolo vizioso avvitato su se stesso, queste disorganizzazioni possono continuare ad aggravarsi verso vie patologiche a loro volta aperte a diramarsi al di fuori della persona singola fino a travolgere - nel presente, ma spesso ben oltre anche nel futuro - intere esistenze: la propria e molte altrui.
Jean Piaget ha definito la sua teoria come psicologia genetica, non nel senso ereditario del termine, ma intendendo con questa espressione lo studio della genesi dell'intelligenza. Egli propone la sua famosa teoria degli stadi. Lo stadio è una fase di sviluppo. Piaget ne individua quattro principali nello sviluppo della logica infantile.
1) DEL SENSO MOTORIO ( 0-2 ANNI )2) PRE-OPERATIVO ( 2-7 ANNI )
3) OPERATIVO CONCRETO ( 7-11 ANNI )
4) OPERATIVO-FORMALE (dopo gli undici anni)


Ha
un percorso di profondità.
Diciamolo
in questo modo: è come se tra il nucleo
profondo dove radicano le
radici dell’io e la
buccia della pelle ci sia uno spazio
denso ed
esteso da percorrere
e attraversare, affinché la
sorgente trovi una
strada, si dia una forma, rappresenti se stessa in qualcosa di
visibile, che possa funzionare da segnale, da segno, da parola. E
questo stesso processo, uscendo dalla pelle, si faccia energia e
forza
costruttiva,
capace di dare
forma alla materia,
di mettere al mondo, di
realizzare qualcosa. Ed è come se solo costruendo
Qualcosa tu ti
realizzi come Qualcuno. Perché questo qualcosa
è
come l’immagine di te
nello specchio del mondo: l’espressione, la rappresentazione del seme
che tu sei.| Il
bambino è fatto di cento. Il bambino ha cento lingue cento mani cento pensieri cento modi di pensare di giocare e di parlare cento sempre cento modi di ascoltare di stupire di amare cento allegrie per cantare e capire cento mondi da scoprire cento mondi da inventare cento mondi da sognare. Il bambino ha cento lingue (e poi cento cento cento) ma gliene rubano novantanove. La scuola e la cultura gli separano la testa dal corpo. |
Gli dicono: di pensare senza mani di fare senza testa di ascoltare e di non parlare, di capire senza allegrie , di amare e di stupirsi solo a Pasqua e a Natale. Gli dicono: di scoprire il mondo che già c'è e di cento gliene rubano novantanove . Gli dicono: che il gioco e il lavoro la realtà e la fantasia la scienza e l'immaginazione il cielo e la terra la ragione e il sogno sono cose che non stanno insieme. Gli dicono insomma che il cento non c'è. Il
bambino dice:
invece il cento c'è. |
Unicità e resilienza
Gli OGM
non si
riproducono e
le loro "sementi" isteriliscono le culture circostanti?
E, tornando ai casi umani, così esemplifica una testimonianza personale riferendo una sintetica descrizione-spiegazione della personale nevrosi e delle sue manifestazioni.
Infanzia:
tempo di mutamenti: il
titolo dell'edizione precedente
- 1979 -
derivava da
una situazione contingente: sotto forma di
semplici "dispense" vi veniva sintetizzato e raccolto il frutto di una
serie di pubblici dibattiti tenuti - all’epoca dell’Anno
del Fanciullo - dall’11 marzo al 1°
giugno ’78 - a cura dell'Associazione
Italiana Donne Medico di Torino come Corso
di
Sensibilizzazione indirizzato ai
genitori, agli
operatori sociosanitari addetti all’infanzia, ma aperto a tutti
sul tema: LA VIOLENZA
CONTRO IL BAMBINO,
rimandante ai
concetti delle possibili manifestazioni anche
indirette di Violazioni
di diritti del
bambino; invece - come
dice
l'attuale intestazione Infanzia:
tempo di mutamenti -
l'intenzione qui prioritaria è quella di
evidenziare e indirizzare i lettori verso gli aspetti fisiologici delle
discontinuità
necessarie dello sviluppo,
ponendo il concetto di sviluppo delle attitudini psico-socio-affettive
in parallelo a quello anatomico degli organizzatori-induttori
dello sviluppo
embrionale, e considerando come vere "violazioni" anche gli anacronismi
delle cure e le aspettative
irrazionali.
