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28 gennaio 2012 |
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INFANZIA: tempo di mutamentiAnna
Abbiate Fubini
INFANZIA: tempo di mutamenti (Childhood: times of mutability) (distributrice: Libreria Editrice Cortina Corso Marconi 34/a 10125 Torino (ITALY) Tel: +39 0116507074/+390116508665 / Fax: +39 0116502900) anche in: Abebooks Indice
interno del file e dei capitoli corrispondenti nel libro:
#aggiornamenti, #Piccolo
Principe, #bambino-che-cresce,
#Goya, #premesse,
#bibliografia, #unicità_e_resilienza, #io_chi_sono, #resilienza-recupero(***), #
, #oralità(*), #complesso anale(*), #vita_sprecata, #Edipo, #castrazione, #Adler, #Yin e Yang(**), #citazioni, #Malaguzzi, #segnalazioni_ottimistiche, #links (*)
sono stati aggiunte illustrazioni e paragrafi
di
spiegazione. (**)l'aggiunta
apportata a questi paragrafi costituisce un presupposto
sintetico di tutto il senso di
questo lavoro.
(***) NUOVO! Ma intanto gli
aggiornamenti necessari continuano ad essere
praticamente incessanti per cui rendono via via ... quasi "obsoleto" il
testo
pubblicato. Il sito può
seguire e temporaneamente integrare
queste
innovazioni ed è appunto predisposto a questo scopo, ma
così si amplia
in modo eccedente le dimensioni di un
solo
volume: alcuni
file - già pubblicati come capitoli del libro ENCICLOPEDICO sono
in via di venir
pubblicati AGGIORNATI in una nuova veste editoriale: come volumetti
TEMATICI in cui, raggruppati
per
singoli agomenti, aggiornati e completati, i capitoli ormai superati del libro Bambini di IERI= Adulti
di oggi. Adulti di oggi -> Adulti di DOMANI vi compaiono i a cominciare da Infanzia un mestiere
difficilissimo assieme a un nuovo file /
To complete
and to outline
che offre una sintesi organica e riassuntiva di tutti i problemi in
discussione.
Molti file in pdf sono stati aggiunti in rete: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I, Quando la cartella
clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda
vita?, Medicina: scienza
applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi,
contraddizioni ed anche allo stesso Consapevolezza e memoria
I capitoli dei vari libri molto più completi dei file in .htm si possono scaricare da ora anche dal sito a partire dai relativi link, ma se tutti i nuovi volumi possono esser acquistati come veri "libri", anche i relativi pdf possono venir SCARICATI e stampati a proprie spese dall'utente, però ogni file potrà essere duplicato o riprodotto su supporti elettronici, cartacei o di qualsiasi altro tipo e distribuito solo a queste due condizioni: 1) Il libro, qualsiasi sia il supporto, dovrà essere assolutamente integro e completo sia nel testo che nella grafica; ogni modifica, soppressione, aggiunta di qualsiasi tipo faranno decadere il permesso di duplicazione e faranno automaticamente ricadere nei reati previsti a tutela del diritto di autore. Consapevolezza e memoria
ESPERIMENTI SU BAMBINE_I.PDF Quando la cartella clinica è terapeutica... Dare ai ricordi una specie di seconda vita? Medicina: scienza applicata e multidisciplinare: Emozioni, istinti, ricordi, contraddizioni Danza-del-tempo. Giornata.pps Danza lenta Presentazione professionale Presentazione-libri I link interni al sito vengono di continuo aggiornati |
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Bambini di ieri = adulti di oggi. Adulti di oggi -> adulti di domani (?) Il sonno della ragione produce mostri... (?) Da
segnalazioni come quelle contenute nei file/capitoli Imbroglio è
il
contrario di
sviluppo, Delgado
& Skinner
ecc. l'interlocutore aveva - erroneamente! - dedotto che una
volontà specificamente "malvagia" operasse dietro
le quinte con
precisi
propositi per ottenere un simile risultato.
PURTROPPO invece per lo più NON si tratta di azioni programmate - che come tali potrebbero quindi venir combattute apertamente: i comportamenti degli adulti nei confronti dei bambini rispecchiano una NORMALE curva di Gauss con agli estremi qui i "buonissimi" - e i loro Maestri - e là i "cattivissimi" e i loro istigatori; mentre - e qui ripeto "purtroppo" - al centro si raggruppa una massa generalizzata e passiva di inetti, di superstiziosi, di adulti non-sviluppati, di infanzie malvissute o non vissute e/o rimosse. La
necessità di precisare significati e chiavi di lettura introduce
in
TUTTI i file del sito aggiunte metodologiche e/o normative: una
precisazione
metodologica assoluta suggerisce di considerare come valide
informazioni - in scala discendente:
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Il
sito web nel tempo si è molto arricchiro,precisat, aggiornato:
per
poterne pubblicare e novità verrà stampata una serie di
"libretti
tematici" di cui è già pronto il primo: Infanzia:
un mestiere difficilissimo di cui questo
file
costituisce il capitolo 3
mentre in TUTTI i nuovi libretti si trova il file in cui si compendiano ma anche si sottolineano le basi essenziali di impostazione metodologica e culturale Considerazioni e conclusioni ![]() ![]() Bambini? Il NUOVO che avanza... Immaturità? L'infanzia non esiste. Esiste lo sviluppo e lo sviluppo è cambiamento liberatorio. ADULTI DI DOMANI? Anche
se in apparenza
gli argomenti trattati possono venir equivocati come se si occupassero
di temi "bambineschi", proprio questi "temi bambineschi e familistici"
descrivono una ben precisa impostazione di avvio
delle BASI
INIZIALI del CONCETTO a QUATTRO DIMENSIONI DELL'ESSERE. In
questo scenario a quattro
dimensioni vengono
così a precisarsi idee attraverso le quali viene indicato nel
TEMPO un
prospettabile "percorso
futuro" e che riassumono quindi concetti
che indirettamente esprimono un'impostazione di base anche POLITICA.
Ma politico
con i prospettabili "percorsi futuri" significa anche POLEMICA:
non per niente quindi più e più volte questo sito e in
particolare
i file come questo in cui questi concetti vengono valorizzati sono
stati presi di mira e danneggiati.
Particolarmente scottante in questo senso è un argomento
presente in
questo file - ma non ancora nell'attuale edizione del libro -
il complesso di
Edipo: tappa NON OBBLIGATA nella serie degli
SVILUPPI biologici psico-corporei, non
biologicamente "obbligata"
ma fondante
come avvio ad un passaggio
socio-evolutivo superiore,
a una forma superiore di CIVILTA'.
L'immetervisi, il viverlo appieno,
il superarlo conduce alla possibilità di riconoscere nella
loro vera
essenza sia il proprio SE STESSI e le proprie possibilità di LIBERTA'
che l'individualità - e quindi i DIRITTI - di ogni "altro"
altrettanto
valido SE'. E' un passaggio
epocale che tende a liberare
ciascuno da un' anacronistico,
protratto, puerile complesso
orale, da una visione ristretta
- e "restringente" - di lontani simboli
"asimmetrici" e non definiti, ma anche a
far
superare il familismo
primitivo,
sorretto
da un complesso
anale
grezzo in cui le funzioni, i ruoli, i gesti, gli oggetti, i rapporti
statici e fissi non riconoscono le subitanee variazioni degli intrecci
relazionali e affettivi nel loro evolversi vitale.
Ma questo passaggio - "politico" - di allontanamento da un mondo basato su incompletezze, mancanza di tempestività e su differenze QUANTITATIVE non può avvenire di per se stesso e in modo scorrevole: "cattivi maestri" amputati della fantasia contrastano furiosamente possibilità di "libertà" e "responsabilità" consapevole, di aperture verso il vero CONOSCERE, verso un APPRENDERE critico e quindi verso un DIVENIRE in EVOLUZIONI SUCCESSIVE: auspicano con tutte le loro forze un mondo "stabile" privo di individualità differenziate e mutanti. E se "e-ducare" significa letteralmente "trarre fuori", invece simili "autorevoli consiglieri" confortano e/o convincono anche senza intimidire genitori pigri e "INCOMPLETI" nel confondere "educazione" con instradamento su limitanti ruoli, se non ad avvalorare la "gestione" delle nuove generazioni secondo una visione del mondo formata in modo programmatico da statici scenari rivolti verso VUOTI SPAZI INTERMEDI, costituiti da nominalistiche idee prive di contenuto concreto o dai simboli di superstiziose convinzioni: più o meno consapevolemente non senza lo scopo ben "politico" di poter essere in grado di mantenere indefinitamente un controllo centralizzato su tutto e su tutti. Per
non
cadere nella sterile Utopia
non
si può
quindi descrivere
soltanto passaggi auspicabili di sviluppi ottimali:
copiato
da un
altro
sito è stato
aggiunto un
file molto crudo in
cui si testimoniano - non solo descrivono! - alcuni fra i peggiori
crimini proprio contro BAMBINI: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I - dati i
precedenti danneggiamenti subiti, ne
esiste e viene presentata anche in questo sito una versione -
aggiornata - in pdf.
Corso
Marconi 34/a 10125 Torino
(ITALY)Tel: 0039 0116507074 / 00390116508665 Fax: 00390116502900 giuliana@cortinalibri.it ordini@cortinalibri.it info@cortinalibri.it ![]() Anche
il libro derivato dalle pagine in inglese - From children
of
YESTERDAY to adults of TOMORROW - è ora in
vendita in: Abebooks.com, Webster.it, Alibris.com,
e
anche in Kindle
ed
anche in versione migliorata e ampliata dalle Edizioni
Libreria Cortina Torino
Dopo la pubblicazione del libro - in italiano - aggiornamenti sono già iniziati e molti altri ne verrano fatti e segnalati di volta in volta nel nuovo file Aggiornamenti e novità / Novelties on the site: anche se si consiglia di considerare ancora con attenzione le più importanti passate modifiche. / As well for the Italian edition also for English one the up-dates of the Web page will be going on and then not be presented on the - static - book: look often to Novelties on the site to be informed. ![]() Questo file in italiano, come pure quelli intitolati Consapevolezza e memoria, e Le faccende domestiche. Ergonomia e psicologia di un VERO lavoro si differenziano dai corrispettivi in inglese - Childhood: times of mutability, Consciousness and memory e Domestic chores.Ergonomics and psychology of a REAL work - per dati bibliografici, citazioni e testimonianze. Anche in Quando la cartella clinica è terapeutica... e riproposti questi concetti, a sua volta con il corrispettivo in inglese Anamnesis? A way for healing non rispecchiante una semplice traduzione ma differenze di impostazione dovute alle diverse fonti culturali. Ma altri due file sono presenti nelle due lingue in versioni non esattamente speculari: vanno segnalati in modo molto evidente in quanto i loro contenuti vengono ad affiancarsi e a completare questo file/capitolo - e il suo corrispettivo in inglese: dal concreto al sublimato... e vice versa affiancato dal - sia pur più ridotto - SUBLIMATIONS: VISUAL SCHEMES AND SCIENTIFIC EXPLANATION Importantissime aggiunte arricchiscono il testo e modificano il titolo di Un
brutto sogno. Una bambina e un'incubatriece e altre esperienze
precocissime
E - per quanto riguarda la parte "ostile" - si possono trovare terribili testimonianze nel pdf di un file derivato da un altro sito: ESPERIMENTI SU BAMBINE/I English
mirror
tornate
alla HomepageLIBRI: ...
dagli
adulti di oggi agli
adulti di
DOMANI... INTRODUZIONE,
SPIEGAZIONI, COMMENTI, AGGIORNAMENTI
Prefazione,introduzione e indici illustrati |
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A LEON WERTH Chiedo
perdono ai bambini di aver dedicato
questo libro a una persona grande. Ho una scusa seria: questa persona
grande
è il miglior amico che abbia al mondo. Ho una seconda scusa:
questa
persona grande può capire tutto, anche i libri per bambini; e ne
ho una terza: questa persona grande abita in Francia, ha fame, ha
freddo
e ha molto bisogno di
essere consolata. E se tutte queste scuse non
bastano, dedicherò
questo libro al bambino che questa persona
grande
è stata. Tutti
i grandi sono stati bambini una volta.
(Ma
pochi di
essi se ne ricordano.)
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Perciò
correggo la mia dedica: A LEON WERTH QUANDO ERA UN RAGAZZINO ![]() |
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El sueno de la razon produce monstruos....? scrive Cervantes nel Don Qijote e lo ripete Francisco de Goya y Lucientes nella più famosa tavola - la 43 - deiCaprichos 43 1797 (El Prado Madrid) Il sonno della ragione genera mostri? |
Il
bambino
è fatto di cento. Il bambino ha cento lingue cento
mani
cento
pensiericento modi di pensare di giocare e di parlare cento sempre cento.... |
Meglio soli che male accompagnati...
(Da
osservare lanimalità
lungimirante della lince espressa nello sguardo - attento,
perplesso, preoccupato - e la falsa intelligenza che trapela dagli
occhi - furbetti o falsamente ingenui - dei gufi, o da quelli -
malevoli - del gatto nero seminascosto dietro il dormiente.)

un
albero pieno di frutti

Ma sono mai stato bambino?Chi sono veramente io? Quante potenzialità ho lasciato incolte a marcire poco alla volta? Cosa avrei voluto per me fin da bambino?
Ma sono mai stato "bambino"?
Ieri sera leggendo Infanzia e società - Erikson ho per la prima volta capito il senso di quello che leggevo e ho anche individuato quale era la grammatica che mi mancava per capire. Certo che senza grammatica... è proprio dura.
Gli esperimenti più celebri di Spemann e della sua collaboratrice, Hilde Mangold, furono pubblicati nel 1924 e portarono al concetto di "induzione primaria" e di "organizzatore". Questa scoperta ha avuto un ruolo centrale nell'embriologia e per molto tempo l'intero sviluppo embrionale, non solo negli anfibi, è stato considerato come una lunga serie di eventi induttivi. Nel 1935, Hans Spemann ottenne il Premio Nobel per la Medicina.Vedi in Biologia dello sviluppo i capitoli:
... organizzazione embrionale; fenomeni di induzione, territorio induttore e territorio competente; proprietà dell'organizzatore embrionale; generalizzazione dei fenomeni di induzione; induzioni di ordine superiore; gli induttori eterogenei e tentativi di identificazione dei principi induttori.E come avviene per gli "organizzatori" biologici dello sviluppo embrionale che DEBBONO agire in modi, tempi e soprattutto SEQUENZE stretti e precisi per creare organismi senza difetti e non mostruosità, esistono traumi in apparenza "piccoli" che - se giungono in un momento e in modo sbagliato del processo di armonizzazione delle maturazioni intelletuali, sociologiche e affettive - ne scombinano una cruciale fase: e non solo alterano questa cruciale fase di sviluppo, ma anche le sue successive. Ecco un nuovo "mostro", che può avviare a valanga una catena di errori in peggioramento successivo. Ecco che da allora, in un circolo vizioso avvitato su se stesso, queste disorganizzazioni possono continuare ad aggravarsi verso vie patologiche a loro volta aperte a diramarsi al di fuori della persona singola fino a travolgere - nel presente, ma spesso ben oltre anche nel futuro - intere esistenze: la propria e molte altrui.