Esistevano - e sono ancora in corso - terribili consapevoli violenze, ma l'inettitudine di adulti incompleti trasforma in traumatizzante DISCURIA una serie di provvedimenti creduti "in favore" ma in sostanza "contro" i bambini da allevare. La "castrazione" dell'istinto di "accudimento" lo "smaterializza" in ipotetici astratti "dettami" e in ansie devastanti: ne deriva l'inopportuna trasformazione di qualsiasi dato in dogmi pseudo-normativi; mentre semplici descrizioni di processi biologici spontanei - ad esempio lo "svezzamento" (!), l' "educazione degli sfinteri" ecc.(!) - si stravolgono in velleitari regolamenti assoluti e obbligati, in peggio che ipocriti: Ecco
la via
maestra nella formazione di "generazioni
ingoiate"
non ad opera di veri
consapevoli maltrattamenti
ma per l'inettitudine di
genitori - incapaci di
esserlo - che violano le funzioni corporee, gli sviluppi
biologici nei loro tempi opportuni:
spesso anche con aspetti di violenza sessuale indiretta e con
conseguenti ricadute gravi sulla futura salute in generale e
sessualità adulta in particolare
La discuria è la distorsione della prestazione della cura; in realtà le cure vengono effettuate, ma non sono adeguate al momento evolutivo. In queste situazioni, di solito, i genitori caricano il figlio di proprie aspettative, che sono quasi sempre quelle che un tempo erano i loro desideri. Il bambino è "normale" per i genitori solo (o quasi sempre) quando il suo comportamento coincide con le loro aspettative, laddove queste ultime sono spesso il volerlo il più possibile simile all'immagine che essi hanno, o hanno avuto, di se stessi o del proprio ideale. Tutto questo porta tali genitori ad ignorare i veri bisogni del bambino, appropriati alla fase evolutiva che sta attraversando (60). Quando il bambino viene considerato come una proprietà su cui realizzare determinati scopi, la sua crescita vitale subisce una violenta interruzione. Chi esercita una violenza fisica sa di fare molto male all'altro; nelle forme di discuria, invece, molto spesso i genitori sono ignari della violenza che stanno esercitando, spesso anzi pensano di agire per il bene dei propri figli e inconsapevolmente possono causare danni maggiori. I tipici atteggiamenti (61) di discuria sono: - anacronismo delle cure. L'atteggiamento dei genitori sarebbe corretto se il bambino fosse in uno stadio evolutivo diverso (ad esempio un bambino di sei anni al quale la madre somministra solo dieta lattea o cibi frullati); - imposizione di ritmi di acquisizione precoci. Raramente i bisogni del bambino nei primi anni di vita sono in perfetta armonia con le abitudini degli adulti (ad esempio il ritmo del sonno del bambino raramente coincide con le esigenze e i ritmi di vita dei genitori). Alcuni genitori sono incapaci di vedere nel loro bambino un soggetto immaturo che necessita di un adeguato e tutelato sviluppo per diventare adulto. Sono spesso presenti dei conflitti tra le richieste del bambino e gli impegni dei genitori, che pretendono da lui una precoce autonomia nel controllo sfinterico, nella motricità e nei ritmi alimentari (62) - aspettative irrazionali, quando i genitori richiedono ai propri figli delle prestazioni superiori alla norma o alle possibilità del bambino e vogliono che il loro figlio sia il più bravo in qualsiasi attività intraprenda. Questi bambini sono sempre pieni di impegni (scuola, sport, inglese, pianoforte), hanno una grande competitività e non riescono a raggiungere una buona socializzazione con i coetanei. La situazione diventa ancora più grave quando il bambino presenta delle difficoltà fisiche o psichiche che rendono più profondo il distacco tra il bambino idealizzato dal genitore e il bambino reale./div> 5.3
Ipercura
Rientrano in tale categoria tutti i casi in cui i genitori offrono "cure" eccessive al loro figlio. La forma più importante è la sindrome di Münchhausen per procura, ma esistono delle varianti (63). Resilienza
e RECUPERO
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... al di
là di questo c'è il concetto di transizione ...
i passaggi a
diversi
approcci alla vita, una sorta di cambio
di
filosofie esistenziali.
Sai? Quando ti ribadisci in testa nuovi principi, che apparentemente
sono il contrario di quel che ti sei detto fino a qualche tempo fa. ...
Il
punto è che i periodi di transizione "sempre più
numerosi e lunghi“
sono periodi per cui non siamo tanto attrezzati a vivere.
Noi, per lo
più, pensiamo alle crisi come a periodi dolorosi e brevi. Se ne
esce con una decisione, un
atto di
volontà, una
reazione
energica. C'è una sorta di etica che dice, nella crisi:
reagisci,
volontà, decidi e parti di nuovo! Ma
c'è un'altra etica, forse più profonda,
che afferma: aspetta,
ascolta,
non avere fretta, decidi solo quando senti che la cosa è
MATURATA
dentro. Questo
della crisi è il momento dell'ascolto,
per una maggiore
conoscenza di te. Una
decisione affrettata equivale a una fuga. Qualcosa
di
forte, qui vicino
indica
sicuramente qualcosa che sento,
che è qui, ma che ancora
non
riesco a vedere.
E un momento di transizione.
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SVOLGERE, SVILUPPARE. |
Il tempo si è dilatato e quel senso di tranquillità, sicurezza, pienezza di me, quel sentirmi così presente in quei pochi minuti che sembravano regalarmi anni di vita
Non è dunque che si debba ritornare ai giochi d'infanzia o alle nostre immaturità degli anni leggeri, ma da quelli trarre qualcosa che si addice anche agli anni più gravi: l'oltrepassare con velocità i sentimenti impetuosi, il ritornare rapidamente alla pace, la scarsa memoria delle offese, un'inesistente brama di riconoscimenti(*), l'amare una comunione socievole e un'uguaglianza naturale.



Speranza per il futuro.
V., il figlio più piccolo di M., che ha oggi quattro anni e mezzo mi ha parlato con passione di un film che lo ha molto colpito: I cento passi di Marco Tullio Giordana. Alla stessa età il fratello era rimasto colpito dall'attentato terroristico in Spagna, ed era un pò preoccupato per la sua gita in treno con la scuola materna. Sempre V. ha poi fatto un intervento molto preciso sul tema lavoro, quando la madre parlando della sua decisione di licenziarsi e della contro offerta ricevuta, ricordava come le stesse persone che oggi le facevano i ponti d'oro (perché stava seguendo un lavoro piuttosto redditizio per l'azienda) due anni fa (anche in quanto delegata della CGIL) le avessero detto di cercarsi qualcosa d'altro (licenziarono poi dieci persone; gruppo Mondadori per inciso). V. dicevo, ha detto ad un certo punto mentre mangiava la sua pasta ma evidentemente attento al discorso, che l'avevano trattata come si fa con i "servi". Servi è proprio la parola usata. Ribadisco l'età, quattro anni e mezzo perché per tutti e due, avvenimenti piuttosto tragici o comunque importanti come il lavoro, li hanno colpiti profondamente. Continuano ad essere bambini ma si sono accorti di qualcosa che riguarda il mondo esterno... "liberarsi dalle catene del puramente personale" Qualcun altro invece, J., a due anni e mezzo chiedeva: "Perché sei Piero?" In due anni mi pare evidente avvengono, quando sono resi possibili, cambiamenti epocali, direi quasi vere e proprie rivoluzioni interiori, il tutto concentrato in così poco tempo, un tempo che per un adulto scorre quasi senza rendersene conto, in un bambino segna passaggi fondamentali
Credo per un desiderio naturale di testimonianza, di chi, passato il guado, volge la testa indietro e con più serenità guarda il proprio passato rimesso in ordine senza acredine come un dato ormai acquisito, una storia che diventa Storia con la maiuscola e quindi merita, forse, di essere raccontata. E allora mi sono immaginato il primo giorno che ho messo piede nel suo studio come se, inconsapevolmente, mi fossi presentato con un vestito a brandelli. Un vestito che non mi andava di buttare né di cambiare con uno nuovo di zecca. E così poco per volta, minuto dopo minuto, giorno dopo giorno è stato come iniziare a riconoscerne i frammenti e cucirli poco alla volta insieme. Come un sarto attento e puntiglioso ridare dignità a quel vestito che, bello o brutto, era il mio vestito. Con il suo aiuto e con molta fatica in questi anni ha ripreso una forma e solo una volta completata l‚opera potrò riporlo nel mio armadio a memoria futura. Quelle cuciture sono le cicatrici di un chirurgo, segni indelebili che ricordano un passato a brandelli ma nello stesso tempo testimonianze di ciò che sono stato. Ogni cucitura racconta uno strappo, ogni strappo una ferita mai risanata e rimasta per anni a sanguinare nel profondo. Ora è un po' come se lo vedessi quel vestito con tutte quelle cuciture e se per magia, anche se per un solo secondo, quelle cuciture sparissero lo rivedrei così com'era, ma sarebbe già qualcos'altro: io ero in quei brandelli, io sono oggi quel vestito un po' martoriato e niente potrà cambiare questa Storia. Io sono la testimonianza di come si possa essere feriti senza essere toccati.