Jean Piaget ha definito la sua teoria come psicologia genetica, non nel senso ereditario del termine, ma intendendo con questa espressione lo studio della genesi dell'intelligenza. Egli propone la sua famosa teoria degli stadi. Lo stadio è una fase di sviluppo. Piaget ne individua quattro principali nello sviluppo della logica infantile.
1) DEL SENSO MOTORIO ( 0-2 ANNI )2) PRE-OPERATIVO ( 2-7 ANNI )
3) OPERATIVO CONCRETO ( 7-11 ANNI )
4) OPERATIVO-FORMALE (dopo gli undici anni)

Il progetto esige l’estirpazione dell’irrazionale dalle masse umane ai fini di ristabilire la loro capacità di essere responsabili e libere...
In questo libro, Reich sostiene che il fascismo, lungi dall'essere la concretizzazione di una caratteristica specifica di certune nazionalità, o l'imposizione da parte di una fazione politica su un popolo "innocente", è piuttosto l'espressione della struttura caratteriale irrazionale dell'uomo medio, che da migliaia di anni vede repressi i suoi impulsi primari. La tesi fondante del libro è che ogni forma di misticismo organizzato si basi sui desideri delle masse schiacciati dal meccanismo autoritario della civilizzazione.

Ha
un percorso di profondità.
Diciamolo
in questo modo: è come se tra il nucleo
profondo dove radicano le
radici dell’io e la
buccia della pelle ci sia uno spazio
denso ed
esteso da percorrere
e attraversare, affinché la
sorgente trovi una
strada, si dia una forma, rappresenti se stessa in qualcosa di
visibile, che possa funzionare da segnale, da segno, da parola. E
questo stesso processo, uscendo dalla pelle, si faccia energia e
forza
costruttiva,
capace di dare
forma alla materia,
di mettere al mondo, di
realizzare qualcosa. Ed è come se solo costruendo
Qualcosa tu ti
realizzi come Qualcuno. Perché questo qualcosa
è
come l’immagine di te
nello specchio del mondo: l’espressione, la rappresentazione del seme
che tu sei.| Il
bambino è fatto di cento. Il bambino ha cento lingue cento mani cento pensieri cento modi di pensare di giocare e di parlare cento sempre cento modi di ascoltare di stupire di amare cento allegrie per cantare e capire cento mondi da scoprire cento mondi da inventare cento mondi da sognare. Il bambino ha cento lingue (e poi cento cento cento) ma gliene rubano novantanove. La scuola e la cultura gli separano la testa dal corpo. |
Gli dicono: di pensare senza mani di fare senza testa di ascoltare e di non parlare, di capire senza allegrie , di amare e di stupirsi solo a Pasqua e a Natale. Gli dicono: di scoprire il mondo che già c'è e di cento gliene rubano novantanove . Gli dicono: che il gioco e il lavoro la realtà e la fantasia la scienza e l'immaginazione il cielo e la terra la ragione e il sogno sono cose che non stanno insieme. Gli dicono insomma che il cento non c'è. Il
bambino dice:
invece il cento c'è. |
Unicità e resilienza
Gli OGM
non si
riproducono e
le loro "sementi" isteriliscono le culture circostanti?
E, tornando ai casi umani, così esemplifica una testimonianza personale riferendo una sintetica descrizione-spiegazione della personale nevrosi e delle sue manifestazioni.
...
La vera unione tra
mente e corpo, l'unica unione capace di generare
l'unicità del
mio
essere e in
quanto tale l'unico
degno di
riprodursi. Voglio dire
che in fondo quella parte della
mia famiglia
è realmente come se fosse
sterile, perché genera
ma non permette lo sviluppo
e anche dal solo punto di vista
antropologico tutto ciò non porta che all'estinzione:
un ramo secco da cui non nascerà mai nulla. E‚ questo quello che
mi ha
sempre reso così distante dai miei genitori, non volevo, non
voglio
essere un RAMO
SECCO.
![]() Esistevano - e sono ancora in corso - terribili consapevoli violenze, ma l'inettitudine di adulti incompleti trasforma in traumatizzante DISCURIA una serie di provvedimenti creduti "in favore" ma in sostanza "contro" i bambini da allevare. La "castrazione" dell'istinto di "accudimento" lo "smaterializza" in ipotetici astratti "dettami" e in ansie devastanti: ne deriva l'inopportuna trasformazione di qualsiasi dato in dogmi pseudo-normativi; mentre semplici descrizioni di processi biologici spontanei - ad esempio lo "svezzamento" (!), l' "educazione degli sfinteri" ecc.(!) - si stravolgono in velleitari regolamenti assoluti e obbligati, in peggio che ipocriti: Ecco
la via
maestra nella formazione di "generazioni
ingoiate"
non ad opera di veri
consapevoli maltrattamenti
ma per l'inettitudine di
genitori - incapaci di
esserlo - che violano le funzioni corporee, gli sviluppi
biologici nei loro tempi opportuni:
spesso anche con aspetti di violenza sessuale indiretta e con
conseguenti ricadute gravi sulla futura salute in generale e
sessualità adulta in particolare
5.2 Discuria La
discuria è la
distorsione
della prestazione della cura; in realtà le cure vengono
effettuate, ma
non sono adeguate al momento evolutivo. In queste situazioni, di
solito, i genitori caricano il figlio di proprie aspettative, che sono
quasi sempre quelle che un tempo erano i loro desideri. Il bambino
è
"normale" per i genitori solo (o quasi sempre) quando il suo
comportamento coincide con le loro aspettative, laddove queste ultime
sono spesso il volerlo il più possibile simile all'immagine che
essi
hanno, o hanno avuto, di se stessi o del proprio ideale. Tutto questo
porta tali genitori ad ignorare i veri bisogni del bambino, appropriati
alla fase evolutiva che sta attraversando (60). Quando il bambino viene
considerato come una proprietà su cui realizzare determinati
scopi, la
sua crescita vitale subisce una violenta interruzione. Chi
esercita
una violenza fisica sa di fare molto male all'altro; nelle forme di
discuria, invece, molto spesso i genitori sono ignari della violenza
che stanno esercitando, spesso anzi pensano di agire per il bene dei
propri figli e inconsapevolmente possono causare danni maggiori.
I tipici atteggiamenti (61) di discuria
sono:
- anacronismo
delle cure.
L'atteggiamento dei
genitori sarebbe corretto
se il bambino fosse in uno stadio evolutivo diverso (ad esempio un
bambino di sei anni al quale la madre somministra solo dieta lattea o
cibi frullati); - imposizione
di ritmi di acquisizione precoci.
Raramente i bisogni del bambino nei primi anni di vita sono in perfetta
armonia con le abitudini degli adulti (ad esempio il ritmo del sonno
del bambino raramente coincide con le esigenze e i ritmi di vita dei
genitori). Alcuni genitori sono incapaci di vedere nel loro bambino un
soggetto immaturo che necessita di un adeguato e tutelato sviluppo per
diventare adulto. Sono spesso presenti dei conflitti tra le richieste
del bambino e gli impegni dei genitori, che pretendono da lui una
precoce autonomia nel controllo sfinterico, nella motricità e
nei ritmi
alimentari (62)
- aspettative
irrazionali, quando i genitori
richiedono ai propri figli delle prestazioni superiori alla norma o
alle possibilità del bambino e vogliono che il loro figlio sia
il più
bravo in qualsiasi attività intraprenda. Questi bambini sono
sempre
pieni di impegni (scuola, sport, inglese, pianoforte), hanno una grande
competitività e non riescono a raggiungere una buona
socializzazione
con i coetanei. La situazione diventa ancora più grave quando il
bambino presenta delle difficoltà fisiche o psichiche che
rendono più
profondo il distacco tra il bambino idealizzato dal genitore e il
bambino reale.
5.3 Ipercura Rientrano in tale categoria tutti i casi in cui i genitori offrono "cure" eccessive al loro figlio. La forma più importante è la sindrome di Münchhausen per procura, ma esistono delle varianti (63). Resilienza
e RECUPERO
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... al di
là di questo c'è il concetto di transizione ...
i passaggi a
diversi
approcci alla vita, una sorta di cambio
di
filosofie esistenziali.
Sai? Quando ti ribadisci in testa nuovi principi, che apparentemente
sono il contrario di quel che ti sei detto fino a qualche tempo fa. ...
Il
punto è che i periodi di transizione "sempre più
numerosi e lunghi“
sono periodi per cui non siamo tanto attrezzati a vivere.
Noi, per lo
più, pensiamo alle crisi come a periodi dolorosi e brevi. Se ne
esce con una decisione, un
atto di
volontà, una
reazione
energica. C'è una sorta di etica che dice, nella crisi:
reagisci,
volontà, decidi e parti di nuovo! Ma
c'è un'altra etica, forse più profonda,
che afferma: aspetta,
ascolta,
non avere fretta, decidi solo quando senti che la cosa è
MATURATA
dentro. Questo
della crisi è il momento dell'ascolto,
per una maggiore
conoscenza di te. Una
decisione affrettata equivale a una fuga. Qualcosa
di
forte, qui vicino
indica
sicuramente qualcosa che sento,
che è qui, ma che ancora
non
riesco a vedere.
E un momento di transizione.
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SVOLGERE, SVILUPPARE. |
Il tempo si è dilatato e quel senso di tranquillità, sicurezza, pienezza di me, quel sentirmi così presente in quei pochi minuti che sembravano regalarmi anni di vita
Non è dunque che si debba ritornare ai giochi d'infanzia o alle nostre immaturità degli anni leggeri, ma da quelli trarre qualcosa che si addice anche agli anni più gravi: l'oltrepassare con velocità i sentimenti impetuosi, il ritornare rapidamente alla pace, la scarsa memoria delle offese, un'inesistente brama di riconoscimenti(*), l'amare una comunione socievole e un'uguaglianza naturale


Speranza per il futuro.
V., il figlio più piccolo di M., che ha oggi quattro anni e mezzo mi ha parlato con passione di un film che lo ha molto colpito: I cento passi di Marco Tullio Giordana. Alla stessa età il fratello era rimasto colpito dall'attentato terroristico in Spagna, ed era un pò preoccupato per la sua gita in treno con la scuola materna. Sempre V. ha poi fatto un intervento molto preciso sul tema lavoro, quando la madre parlando della sua decisione di licenziarsi e della contro offerta ricevuta, ricordava come le stesse persone che oggi le facevano i ponti d'oro (perché stava seguendo un lavoro piuttosto redditizio per l'azienda) due anni fa (anche in quanto delegata della CGIL) le avessero detto di cercarsi qualcosa d'altro (licenziarono poi dieci persone; gruppo Mondadori per inciso). V. dicevo, ha detto ad un certo punto mentre mangiava la sua pasta ma evidentemente attento al discorso, che l'avevano trattata come si fa con i "servi". Servi è proprio la parola usata. Ribadisco l'età, quattro anni e mezzo perché per tutti e due, avvenimenti piuttosto tragici o comunque importanti come il lavoro, li hanno colpiti profondamente. Continuano ad essere bambini ma si sono accorti di qualcosa che riguarda il mondo esterno... "liberarsi dalle catene del puramente personale" Qualcun altro invece, J., a due anni e mezzo chiedeva: "Perché sei Piero?" In due anni mi pare evidente avvengono, quando sono resi possibili, cambiamenti epocali, direi quasi vere e proprie rivoluzioni interiori, il tutto concentrato in così poco tempo, un tempo che per un adulto scorre quasi senza rendersene conto, in un bambino segna passaggi fondamentali
Credo per un desiderio naturale di testimonianza, di chi, passato il guado, volge la testa indietro e con più serenità guarda il proprio passato rimesso in ordine senza acredine come un dato ormai acquisito, una storia che diventa Storia con la maiuscola e quindi merita, forse, di essere raccontata. E allora mi sono immaginato il primo giorno che ho messo piede nel suo studio come se, inconsapevolmente, mi fossi presentato con un vestito a brandelli. Un vestito che non mi andava di buttare né di cambiare con uno nuovo di zecca. E così poco per volta, minuto dopo minuto, giorno dopo giorno è stato come iniziare a riconoscerne i frammenti e cucirli poco alla volta insieme. Come un sarto attento e puntiglioso ridare dignità a quel vestito che, bello o brutto, era il mio vestito. Con il suo aiuto e con molta fatica in questi anni ha ripreso una forma e solo una volta completata l‚opera potrò riporlo nel mio armadio a memoria futura. Quelle cuciture sono le cicatrici di un chirurgo, segni indelebili che ricordano un passato a brandelli ma nello stesso tempo testimonianze di ciò che sono stato. Ogni cucitura racconta uno strappo, ogni strappo una ferita mai risanata e rimasta per anni a sanguinare nel profondo. Ora è un po' come se lo vedessi quel vestito con tutte quelle cuciture e se per magia, anche se per un solo secondo, quelle cuciture sparissero lo rivedrei così com'era, ma sarebbe già qualcos'altro: io ero in quei brandelli, io sono oggi quel vestito un po' martoriato e niente potrà cambiare questa Storia. Io sono la testimonianza di come si possa essere feriti senza essere toccati.
Un torrente in piena.
Mi sono sentito avvolto dal turbinio delle acque, con la testa fuori per trovare respiro e inutili tentativi di governare l'ingovernabile. Quel torrente è una potenza fuori da ogni aspettativa, corre veloce e tumultuoso come il tempo che sto trascorrendo verso una meta che non conosco ma è chiaro che la sua foce, il suo sbocco naturale è la mia morte. So benissimo che prima o poi accadrà e sò anche perché per tanto, troppo tempo ho voluto rimanere ai bordi, osservare quelle acque con terrore, mentre altre teste ansimanti passavano di fronte a me. In fondo il desiderio di rimanere bambini è anche l'illusione fiabesca di allontanare la fine, di sperare che così facendo si possa recuperare ciò che si è perso e non accettare che invece il mondo continua a girare imperterrito senza sosta fregandosene di te, dei tuoi problemi, delle tue speranze, delle tue delusioni, dei tuoi desideri. E poi... e poi c'è il corpo a dirti giorno dopo giorno che quel torrente scorre comunque; tocchi le mani di un bambino e ti rendi conto di come si sono irruvidite le tue, vorresti fermare il tempo ma non è possibile. Dicevo quanto tutto questo abbia modificato in questi ultimi giorni il mio umore. Ma non solo. La verità è che non so bene quando ho deciso di buttarmi in quelle acque vorticose e le persone mi appaiono diverse perché è come se adesso i miei nuovi compagni di viaggio fossero lì con me anche loro intenti a sopravivere al tumulto. Lungo le rive di quel torrente mi pare di intravedere me bambino, mi pare di intravederlo sparire poco a poco, dileguarsi come un fantasma e salutarmi come a dire: guardami per l'ultima volta perché non mi vedrai mai più, avrai di me il ricordo e null'altro. L'umore, la tristezza la rabbia non hanno nemmeno il tempo di sedimentare perché quel torrente divenuto fiume corre, corre e io devo solo lasciarmi trasportare. E' il corso delle cose, è l'ingiusta indifferenza della natura verso chicchessia.