Un torrente in piena.
Mi sono sentito avvolto dal turbinio delle acque, con la testa fuori per trovare respiro e inutili tentativi di governare l'ingovernabile. Quel torrente è una potenza fuori da ogni aspettativa, corre veloce e tumultuoso come il tempo che sto trascorrendo verso una meta che non conosco ma è chiaro che la sua foce, il suo sbocco naturale è la mia morte. So benissimo che prima o poi accadrà e sò anche perché per tanto, troppo tempo ho voluto rimanere ai bordi, osservare quelle acque con terrore, mentre altre teste ansimanti passavano di fronte a me. In fondo il desiderio di rimanere bambini è anche l'illusione fiabesca di allontanare la fine, di sperare che così facendo si possa recuperare ciò che si è perso e non accettare che invece il mondo continua a girare imperterrito senza sosta fregandosene di te, dei tuoi problemi, delle tue speranze, delle tue delusioni, dei tuoi desideri. E poi... e poi c'è il corpo a dirti giorno dopo giorno che quel torrente scorre comunque; tocchi le mani di un bambino e ti rendi conto di come si sono irruvidite le tue, vorresti fermare il tempo ma non è possibile. Dicevo quanto tutto questo abbia modificato in questi ultimi giorni il mio umore. Ma non solo. La verità è che non so bene quando ho deciso di buttarmi in quelle acque vorticose e le persone mi appaiono diverse perché è come se adesso i miei nuovi compagni di viaggio fossero lì con me anche loro intenti a sopravivere al tumulto. Lungo le rive di quel torrente mi pare di intravedere me bambino, mi pare di intravederlo sparire poco a poco, dileguarsi come un fantasma e salutarmi come a dire: guardami per l'ultima volta perché non mi vedrai mai più, avrai di me il ricordo e null'altro. L'umore, la tristezza la rabbia non hanno nemmeno il tempo di sedimentare perché quel torrente divenuto fiume corre, corre e io devo solo lasciarmi trasportare. E' il corso delle cose, è l'ingiusta indifferenza della natura verso chicchessia.
Ah. Anche tu sei stitico? chiede nell'ultima vignetta Enrico la talpa...
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SVOLGERE, SVILUPPARE''.
Si svolgono le cose
volte o rinvolte, si
svolgono i germi della vita; si sviluppano le inviluppate. Là
dove non vi è inviluppo o viluppo, ivi sviluppare non ha luogo
proprio...
Tutto
ciò che ha vista di cosa involuta o sospetta, o comechessia non
piacevole si suole chiamare imbroglio... Imbroglio da ultimo vale:
frode tramata per ingannare o danneggiare altrui...
|
Sym-bolon vuol dire "mettere insieme" e dia-bolon significa "dividere": il simbolo è il contrario del diavolo. Il diavolo, avversario dei santi e terrore dei credenti, deve il proprio nome al verbo diabàllein = dividere: la sua forza si esplica nella discordia, nel rancore, nella separazione di intenti. Come la pagana Eris, dea della discordia, poggia il suo potere sulla capacità di allontanare, opporre, scontrare animi anche affini, accecati dalla superbia o rosi dall'invidia. La solitudine morale e materiale degli uomini li rende tradizionalmente vittime della sua azione discorsiva e contrappositoria. Il simbolo, al contrario, indica l'unione, il riconoscimento e l'affiliazione di entità diverse in un'unica linea guida; in nome di uno stesso credo, si smussano divergenze e si appianano contrasti.