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SVOLGERE,
SVILUPPARE''. Si
svolgono le cose
volte o rinvolte, si
svolgono i germi della vita; si sviluppano le inviluppate. Là
dove non vi è inviluppo o viluppo, ivi sviluppare non ha luogo
proprio...
Tutto
ciò che ha vista di cosa involuta o sospetta, o comechessia non
piacevole si suole chiamare imbroglio... Imbroglio da ultimo vale:
frode tramata per ingannare o danneggiare altrui...
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Sym-bolon vuol dire "mettere insieme" e dia-bolon significa "dividere": il simbolo è il contrario del diavolo. Il diavolo, avversario dei santi e terrore dei credenti, deve il proprio nome al verbo diabàllein = dividere: la sua forza si esplica nella discordia, nel rancore, nella separazione di intenti. Come la pagana Eris, dea della discordia, poggia il suo potere sulla capacità di allontanare, opporre, scontrare animi anche affini, accecati dalla superbia o rosi dall'invidia. La solitudine morale e materiale degli uomini li rende tradizionalmente vittime della sua azione discorsiva e contrappositoria. Il simbolo, al contrario, indica l'unione, il riconoscimento e l'affiliazione di entità diverse in un'unica linea guida; in nome di uno stesso credo, si smussano divergenze e si appianano contrasti.

Omar
- il galletto - continua a tenerci
variamente al corrente delle sue smagliature nella sua carriera di
gallo sveglia, ottenendo anche l’aiuto non richiesto di altri
personaggi
|
Ed invece ben più frequenti sono i casi in cui ci si deve accontentare di soluzioni parziali e "sintomatiche", in cui davvero è necessario salvarsi non dal teorico "complesso" ma da un rischio in qualche modo effettivo di "castrazione": potenzialità innate soggettivamente utilizzate come compensazione esistenziale, come "ideali" dell'Io, o come oggetto di sfruttamento altrui, per doti messe a profitto ingigantendone una a scapito di tutte le altre. E-ducare viene direttamente dal latino ex-ducere=trar fuori e non certo indica sinonimi di "togliere", ma invece e non solo in un passato da denigrare o fra popoli esotici mutilazioni - vedi le mutilazioni genitali femminili - e castrazione potevano e possono venir eseguite come aberrante normalità. ![]() ...un'idea
di
bellezza canora durata oltre
tre Secoli dalla seconda metà del Cinquecento , inizio della
Controriforma, agli inizi
del Novecento
quando Alessandro Moreschi -
the "last
castrato " come lo battezzarono
i pioneristici discografici inglesi venuti a registrarne la voce - era
ancora attivo nella Cappella Sistina. Non fu veramente
l'ultimo,
abbiamo
testimonianze di anziani evirati vivi fino ai Sessanta,
ma dal
1903 un motu proprio Vaticano decise che non si potevano più
accogliere bambini castrati per addestrarli alla professione di
cantante. (Vedi Sandro
Cappelletto: Una voce pochissimo
fa (di soprano e
baritono)
La Stampa giovedì 6 gennaio 2005 pag 25 Cultura
e
spettacoli Vedi anche Il
castrato di Simone
Bartolini).
Sembrano
aberrazioni assurde di tempi - non poi tanto - remoti: però
anche di peggio può accadere a un ignaro bambino con
l'approvazione dei familiari e della "medicina ufficiale" in tempi
recenti e in un ambito che si proclama
altamente "civile", dando luogo a una storia ancora più
raccapricciante nella sua
"banalità" di
situazione inizialmente "privata": tanto più che questa mutilazione
è stata sbandierata quasi strumento sperimentale per dimostrare
un - creduto! - e
ampiamente ufficialmente grande successo del COMPORTAMENTISMO: A
macabre
tale of medical
arrogance... = Arroganza medica: una macabra favola...
Infatti questo
"caso" in apparenza "privato" ed in
realtà di "cavia sperimentale" - vedine
la descrizione in: The
True
Story of JOHN -> JOAN The Rolling Stone, December 11,
1997.
Pages 54-97) o in As
Nature Made Him:The Boy Who Was Raised As a Girl,
autore: John
Colapinto - doveva diventare la dimostrazione
delle
potenzialità e efficacia di una teoria i cui concetti base si
restringono in meccanici "stimoli-risposte",
spersonalizzanti e "castranti",
esemplificandone impostazione e principi
che giungono
senza remore fino al negare le
differenze
non solo individuali ma
addirittura di GENERE.
Alfred AdlerIn
senso letterale Alfred
Adler non era un "allievo" di Freud ma suo
contemporaneo e
polemico seguace: era infatti un "medico generico" con una propria
esperienza personale e professionale ben differenti da quelle
scientifiche e di condizione sociale del "caposcuola". In fondo lo si
può però considerare un altro "Maestro",
un altro dei capiscuola secondari della psicanalisi: con l'introdurre
il concetto di complesso di
inferiorità ha descritto e chiarito in modo appassionato un
modo di essere sociologicamente
importantissimo per la sua enorme
diffusione
e conseguenze.
<I "ricchi e
colti"
pazienti di Freud potevano soffrire di nevrosi anche molto gravi, ma in
modo ben differente dalle sofferenze dei "poveri" e "semplici" pazienti
di Adler. Adler contestava accanitamente la stessa esistenza del
"complesso di Edipo" perché dalle proprie osservazioni notava in
chi lo circondava quanto la percezione di se stessi fosse quasi
soltanto improntata alla sensazione continua di "mancanza", di
difettosità, di incompletezza, e di conseguente necessità
di confronto con gli altri. Ecco il Complesso di Inferiorità
di cui tanto si parla, ben spiegato
nella pagina
segnalata dal link che inizia:Possiamo
già renderci conto che i bambini trattati dalla natura come da
una matrigna sono inclini ad assumere verso la vita e gli uomini un
atteggiamento diverso da coloro ai quali sono state elargite fin da
principio le gioie dell'esistenza.
E
difatti come
può considerarsi "completo" chi è stato DEPRIVATO della specificità
e VALORI dello sviluppo
infantile? Come può vivere intensivamente una
propria
esistenza consapevole e in continui
sviluppi - dall'inizio alla maturità se non alla
vecchiaia - chi non ha MAI potuto conoscere gli assoluti VALORI
specifici propri dell'avvicendarsi
delle
fasi di sviluppo? Come può incentivare, coltivare e conservare
curiosità, aperture, capacità di "partecipazione", come
può vivere in un tempo "interessante" fatto di momenti
"completi", di esperienza riccamente vissuta chi, non da "bambino", ma
da piccolo moccioso
- con tutto il bagaglio
spregiativo che la "piccolezza" e la necessità di accudimento
comportano - è stato considerato soltanto un ingombro, una
"bocca da sfamare" o comunque un adulto
difettoso? Come può non confrontarsi
continuamente
con i "più" e con i "meno" chi è cresciuto - solo
"cresciuto" non "sviluppato" - attraversando non fasi di sviluppo ma
solo quel penoso
tempo di attesa in cui era un piccolo, debole, SCOMODO
adulto
"sbagliato"?