Omar
- il galletto - continua a tenerci
variamente al corrente delle sue smagliature nella sua carriera di
gallo sveglia, ottenendo anche l’aiuto non richiesto di altri
personaggi

Possiamo già renderci conto che i bambini trattati dalla natura come da una matrigna sono inclini ad assumere verso la vita e gli uomini un atteggiamento diverso da coloro ai quali sono state elargite fin da principio le gioie dell'esistenza.
Nei fondamenti della religione
e filosofia cinese si trova una classificazione
molto
autorevole - però da noi soltanto intuita in modo implicito e
non
definito - che va considerata alla base di ogni
conoscenza e attività non solo umana. In ogni aspetto e
modalità
dell'esistere DUE dinamiche
e interscambievoli VIE
BASILARI si
alternano e si intersecano in ogni momento: l'una come lo Yin,
interiore, quieta, espansa, materiale, statica...; l'altra, come lo Yang,
collegata con l'esterno e con l'energia: movimentata, diretta,
tesa. A loro volta nel loro
subentrare l'una
all'altra, spostano e
valorizzano scambievolmente nelle due direzioni - come nelle linee
inferiori e superiori degli esagrammi dell' I Ching
- situazioni, energie
e fatti interiori con energie e
fatti attinenti al mondo esterno - e viceversa.
Ho spesso sognato qualcosa che mi spaventava a tal punto da obbligarmi a svegliarmi di soprassalto urlando come per difesa rispetto a quell'incubo ma il più delle volte era paura ma non capivo di cosa, intuivo solamente. Quante volte ho poi creduto che quegli incubi notturni mi riportassero al periodo dell'ospedale. Era stata mia madre stessa a raccontarmi più e più volte quell'episodio, quasi cercando di giustificarsi, o forse mi viene da pensare oggi, per farmi credere che tutto avesse avuto quel momento come principio e che se non ci fosse stato quella brutta esperienza la mia sarebbe stata un'infanzia felice. ... L'episodio dell'ospedale sembrava superato eppure quegl'incubi continuavano, fino a quando non ho guardato in faccia ciò che mi faceva veramente paura. Mi sento un pò un sopravvissuto e come loro ho la stessa sensazione che pochi crederebbero a ciò che ho appena scritto.
La scorsa notte ne ho fatto un'altro: ho avuto nuovamente quella sensazione che mi portava a svegliarmi ma questa volta il sogno è continuato perché evidentemente la paura non era così forte. Non poteva nuocermi come nell'altro sogno perché era come se l'avessi immobilizzata, murata. Quasi non ci credo se penso a quanto tempo ci è voluto perché questa storia venisse fuori. Lo sapevo certo ma un conto è saperlo un conto è sentirla la paura.
E allora adesso è un pò come se avessi mentito a me stesso e avessi perso anche tanto tempo. Questo mi duole di più. Mai avrei immaginato, se non lo avessi provato sulla mia stessa pelle, quanto importante è il ruolo di chi si impegna a diventare genitore, quanto può essere distruttivo per un figlio, (anche senza arrivare all'estremo ultimo dell'infanticidio), se lo sviluppo diventa un percorso ad ostacoli continuamente minato, un labirinto senza uscita, con un unico obiettivo: la sopravvivenza.
Aggiungo sinteticamente che il sogno dell'altra sera sembra avere prodotto qualcosa. Ho l'impressione che quella figura ormai fossilizzata di mia madre abbia un significato più ampio. Mi sembra che si stia verificando una storicizzazione della mia vicenda personale, come se la stessi riconducendo da un piano solo ed esclusivamente personale ad uno collettivo (o generale). Me ne sono accorto guardando stasera un pezzo di uno spettacolo di Paolini sul romanzo di Rigoni Stern: "Il sergente nella neve". Era Storia. Non c'entravano più mio nonno, mio padre, i loro ricordi, le montagne, Il Veneto eccetera.Potrebbe essere anche un fatto contingente, non so... Però perché non ricondurre questo alle parole di Einstein:
Ora comprendo che il paradiso della giovinezza, così presto perduto, fu un primo tentativo di liberarmi dalle catene del "puramente personale", da un'esistenza dominata solo dai desideri, dalle speranze, dai sentimenti primitivi. Fuori c'era questo enorme mondo, che esiste indipendentemente da noi, e che ci sta di fronte come un grande, eterno enigma, accessibile solo parzialmente alla nostra osservazione e al nostro pensiero. La contemplazione di questo mondo mi attirò come una liberazione...
Infanzia
dell'Homo sapiens |
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Così i bambini, privati di esperienze vere, elaborano fantasticherie a vuoto e compensazioni fasulle che ne bloccano o deformano lo sviluppo riducendoli ad adulti immaturi incompleti o sbagliati e incidendo anche sulle generazioni a venire. |
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Non
pensiamo
infatti che una maggior collettiva
agiatezza e acculturazione - o pseudo-tale: vedi Né
leggere né scrivere
-
porti di sicuro a
cambiamenti in meglio, né quindi che si sia in una
fase
storica di sicuro progresso.
Ci troviamo (e forse persino in crescendo e con un crescendo
di danni) ancor sempre circondati da un'enorme
maggioranza di
adulti
incompleti e di cattivi
genitori:
ma non dimentichiamo le possibilità invece esistenti come
quelle
descritte da Erik
Erikson, da Maria
Montessori, da Emmi
Pikler
e... da tantissimi altri, ad esempio come era (o lo è ancora
e per quanto?) la scuola
materna di Correggio
(..una città che
accredita
ai bambini potenzialità e creatività,
riconoscendoli soggetti
di diritti e portatori di proprie culture e
autonomie,
crea premesse fondamentali per una più alta condizione di ... Loris
Malaguzzi)
Il
nuovo metodo
(ideato da
Loris
Malaguzzi) si basa invece sulla
convinzione
che i bambini piccoli possano già imparare
a ragionare. Li si
incoraggia
così a osservare la
realtà (l'acqua, il sole o le ombre) e
a ragionare su quel che vedono. Facendo questo gioco i bambini imparano
a costruire le proprie
idee partendo
dai fatti.
Imparano a guardare la
realtà. Imparano a usare la mente come strumento.
Centro
Internazionale della cultura e
della creatività dei bambini e delle bambine
Noi,
più che trasmetttere conoscenza, favoriamo l'autoapprendimento
di bambini lasciati liberi di re-interpretare il mondo. Le parole
più pronunciate sono partecipare
e relazionarsi
20.000
visitatori: in tredici
anni sono stati accolti a Reggio 150
gruppi-studio provenienti dall'Italia e da più di 90 Paesi del
mondo per studiare il Reggio approach la
via emiliana all'educazione: cifre
destinate ad aumentre basti
pensare che abbiamo una lista d'attesa lunga due-tre anni.
Maestre
giapponesi:
Cresceremo all'emilana i bambini di Tokyo, insegnateci il vostro modello. Reggio children: la società a capitale pubblico-privato che dal 1994 promuove l'esperienza accumulata negli istituti cittadini sin dagli anni Sessanta. Definito
da Newsweek
del
dicembre 1991 il miglior asilo di tutto il mondo Dal
28 agosto 2003 al 22 settembre: Iride, il canale satellitare del
festival
nazionale dell'Unita', ha ospitato ogni giorno i programmi di Atlantide.tv,
in particolare il 29 agosto 2003 è andata in onda alle ore 19:10
una
puntata con un documentario sull'asilo Diana di Reggio Emilia. Signori
bambini su Diario anno
IX n.7 da venerdì 20 febbraio 2004 a giovedì 26
febbaio: Assunta
Sarlo, inviata in un bel posto, è andata negli
asili di
Reggio Emilia, i più belli del mondo, per vedere "l'effetto che
fa" la riforma Moratti.
![]() ![]() L'Asilo
Diana di Reggio Emilia Arriva
dalla
Scandinavia la storia dell'asilo migliore del mondo. Si tratta della
prima
puntata di una serie di 4 documentari realizzati da Carlo
Barsotti
per
la televisione svedese - e finora mai trasmessi in Italia - sul
progetto
educativo realizzato da Malaguzzi nelle scuole per l'infanzia del
capoluogo
emiliano, e preso ad esempio dai pedagogisti di tutto il mondo. E' lo
stesso
Malaguzzi a spiegare in una lunga intervista la sua rivoluzione
pedagogica,
che punta a stimolare la creatività e il senso critico dei
bambini,
incoraggiandoli a sperimentare e indagare. Senza dare loro risposte, ma
aiutandoli a costruire un loro criterio di indagine che li porta a
seguire
un percorso a volte esilarante - come, ad esempio, quando scoprono che
"tutto ha un'ombra tranne le formiche" - ma soprattutto ad imparare a
pensare.