Ero
troppo piccolo
per poter rispondere in modo adeguato ai soprusi di un adulto. Non
c'è
scampo quando si è palesemente piccoli. Ecco
qui che mi
sarebbe servito rivolgermi verso i miei "pari" invece è come se
da
sempre avessi voluto vedere solo il mondo adulto come interlocutore.
... I miei alleati
sarebbero
stati i miei pari e con loro sarei diventato adulto invece
li ho
sempre snobbati e adesso ne pago le conseguenze.
Adler, Adler
il medico generico di povera gente, e Adler il bambino rachitico che
era
stato, conosceva di
persona lo squallore delle periferie urbane reso ancor più
squallido dal terribile dopoguerra del 1918: ma sarebbe del tutto
fuorviante
pensare
che possano essere soltanto la POVERTA' economica o la mancanza di
cultura a privare un'imponente maggioranza di bambini della loro VERA
infanzia, a privarli dell'esperienza esaltante e profondamente
maturante del VERO "complesso di Edipo". In tutte le classi sociali creature
corte e
chiassose,
"piccoli
esseri incompleti" possono venir soltanto contrapposti ai "grandi", ai
"cresciuti" e solo devastanti incesti e non emozioni evolutive possono
farli partecipare al mondo di sensazioni e istinti dei falsi
adulti: come
loro questi "non-bambini" non
conoscono e neanche immaginano
possano esistere veri
"adulti" (... Ripeness
is all) e possa
accadere un fenomeno grandioso come il - vero - fondante e liberante
"complesso di Edipo": un "assaggio" di grandioso vero
innamoramento
a liberazione da una unilaterale prospettiva - mortificante se non
mortifera - proposta dal complesso anale. In altri termini: dopo il
complesso anale che poteva offrire agli "inferiori" almeno il "fare"
come scopo dell'esistere ma comunque verso una vita piatta, verso una strada
grigia, usuale,
indifferente, inessenziale, scipita…, il complesso di Edipo come
ogni
innamoramento - e, come su di un piano più impreciso, lo era
stato il complesso orale - è premessa di una vera e profonda e vitale
espressione di
Sé:
...
Non fu più possibile accostare l’esistente senza cercare
quella stessa eccitazione, quello stesso stordimento, quello stesso
battere in testa. Non sarebbe stata vita vera se non arrivava alla
stessa intensità. Razionalmente è un pensiero folle.
Tutti concordano che non si può vivere ogni giorno da
innamorato, appassionato, ispirato, rapito dalla grazia dell’incanto…
Ecco, fu proprio di scegliere quel pensiero folle come vera
razionalità, che devo aver deciso in qualche svolta
lontana dell’esistenza. Non chiedetemi come si fa a diventare
miliardari: non ne so niente. Ma se mi fate parlare sull’essere
innamorati della vita, se mi fate raccontare le storie
dell’incontenibile
gioia di essere al mondo, se m’invitate a cantare la
follia di chi non può accettare niente meno che l’impossibile…
ecco qui ci vado a nozze. Questa è la mia musica.
Yin e Yang Nei
fondamenti della religione
e filosofia cinese si trova una classificazione
molto
autorevole - però da noi soltanto intuita in modo implicito e
non
definito - che va considerata alla base di ogni
conoscenza e attività non solo umana. In ogni aspetto e
modalità
dell'esistere DUE
dinamiche
e interscambievoli VIE
BASILARI si
alternano e si intersecano in ogni momento: l'una come lo Yin,
interiore, quieta, espansa, materiale, statica...; l'altra, come lo Yang,
collegata con l'esterno e con l'energia: movimentata, diretta,
tesa. A loro volta
nel loro
subentrare l'una
all'altra, spostano e
valorizzano scambievolmente nelle due direzioni - come nelle linee
inferiori e superiori degli esagrammi dell' I Ching
- situazioni, energie
e fatti interiori con energie e
fatti attinenti al mondo esterno - e viceversa.La
prima via offre la
capacità
centripeta di godere -
secondo l'ormai classica definizione di Freud principio
di piacere - o
almeno di provare sensazioni, e di conservare e preservare; la
seconda - rivolta verso l'esterno - di indirizzare, di padroneggiare,
di controllare, di cambiare, ma anche di distinguere, separare, e
pertanto anche CHIARIRE e precisare: in attinenza al principio di realtà
di Freud. E
così, se il complesso
orale e il complesso
di Edipo appartengono agli aspetti Yin
dell'esistenza, ad entrambi debbono seguire - anzi "conseguire" - i
loro opposti e simmetrici aspetti Yang: i valori
ben sistematizzati del complesso anale
possono cioè rinforzare quelli del complesso orale;
ma così pure per completare la sessualità creativa e
trionfante del complesso
di Edipo deve presentarsi un processo di espansione mirata, di
apertura al di fuori della famiglia e degli affetti acquisiti: nel complesso
di castrazione alla partecipazione al piccolo e statico mondo
familiare deve subentrate l'incerta, timorosa se non dubbiosa
consapevolezza della fragilità della propria presenza attiva in
un mondo vasto, agitato, anche minaccioso. Non più unilaterale
come il complesso anale, ma anzi in balìa di un mondo esterno
imprevedibile si presenta questo secondo complesso centrato sulla sfera
genitale, quel complesso che Freud, con una illuminata intuizione, ha
riassunto nei termini di complesso di castrazione. Un pro-cedere
curioso e
cauto, fiero e
umiliabile, differenziante e "sospettoso" dà il via ad un
processo unitario e insieme correlato da fattori intersecati e
imprevedibili, vastissimo e variegato che si completerà con
passaggi analoghi nel grandioso, delicato e pericoloso, capitolo dell'ADOLESCENZA.
Si tratta di un insieme di
passaggi ben difficili da sintetizzare in poche parole poiché
davvero - come i frutti e semi dell'albero
-
possono espandersi ed esprimersi in numerosissime imprevedibili vie
nuove, a loro volta estemamente produttive oppure tarpanti e
distruttive come ... d'altra parte anche l'albero stesso che può
finire nelle mani di un falegname - e divenire mobilia oppure... Pinocchio,
se non trasformarsi in legna da ardere.
La
nascita ed il complesso
di Edipo
introducono il nuovo essere in una NUOVA forma di esistenza - nuova,
precaria e delicata, ma stabilizzante
- in quanto collegata alla sicurezza della presenza della FAMIGLIA; invece
in primo luogo entrambi
questi successivi movimentati
e centrifughi complessi decretano l'allontanamento
dall'originaria - sicura o pericolosa - famiglia verso spazi da
scoprire in via individuale tramite i propri
innati talenti,
da collegare con scelte o decisioni che si presenterebbero come
velleitarie e non come volontarie quando non siano basate su
ben
valutate circostanze esterne.
Come
il complesso
anale,
centrato in modo apodittico sulla negazione, anche questa appendice
attiva del complesso
di Edipo sancisce una privazione
e
un'anticipazione
di futuri - e pertanto forse
irrealizabili
- sbocchi: entrambi preannunciano aperture esterne proprie della vita
adulta - lavoro
per il complesso anale, formazione
di una
propria famiglia: nell'infanzia e fanciullezza queste mete
compaiono all'orizzonte ben prima della loro possibilità
fisiologicamente attuativa, ben a rischio non solo teorico ed emotivo
di conflitti perdenti
contro forze ben
più potenti e organizzate delle proprie capacità e
competenze; ben a rischio anche per la propria sicumera, spavalderia e
inesperienza ed anche per vittorie
intempestive e precoci. Ora
non si tratta più soltanto dello sdipanatoo
dis-teso il
filo ben avvolto dello s-viluppo: solo una graduale
regolarità
di emersione dal viluppo può permettere con efficacia
di
usufruire delle proprie potenziali possibilità, di valorizzare
innate peculiari capacità, consentire di formare
cioè - in adeguati con-testi umani allargati - fitti
tessuti
di solida
cooperazione, collaborazione, partecipazione mediante basi di
"saggezza", e "individuazione", esportabili in sempre rinnovabile,
infinitamente ampliabile e trasmissibile e creativa CULTURA.