Un metodo adottato oggi da tutti gli asili svedesi, e seguito con
interesse
in molti altri paesi come Giappone, Canada e Stati Uniti.
La scienza e l'immaginazione? 14a. Gioco e serietà? Assieme a questi Buoni Maestri "moderni" ecco una "antica" favoletta di Esopo/Fedro XIV. De lusu et severitate Puerorum in turba quidam ludentem Atticus Aesopum nucibus cum vidisset, restitit, et quasi delirum risit. Quod sensit simul derisor potius quam deridendus senex, arcum retensum posuit in media via: "Heus" inquit "sapiens, expedi quid fecerim." Concurrit populus. Ille se torquet diu, nec quaestionis positae causam intellegit. Novissime succumbit. Tum victor sophus: "Cito rumpes arcum, semper si tensum habueris; at si laxaris, cum voles erit utilis." Sic lusus animo debent aliquando dari, ad cogitandum melior ut redeat tibi. |
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O come la famosa scuola di Summerhill - ora fortunatamente riaperta come si proponeva Ada Marchesini Gobetti con i suoi libri "per bambini" e ancor più con il suo "amatissimo" Giornale dei Genitori |
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![]() ![]() E di Ada Gobetti vedi pure le allegre avventure del galletto uscito dal "tredicesimo uovo": libero, originale, ingenuamente spiritoso, tranquillamente diverso dagli altri nella Storia del gallo Sebastiano (che si può ancora trovare nelle edizioni ![]() Ma questa libertà e allegria sono da accostare all'appassionata e passimistica denuncia, all'ironia dolce e feroce del romanzo di Stefano Benni, pur in apparenza ancor più fiabesco di altri suoi romanzi di fantapolitica: Baol. Una tranquilla notte di regime. L'ancor più amara Margherita Dolcevita - Editore: Feltrinelli: - che, da un racconto in apparenza intimistico con una bambina protagonista, giunge alla tristissima e feroce rappresentazione di una società in evoluzione verso una terribile distruttività |
Segnalazioni varie (ottimistiche) sottotitolato
anche in italiano) |
| Questo piccolo cartone animato, disegnato con tratti delicati e molto espressivi racconta un NORMALISSIMO CAPRICCIO, di una NORMALISSIMA bambina, nel suo NORMALE inizio, decorso e "lieto fine": in un così breve tempo, in meno di cinque minuti, e con così pochi tratti lo si rappresenta e rende partecipi tutti in modo istruttivo ma anche estremamente piacevole e graditissimo persino a bambini molto piccoli. ![]() per acquistare SIENTJE Netherlands Institute for Animationfilm (NIAF) St.Josephstraat 135 - 5017 GG Tilburg - Netherlands Tel.: +31-13-5324070 Fax: +31-13-5800057 Email: niaf@niaf.nl Banca destinataria: RABOBANK NEDERLAND Rabobank 181277263 NL 69 RABO 0181277263 - Tilburg Swiftcode: rabo nl 2UmIBAN no.: NL 69 RABO 0181277263 Tilburg |
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Eppure, entrare nel tempo misconosciuto dei mutamenti non è poi tanto difficile. Basta essere presenti con simpatia, collaborare con rispetto partecipare con curiosità e piacere. prendere finalmente sul serio l'evoluzione dei bambini. E riattivare, intanto, anche la propria |
Ed
ecco
che
allora anche |
|
gli danno parole che non conosceva, gli mettono in fuga i mostri più cupi, rispondono quiete a mille perché. Leggi ogni giorno con il l tuo bambino. Digli così quanto bene gli vuoi, fagli un regalo che dura per sempre.
![]() Roma,
22
ott. (Adnkronos Salute) - ...
Sono le
indicazioni del libro 'Il
bambino il
pediatra lo sport', primo volume della collana
monografica,
diretta da Gian Luigi Marseglia, della Società italiana di
pediatria (Sip).... 2) Vietato proiettare sui figli le personali
ambizioni e forzarli sulla scelta di una disciplina. 3) I piccoli
devono avvicinarsi all'attività sportiva come un gioco....5)
Solo verso i 12 anni la maggior parte dei bambini è in grado di
capire pienamente i complessi meccanismi dell'attività sportiva
e ha raggiunto, sul piano fisico e psicologico, la maturità
necessaria per iniziare un'attività agonistica adeguata,
comunque, alla sua età ...8) Non è necessaria
un'attività fisica intensa per ottenere grandi benefici per
l'organismo. Possono essere sufficienti, come indica il ministero della
Salute, 15- 20 minuti al giorno di un'attività vigorosa tipo
corsa o un'altro sport aerobico.
Ali per Giocare Calendario Eventi
Nel Congresso
Internazionale dei Ludobus, svoltosi a Weimar (Germania) nell'ottobre
del
2000, è stata
proposto la candidatura
di Torino per l'anno 2005,
ad ospitare il 35°
Congresso
Internazionale, candidatura
approvata dall'organismo internazionale. Time TO
Play, (questo è il titolo dell'iniziativa)
rappresenta
un'occasione unica per la nostra città, di accogliere
esperienze
e realtà nazionali e internazionali, legate al variegato
mondo
del
gioco e dell'educazione. Il
tema scelto per accompagnare
la riflessione è quello del tempo
che
scandisce
e qualifica non solo il gioco in senso lato ma anche l'esperienza di
vita
di ogni persona. Il
filo conduttore dell'iniziativa,
è far convivere in una grande manifestazione educativa, servizi,
progetti e interventi che in questi anni hanno caratterizzato
le politiche
educative rivolte all'infanzia, le quali saranno coinvolte su tutti gli
aspetti di riflessione, che riguardano il gioco nel termine più
ampio possibile. L'esperienza dei ludobus diventa un'occasione di
incontro,
la Città di Torino, una grande piazza educativa per
confrontarsi
e innovarsi.
Informazioni:
Via Fiesole, 15/A , 10151 Torino Telefono:
+39.011.443.94.00
Fax: +39.011.443.94.10 |
Link interni ed esterni collegati all'argomentoE' molto
importante
il file/capitolo Consapevolezza
e memoria:
impostazione sintetica e globale del principio filosofico a cui si
attiene tutto questo lavoro tanto più se collegato ai
file/capitoli: Un
brutto sogno. Una bambina e un'incubatrice: esperienza dalla nascita.
e al documento da cui ha preso origine: Documento
sogno Quasi
in
contrapposizione ne è il file/capitolo derivato dalla
sgradevole polemica espressa nella Lettera
aperta e
tempo di mutamenti: IMBROGLIO E'
IL CONTRARIO DI SVILUPPO. Da: 'La violenza contro il bambino' a 'Tempo
di mutamenti' e 'La meglio gioventù' Per
chiarire
meglio l'impostazione metodologica polemica e
normativa il file Opinioni,
fatti, accuse ora è sdoppiato nei due file - italiano e
inglese - Opinion,
fact, complaint
In particolare per quanto riguarda i bambini:
Ma non sottovalutate le "fatiche" e le difficoltà e gli impegni degli adulti l'infanzia
dalla parte degli adulti...
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ITALIANA Prefazione,introduzione e indici illustrati Dopo la pubblicazione del libro aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti e segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche. domande, proposte, critiche? ed anche all'indice delle pagine in inglese English
mirror ... Dagli adulti di oggi agli adulti di domani... Libri: introduzione, spiegazioni, commenti, aggiornamenti Recensione Cosa
ho in comune io con gli schiavi? Piero, Ada e la scuola della
libertà L'importanza
di non interferire nella libertà di movimento dei bambini fin
dal
primo anno di vita.Le
illustrazioni
dei bimbi sono state tratte dal libro
di Emmi
Pikler- Illustratrice Klàra Pap Per una lettura
in italiano
più estesa
ed aggiornata vedi: Emmi Pikler Datemi
tempo ed. Red/Redazionale,
ora
però
esaurito... (Vedi
anche Videos
produced by the Pikler-Loczy Emmi
Pikler Institute) (La principale bibliografia
è comunque in tedesco).
Per trovare/ordinare copie di questa edizione: ![]() |