E'
così che acquista
significato
l'idea di veri insegnamento
e apprendimento assimilato;
qui davvero l'istruzione non si rattrappisce in mero nozionismo come
"accrescimento cumulativo", ma diviene stimolo non
soltanto di
aperture di conoscenza ma di proposte
continuative foriere di autentiche trasformazioni: tali da attuare in vere
ri-nascite
una instancabile ri-costruzione creativa, rinnovabile di momento in
momento.
Ma
se le "radici" di ogni
sviluppo
esistenziale come troppo spesso accade, sono state strappate, marcite o
seccate gli "attivi" complesso
anale ecomplesso
di
castrazione
proseguono lo stesso in un preordinato corso: ma già danneggiati
in partenza sulla scia dei naufragi delle
fasi precedenti si muovono
con modalità paradossali come "compensazioni" di queste. Senza basi
portanti
nel corso di tutta la vita non possono cioè che cercare sbocchi
difettivi e scompigliati in una confusione disorganizzata, priva di
segnali di età o di situazione: come in un contesto scolastico
di allievi "copiatori" destinati prima o poi ad essere bocciati
dall'esistenza anche se promossi fortunosamente dalla scuola
|

E allora adesso è un pò come se avessi mentito a me stesso e avessi perso anche tanto tempo. Questo mi duole di più. Mai avrei immaginato, se non lo avessi provato sulla mia stessa pelle, quanto importante è il ruolo di chi si impegna a diventare genitore, quanto può essere distruttivo per un figlio, (anche senza arrivare all'estremo ultimo dell'infanticidio), se lo sviluppo diventa un percorso ad ostacoli continuamente minato, un labirinto senza uscita, con un unico obiettivo: la sopravvivenza.
Aggiungo sinteticamente che il sogno dell'altra sera sembra avere prodotto qualcosa. Ho l'impressione che quella figura ormai fossilizzata di mia madre abbia un significato più ampio. Mi sembra che si stia verificando una storicizzazione della mia vicenda personale, come se la stessi riconducendo da un piano solo ed esclusivamente personale ad uno collettivo (o generale). Me ne sono accorto guardando stasera un pezzo di uno spettacolo di Paolini sul romanzo di Rigoni Stern: "Il sergente nella neve". Era Storia. Non c'entravano più mio nonno, mio padre, i loro ricordi, le montagne, Il Veneto eccetera. Potrebbe essere anche un fatto contingente, non so... Però perché non ricondurre questo alle parole di Einstein:Ora comprendo che il paradiso della giovinezza, così presto perduto, fu un primo tentativo di liberarmi dalle catene del "puramente personale", da un'esistenza dominata solo dai desideri, dalle speranze, dai sentimenti primitivi. Fuori c'era questo enorme mondo, che esiste indipendentemente da noi, e che ci sta di fronte come un grande, eterno enigma, accessibile solo parzialmente alla nostra osservazione e al nostro pensiero. La contemplazione di questo mondo mi attirò come una liberazione...
Infanzia
dell'Homo sapiens |
|
|
Così i bambini, privati di esperienze vere, elaborano fantasticherie a vuoto e compensazioni fasulle che ne bloccano o deformano lo sviluppo riducendoli ad adulti immaturi incompleti o sbagliati e incidendo anche sulle generazioni a venire. |
|
Non
pensiamo
infatti che una maggior collettiva
agiatezza e acculturazione - o pseudo-tale: vedi Né
leggere né scrivere
-
porti di sicuro a
cambiamenti in meglio, né quindi che si sia in una
fase
storica di sicuro progresso.
Ci troviamo (e forse persino in crescendo e con un crescendo
di danni) ancor sempre circondati da un'enorme
maggioranza di
adulti
incompleti e di cattivi
genitori:
ma non dimentichiamo le possibilità invece esistenti come
quelle
descritte da Erik
Erikson, da Maria
Montessori, da Emmi
Pikler
e... da tantissimi altri, ad esempio come era (o lo è ancora
e per quanto?) la scuola
materna di Correggio
(..una città che
accredita
ai bambini potenzialità e creatività,
riconoscendoli soggetti
di diritti e portatori di proprie culture e
autonomie,
crea premesse fondamentali per una più alta condizione di ... Loris
Malaguzzi)
Il
nuovo metodo
(ideato da
Loris
Malaguzzi) si basa invece sulla
convinzione
che i bambini piccoli possano già imparare
a ragionare. Li si
incoraggia
così a osservare la
realtà (l'acqua, il sole o le ombre) e
a ragionare su quel che vedono. Facendo questo gioco i bambini imparano
a costruire le proprie
idee partendo
dai fatti.
Imparano a guardare la
realtà. Imparano a usare la mente come strumento.
Centro
Internazionale della cultura e
della creatività dei bambini e delle bambine
Noi,
più che trasmetttere conoscenza, favoriamo l'autoapprendimento
di bambini lasciati liberi di re-interpretare il mondo. Le parole
più pronunciate sono partecipare
e relazionarsi
20.000
visitatori: in tredici
anni sono stati accolti a Reggio 150
gruppi-studio provenienti dall'Italia e da più di 90 Paesi del
mondo per studiare il Reggio approach la
via emiliana all'educazione: cifre
destinate ad aumentre basti
pensare che abbiamo una lista d'attesa lunga due-tre anni.
Maestre
giapponesi:
Cresceremo all'emilana i bambini di Tokyo, insegnateci il vostro modello. Reggio children: la società a capitale pubblico-privato che dal 1994 promuove l'esperienza accumulata negli istituti cittadini sin dagli anni Sessanta. Definito
da Newsweek
del
dicembre 1991 il miglior asilo di tutto il mondo Dal
28 agosto 2003 al 22 settembre: Iride, il canale satellitare del
festival
nazionale dell'Unita', ha ospitato ogni giorno i programmi di Atlantide.tv,
in particolare il 29 agosto 2003 è andata in onda alle ore 19:10
una
puntata con un documentario sull'asilo Diana di Reggio Emilia. Signori
bambini su Diario anno
IX n.7 da venerdì 20 febbraio 2004 a giovedì 26
febbaio: Assunta
Sarlo, inviata in un bel posto, è andata negli
asili di
Reggio Emilia, i più belli del mondo, per vedere "l'effetto che
fa" la riforma Moratti.
![]() ![]() L'Asilo
Diana di Reggio Emilia Arriva
dalla
Scandinavia la storia dell'asilo migliore del mondo. Si tratta della
prima
puntata di una serie di 4 documentari realizzati da Carlo
Barsotti
per
la televisione svedese - e finora mai trasmessi in Italia - sul
progetto
educativo realizzato da Malaguzzi nelle scuole per l'infanzia del
capoluogo
emiliano, e preso ad esempio dai pedagogisti di tutto il mondo. E' lo
stesso
Malaguzzi a spiegare in una lunga intervista la sua rivoluzione
pedagogica,
che punta a stimolare la creatività e il senso critico dei
bambini,
incoraggiandoli a sperimentare e indagare. Senza dare loro risposte, ma
aiutandoli a costruire un loro criterio di indagine che li porta a
seguire
un percorso a volte esilarante - come, ad esempio, quando scoprono che
"tutto ha un'ombra tranne le formiche" - ma soprattutto ad imparare a
pensare.
Un metodo adottato oggi da tutti gli asili svedesi, e seguito con
interesse
in molti altri paesi come Giappone, Canada e Stati Uniti.
La scienza e l'immaginazione? 14a. Gioco e serietà? Assieme a questi Buoni Maestri "moderni" ecco una "antica" favoletta di Esopo/Fedro Da Favole
/ Fedro. Libro III.Un
Ateniese vide Esopo giocare a noci in mezzo a una frotta di ragazzini;
si fermò e lo derise come fosse un demente. Il vecchio,
più adatto al
ruolo di derisore che di deriso, non appena se ne accorse,
allentò un
arco e lo pose in mezzo alla via: Ehi,
disse. Parlo
a te sapientone, spiega il motivo del mio gesto. Accorre
gente. Quello
si arrovella a lungo
e non capisce il
perchè del
problema proposto. Alla fine si arrende. Allora il saggio,
vittorioso: Rompi
presto l'arco se lo tieni sempre teso, ma se lo tieni allentato, puoi
servirtene quando vuoi. Così, di tanto in tanto , devi lasciare
svagare
la mente, perchè torni a te più pronta quando occorre
pensare. Da
ricordare
tanto
spesso,
nel buono e nel cattivo tempo.
XIV. De lusu et severitate Puerorum in turba quidam ludentem Atticus Aesopum nucibus cum vidisset, restitit, et quasi delirum risit. Quod sensit simul derisor potius quam deridendus senex, arcum retensum posuit in media via: "Heus" inquit "sapiens, expedi quid fecerim." Concurrit populus. Ille se torquet diu, nec quaestionis positae causam intellegit. Novissime succumbit. Tum victor sophus: "Cito rumpes arcum, semper si tensum habueris; at si laxaris, cum voles erit utilis." Sic lusus animo debent aliquando dari, ad cogitandum melior ut redeat tibi. |
|
O come la famosa scuola di Summerhill - ora fortunatamente riaperta come si proponeva Ada Marchesini Gobetti con i suoi libri "per bambini" e ancor più con il suo "amatissimo" Giornale dei Genitori |
![]()
![]() ![]() E
di Ada Gobetti vedi pure le allegre avventure del galletto
uscito
dal
"tredicesimo uovo": libero, originale, ingenuamente
spiritoso, tranquillamente diverso
dagli altri
nella Storia
del
gallo
Sebastiano
(che si può ancora trovare nelle
edizioni
![]() Ma questa libertà e
allegria
sono da accostare all'appassionata
e passimistica denuncia, all'ironia
dolce e feroce del
romanzo di Stefano
Benni, pur in
apparenza ancor più fiabesco di altri suoi romanzi di
fantapolitica: Baol. Una
tranquilla
notte di regime. L'ancor più amara Margherita Dolcevita
- Editore: Feltrinelli: - che, da un racconto in apparenza
intimistico con
una bambina
protagonista, giunge alla tristissima e feroce rappresentazione di
una società in evoluzione
verso una
terribile distruttività
|
Segnalazioni varie (ottimistiche) sottotitolato
anche in italiano) |
| Questo piccolo
cartone
animato, disegnato con tratti delicati e molto espressivi racconta un
NORMALISSIMO CAPRICCIO,
di
una NORMALISSIMA bambina, nel
suo NORMALE
inizio, decorso e "lieto fine": in
un così breve tempo, in meno di cinque
minuti, e con così pochi tratti lo si rappresenta
e rende partecipi tutti in modo istruttivo ma
anche
estremamente piacevole e graditissimo persino a bambini molto piccoli.
![]() per acquistare SIENTJE Netherlands Institute for Animationfilm (NIAF) St.Josephstraat 135 - 5017 GG Tilburg - Netherlands Tel.: +31-13-5324070 Fax: +31-13-5800057 Email: niaf@niaf.nl Banca destinataria: RABOBANK NEDERLAND Rabobank 181277263 NL 69 RABO 0181277263 - Tilburg Swiftcode: rabo nl 2UmIBAN no.: NL 69 RABO 0181277263 Tilburg |
|
Eppure, entrare nel tempo misconosciuto dei mutamenti non è poi tanto difficile. Basta essere presenti con simpatia, collaborare con rispetto partecipare con curiosità e piacere. prendere finalmente sul serio l'evoluzione dei bambini. E riattivare, intanto, anche la propria |
| Ed ecco che allora anche |
|
gli danno parole che non conosceva, gli mettono in fuga i mostri più cupi, rispondono quiete a mille perché. Leggi ogni giorno con il l tuo bambino. Digli così quanto bene gli vuoi, fagli un regalo che dura per sempre.
![]() Roma,
22
ott. (Adnkronos Salute) - ...
Sono le
indicazioni del libro 'Il
bambino il
pediatra lo sport', primo volume della collana
monografica,
diretta da Gian Luigi Marseglia, della Società italiana di
pediatria (Sip).... 2) Vietato proiettare sui figli le personali
ambizioni e forzarli sulla scelta di una disciplina. 3) I piccoli
devono avvicinarsi all'attività sportiva come un gioco....5)
Solo verso i 12 anni la maggior parte dei bambini è in grado di
capire pienamente i complessi meccanismi dell'attività sportiva
e ha raggiunto, sul piano fisico e psicologico, la maturità
necessaria per iniziare un'attività agonistica adeguata,
comunque, alla sua età ...8) Non è necessaria
un'attività fisica intensa per ottenere grandi benefici per
l'organismo. Possono essere sufficienti, come indica il ministero della
Salute, 15- 20 minuti al giorno di un'attività vigorosa tipo
corsa o un'altro sport aerobico.
Ali per Giocare Calendario Eventi
Nel Congresso
Internazionale dei Ludobus, svoltosi a Weimar (Germania) nell'ottobre
del
2000, è stata
proposto la candidatura
di Torino per l'anno 2005,
ad ospitare il 35°
Congresso
Internazionale, candidatura
approvata dall'organismo internazionale. Time TO
Play, (questo è il titolo dell'iniziativa)
rappresenta
un'occasione unica per la nostra città, di accogliere
esperienze
e realtà nazionali e internazionali, legate al variegato
mondo
del
gioco e dell'educazione. Il
tema scelto per accompagnare
la riflessione è quello del tempo
che
scandisce
e qualifica non solo il gioco in senso lato ma anche l'esperienza di
vita
di ogni persona. Il
filo conduttore dell'iniziativa,
è far convivere in una grande manifestazione educativa, servizi,
progetti e interventi che in questi anni hanno caratterizzato
le politiche
educative rivolte all'infanzia, le quali saranno coinvolte su tutti gli
aspetti di riflessione, che riguardano il gioco nel termine più
ampio possibile. L'esperienza dei ludobus diventa un'occasione di
incontro,
la Città di Torino, una grande piazza educativa per
confrontarsi
e innovarsi.
Informazioni:
Via Fiesole, 15/A , 10151 Torino Telefono:
+39.011.443.94.00
Fax: +39.011.443.94.10 |
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|
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Timestamping and Deposit Receipt. Certificate of anteriority and intellectual property. TITLE: http://www.thrivingandhome.com/Deposit number: DEP634300971192476250 Date: 08/01/2011 15:25:19 Locarno Code: 99-00 Depositor: Sig. Anna Fubini via Ormea 82 10125 Torino. Document on Real Time Timestamping Server Status: "Successfully deposited" Status WebSite 08/01/2011 FILENAME : DEP634301005498101250index.htm |